Argentina-Italia -1: Domani live blogging su Rugby 1823!

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Mancano poco più di ventiquattro ore all'ultima tappa di una lunghissima stagione ovale per la nazionale italiana. Dopo quasi 12 mesi ininterrotti di rugby, infatti, Argentina-Italia sarà la fatica finale per i ragazzi di Nick Mallett che da domenica saranno ufficialmente in vacanza. E che vogliono chiudere l'anno espugnando Cordoba e regalando un importante successo al rugby italiano.

Il match sarà trasmesso in diretta tv su Sky Sport 2 alle ore 20, ma per gli appassionati che non posseggono il satellite Rugby 1823 offre anche per questa partita la possibilità di seguire l'incontro in diretta testuale qui, con aggiornamenti continui sul risultato, su cosa avviene in campo e sulla prestazione della nazionale italiana.
Ieri, durante la conferenza stampa, il capitano Sergio Parisse ha illustrato le aspettative azzurre per l'incontro e ha avuto anche l'occasione di togliersi un bel sassolino nei confronti di chi si ostina a vederlo come uno "straniero".
“L’obiettivo è ripetere quella vittoria (Argentina-Italia 29-30 a Cordoba nel 2005), ma ogni partita ha una storia tutta sua e non posso dire oggi che partita sarà quella di sabato. Posso solo dire che l’Argentina viene da un Mondiale incredibile, il migliore di sempre, chiuso al terzo posto. I punti di forza dei Pumas sono sempre quelli: mischia solida, trequarti che placcano. Aggiungete un fenomeno come Hernandez e avrete una squadra completa. Tre anni fa giocammo un grande primo tempo e nella ripresa difendemmo in modo incredibile su ogni pallone, in ogni istante di gioco. Non mollammo nemmeno nei dieci minuti di recupero, un po’ eccessivi, che l’arbitro concesse. Una delle vittorie più belle che abbia vissuto con la maglia della Nazionale…”
Per molti Parisse è un argentino che veste la maglia azzurra, ma questo fa imbestialire, e non poco, il capitano italiano. “Storia vecchia, non la racconto nemmeno più, basta ricordare che mio padre, Sergio senior, si trasferì qui dopo aver smesso di giocare a rugby. Sottolineo solo una cosa: non ho mai giocato per nessuna rappresentativa sudamericana. Quindi la partita di sabato contro i Pumas, per me, è un test-match come tutti gli altri. Difficilissimo, come ogni test, ma non diverso dagli altri”.
E la prova di Ghiraldini come capitano con il Sud Africa come l'ha vista? “Leonardo mi è piaciuto molto. Ha fatto buone scelte, ha saputo gestire al meglio la pressione derivante da una partita tanto difficile. Aveva addosso gli occhi di chi magari pensava a una sconfitta molto pesante, ha guidato la squadra con intelligenza. Ieri, in riunione, gli ho fatto i complimenti. E so che tutta la squadra è rimasta soddisfatta del suo lavoro”.

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