Cronaca - Picchia esibizionista e lo manda in coma

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Essere spiato da un guardone ed esibizionista non è bello, soprattutto quando sei appartato con una ragazza. Ma la reazione che sembra aver avuto Carlo Simionato, 23enne giocatore del Rugby Udine, è stata forse un po' esagerata. Quando Carlo ha notato un filippino di 55 anni aggirarsi in modo osceno dove si era imboscato con la ragazza, il rugbista ha deciso di allontanare in malomodo il pervertito. Ma il calcio con cui l'ha colpito ha mandato in coma l'extracomunitario che ora lotta tra la vita e la morte.

La prima ricostruzione parla di una passeggiata sul lungomare di Lignano per Carlo Simionato e una ragazza appena conosciuta, con il filippino che li avrebbe seguiti. Secondo la moglie di quest'ultimo, in vacanza a Lignano dall'Austria, il marito era invece lì per cercare il figlio. Secondo la ragazza e Carlo, invece, il filippino avrebbe seguito i due e, quando Carlo ha cercato di allontanarlo con le buone, avrebbe continuato ad avvicinarsi minaccioso. Spaventato e con la ragazza che urlava, Carlo lo avrebbe colpito al volto con un calcio, anche se ha dichiarato che non voleva fargli male.
Sempre secondo la ricostruzione al vaglio degli inquirenti, il filippino avrebbe seguito la coppia fin dalla discoteca dove i due si erano conosciuti e poi si era avvicinato a loro chiaramente eccitato. Ora toccherà alla polizia fare piena luce sull'avvenimento. Anche perché Carlo, che gioca mediano d'apertura ed è una giovane promessa del rugby italiano, è da tutti conosciuto come un ragazzo per bene, tranquillo e assolutamente non violento. Inoltre, non ha neppure un fisico tale da poterlo considerare pericoloso. Certo, se verrà confermata la versione di Carlo, le attenuanti sono tante. E le colpe andranno divise tra il giocatore e la presunta vittima. Sperando che l'extracomunitario si salvi (attualmente è in coma farmacologico all'ospedale di Udine). Per lui, ma anche per Carlo.

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