Scandalo nel rugby! Squalifica come vendetta per un ricatto andato male?

rovigo.jpg

L'idea della palla ovale come piccolo paradiso terrestre nel mondo sportivo rischia di vacillare. Avevamo parlato qualche settimana fa della squalifica di sette mesi inflitta al mediano di mischia del Rolly Parma Matteo Mazzantini, punito per un presunto morso inflitto a Flavio Damiano, giocatore del Rovigo, durante una partita di Coppa Italia. Squalifica pesante, comminata senza che l'arbitro avesse visto nulla né vi fossero immagini tv che evidenziassero il fallo. Dubbi e incertezze che oggi diventano inquietanti di fronte al comunicato stampa rilasciato dagli avvocati di Mazzantini. I quali, senza mezzi termini, parlano di un tentativo di ricatto da parte di Damiano che si sarebbe, poi, concluso con la denuncia agli organi sportivi e con la seguente squalifica.

Ecco il comunicato di Matteo Mazzantini.
"Dopo aver ingiustamente subito 7 mesi di squalifica inflitti dal GSN della FIR il caso Mazzantini è tutt’altro che chiuso. Il Giocatore del Gran Parma, nove caps con la Nazionale Italiana e un riconosciuto senso di attaccamento ai veri valori del Rugby giocato, non intende ancora subire passivamente ed ha già presentato formale ricorso avverso l’abnorme provvedimento sanzionatorio. Le motivazioni poste a supporto del ricorso, tutte oggettivamente riscontrabili con una imparziale ed attenta lettura della documentazione, anche televisiva, già a disposizione del GSN, non temono smentita e si attende con serena tranquillità la decisione del Giudice Sportivo Nazionale. Necessitano, invece, di ferma e puntuale smentita le dichiarazioni rese dall’agente e co–difensore del Damiano, che sostiene come tutto si sarebbe potuto evitare in caso di scuse rese da Mazzantini a fine partita. Forse l’agente si riferisce alla richiesta fatta pervenire al Mazzantini in data 28.2.2008 da un legale del Damiano per l’importo “ prudenzialmente indicato in € 10.000,00”, richiesta per la verità puntualmente rispedita al mittente con tanto di esatta motivazione. Esemplare comunque la tempistica utilizzata nella vicenda: prima si tenta di avere un guadagno economico e solo dopo si cercano invano scuse non dovute e si attivano i canali federali per cercare di condurre il Mazzantini a diversa soluzione. Il difensore del Mazzantini sta valutando la possibilità di inviare un dossier alla FIR per la valutazione del comportamento del Damiano tutt’altro che lineare e conforme a quelle regole di correttezza, probità e buona fede che regola e contraddistingue da sempre l’attività dei giocatori di rugby sia in campo che fuori".

Evito ogni ulteriore commento, ma spero solo che la giustizia, sia sportiva sia penale, faccia presto chiarezza su questa pagina nera per il rugby. Qualunque sia la verità, siamo di fronte a un episodio che getta fango sul mondo della palla ovale. Fosse provata la colpevolezza di Damiano, chiediamo la radiazione del giocatore; fosse invece un'estrema difesa di Mazzantini, allora l'organo giudicante sportivo colpisca ancora più duramente il giocatore. Ricatto o diffamazione, questa storia non è ancora finita.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: