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Mancano poco più di 24 ore all'esordio azzurro nell'RBS Six Nations 2012. A Parigi l'Italia affronterà la Francia un anno dopo lo storico successo del Flaminio. Ma da allora molto è cambiato.
Un anno fa a Roma l'Italia compì il miracolo che nessuno si aspettava nella storia dell'RBS 6 Nations, battendo un'incredula Francia 22-21 allo Stadio Flaminio. Tanto è passato e tanto è cambiato da allora, con i Bleus arrivati a due punti dalla loro prima Coppa del Mondo e gli azzurri che, come i francesi, hanno un nuovo tecnico in panchina. Ecco la presentazione del match del sito ufficiale dell'RBS 6 Nations.
Philippe Saint-André ha, infatti, sostituito Marc Lievremont a capo della Francia, mentre il regno italiano di Nick Mallett è arrivato alla fine, con l'ex coach di Perpignan Jacques Brunel a prenderne le redini. Ma non è una rivoluzione, visto che 19 dei 30 titolari di sabato saranno gli stessi visti un anno fa a Roma. Per i francesi ci sono stati gli addii di Sebastien Chabal, Yannick Jauzion e Sylvain Marconnet, mentre il nuovo è rappresentato dal centro di Clermont Wesley Fofana.
Come leader della squadra Thierry Dusautoir, miglior giocatore IRB dell'anno nel 2011, ammette che una vittoria all'esordio è obbligatoria per la Francia. "Non è più l'Italia di qualche anno fa. L'anno scorso abbiamo perso, ma è solo la logica conseguenza della loro crescita - le parole di Dusautoir -. Affronteremo questo incontro sapendo quanto è importante vincere la prima partita e per vincere a Parigi davanti al nostro pubblico. Siamo arrivati alla finale mondiale ben consapevoli di avere molte aree dove dobbiamo migliorare, ma è ancora troppo presto per poter giudicare il lavoro di Philippe Saint-André. Per ora, diciamo, si è lavorato molto, e bene, sulla comunicazione".
Per l'Italia di Brunel, invece, la sfida maggiore sarà ancora una volta quella di trovare la quadra nella mediana e un gioco per i trequarti, che manca dai tempi di Diego Dominguez e Alessandro Troncon. Brunel ha scommesso sulla coppia di Treviso formata da Edoardo Gori e Kris Burton, con il tecnico francese che ammette di aver dato grandi responsabilità al giovane numero 9. "Questa è la scelta per questa partita, anche perché ciò che cerco è un giocatore che sia veloce ad arrivare sul breakdown per velocizzare il nostro gioco - le parole dell'ex assistente di Bernard Laporte sulla panchina proprio dei Blues -. Gori ha queste qualità, anche se l'anno scorso è stato fatto giocare più vicino al breakdown, dove c'è più lavoro da fare e non si riesce a velocizzare. La nostra missione è dare più sicurezza ai trequarti e bilanciare la squadra".
Proprio Gori ammette che è felice di avere la possibilità di lavorare con Brunel, confidando che gli azzurri regaleranno - o proveranno a farlo - un gioco più d'attacco rispetto al passato. "Sarà difficile far vedere già tutto contro la Francia, ma ci proveremo - le parole di Gori -. Mallett era molto concentrato sulla difesa, che è stata il nostro punto di forza l'anno scorso. Ma senza un attacco non puoi vincere e Jacques vuole proprio questo. Vedremo come andrà".
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...a proposito di Burton che è carente in difesa mi pare abbia salvato una meta avversaria con un mitico placcaggio su Malzieu, all'inizio del primo tempo...
grande Italia nel primo tempo nonostante le due mete (...prese non per colpa di Burton...)
Giuditta...Giuditta...Ma è forse quella de "il Piccolo Diavolo"?
Ma questa Giuditta Strambiotti è entrata solo per far casino ?
Ma si giocherà 'sta partita?
@giuditta, ho capito chi sei....
@peppe-troll : ah dimenticavo..... sei sicuramente al soldo di qualcuno che ha interesse nel essere cliccato tante volte ! altrimenti non si spiegano i voli pindarici che ogni tanto fai e le tue fragorose retromarce. Hai controllato di avere in vista ancora la manina ? Perchè sai dopo aver buttato il sasso la tentazione di nasconderla è un tantino forte.
@peppe il gira frittate : i post n. 5-8 non li ho scritti io !!
@giuditta, 'possiamo' chi? io a te non ho chiesto niente. mi riferivo all'affermazione di lalos che 'la storia che Burton non da garanzia in difesa è vecchia e superata'. se te la senti di condividerla, fatti tuoi.
faccio il tifo per la nazionale, spero nella vittoria in Francia, e Burton e' la soluzione migliore. ma se vuoi che ti dica che Burton difende come Wilkinson, non posso. 'potete' provare a fare un'opera di convincimento collettivo, se vi va. e tra l'altro la discussione su Burton non l'ho neanche tirata fuori io.
@peppe i post su Burton : sicuramente non è un grande difensore e non nego che qualche problemino se le terze non lo proteggono bene (in fase difensiva) possiamo averlo, ma l'ultimo match contro i Saracens ha dimostrato la crescita sua e di tutta la squadra, è stato top anche in difesa placcando placcando e ancora placcando quindi caro peppe quando dice se abbiamo visto le ultime partite di Burton possiamo dire di si e che abbiamo visto anche bene caro professorimo del rugby !!
@ Lalos
eh si chi sono al confronto di Bergamasco che so Warburton, Bonnaire, Mccaw, Pocock, Dusautoir giusto per citarne alcuni.
Se vi può interessare ho fondato una nuova lega su Espn Scrum per chi vuole giocare come l'anno scorso a 6N Fantasy Rugby:il pin è 14966
sarò ripetitivo ma, a mio avviso, non si lascia a casa un BergaMauro...quando trova la forma per me non ha rivali...anzi, forse sì: l'unico che gli assomiglia è Sean O'Brian...
anch'io preferirei orquera ma essendo ko resta burton....sono cmq gli unici due affidabili a 10, questo è il problema, non c'è molta scelta ....in terza linea abbiamo rimnadato a casa bergamasco, li' si che c'è concorrenza, cosa che ci vorrebbe in ogni reparto
Scusate, se O'Gara fosse italiano non staremmo discutendo. Le critiche a Burton, non servono, Orquera non è utilizzabile, quindi non vedo in Italia altro mediano di apertura migliore di lui, credo che comunque Burton è nell'insieme un buon mediano e sicuramente ribadisco il migliore che abbiamo a disposizione.
@Jagher
...verissimo, l'aspetto psicologico purtroppo è quello che di solito ci penalizza di più.
Tuttavia, vorrei ricordare che questa Francia di oggi non è più impossibile come una volta..ai Mondiali stessi non ha fatto bene per niente, ha perso anche contro il Tonga ed è arrivata in finale anche grazie a molta fortuna (come al solito...).
Certo, loro, sotto il punto di vista della tenuta mentale sono fortissimi e questo spesso fa la differenza
Domani si gioca contro la squadra finalista ai mondiali , si vedranno i limiti di tutti non solo di Burton . Sarà molto importante la tenuta mentale visto che c'è la possibilità di essere pesantemente sotto dopo 20-30 minuti se manca questa la possibilità di essere asfaltati e reale
Oh, bravo Tomm...e anche Frank !
Ogni giocatore anche famoso ha i suoi limiti e i suoi pregi: Burton è uno di questi e, che piaccia o no, è il miglior apertura con Orquera disponibile oggi. Diamo loro fiducia e siamo un pò tutti più ottimisti ogni tanto, serve anche questo invece delle critiche e delle polemiche continue contro tutto e tutti...
...O'Gara...non scherziamo...
X Guido
Socuramente non sarà il massimo ma cosa possiamo farci? In un certo senso questo dovrebbe favorirci. Cqm anche secondo me alla lunga saremo più competitivi di quello che molti si aspettano ma nel breve non aspettatevi granchè, soprattutto domani..
@Toto Non mi pare che attualmente in Italia ci siano in giro aperture che possano dare sicurezza in difesa. Per Venditti vorrei essere fiducioso come te, per me ha ancora tutto da imparare, sia in attacco che in difesa. Comunque questi sono solo dettagli visto che fra tre anni vinceremo il 6 Nazioni.
Beh, se si gioca di mischia per noi è sicuramente meglio...
Per il resto, è vero che Burton ha limiti evidenti in difesa, ma pure la squadra può evidenziarli o meno. Esempio tipico di questo è O'Gara: penso abbia fatto 4 placcaggi in vita sua, ma mica ce lo ricordiamo per questo...
Scusate la mia domanda idiota: ma giocare con - 4/ -6, come pare domani a parigi, non è un pasticcio? Come fanno a tenere le mani "calde" atte cioe' ad avere una sensibilità almeno sufficiente per passare e ricevere decorosamente la palla?
Prevedo una caterve di in avanti e lavoro extra per le mischie...
no ma Tevez andava sicuramente comprato! e ancora Totti?! ma mandatelo a casa sta rovinando la Roma!
@Romano: prima la devi prendere, e poi farcela arrivare, al largo. Quanto a Burton e Orquera, per il primo è cresciuta la Benetton in generale più di lui, il secondo è riuscito finalmente a giocare sano e in continuità per un po'. Credo che a 30 anni si possa migliorare, ma a giocare a bocce. A fine carriera l'esperienza non va confusa con gli skills e l'attitudine.
@ayr, e su quello sono daccordissimo, e devi valutare il giocatore nel complesso e come si inserisce in una squadra. pero' i limiti ed i pregi individuali rimangono.
@ayr, si impara e si migliora fino a 100 anni e di piu', pero' penso che si possa assumere che in generale i margini di milgioramento si riducono.
Saranno stati anche altri tempi, ma ricordo bene che Grant Fox, giocando in una Nuova Zelanda con una terza linea stellare (Michael Jones, Zinzan Brooke e... ahime'... lapsus...), ha vinto da gran protagonista la prima coppa del mondo praticamente senza fare UN placcaggio "positivo" in tutto il torneo... giocare in una grande squadra mette in luce le tue qualita' e nasconde un po' i difetti...
Boh, la mia esperienza e' che, se si ha la giusta mentalita', si continua ad imparare e a migliorare certi aspetti del proprio gioco fino a 45 anni.
Peppe, ricordo che si è fenomeni (o lo si sembra) anche quando giochi in una squadra forte, un zanni o Williams in altre squadre risulterebbero più forti di quello che già sono.
@lalos, ma non e' in termini di Burton vs Orquera. Il problema della fragilita' difensiva di Burton, soprattutto nei movimenti di squadra e' evidente e la conosce mezza europa.
Un paio di partite fa, s'e' visto chiaramente un compagno di squadra incazzato con burton perche' avevano preso meta, con ruck avversaria su linea di meta, perche' burton stava dove non doveva stare. non e' per offenderlo, ma i suoi limiti in quell'aspetto si vedono ad ogni partita che gioca con la nazionale e col club.
Cioe' poi commentera' qualcun'altro, 'ma la storia che Burton non da garanzia in difesa è vecchia e superata..." e' invece verissima e la conosce tutta europa.
per quanto riguarda il fatto che stia migliorando e' anche un giocatore con una certa eta', quindi i margini di milgioramento sono limitati. Lui e' bravo al piede, ed allo spostamento, molto bravo secondo me nel gioco rotto, meno bravo nel gioco d'attacco con difesa schierata (se non credi a me, ascolta Munari), e nella leadership rispetto ai 3/4, ed un po' carente in difesa. Poi chiaramente lo sto valutando rispetto al livello internazionale di apertura.
ed io non sono prevenuto rispetto a Burton. Pensa che i mondiali avrei portato lui e Bocchino. Negli ultimi mesi ho visto giocare Orquera finalmente con continuita', e mi sono un po' ricreduto sulla mia scelta pre-mondiale.
@Peppe
Caro Peppe sono a Monigo ogni partita in casa e davanti Sky ogni partita fuori casa e la crescita anche in difesa di Burton è davanti agli occhi di tutti... Comunque non dispiace neanche Orquera che, a sua volta, è cresciuto molto...
Sono curioso di vedere questo schieramento come se la gioca, Venditti credo abbia le potenzialità per diventare uno che "buca", Benvenuti e Sgarbi stanno crescendo e può darsi che il tutto funzioni meglio di quel che si crede, senza aspettarsi miracoli. Sarà importante non riportarsi a casa una Tariffa, sarebbe bello una prestazione di livello. Ma credo che vada vista come l'inizio di un cammino, i risultati me li aspetto più avanti.
@lalos, forse non ha visto molte partite recenti anche in Benetton. Burton in difesa e' un problema.
la storia che Burton non da garanzia in difesa è vecchia e superata...è cresciuto molto anche lui e soprattutto calcia molto bene, in Celtic League si è ritagliato un piccolo spazio come esecutore di drop: ci servirà anche questo in Nazionale...
Per quanto riguarda l'attacco ho già avuto modo di dire che ci servirebbe un fantasista alla Brendan Williams ma conto sulla formazione di Brunel e credo che vedremo comunque un buon gioco anche in attacco.
peppe, hai ragione, e a dire il vero Burton non mi dà gran sicurezza in difesa. La speranza è che con un attacco più efficace, e giocando di più "di là", nella metà campo avversaria, diminuiscano i rischi e le azioni d'attacco degli avversari.
Certo che senza attaccare difficilmente si può vincere, lo ripeto da anni su questo blog, ma per farlo occorre avere, al largo, giocatori capaci di andare oltre la linea del vantaggio soprattutto a livello dei due centri e mi pare che questa caratteristica non appartenga in modo particolare a quelli scelti dal tecnico francese.
anche senza difesa non puoi vincere. le partite con australia ed irlanda hanno dimostrato che in attacco non eravamo di quel neanche a parlarne, ma anche la difesa e' stata troppo imprecisa e le partite le hai perse li.
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alle 10:03
lalos
@Stefo
...opinioni sono opinioni...intanto nell'ultimo match dei Barbarians era convocato BergaMauro e non Dusatoir e neanche Warburton...