Impressioni di Settembre - Basta all'ipocrisia, legalizziamo finalmente il doping!!! (Prima parte)

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Questo post farà sobbalzare i benpensanti, farà gridare allo scandalo chi ancora crede nello sport pulito, permetterà di insultarmi e lanciare strali a chi è veramente convinto che vi siano pochi, infami, criminali e il resto sia tutto pulito. Insomma, questo post vuole far crollare quel muro di ipocrisia e falsità che circonda lo sport mondiale e il doping. Cercherò di mostrare quale sia la realtà della droga nel mondo sportivo, metterò in chiaro come le colpe siano prima delle organizzazioni mondiali sportive, degli sponsor, delle federazioni e solo dopo degli atleti, ma soprattutto proporrò una soluzione che piacerà a pochissimi. Rendere il doping legale e chiuderla qui con la pantomima dell'antidoping!

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Ho deciso di parlare di doping per svariati motivi. Il primo, e più importante, è quello che, nonostante non vi siano stati gli scandali che colpiscono altre discipline, il rugby non è immune dalle droghe e in futuro sarà sempre peggio (ma di questo parlerò a breve). Il secondo motivo sono i continui casi di doping nel ciclismo, certi fisici visti a Pechino durante le Olimpiadi, e le pagliacciate mediatiche che fanno costantemente da contorno a questi casi di doping.

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Il terzo motivo, invece, è più personale e ne ho già parlato in passato. Pantani, Gibilisco, ma anche, nel suo piccolo, Staibano sono stati massacrati per presunti casi di doping. Carriere messe a rischio, guai giudiziari e personali, una gogna mediatica senza precedenti e senza appello. Come se fossero delle pecore nere, come se loro fossero dei criminali in un mondo di vergini. Ma è veramente così? E, anche lo fosse, di chi sono le colpe?

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Siamo quasi arrivati alla fine del Tri Nations, abbiamo potuto goderci match entusiasmanti, intensi e abbiamo potuto vedere come le nuove regole, le famose ELV imposte dall'IRB, influenzino il rugby moderno. E la conclusione è semplice. Dalla nascita del professionismo e con l'arrivo delle nuove regole il rugby è diventato sempre più veloce, con fisicità che non erano richieste fino a pochi decenni fa. Le foto che vedere in questo articolo ritraggono alcuni campionissimi del passato. Atletici, certo, ma normali. Paragonateli con certi fenomeni di oggi e capite che il doping esiste.

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E lo vuole l'Irb, che inventa regole che spingono ad accrescere la propria muscolatura, lo vogliono gli sponsor, che pretendono sempre più spettacolo, lo impone la televisione, che non può proporre uno sport che non sia agonistico al massimo. Eppure, poi, nei salotti buoni si criminalizza chi fa uso di steroidi, di Epo e altro, ma sono le stesse federazioni a imporre atleti sovraumani. L'esempio di Andrea Marcato, giovane talentuoso, dal fisico atletico, ma cui mancano chili di muscoli per competere a livello internazionale, è emblematico dei rischi che corre il rugby del futuro.

[continua...]

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