La Nazionale tra rugby e solidarietà

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Anche a due giorni dal test-match contro i campioni del Mondo del Sud Africa, la Nazionale Italiana Rugby non perde di vista il vero significato dello sport, che è quello di unire e di aiutare chi è in difficoltà. Il sostegno è fondamentale nel rugby, ma lo è anche nella vita. Ieri una delegazione azzurra, protagonista della campagna di sensibilizzazione "I bambini sono l'oro del mondo" promossa dalla Onlus "SOS Villaggi dei Bambini", ha visitato a Città del Capo uno dei moltissimi villaggi che l'associazione italiana ha varato nei cinque continenti.

"SOS Villaggi dei Bambini – spiega Debora Ghietti, responsabile della comunicazione – garantisce una casa e un'educazione ai bambini orfani o abbandonati, accogliendoli in una delle proprie strutture sparse in centotrentadue Paesi nel mondo. Il modello è quello delle case-famiglia, che vengono costruite ad-hoc dalla nostra associazione e presso le quali operano le nostre educatrici che, di fatto, vestono i panni delle madri dei nostri bambini".
Lo sport ricopre, per "Sos Villaggi dei Bambini", un ruolo fondamentale nell'educazione: "In particolare – prosegue Debora Ghietti – la campagna, patrocinata proprio dalla Federazione Italiana Rugby con Alessandro Troncon quale testimonial, ha una marcata connotazione sportiva. I valori dello sport in generale, e del rugby in particolare, sono analoghi a quelli della nostra associazione e la pratica sportiva è parte integrante del percorso di formazione dei bambini".
"In ogni Paese – continua Ghietti – proponiamo ovviamente la pratica dello sport di maggiore diffusione. Qui, in Sudafrica, non potevamo che scegliere il rugby: ecco perché, per noi e per i nostri bambini, la visita di domani pomeriggio è tanto importante e sentita, e perché i nostri ragazzi non vedono l'ora di poter incontrare gli atleti della Nazionale Italiana".

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