Mondiali 2015 - L'Italia presenta il progetto, parte la scommessa azzurra

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La candidatura italiana alla Rugby World Cup 2015/2019 ha mosso un nuovo, decisivo passo avanti e tutto è pronto per la presentazione al Consiglio dell’International Rugby Board di mercoledì 13 maggio al Royal College of Physicians di Dublino: ieri l’avvocato Michele Signorini, Segretario Generale della Federazione Italiana Rugby, è volato nella capitale irlandese, sede dell’IRB, per consegnare ufficialmente nelle mani del CEO dell’IRB, Mike Miller, le copie del Bid-Book, il progetto dettagliato di candidatura – pienamente supportato dal Governo Italiano - per portare per la prima volta in Italia i Mondiali di rugby.

All’interno dei due volumi che compongono il Bid-Book - di oltre seicento pagine - le garanzie, le lettere di sostegno e le risposte al tender con cui l’Italia, mercoledì prossimo, si presenterà davanti al governo del rugby mondiale.
Mercoledì 13 maggio, il Comitato Promotore illustrerà il progetto all’IRB. Tra coloro che tra meno di una settimana presenteranno la candidatura italiana al fianco del Presidente della FIR Giancarlo Dondi figurano il sottosegretario della Presidenza del Consiglio On. Rocco Crimi, il consigliere federale Andrea Rinaldo – docente di ingegneria idraulica con esperienze accademiche al MIT di Boston e a Princeton – e il capitano della Nazionale Sergio Parisse.
“A quasi un anno dalla costituzione del Comitato Promotore per la candidatura a ospitare la Rugby World Cup, l’Italia è pronta a vivere uno dei capitoli più importanti della propria storia ovale, consapevole di aver consegnato oggi nelle mani dell’IRB un progetto dettagliato, dove l’entusiasmo di una Nazione in forte crescita rugbistica va di pari passo con le capacità organizzative maturate in dieci anni di partecipazione al torneo delle Sei Nazioni. Siamo certi di avere tutte le qualità necessarie per organizzare una grandissima Coppa del Mondo” ha detto il Presidente della FIR Giancarlo Dondi.
“Abbiamo il pieno supporto del Governo, l’indiscutibile attrattiva turistica di uno dei Paesi più affascinanti del mondo e crediamo fermamente che una Rugby World Cup italiana rappresenterebbe non solo una grande possibilità economica per il Paese ma anche un meraviglioso momento di festa per i tifosi di tutto il mondo” ha aggiunto Dondi.
Il capitano azzurro Sergio Parisse, candidato nel 2008 al titolo di Player of the Year, farà parte della delegazione italiana incaricata di presentare la candidatura e, a soli venticinque anni, può vantare già due partecipazioni mondiali nel proprio curriculum sportivo: “Giocare nei più famosi stadi del nostro Paese, coinvolgere l’Italia intera e focalizzare l’attenzione di tutti sul nostro sport sarà una enorme spinta un ulteriore sviluppo del rugby in Italia. Negli ultimi anni siamo cresciuti moltissimo sotto ogni aspetto, quadruplicando il numero di tesserati dal 2000 a oggi, ma la Rugby World Cup potrebbe rafforzarci ancora di più nella cultura sportiva italiana”.
L’annuncio delle due Federazioni ospitanti per i Mondiali del 2015 e del 2019 da parte dell’International Rugby Board è previsto per il 28 luglio, in occasione di uno Special Meeting del Consiglio IRB a Dublino.

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