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Il flanker delle Zebre interviene nella querelle con la squadra della Polizia di Stato.
Era stato un comunicato educato, ma duro, quello che quest'oggi ha scosso il torpore estivo ovale italiano. Le Fiamme Oro, dopo l'annuncio che Mauro Bergamasco vestirà la maglia delle Zebre, avevano espresso tutto il loro rammarico e la delusione - umana - per la vicenda. Ecco che è lo stesso giocatore a rispondere con un comunicato.
In riferimento al comunicato stampa pubblicato dalla Società Fiamme Oro questo pomeriggio, in quanto chiamato direttamente in causa, desidero precisare che nei mesi passati sono stati amici comuni a mettermi in contatto con i dirigenti delle Fiamme Oro Rugby, insieme ai quali abbiamo valutato l'opportunità di entrare a far parte della rosa, previo superamento del concorso, per la stagione 2012/13.
Certo, come sono ancora oggi, della validità del progetto rugbistico proposto dalla Società della Polizia di Stato ho dato la mia disponibilità a sostenere il concorso risultando primo classificato nella graduatoria ma riservandomi di accettare l'arruolamento solo in caso di partecipazione al Campionato d'Eccellenza da parte delle Fiamme Oro e di impossibilità, da parte mia, a militare in una squadra impegnata nel Rabodirect PRO12 o in altro campionato europeo.
A seguito della mancata promozione delle Fiamme Oro e della sopraggiunta possibilità di proseguire la mia carriera con la neonata franchigia delle Zebre e con la maglia della Nazionale Italiana ho reputato preferibile, per la mia carriera di giocatore professionista, accettare l'offerta delle Zebre e di rinunciare, mio malgrado, all'arruolamento nella Polizia dello Stato.
Comprendo la delusione delle Fiamme Oro, una Società che ho avuto modo di conoscere da vicino apprezzandone l'entusiasmo della dirigenza e la validità del progetto di crescita, ma come giocatore professionista desidero al tempo stesso tutelare la mia immagine ed esporre i fatti così come si sono verificati.
Non posso che augurarmi che, se equivoco c'è stato, questo possa considerarsi chiaritoe che il rapporto con il dott. Forgione ed il suo staff, sempre improntato alla stima ed al rispetto reciproco, possa riprendere senza intoppi dandoci la possibilità di valutare, in futuro, nuove collaborazioni.
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mercenario
...mi piacerebbe che il sig. Bergamasco avese lo stesso pensiero per quei ragazzi di 18 anni che hanno opportunità diverse all'uscita dalle accademie. Devono avere anche loro la possibilità di valutare .. o no!! La FIR dovrebbe rappresentare il movimento e gli interessi dei giovani non ancora professionisti
Uhm! A chi credere? Una cosa é certa: Bergamauro non ha fatto una bella figura in tutta questa faccenda...credo che a comandare, ancora una volta, non sia la parola data, ma il dio denaro. Peccato perché Bergamasco é uno dei simboli del rugby che conta e l'episodio non gli fa onore.
Caro Bergamauro abbiamo capito che tu sei un professionista in un mondo di dilettanti che ti tengono in vita, che hai una immagine da professionista mentre quella dei dilettanti conta un tubo ma , caro Berganmauro, hai perso una occasione per stare zitto ! Vergognoso.
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alle 14:21
Franco Parazzi
Questo tipo quì fintanto che riuscirà a spremere anche un solo euro non giocherà mai per qualcos'altro che non sia il dio danaro.Alla faccia dei tanto sventagliati valori del rugby.