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Il giovane talento, neoacquisto dei Cavalieri, si racconta.
Un ventenne giramondo Simone Ragusi. L'anno scorso ha lasciato tutto ed è volato a Swansea, a studiare inglese e rugby con gli Ospreys. Quest'anno torna a casa, in Italia, destinazione Prato. E sulle pagine di Sportivamente Mag, dove tiene un suo diario da emigrato, racconta le emozioni e i pensieri prima di questa nuova avventura.
Sono troppo contento di aver firmato per Prato settimana scorsa (avete visto? Ero anche sulla Gazzetta dello Sport!). Penso sia la miglior squadra in cui posso giocare l'anno prossimo. Avevo offerte da mezza Eccellenza ma ho scelto il progetto, il posto e il gruppo. Anche i soldi ho lasciato da parte: ovvio la differenza tra i contratti era di poche centinaia di euro ma alla mia età devo solo pensare a giocare, a guadagnarmi il posto.
Ho uno stipendio "tipo precario" ma il vitto, l'alloggio e una borsa di studio: se non è accoglienza questa! E poi lavorerò con Pippo Frati e De Rossi, gente che è stata in Nazionale, molto competente, che ha portato una squadra "piccola" a giocarsi il titolo italiano. Qualche sirena dall'estero c'era, tipo Inghilterra, ma - seduto al tavolo con il procuratore - ho deciso che avrei cercato di sfondare in Italia. Inoltre, la prossima stagione, i Cavalieri saranno inChallenge Cup, la Uefa ovale, e il girone prevede Grenoble, Newcastle e Stade Francais...
Dalla mia ho la possibilità di giocare in tre ruoli chiave: 10 (apertura, regista, calciatore), 12 (primo centro, di rottura, di placcaggio ma anche di fughe nello stretto) e 15 (estremo, l'ultimo baluardo). E come concorrenti ho gente della mia età, come Della Rossa, Violi, nel giro della nazionale U20, non vecchi mestieranti o professionisti affermati. È la competizione che preferisco quella con gente che ha fame.
Adesso sto facendo la riabilitazione per il ginocchio, ogni tanto zoppico ma sono sicuro che il 30 luglio sarò al via della preparazione con la voglia di sfruttare le occasioni e cercare di guadagnarmi una maglia: gli impegni sono tanti e il turn ove sarà ampio.
Ora... vacanza per tre settimane! Berrò poco, mi allenerò sempre e poi tornerò a raccontarvi il mio tentativo di diventare un giocatore di altissimo livello. Bella.
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alle 03:11
Vincenzo Ravone
Benvenuto Simone, sembra che tu sia l'uomo giusto nel posto giusto. Solo non farti corrompere dallo Stefani, sennò finisci in cirrosi ancor prima di iniziare la preparazione.