Nazionale - Finito il raduno, Mallett può essere soddisfatto!

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Il coach della Nazionale Nick Mallett abbandona le montagne della Valle d'Aosta, dove da lunedì a oggi ha guidato gli azzurri nel primo ritiro della stagione 2008/2009, con il sorriso sulle labbra dopo l'ultimo allenamento mattutino sul campo di Morgex. In questi giorni il tecnico sudafricano ha potuto valutare da vicino le potenzialità dei giovani emergenti.

"Ho avuto buone risposte da tutti i giocatori, abbiamo lavorato molto sulle abilità individuali e collettive e sulla preparazione fisica, in funzione della ripresa dell'attività di club che attende gli atleti già dai prossimi giorni. Soprattutto, ho potuto conoscere meglio i giovani atleti italiani che non avevo ancora avuto modo di vedere da vicino nel mio primo anno da allenatore azzurro. Sono contento, da quando ho assunto l'incarico nello scorso mese di novembre il numero di trequarti in grado di lottare per un posto in maglia azzurra è considerevolmente aumentato e, adesso, penso che possiamo ritenerci ben coperti in ogni ruolo: abbiamo Toniolatti e Rubini in grado di giocare numero 9, Bocchino all'apertura, Quartaroli e Andrea Pratichetti come centri, Michele Sepe e Bacchetti all'ala. Senza dimenticare chi già conoscevo, come Marcato e Matteo Pratichetti, che arriva da una grande stagione. Tutti hanno lavorato al meglio".
A novembre l'Italia sarà attesa dai tre Cariparma Test Match contro Australia (Padova-Euganeo, 8 novembre), Argentina (Torino-Olimpico, 15 novembre) e Pacific Islanders (Reggio Emilia-Giglio, 22 novembre) e il coach azzurro non esclude la possibilità di ricorrere già allora ad alcuni dei volti nuovi affacciatisi per la prima volta in Nazionale Maggiore nel corso del raduno valdostano: "Per prima cosa, però, è importante che questi ragazzi trovino spazio nei loro club. Voglio vedere atleti come Bacchetti, Quartaroli, Sgarbi e tutti gli altri in campo nel Super 10 e nelle Coppe per accumulare esperienza".
"L'Australia - prosegue Mallett - sarà l'impegno più duro. Robbie Deans, il loro nuovo allenatore, è uno dei migliori dell'Emisfero Sud e ha subito portato i Wallabies a battere il Sudafrica campione del mondo e gli All Blacks nel Tri-Nations. Ma, contro i Pumas e la selezione delle isole dell'Oceano Pacifico abbiamo le carte in regola per vincere".
Da oggi, primo di agosto, entrano in vigore le tredici regole sperimentali dell'International Rugby Board. Un cambiamento che non sembra preoccupare il CT, ben consapevole dei pregi e dei difetti della Nazionale: "Il lavoro che abbiamo fatto nella passata stagione ed anche in questo raduno non verrà vanificato dall'introduzione delle nuove regole. L'Italia ha i propri punti di forza nella mischia, nel maul, nel gioco al piede, nella rimessa laterale, nella difesa. E le regole sperimentali - conclude Mallett - mi sembrano riguardare maggiormente le squadre che prediligono il gioco al largo".

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