Mondiali Under 20 - Non disperdiamo questo gruppo

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All’Arms Park di Cardiff, in Galles, gli azzurrini di Guidi e Troiani si arrendono solo all’ultimo minuto del secondo tempo supplementari, battuti da un calcio di punizione del mediano di mischia Porter, una manciata di secondi dopo essersi visti negare la meta del successo.
Una sconfitta amara, come ha dichiarato Guidi, ma che dimostra come l'Italia abbia un potenziale di giovani giocatori all'altezza delle più forti squadre europee. Un risultato sul quale Fir, club e tutto l'ambiente deve riflettere.

Amarezza, in casa azzurra, per una vittoria vista sfumare nel finale, al termine di un incontro sempre sul filo del rasoio, e che avrebbe potuto lanciare Chiesa e compagni verso un nono posto di prestigio nella prima edizione dei Mondiali Juniores.
Non bastano gli ottanta minuti regolamentari per spezzare l’equilibrio: un calcio piazzato per tempo di Porter da una parte, di Bocchino (sospetto stiramento per il numero 10 della Capitolina nel finale di gara) dall’altra non sono sufficienti a evitare i supplementari. Il primo dei due tempi di 10’ si conclude in un nulla di fatto, il secondo supplementare è caratterizzato da una lieve supremazia azzurra che, a un minuto dalla fine, sembra concretizzarsi in una meta di mischia: l’arbitro non considera il pallone toccato a terra, dalla mischia ai cinque metri che ne segue l’Irlanda riesce a conquistare il pallone, a lanciarsi in attacco e a conquistare il calcio di punizione che, a tempo ormai scaduto, regala al XV in maglia verde la vittoria.
Per l’Italia, il 22 giugno, finale per l’undicesimo posto contro il Canada, battuto questa sera per 15-10 dalla Scozia: assente certo il flanker colleferrino Giusti, costretto a lasciare il campo sul finire del primo supplementare per la sospetta frattura di tibia e perone.
A parte la delusione per il risultato, però, è un'altra la questione che va analizzata. In questo Mondiale l'Italia ha affrontato tre delle cinque avversarie del 6 Nazioni, Galles, Francia e, ieri, l'Irlanda. In tutti e tre i match gli azzurrini hanno dimostrato di essere all'altezza dei loro avversari e di poter lottare per la vittoria. Errori banali, dettati dall'inesperienza, sono costate le prime due vittorie, mentre ieri l'Italia è arrivata veramente a un passo da una vittoria importante. Con giocatori che non hanno minuti importanti nelle gambe. Relegati nelle serie minori, quasi tutti solo comparse in Super 10 o Serie A, questi giovani stanno buttando via anni fondamentali marcendo nei campetti di provincia. I club, sotto la spinta della Federazione, devono dare fiducia a un gruppo capace di competere con le migliori formazioni mondiali. Puntare sui giovani, italiani, è la mentalità vincente in Italia e all'estero, e costa molto meno che strapagare la sfilza di stranieri mediocri che riempioni i tabellini del Super 10.

Cardiff, Arms Park - mercoledì 18 giugno
Mondiali U20, semifinali IX-XII posto
IRLANDA – ITALIA 9-6 d.t.s. (3-3; 6-6)
Irlanda: Morris; Kearney, O’Malley, Cleary, Cochrane (1’ sts. Madigan); Dufficy, Porter; Mallon (31’ pt. Entwistle), Ryan (cap), Essex; Sheriff, Nagle (22’ st. Sandford); Archer (27’ st. Barcley), Harris-Wright (36’ st. Douglas), Karayiannis
Italia: Pratichetti A.; Bacchetti, Quartaroli, Chiesa (cap), Rotella; Bocchino (6’ sts. Marconato), Vannini (22’ st. Castagnoli); Petillo, Favaro, Giusti (7’ pts. Furno); Cazzola A., Caffini (23’ st. Mernone); Ravalle, D’Apice (35’ st. Morelli), De Marchi An.
Arbitro: Hayes (Galles)
Marcatori: p.t. 4’ cp. Porter (3-0); 37’ cp. Bocchino (3-3); s.t. 8’ cp. Porter (6-3); 32’ cp. Bocchino (6-6); s.t.s. 10’ cp. Porter (9-6) Note: infortuni a Giusti e Bocchino (I)

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