Vittoria azzurra a Cordoba. Un commento a caldo

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Domani, con calma, analizzerò la partita con più precisione, ma adesso voglio giusto puntualizzare un paio di cose. L'Italia vince in Argentina, batte la terza forza all'ultimo mondiale, seppur piena di seconde scelte, e chiude la stagione con un risultato fondamentale per il ranking. Per il resto, poco di cui gioire.

La mischa è, come sempre, superba. Anche senza la prima linea titolare dominiamo gli argentini e li costringiamo a una serie imbarazzante e impressionante di falli. Roncero, capitano per l'occasione, meriterebbe almeno tre gialli, così come metà della sua linea avanzata. Picone non convince a questo giro, mentre McLean non è un'apertura, e si vede.
Ma sono i trequarti a deludere una volta ancora. Non si può giocare 80' senza creare una azione degna di questo nome. Un'Italia che difende benissimo, ma non ha gioco porta a casa una vittoria importante. Ma Mallett deve ragionare sugli uomini che ha a disposizione. Mirco Bergamasco non è più un giocatore da nazionale, dispiace dirlo ma è così. Le ali arrancano, Robertson quasi inesistente, mentre Marcato è sempre più a suo agio nel ruolo di estremo.
Insomma, torniamo dal tour sperimentale con una vittoria e una sconfitta più che onorevole, con alcuni giovani che hanno convinto ma senza gioco. Certo, mancavano almeno 5 titolari anche oggi, ma servirà inventarsi qualcosa se vogliamo fare il salto di qualità.

Io i nomi li ho in mente, spero che anche Mallett sappia dove mettere mano per cambiare il trend. Intanto festeggiamo, godiamoci questa vittoria e i punti fondamentali che guadagnamo nel ranking mondiale. La decima posizione è più vicina ed è da qui che si deve ripartire. Con la prossima stagione recupereremo i campioni che erano assenti oggi, magari troveremo un paio di altri giovani validi e... mi spiace dirlo... un equiparato che faccia la differenza. Se le regole Irb lo permetteranno...

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