Argentina-Italia -3: Oggi Mallett annuncia il XV azzurro

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La nazionale italiana ha iniziato ieri il lavoro di preparazione al test match di sabato, all'Olimpico di Cordoba contro l'Argentina, terza potenza del ranking mondiale, che verrà trasmessa da Sky Sport 2, con diretta ore 20.00, e in live blogging qui su Rugby 1823.
Mattina dedicata alla palestra suddivisi per reparti con il preparatore fisico Alex Marco, pomeriggio sul campo per le prime applicazioni del piano di gioco per la partita di sabato. Solo una lieve sgambata, invece, per Parisse e i fratelli Bergamasco, che hanno raggiunto il gruppo intorno all'ora di pranzo.
E' previsto nel pomeriggio l'annuncio del XV azzurro da parte di Mallett.

La probabile formazione dovrebbe veder riconfermata la prima linea titolare con il Sud Africa, con Ghiraldini (che cede i gradi di capitano a Sergio Parisse) in mezzo a Carlos Nieto e a uno tra Rizzo e Rouyet. Seconda linea d'esperienza, con Dellapé e Del Fava; mentre vi saranno novità nella terza linea degli avanti azzurri. Sicuro un posto per Sergio Parisse, probabile l'impiego fin dall'inizio di Mauro Bergamasco che troverà, probabilmente, Zanni come secondo flanker. Mediana confermata, con Picone e McLean a provare a impostare una partita più offensiva rispetto a quella di Città del Capo di sabato scorso.
La scelta dei trequarti passa, invece, dallo stato di salute di Andrea Masi. Se il centro azzurro avrà recuperato dalla botta ricevuta in Sud Africa, allora verrà confermato il duo Masi-Garcia al centro, con Pratichetti e uno tra Robertson e Nitoglia all'ala. Non ce la facesse Andrea, invece, entrerà fin dal primo minuto Mirco Bergamasco, mentre a estremo ritroveremo Andrea Marcato, dopo la discreta prova offerta contro gli Springboks.
Possibili sorprese? Diciamo che mi piacerebbe vedere in campo fin dall'inizio Barbieri a flanker, Mirco Bergamasco spostato all'ala al posto di Robertson e, almeno nella ripresa, vorrei vedere all'opera Nitoglia.
In ogni modo, Mallett prima del tour aveva detto che sarebbe stato un successo tornare a casa con due o tre giovani già pronti per il panorama internazionale. Dopo Città del Capo, e visti i convocati argentini, direi che questo traguardo è stato raggiunto, con la scoperta di Garcia, la decente prova di McLean, la buona prova di Marcato e giovani come Barbieri e Reato riconfermatisi ottimi giocatori. Ma ora non basta. Da Cordoba si deve tornare con un successo, altrimenti questo tour non potrà venir considerato positivo. Una sconfitta onorevole va bene con il Sud Africa, non con questi Pumas.

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