Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

Scritto da: -

Nella città ducale si lavora per creare una società unica con i soci del Gran, della Rugby Parma, di Noceto e di Colorno.

crociati_franchigia_federale.jpg La notizia era apparsa tra le righe in un articolo della Gazzetta di Parma di ieri, dove Massimo Giovanelli - direttore sportivo dei Crociati - ipotizzava una joint venture tra le quattro realtà locali per rilanciare il club ducale. Le conferme e le precisazioni avute durante la giornata mostrano un quadro nuovo e interessante anche in ottica Pro 12.

Il progetto Parma, infatti, nascerebbe - ovviamente - con il placet di Giancarlo Dondi e vedrebbe, di fatto, impegnate le quattro vecchie socie degli Aironi. Gran Parma, Rugby Parma, Noceto e Colorno, che secondo il progetto cui starebbe lavorando Giovanelli dovrebbero partecipare in parti equali in questa nuova realtà.

A confermarlo è proprio Giovanelli che raggiunto telefonicamente dice “c’è la volontà di lavorare assieme con le cinque realtà locali (anche lo Stendahl, ndr.) per creare una progettualità comune. Che non significa cancellare i club o la tradizione, ma creare una piramide qualitativa dove ognuno dà quelle conoscenze che possiede per far crescere questa semifranchigia locale”. Cinque soci economici, viste anche le difficoltà dei Crociati quest’anno? “Ci sono stati problemi economici nella passata gestione e ora stiamo lavorando per creare un club che abbia obiettivi in linea con le disponibilità economiche certe, ma non chiediamo soldi, piuttosto la volontà di lavorare assieme. Servono sinergie e i Crociati devono diventare una specie di “nazionale” cui i ragazzi delle squadre coinvolte aspirano per la loro crescita. Un trampolino tra le serie minori e la lega celtica”.

Queste le parole del Giova, cui si aggiungono però le voci che “spiegano” questa scelta e il perché dell’appoggio di Dondi. I nuovi Crociati diverrebbero - per territorialità - il bacino d’elezione per la franchigia federale, una specie di seconda squadra, quel “trampolino” di cui parla Giovanelli e che lo stesso direttore sportivo ribadisce “La franchigia federale nell’area parmense è sicuramente un’occasione da sfruttare. Non dev’essere vista come un’ingerenza sul territorio, ma un’opportunità di crescita per tutti”

Inoltre, dopo la vittoria del Movimento 5 Stelle a Parma, una “franchigia” parmigiana, magari con velleità di classifica, potrebbe essere il cavallo di Troia per convincere la nuova giunta a proseguire con i lavori della cittadella del rugby. Un passaggio fondamentale sia per la questione Accademia sia per l’ipotesi, per nulla remota, di portare un giorno la franchigia federale proprio a Parma.

Insomma, grandi lavori in corso a Parma. Con il primo ostacolo, annoso, che resta: convincere le quattro rivali storiche a unirsi - realmente - in un unico soggetto sportivo. Ce la faranno?

RUGBY 1823 è anche su Facebook

RUGBY 1823 è anche su Twitter

Vota l'articolo:
3.73 su 5.00 basato su 11 voti.  
 
Aggiorna
  • nickname Commento numero 1 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    CELTIC CRUSADERS (de noantri) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    se si mettono inseme le squadre di parma  i politici diventano onesti , la difficolta\' e\' la stessa pero\' ci spero tanto , a parma ci sono settori giovanili fortissimi , insomma la base c\'e\' , sono solo i dirigenti testoni arroccati su idee assurde Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    Il Dondi e Giovannelli che spingono insieme nella stessa direzione ... RIVOLUZIONARIO !!! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    Ma i soldi degli stipendi da gennaio a oggi ai giocatori chi li darà? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    quante fusioni ha tentato il sign Dondi a parma?vi ricordo il granducato,esito il fallimento....i crociati, esito fallimento,sono pieni di debiti da 2 anni ma nessuno ne parla.....e adesso vogliono rifare un altra fusione con le stesse teste che hanno gia\' fallito nelle precedenti 2....ci credo ben poco che vada a buon fine...... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    Dondi è tanto contento, ma proprio tanto. Anche il badante e i francesi che contano sul 3x2 e sui saldi. Gente felice, anche i vecchi dirigenti che hanno sempre tanto faticato per mettersi insieme, con grande generosità e tanti soldini di tasca loro. Praticamente è la festa dei puffi, ma stranamente stan diventando verdognoli. Di bile. Il \"ma non chiediamo soldi\" a loro fa l\'effetto della kriptonite. Franchigia e vivai, soldini Challenge come obiettivo a breve. Punto. Se ce la fa, vado a Fontanellato in bici in retromarcia.   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 7 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    Ma stanno parlando dell\'eccellenza o del pro12 o... non si sa bene di cosa???? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 8 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    mi sembra il solito fantarugby di fine stagione... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 9 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    @bargnocla, paghèr e murir, a ghe sempor temp... :) @bla bla bla, ti sei dimenticato del granparma (amatori&noceto), poi granducato (amatori&colorno) e infine i crociati (rugbyparma&noceto), ora per la legge stoca...stica, il DUCATO o i MARIALUIGINI o i C.C.C.R. ... :) P.S.: per ritegno, non ho voluto menzionare l\'esperienza ....celtica!!! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 10 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    Nonostante tutti i tentativi fatti da Dondi negli ultimi tre anni per avere una franchigia a casa sua, le società di Parma non hanno mai dato l\'idea di volere creare un gruppo unico, piuttosto hanno affossato, con la complicità federale, il progetto di Melegari. Ho paura che la parola \"franchigia\" non sia ancora comprensibile nella realtà italiana. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 11 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    @bla bla: hai letto da qualche parte la parola \"fusione\"?   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 12 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    ah, dimenticavo, per l\'eccellenza il XXV Aprile così com\'è, basta e avanza. Magari riempirlo anche a metà o meno, al posto degli attuali 250 non paganti.     Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 13 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    Premetto che non sono di Viadana e purtroppo da troppo tempo vedo partite di alto livello solo in tv ma mi spiegate quanta gente andrà a vedere la celtic a parma?Non mi sembra che a parma spingano fuori dai cancelli per entrare, daccordo che il pubblico in realtà come queste non è tutto (vedi connath) ma se ci sono più persone a vedere una partita di media classifica di serie C nel girone elit (è vero che era l\'ultima partita e che ) che per l\'eccellenza la cosa diventa preoccupante non sarebbe meglio solo e ripeto solo per quest\'anno avere in celtic una sola partecipazione fatta bene e presentarsi l\'anno prossimo (non sò dove) e l\'anno prossimo presentarsi con due squadre di alto profilo, che probabilmente non competeranno per il titolo ma saranno molto più solide a livello socetario?Lo sò è fantascenza ma delle volte fare un passo in dietro per prendere la rincorsa è meglio che saltare da fermo Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 14 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    Il progetto non è sbagliato anche se Giovannelli arriva troppo tardi secondo me perché la situazione è critica, i Crociati sarebbero autonomi come lo sono stati quest’anno ma almeno ci sarebbe una società che è mancata quest’anno e soprattutto si chiedono sinergie come ad esempio favorire la presenza sugli spalti, iniziative comuni, terzo tempo e perché no in futuro anche sinergie a livello tecnico nonché l’aspirazione per un giocatore del territorio ad andare a giocare una volta formato nei crociati. Una squadra celtica con socie le parmensi come dicono i maligni è impossibile perché prima di tutto mancano i soldi ovunque a parte Colorno (tutti strizzano gli occhi la perché ci sono i soldi) e poi anche perché se ci fossero la convivenza sarebbe impossibile visti le solite minoranze di ogni società che però sono più influenti delle maggioranze. Per questo si è escogitata la franchigia federale a Parma per sistemare gli amici degli amici, franchigia simile a quella romana, li si volevano utilizzare soldi pubblici, a Parma soldi federali.   Capitolo celtic a Parma io purtroppo penso che ci sia più pubblico rispetto a Viadana ma il dato sarà comunque drogato perché se mentre a Viadana pagavano quasi tutti (naturalmente in prima fila per i biglietti a gratis vi erano i parmigiani) a Parma ci saranno una marea di biglietti gratuiti (chiedete quante migliaia di biglietti gratis vengono dati al 6 nazioni e alle partite della nazionale) mentre la promozione sarà fatta dalla fir che convoglierà pubblico da tutto il nord / centro Italia. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 15 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    Si chiude il cerchio...trovano conferma le voci di 2/3 anni fa:il disegno di farla gestire agli amici parmigiani,ma bisognava prima affondare l\'unica realtà che aveva soldi,strutture e competenze:il Viadana. Quindi hanno finto l\'appoggio,in realtàsono venuti meno,alcuni hanno fatto anche del danno,ed ora,con Viadana sepolta,si riparte finalmente dall\'altra sponda senza strutture,con i soldi della fir e la competenza di uno stambecco nel sahara. A questo punto,spero che Viadana ricorra in tutte le sedi,per il gusto di affossarli e per recuperare i danni economici. Spero anche come molti,che si iscriva al campionato d\'eccellenza,magari l\'ultimo giorno utile,per facilitare la composizione del campionato. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 16 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    @gpaolo: volevi dire per \"ostacolare\" la composizione del campionato Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 17 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    GPaolo, a Parma i maestri del magheggio puntano su questo, sui tempi lunghi della giustizia che faranno probabilmente recedere melegari dal proseguire per vie giudiziarie, a cosa serve spendere soldi per avere ragione magari tra 5 anni se va bene? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 18 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    Patetici !!!! Questi litigano da soli immaginarsi se vanno d\'accordo in cinque. Ma per favore !!!!!!!!! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 19 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    Mi sembra un\'operazione complicata, ma se ci sarà una celtica a Parma, dopo che tutto il coté parmense si era ritirato dagli aironi, sarà l\'ennesima conferma del marciume che governa il rugby italiano. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 20 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    parma si merita l\'oscar del fallimento !!!!! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 21 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    Mi dispiace (solo) per Giovanelli, ma non ci scommetterei un biadino... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 22 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    A Parma ci sarà pure qualcuno (i soliti noti, tutti già arruolati) che pensa alla Celtic, Giovanelli pensa al rugby. Che è tutt\'altra cosa dello schifo \"celtico\" in corso. @Maurizio: Intanto a Parma lo stadio non c\'è, e neanche il Lavadera o simile. Se poi facessero qualche ulteriore magheggio, che ci sia più pubblico per i Polli a Parma che per gli Aironi a Viadana non sono d\'accordo. Tu ci vai nei secoli fedele come allo Zaffanella? Io, no di certo. I mille abbonati? Le famiglie degli amici viadanesi? Dopo le prime scoppole, anche \"agratis\" non riempiresti il XXV Aprile (dove, tra l\'altro, dovrebbe giocare l\'eccellenza e anche la serie A).   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 23 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    sono  nauseanti  e  sono  nauseato !!  entrare  fin dall\'inizio  negli Aironi per azzopparli  e  poi  dire  \" siccome  gli Aironi  sono  morti  , ci  siamo  noi \"  ....  OPS  scusate  ,  vado a vomitare !!! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 24 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    o spisier se vi hanno azzoppati vuol dire che siete dei fessi, scusa eh ... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 25 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    Ma la franchigia parteciperebbe al Pro12 o all\'eccellenza??? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 26 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    Come per gli Aironi, finche\' non si ritirano le singole squadre dall\'eccellenza ed altri campionati (o max tenerne una collettica in eccellenza, previa autorizzazione FIR) sara\' sempre e solo un accordo di facciata che non funzionera\' mai. tenere le giovanili separate ci puo\' anche stare. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 27 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    sbaglio o dondi aveva parlato di fusioni in eccellenza per tenere dentro viadana ??? e senza ripescare san gregorio (ovviamente ...) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 28 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    @Foster: Eccellenza. Non c\'è una parola di Giovanelli sulla Celtic. Non è matto, neanche mafioso, non ha bisogno di un lavoro. Quindi, se la sbrighi la FIR     Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 29 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    Ma non è certo una novità http://www.ilneroilrugby.com/2012/04/giovannelli-ed-il-suo-progetto-per-i.html   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 30 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    Bortolino io non andrò mai a vedere una eventuale celtica a parma, se esisterà me ne andrò a viadana, se ci saranno i miei amici continuerò ad andare a reggio, se andrà in porto il progetto di giovannelli andrò a vedere i crociati che è, anche se a molti piace creare casini, progetto per l\'eccellenza e non per la celtic, progetto senza fusioni ma realtà autonoma. Il discorso sul pubblico è una considerazione mia amara perchè se dai i biglietti a persone che nulla sanno della vicenza (sfido io a chiedere ai genitori dei ragazzi del minirugby delle società parmensi se sanno che gli aironi sono morti o che esistono gli aironi e treviso che fanno un campionato come la celtic) ci vanno volentieri allo stadio. Io piuttosto faccio un altro ragionamento su possibili problemi futuri, mettiamo che tutto vada in porto, sulla carta è una cosa positiva, una società che è in alto nella piramide formata da 4/5 società autonome con le proprie prime squadre e settori giovanili. Ogni società adempie all\'obbligatorietà per la propria prima squadra ma i crociati nel caso Noceto non potesse più garantirgli come quest\'anno i requisiti con le doppie giovanili come si potrebbe fare? problema da affrontare per il futuro da parte della fir.... a cazzo la parola futuro non esiste, loro credono alla fine del mondo per il 2012 Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 31 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    comincio a credere che questi articoli caro duccio servono solo a far girare i cosiddetti,dopo l auting di tonni ci voleva giovannelli a spararle grosse,comunque il granparma e il resto della banda avevano gia deciso all ingresso della franchigia,girava gia la voce di una cordata con a capo appiani che doveva fare le scarpe a dondi,ma poi dove è andato a finire appiani?adesso rispunta la banda bassotti,dietro a tutto questo è rimasto il sedere spanato di viadana e di noi viadanesi,caro duccio ti consiglio di indagare se vuoi,almeno fallo x parcondicio p.s a GIOVANNELLI è VERO CHE AVRAI A DISPOSIZIONE I SOLDINI DI BARILLA PARMIGIANOREGGIANO E ALTRI? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 32 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    @Maurizio: problema vero, concreto e credo sia alla base della proposta. Se dovesse riuscire, penso dovrebbe uscirne una sintesi anche a livello giovanile, almeno per alcune classi di età. Di doppie giovanili ce n\'è già più di un caso, tipo l\'U20 Amatori. Poi c\'è tutto il discorso scuole, pensa al modello Bocchialini-Stendhal-Amatori. Tutto sta su se con l\'abbondanza quantitativa (che potrebbe anche aumentare) produci in casa giocatori per l\'alto livello, ci fai le due C, la B, la A e l\'eccellenza, sacrifichi qualche prospetto importante e lo valorizzi a bilancio. Almeno fino a che non arrivano le ghinee della Challenge, un profilo sportivo appetibile e interesse dall\'economia. Senza passare per le accademie.   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 33 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    la frase ....ma non chiediamo soldi..... mi fa pensare, anche agli Aironi non chiedevano soldi? mah! ma la cosa che mi chiedo, all\'inizio del progetto celtic vi erano due squadre vincenti Treviso e Viadana e giustamente hanno partecipato, ma Parma e le altre che credenziali hanno per partecipare ad un campionato così selettivo? e poi perché dovrebbe andare meglio a Parma dove ha fallito Viadana? mah! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 34 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    Bortolino secondo me con la sintesi il progetto non sta in piedi perché dopo ci sarebbe da discutere su dove giocano i crociati e chi si prende la serie a, b e c….. meglio Crociati e basta per l’eccellenza staccati come società dalle altre realtà con le altre a lavorarsi i propri settore giovanili e prime squadre senza però puntare in alto prendendo stranieri e pagando professionisti per arrivare in eccellenza. Certo se poi ci arrivi con i giocatori del tuo vivaio questo è un altro discorso. Adesso come adesso l’obbligatorietà c’è ma se ad esempio dovesse venir meno non so, perché c’è un calo di tesserati visto che la zona sud resterà scoperta in città dato il confinamento di tutte le società cittadine a Moletolo? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 35 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    @Maurizio: io conto che resti il presidio a sud, almeno ci spero. Tra l\'altro spostare RPFC a Moletolo senza la cazzata dello stadio con la FIR costerebbe qualche soldino.. Per gli stadi, c\'è da considerare Colorno che non è niente male ed è come fosse in città. @Aldo: resetta, si sta parlando di eccellenza, A, B, e le due C. E giovanili.   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 36 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    Dimenticanza freudiana, bel campo anche Noceto :-)   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 37 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    Bortolino anche io lo spero però sai noi siamo esperti in fatto di compiere cazzate! Non è questione di campanilismo ma una questione di copertura zonale, se confini tutto il rugby cittadino in una sola zona dimezzerai i praticanti perchè sono una piccola parte andrà a giocare a rugby in zona sud anche se in 10 minuti raggiungi la zona nord, il resto andranno a giocare a calcio Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 38 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    I \"Crociati Due\" sono morti ancor prima di nascere. Non si faranno O almeno, non nella forma che pensava Giovanelli. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 39 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    @Nembo: probabile non ce la faccia, almeno ci ha provato e con chiarezza, lasciando pochi alibi ai renitenti. Sopravviveremo. Il rugby a Parma, non so, ma se è ancora vivo dopo questi anni...:-)     Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 40 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    A me però dispiace, perchè la sopravvivenza dei Crociati è l\'unica possibilità per trattenere nell\'alto livello un po dei ragazzi delle under 20 di Amatori e Crociati che stanno facendo così bene nelle semifinali-scudetto Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 41 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    Anche a me. Tra l\'altro con la sciagura di aver cancellato l\'U18, di ragazzi se n\'è già persi e altri se ne perderanno. L\'idea di Giovanelli avrebbe dato una mano a motivarne qualcuno in più.   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 42 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    Possibile che nessuno abbia niente da obiettare sulla regolarità della nuova formazione federale, pagata con soldi pubblici, che dovrebbe partecipare ad un campionato professionistico. Va bene che siamo nel paese delle banane, ma nessuna federazione sportiva si sarebbe sognata (e nemmeno avrebbe potuto) di farsi una propria squadra privata. Sarebbe come se la federcalcio si facesse una formazione tutta sua per partecipare alla champions league, o la federbasket si facesse una formazione sua per partecipare alla eurolega solo perchè viene a mancare una formazione per motivi economici.Tutte le altre formazioni private che partecipano ai campionati insorgerebbero e i tifosi farebbero una rivoluzione.Ma vi rendete conto che il presidente Fir e altri quattro pulcinella a lui vicino si stanno facendo una formazione personale con la pretesa poi di farla giocare sotto casa propria. Chi deve gestire una nazionale non può contemporaneamente farsi una formazione privata e nessun giocatore di buon senso dovrebbe giocarvici. Di sicuro ci sarà una disparità di trattamento rispetto a tutti gli altri giocatori che militano in altre formazioni private.Non conosco gli statuti delle federazioni sportive, ma penso che non possano farsi formazioni private, ma gestire le nazionali. Chi deve dettare le regole e fare le leggi non potrebbe essere mai imparziale in questo caso, ma favorirebbe sempre se stesso. Parlano di farsi una nuova società srl, ma i soldi vengono sempre dalla fir. Se veramente gli aironi non potevano partecipare per motivi economici alla CL e non c\'erano altre entità disponibili, sarebbe dovuto rimanere solo il Benetton e al limite rinunciare alla competizione, ma mai e poi mai farsi una formazione pagata in toto con i soldi della federazione per farla competere con altre formazioni private. Sono davvero schifato da queste persone superpagate da tutti noi che gestiscono una federazione ed il relativo denaro pubblico come fosse uscito dalle loro tasche. Se vogliono una formazione propria che tirino davvero fuori soldi loro, altrimenti se ne vadano a casa e lascino il posto a gente più responsabile. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 43 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    Bortolino, se non ci riuscirà non sarà per mancanza di collaborazione da parte di altri ma per le difficoltà legate alla storia dei crociati e cioè i debitri pregressi che sono molto alti, occorre chiudere la scorsa stagione e quella attuale (a proposito vari giornalai di questi giorni mi ricordano il giornalaio della Gazzetta di Parma che anni fa continuava a scrivere di debiti del Gran Rugby, salvo poi venire a scoprire che la Rug by Parma è sparita e cambiato ragione sociale proprio a causa di debiti ancora esistenti. Non sembra simile agli aironi questa faccenda?) ed è molto difficile trovare sponsor che ripianino i debiti quando fai fatica a trovarne per il futuro. Se si potesse fare come in passato faceva il Rovigo saremmo a posto ma da quando lo scorso anno hanno iniziato a rispettare le norme (buttando fuori venezia e roma) il tutto diventa più difficile, se tu cambi ragione sociale o cedi il titolo, la nuova società si deve accollare i debiti Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 44 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    Il Villo sistemerà tutto. Una mano sul cuore ed un\'altra al portafogli, ed è tutto sistemato. Arrivederci e grazie  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 45 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    fohrza Pahrma! tutti col cuohre in Euhropa! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 46 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    quando parlate fra voi parmensi diventa difficile seguirvi ... chi è il villo ??? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 47 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    Oliver io direi piuttosto chi era il Villo perchè ultimamente è sparito dalla circolazione inspiegabilmente.... Dunque il villo è un ex chirurgo ed ex assessore al comune del noceto, ex presidente della croce verde, ex presidente lions giuseppe verdi di busseto, ex presidente degli iraia (anziani) a parma, attualmente è presidente dei crociati rugby, consigliere della regione emilia romagna nonchè vicepresidente dell\'assemblea legislativa, penso consigliere nel comune di noceto, vicepresidente Iren (multiutily pubblico / privata delle province di reggio emilia, piacenza, parma, torino dove prende uno stipendio multimilionario), ex coordinatore provinciale del PDL, scusa l\'ignoranza ma gli altri incarichi non li so. Fino allo scorso anno si parlava di Vignavil a Parma, ovvero l\'ex sindaco Vignali che secondo alcuni seguiva le direttive di Villani che pur non avendo nulla a che fare col comune di parma era sempre in municipio. Alcuni possono permettersi di girare con la patente senzap punti perchè scaduti senza che gli venga fatto nulla, io no. Evidentemente era una macchina con guida a destra e quel qualcuno era il passeggero a sinsitra con volante finto..... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 48 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    maurizio, qui la metti sul difficile ... la metafora della patente a punti e della guida a destra non l\'ho capita ... :))) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 49 su Affari italiani: a Parma si lavora per i Crociati celtici

    Posted by:

    Oliver quella era per noi parmigiani…. Comunque io come tutti non discuto sull’uomo, quello già si commenta da solo a Parma, grande difensore dell’illegalità e primo a condannare gli arresti che hanno sconvolto Parma lo scorso anno, io discuto sull’utilità di mettere al comando della società una persona che non ha nulla a che fare col rugby (ha giocato in giovanile, da quanto c’è scritto sul suo sito è stato il fondatore della Rugby Noceto ma ormai è distaccato per impegni vari, si presenta soltanto alle premiazioni negli anni delle elezioni), totalmente assente (penso di aver visto più partite io dei crociati che il suo presidente che, le poche volte che era allo stadio, stava seduto ai tavolini del bar con altri amici) e che in buona parte delle cose che ha toccato ha lasciato con le finanze disastrate anche se nulla è riconducibile a lui. Scritto il Date —