Rugby & Olimpiadi - I campioni ovali vincenti nei cinque cerchi

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Mentre si stanno svolgendo le Olimpiadi di Pechino si sente sempre più l'assenza della palla ovale per gli appassionati. Nell'attesa che prima o poi almeno la versione a sette diventi sport olimpico mi piace fare un excursus storico nel passato (più glorioso del presente cinese) dei cinque cerchi e ricordare alcuni atleti che divennero olimpionici con un passato (o un presente) nel rugby.
Come ricordano Luciano Ravagnani e Pierluigi Fadda ne "Rugby - Storia del Rugby Mondiale dalle origini a oggi", infatti, ci furono almeno quattro campionissimi che si dedicarono alla palla ovale e ad altre specialità sportive.

I primi due, nel 1908, furono l'inglese Douglas e l'australiano Baker. Entrambi pugili, entrambi pesi medi, si sfidarono per il titolo olimpico. Douglas ebbe la meglio e si aggiudicò la medaglia d'oro, ma la curiosità del match fu che entrambi gli atleti erano rugbisti. Douglas era nazionale inglese di boxe, rugby e cricket, mentre Baker lo era "solo" di pugilato e palla ovale.
Restando sempre nella nobile arte del pugilato, ma arrivando al 1928, il campione (sempre dei pesi medi) olimpico di quell'edizione fu l'argentino Arturo Rodriguez Jurado. Jurado, oltre alla boxe, si dedicava anche al rugby e fu campione d'Argentina con la formazione del San Isidro.
Anche se non parteciparono ad alcuna Olimpiade sono da citare altri due atleti. Il primo è il neozelandese Tom Heeney, che disputò, uscendo sconfitto, un combattimento per il titolo dei pesi massimi e che, con la maglia di Hawke's Bay e Poverty Bay, affrontò per ben due volte i mitici Springboks.

Infine, ecco che anche per l'Italia c'è un campionissimo che legò il suo nome al rugby. Marcello Fiasconaro, nato a Città del Capo nel 1949, fu un discreto rugbista a livello giovanile, negli anni che visse in Sud Africa. Trasferitosi in Italia si dedicò principalmente all'atletica leggera, in particolare alla corsa. Pur non riuscendo a mettere le propria firma olimpica a causa di diversi infortuni, Fiasconaro è entrato nella storia dello sport italiano grazie al record mondiale negli 800 metri (con il tempo di 1'43"7), stabilito il 27 giugno 1973 all'Arena di Milano.
Insomma, anche se il rugby è lontano anni luce da queste Olimpiadi (in tutti i sensi), la palla ovale ha potuto partecipare alla gloria di molti campioni che, prima o poi, calpestarono un terreno di gioco ovale.

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