Mondiali 2015 - L'Inghilterra non lascia, ma non raddoppia

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Niente da fare, l'Inghilterra non molla. Nonostante le voci insistenti delle ultime settimane, infatti, la RFU ha confermato la volontà dell'Inghilterra di procedere con la propria candidatura a ospitare i Mondiali di rugby del 2015. Mondiali, ricordiamo, per i quali è candidata anche l'Italia. Una scelta fortemente voluta dai britannici, che, però, dovranno correre da soli.

Causa la crisi economica, il mancato accordo raggiunto dall'Irfu con i dirigenti gaelici e viste le divergenze organizzative, infatti, sia Irlanda sia Scozia si sono tirate fuori dai giochi e non parteciperanno con l'Inghilterra in questa avventura. Troppo rischiosa, visto l'attuale situazione mondiale, per gli scozzesi, mentre gli irlandesi hanno dovuto subire il niet degli sport gaelici, i quali si sono rifiutati di dare i loro stadi per i Mondiali. E, purtroppo, gli stadi più capienti in Irlanda sono proprio quelli gaelici.
Corsa in solitaria, quindi, per la Rfu, la quale però crede fortemente nel progetto, come sottolinea il Chief Executive Francis Baron: "Siamo convinti che sia giunto il momento che i Mondiali di rugby tornino in Inghilterra e siamo sicuri di poter garantire la migliore proposta. La scelta dell'Inghilterra sarebbe una scelta ottima da un punto di vista di visibilità mondiale del nostro sport e sarebbe da traino per le nazioni in cui la tradizione ovale è meno forte".
La delegazione inglese che andrà a Dublino a presentare formalmente la candidatura sarà composta, tra l'altro, da due campioni del mondo del calibro di Lawrence Dallaglio e Will Greenwood.

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