Paralimpiadi - Wheelchair rugby: è tempo di rivincite!

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Murderball-ilfilm.jpg Dopo un entusiasmante prima giornata, anche oggi le otto nazionali di rugby in carrozzina si sfidano per il secondo turno alle Paralimpiadi 2008 a Pechino. Ed è già tempo di rivincite. I match di oggi (che Rugby 1823 seguirà da vicino aggiornando i risultati) sono: Canada-Cina (ore 7.00 italiane), USA-Giappone (ore 9.00 italiane), Australia-Nuova Zelanda (ore 12.00 italiane) e Gran Bretagna-Germania (ore 14.00 italiane). Strano gioco del destino che proprio la sfida tra le due formazioni dell'Emisfero Sud sia già decisiva ai fini dell'accesso alle semifinali. Nella stessa giornata e alla stessa ora, infatti, Australia e Nuova Zelanda si scontreranno a Brisbane nell'ultima, e decisiva, partita del Tri Nations 2008, mentre a Pechino è, per i Wheel Blacks, una sfida da dentro o fuori. Una nuova sconfitta, dopo quella subita ieri con la Gran Bretagna, significherebbe la quasi certa impossibilità di arrivare nei primi due posti del girone.
Ma oggi, riprendendo un messaggio arrivato da Gualtax, parlo di un film. Murderball, la storia vera di un campione americano di rugby in carrozzina.

AGGIORNAMENTO ORE 13.20: CANADA, USA, AUSTRALIA E GB E' SEMIFINALE! ELIMINATI CLAMOROSAMENTE I WHEEL BLACKS!

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Uscito negli Stati Uniti nel 2005, Murderball è un documentario diretto da Henry Alex Rubin e Dana Adam Shapiro, che racconta la vera storia della strada che ha portato le nazionali Usa e canadese alle Paralimpiadi di Atene, nel 2004. Un racconto crudo, duro, senza falsi buonismi che descrive la realtà di ragazzi costretti su una sedia a rotelle.
Il film ne racconta la storia, la scelta di provare il Wheelchair rugby e la forte rivalità che li guiderà sul campo da gioco. L'azione di svolge tra il 2002 e il 2004 e i giocatori coinvolti non si intimidiscono davanti alla telecamera nel raccontare la loro vita. Che si tratti di descrivere l'incidente che li ha paralizzati, di raccontare il sesso di un portatore di handicap, o di spiegare come ci si sente quando la tua nazione ti reputa troppo vecchio per giocare e si decide di "passare dall'altra parte", andando ad allenare gli odiati canadesi, i protagonisti non si tirano indietro.

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Tra i giocatori protagonisti del film ci sono Mark Zupan (sulla locandina), Andy Cohn e Scott Hogsett (foto sopra a destra), tre atleti convocati anche quest'anno nella nazionale americana a Pechino. Proprio Mark Zupan, anche per i tatuaggi e il fisique du role, è diventato un personaggio negli Stati Uniti ed è stato il vero protagonista del film. A Pechino farà valere la sua esperienza e leadership per guidare gli Usa alla conquista di una medaglia. Qui sotto il trailer del film.

Le partite
Canada-Cina 57-25
Seconda sconfitta per i padroni di casa che cedono facilmente al Canada, che dopo aver sofferto un po' ieri, oggi si toglie una bella soddisfazione prenotando già le semifinali del torneo. I nordamericani allungano decisamente fin dal primo quarto, senza permettere mai alla Cina di rientrare in partita. Le marcature sono state equamente divise tra tutti i giocatori scesi in campo, con una tripla segnatura anche per Erika Schmutz, una delle tre donne olimpiche.

Usa-Giappone 44-37
Esce a testa alta il Giappone, che dopo aver fatto soffrire i canadesi da filo da torcere anche agli Stati Uniti. La squadra di Mark Zupan resta per tutti i 32 minuti in vantaggio, ma non riesce mai a prendere quel distacco che dia la tranquillità necessaria. Soprattutto nei due quarti centrali il Giappone gioca alla pari dello squadrone Usa e sono ancora le mete del fortissimo Groulx a dare la vittoria e l'accesso alle semifinali agli americani.

Australia-Nuova Zelanda 39-38
Seconda sconfitta per un solo punto e addio ai sogni di gloria per i Whell Blacks. Partita fantastica, giocata punto a punto, che si conclude con la meta realizzata allo scadere dall'Australia che ribalta il risultato che a 30 secondi dalla fine vedeva la Nuova Zelanda in vantaggio di un punto. Ora solo un miracolo rimetterebbe in gioco i neozelandesi.

Gran Bretagna-Germania 39-35
Faticano tantissimo i britannici per avere la meglio della Germania e guadagnare una delle prime due posizioni nel Pool. In svantaggio alla fine del primo quarto, la squadra inglese impone il suo ritmo nei due tempi centrali guadagnando il vantaggio che li porta alla vittoria finale. Grazie a questo risultato, la Nuova Zelanda, una delle favorite alla vittoria finale, dà addio ai sogni di gloria. Gloria di quasi due minuti, invece, per Josie Pearson, finalmente scesa in campo.

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