Mondiali: l'Irlanda li vuole gaelici

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L'Irfu punta a ospitare la Rugby World Cup del 2023.

rugby-world-cup-ireland.jpg Portare la Rugby World Cup nell’isola irlandese nel 2023. E’ questa la scommessa della Federazione d’Irlanda di rugby. Una scommessa che guarda alla Nuova Zelanda, ma soprattutto agli sport gaelici. E ai loro stadi.

Sono, infatti, gli stadi della GAA, la federazione degli sport gaelici d’Irlanda, il passpartout per potersi candidare a ospitare i Mondiali del 2023. Gli sport gaelici, infatti, hanno alcuni degli stadi più moderni e capienti della verde isola e solo la possibilità di utilizzarli renderebbe la candidatura dell’Irlanda credibile.

Una candidatura che gli ultimi Mondiali di Nuova Zelanda hanno reso più fattibile. “La Rugby World Cup in Nuova Zelanda ha dimostrato le potenzialità di un Paese di quattro milioni di abitanti - ha dichiarato l’IRFU Chief Executive Philip Browne -. E’ un’opportunità per il turismo e per l’Irlanda unica e questo ci ha permesso di iniziare a discuterne anche con il governo”

Insomma, l’Irlanda ci crede. Ma dovrà fare i conti con le nazioni emergenti di Ovalia, con Stati Uniti, Russia e Argentina pronti a candidarsi per l’edizione 2023. Quella successiva al Mondiale giapponese e - conoscendo i parrucconi dell’Irb - questo sarà un’arma in più per l’Irlanda. Vincerà il potere della tradizione o quella dei soldi?

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