Affari italiani: Caos ovale tra eleggibili e stranieri

Scritto da: -

Il caso di Rhys Lenarduzzi, eleggibile per l'Italia ma straniero per Rovigo, evidenzia la follia delle norme federali.

lenarduzzi_eleggibile.jpg Regole chiare e semplici. E coerenti. Basterebbe poco per far funzionare la macchina ovale italiana, ma ormai siamo abituati al caos federale, soprattutto quando si parla di stranieri. E oggi scoppia il caso Lenarduzzi, esempio di quella ambiguità ovale che evidenzia il pressapochismo Fir, per non pensare di peggio.

Già, perché avere regole non chiare significa applicarle di volta in volta come meglio conviene. Come nel caso di Rhys Lenarduzzi, come riporta Andrea Nalio sul Resto del Carlino di Rovigo.

L’ingaggio di Rhys Lenarduzzi da parte dei Rovigo, oltre ad offrire alio staff tecnico rossoblu una validissima alternativa all’apertura (o come estremo), ha in realtà evidenziato l’ennesima contraddizione di un movimento italiano che aspira ad un professionismo in realtà ancora molto distante. Il caso del giovane utility back, ripercorrendo i passi che ne hanno portato all’ingaggio, ne è un esempio.

La dirigenza rossoblu individua Lenarduzzi come rinforzo ideale per la linea veloce rossoblu. Lo status del giocatore, australiano di nascita ma convocato per la Nazionale italiana di rugby a 13, consiglia (giustamente) il Rovigo a chiedere informazioni circa le modalità di utilizzo dei ragazzo. Rientra tra i quattro stranieri da presentare a referto o tra i 19 giocatori di formazione italiana? Da qui, pare che la risposta ricevuta dalla Fir sia stata: «Lenarduzzi è eleggibile per la Nazionale italiana e, secondo le nuove norme, può giocare anche all’apertura». Poche parole che, se da un lato hanno rassicurato Rovigo circa la possibilità di utilizzare Rhys come vice-Duca, dall’altro non hanno chiarito appieno la posizione deii’itaio-austraiiano. Il quale, secondo norme federali, non è di formazione italiana e pertanto considerato straniero a tutti gii effetti.

Lo status di eleggibile per la Nazionale italiana gli permetterà di giocare numero dieci in Eccellenza (in base alle decisioni dei consiglio avvenute il 22 luglio 2011, considerato che Rhys ha compiuto 22 anni la settimana scorsa e la regola prevede per gli eleggibili un età massima di 23 anni) ed eventualmente diventare un’opzione futura anche per la Nazionale maggiore. Ma non risolverà il problema dei Rovigo che, in caso di un suo utilizzo, dovrà rinunciare ad uno tra Mahoney, Basson, Seveaii’i ed il pilone in arrivo. 

Una grana imprevista che, se da un iato getta luce su una norma ancora poco chiara, dall’altro sottolinea come la volontà del rugby italiano di intraprendere in maniera decisa la strada dei professionismo rallenti pericolosamente dinanzi un bivio banale, ma specchio delia situazione attuale.

Commenta questa notizia sul FORUM di RUGBY 1823

 

RUGBY 1823 è anche su Facebook

RUGBY 1823 è anche su Twitter

Vota l'articolo:
3.90 su 5.00 basato su 10 voti.  
 
Aggiorna
  • nickname Commento numero 1 su Affari italiani: Caos ovale tra eleggibili e stranieri

    Posted by:

    Politica FIR=un gran casino Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Affari italiani: Caos ovale tra eleggibili e stranieri

    Posted by:

    Motivo in più mandare a casa questi signori che non sono credibili ! Le regole sono UGUALI per tutti .Forza Zatta Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Affari italiani: Caos ovale tra eleggibili e stranieri

    Posted by:

    Casino nelle norme federali..... sai che novità con questi intrallazzatori.Mi raccomando votateli ancora e poi continuate a lamentarvi. Scritto il Date —

 

© 2004-2014 Blogo.it, alcuni diritti riservati sotto licenza Creative Commons.
Per informazioni pubblicitarie e progetti speciali su Blogo.it contattare la concessionaria esclusiva Populis Engage.

Rugby1823.blogosfere.it fa parte del canale Blogo Sport di Blogo.it Srl socio unico - P. IVA 04699900967 - Sede legale: Via Pordenone 8 20132 Milano