Rugby Seven: Italia, addio mondiali

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Il 7 di De Rossi e Martin sconfitto dalla Scozia nella finale che valeva il pass iridato.

italseven_no_mondiali.jpg Fallito l’assalto iridato dell’Italia del rugby a sette. L’illusione è durata 14 minuti ieri, quando gli azzurri sembravano al livello del Portogallo, ma oggi tutto è tornato nella norma. Sconfitta con i lusitani, vittoria di misura - e fortunosa - con l’Ucraina e poi lo spareggio mondiale con la Scozia. E l’ennesimo obiettivo del seven azzurro fallito.

Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. Il Portogallo mette in chiaro le gerarchie dopo il pareggio di venerdì nel quarto di finale contro l’Italseven. I lusitani non lasciano scampo agli azzurri e chiudono il match sul 28-7, con la meta italiana che arriva ormai a tempo scaduto.

Match da dentro o fuori, dunque, nella semifinale Plate per l’Italia contro l’Ucraina. Anche in questo caso oggi è un altro giorno. L’Italia di De Rossi e Martin soffre, va sotto, si porta a un passo, ma a un certo punto appare che il mondiale sia gettato. La seconda meta dell’Ucraina chiude il discorso qualificazione, ma dopo un paio di minuti di confusione la meta viene annullata. L’Italia, dunque, va in meta con Sapuppo a meno di due minuti dal termine e conquista un 10-7 che basta a portarla alla finale che vale il quinto posto e il pass mondiale.

Ma contro la Scozia l’impegno appare fin da subito proibitivo. Una meta evitata in extremis dopo una manciata di secondi e una subita dopo poco più di due minuti rendono durissima la strada azzurra. Arriva, subito dopo, un cartellino giallo (Palazzani) e la seconda meta scozzese che dopo tre minuti di fatto spegne i sogni azzurri. Il finale del primo tempo è di marca italiana, con la Scozia che perde un uomo per ammonizione, ma a tempo scaduto gli azzurri buttano via un’occasione facilissima di meta, chiudendo i primi sette minuti sotto per 0-12. L’Italseven però è in crescita e a inizio ripresa accorcia le distanze con la meta di Steven Bortolussi che trasformata porta il punteggio sul 7-12. Ma continua a essere un’Italia che illude e basta un’azione scozzese per ristabilire le distanze e chiudere il discorso iridato. A due minuti dal termine, poi, arriva la quarta meta degli Highlanders per il 7-22. Inutile l’assalto finale e la meta azzurra di Ruffolo per il 14-22 con cui si chiude l’avventura italiana.

Insomma, l’assalto ai Mondiali Russia 2013 è fallito. Con esso è, di fatto, fallito il progetto degli ultimi anni del rugby seven azzurro. Mediocre a livello europeo, inesistente a livello mondiale, la palla ovale olimpica non è - al momento - nelle corde del nostro movimento. Dopo anni di sconfitte, di norma, si cambia. In Italia, temo, vedremo gli stessi nomi anche dopo questo fallimento.

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  • nickname Commento numero 1 su Rugby Seven: Italia, addio mondiali

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    basta vedere i convocati e nessuno si stupisce... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Rugby Seven: Italia, addio mondiali

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    ma se in una nazione non esiste un campionato di un determinato sport, come si fa a fare la nazionale?????????? e competitiva per giunta ??????????????? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Rugby Seven: Italia, addio mondiali

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    assolutamente daccordo,ma non mi sembra che nel rugby xv l`italia vada molto meglio,tolta l`attuale generazione prisse canale etc....bó...forse dovremmo darci tutti all`ippica coi cavalli a dondolo:) Scritto il Date —