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Affari italiani: Francia, Irlanda... quanto è lontano il rugby professionistico dall'Italia

Martedì 20 Marzo 2012, 17:30 in Campionati esteri, Coppe europee, Nazionale italiana, Rabodirect Pro 12, Sei Nazioni di

Due notizie che arrivano dall'Europa mostrano quanto l'Italia ovale debba ancora imparare.

assise_rugby_francia.jpg Due notizie apparse nelle ultime ore sulla stampa estera e sul web italiano fanno riflettere. Arrivano dall'Irlanda e dalla Francia, due delle compagne di viaggio dell'Italrugby nel Sei Nazioni, eppure sembrano lontane anni luce dalla mentalità di noi altri

In Irlanda - anche dopo la rullata presa a Twickenham - sono alla ricerca di un esperto di mischia di alto livello. Un tecnico che possa affiancarsi al responsabile dell'alto livello irlandese per gestire e migliorare il programma di sviluppo delle skill di mischia nelle Accademie delle quattro province. Nulla di strano, se non fosse che l'Irfu ha pubblicato online l'annuncio per la candidatura. Quindi, ogni possibile candidato potrà mandare il proprio curriculum vitae pubblicamente, nel modo più trasparente possibile.

Passando alla Francia, invece, ecco una notizia che fa male. E' iniziata oggi un'assise nazionale di tre giorni del rugby mondiale. Dirigenti - federali e privati -, manager, procuratori, allenatori, addetti ai lavori che discuteranno per tre giorni di tutti i temi inerenti la palla ovale francese. Dal minirugby alla nazionale, dal business plan alle regole del gioco. Tutti pronti a confrontarsi, a mettersi in gioco e a mettere sul tavolo idee e proposte.

In Italia è da anni che c'è chi propone un'assise di questo tipo. E da anni chi guida il movimento fa orecchi da mercante e si va avanti a compartimenti stagni, senza confronti costruttivi e senza crescita. In Francia hanno il coraggio di mettersi in gioco, in Italia qualcuno probabilmente ha paura a sedersi al tavolo con chi ha più conoscenza, professionalità e idee di lui. Potrebbe svelarne il bluff e potrebbe mandare a ramengo lo status quo. 

E così Irlanda, Francia, ma anche Inghilterra, Scozia e Galles continuano a correre e noi, dietro, ad arrancare. In campo gli azzurri hanno evitato il cucchiaio di legno, dietro le scrivanie, invece, continuiamo a tenercelo ben stretto.

12
12 commenti
12
21 Mar 2012
alle 17:20

ironduke

andate a vedere www.rugbycoachingdrills.com della rfu  noi siamo nel medioevo del rugby  fir svegliaaaaaaaa

11
21 Mar 2012
alle 07:53

Mah

Per coloro che difendono lo status quo del nostro rugby.......siete di una demotivazione disarmante......al limite del coccolone.

10
21 Mar 2012
alle 03:46

LucaS

Concordo al 100% purtroppo

9
20 Mar 2012
alle 21:11

alessio

Gli italiani sono capaci di negare l'evidenza.... l'italia è un paese ben poco democratico rispetto all'occidente e il rugby  non è di certo l'eccezione!

8
20 Mar 2012
alle 20:31

PR-TV

Guardare chi fa peggio di noi ( vedi qualche post precedente) e' atteggiamento tipico da perdente, tipico di noi italiani. Specialmente nel rugby bisogna imparare da chi fa meglio di noi.

7
20 Mar 2012
alle 19:42

Paolo PD

bah, io direi 5 su 10, giusto quelle in casa (l'anno scorso a Edimburgo ci hanno battuto 2 volte come tamburini sardi, quindi io nn farei tanto lo spaccaossa solo perché abbiamo vinto l'ultima della serie). Comunque la Scozia magari sta passando un periodaccio, ma nel complesso sono più avanti. loro qualche volta vincono anche con Inghilterra e Australia, e a livello club sono un po' più attrezzati mi pare

6
20 Mar 2012
alle 19:23

ciccio

@demetrios paraculis

ma dove ????

ma se li abbiamo surclassati ovunque (meno in mischia paradossalmente)!

semmai in 10 partite ne vinciamo 8 !

5
20 Mar 2012
alle 18:25

Alpino

Gli scozzesi sono riusciti a portare una squadra ai quarti dei Heineken noi siamo ancora lontani...

4
20 Mar 2012
alle 18:10

demetrios paraculis

beh a me quella irlandese non pare tanto una boiata quanto un modo trasparente e "poco italiano" per valutare obiettivamente un candidato.

Scozia, PREMESSO che sono molto felice per la vittoria di sabato scorso, ragazzi sono anche  pronto a scommettere che su 10 match ne vinciamo 2  ed il resto li perdiamo, forse in questo senso la Scozia corre più di noi.

 

3
20 Mar 2012
alle 17:40

Roberto Ferri

Quella irlandese mi sembra tanto una "boiata" tanto per far parlare.

2
20 Mar 2012
alle 17:35

Gianni

Vogliamo parlare delle cappelle fatte dal rugby scozzese? Dai su va bene fare delle critiche ma martellarsi i maroni così è controproducente.

La Scozia continua a correre? e dove?

1
20 Mar 2012
alle 17:34

FrancescoS

In tutti i campi dovremmo imparare a migliorare il nostro livello di democrazia e di partecipazione

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