Super 10 - Parma, è il canto del Cigno (o degli Aironi)?

NAVA4587.jpg

Stagione da dimenticare per Parma e provincia, quella che si sta concludendo in queste settimane. Il rugby ducale esce ridimensionato in un’annata che era nata con ben altri presupposti. L’Overmach Parma, nonostante la Coppa Italia in bacheca, vede sfuggire all’ultimo l’accesso ai playoff, obiettivo minimo dichiarato a inizio stagione. Retrocede, invece, il Gran Parma, mentre Colorno ha mancato, e nettamente, l’ingresso alle semifinali della Serie A. E ora è tempo di bilanci e di progetti. E con l’ombra degli Aironi che, ora, hanno tanto l’aria di essere avvoltoi. (Foto Nava)

Dividi et impera era il motto di Cesare. Dividi e perdi potrebbe essere la lezione che a Parma hanno imparato a proprie spese. Due formazioni in Super 10 e una in Serie A, tre progetti che implicano investimenti importanti e tre fallimenti. Da tempo ho ribadito il concetto che la frammentazione delle realtà locali è un male per il movimento intero e per le singole realtà, le quali disperdono le forze, sprecando energie nel contrastarsi vicendevolmente. È un male per il movimento, perché concentrano in zone geograficamente ridotte più realtà di alto livello, togliendo spazio ad altre squadre e impedendo un allargamento territoriale del movimento d’elite. Ed è un male per le singole realtà, perché sono obbligate a spartirsi i già pochi sponsor, faticando a costruire squadre realmente competitive.
La dimostrazione pratica è la stagione appena passata. Una formazione, l’Overmach, costruita per vincere lo scudetto resta clamorosamente fuori dalla lotta playoff, una squadra, il Gran, pensata per ottenere la salvezza, retrocede all’ultima giornata e meritatamente, un club, come Colorno, che ha investito in maniera importante per accedere alle semifinali di Serie A e lottare per il Super 10, è fuori dalla corsa promozione. E ora, quando sarebbe il momento di unire le forze, quando ci sarebbe da ragionare su ciò che si è sbagliato, ora arrivano gli Aironi a dividere. Senza imperare. Se Gran e Colorno si fonderanno, all’interno anche del progetto Aironi, l’Overmach resta un’entità a se stante. Due squadre, due progetti, due rivalità. Che fino a oggi hanno fallito. Riusciranno, in futuro, a convivere nell’alto livello? Soprattutto quando la Celtic League toglierà visibilità e spazio al campionato italiano?
Roma stessa, con i suoi tre milioni d’abitanti e con un giro economico importante, ha dimostrato che due realtà d’elite sono troppe se si vuole far quadrare i bilanci e puntare ai successi sportivi. Forse è arrivato il momento che anche in Emilia ci si sieda intorno a un tavolo e si capisca che, sportivamente ed economicamente, la torta è troppo piccola per spartirsela in due o in tre. Dividi et impera. Aveva ragione Cesare. Parma è divisa e imperano altri.

P.S. è notizia di queste ore l'abbandono di Overmach come main sponsor del Rugby Parma F.C.

  • shares
  • Mail
7 commenti Aggiorna
Ordina: