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Pro 12: Benetton contata contro gli Scarlets

Mercoledì 22 Febbraio 2012, 14:00 in Rabodirect Pro 12 di

Tra convocati in nazionale e infortunati la Benetton Treviso vola in Galles con i giocatori contati per il match contro gli Scarlets.

pro12_2012_treviso_xv_llanelli.jpg Dopo le due sconfitte con le formazioni irlandesi, riparte dal Galles l'avventura celtica del Benetton TrevisoI Leoni di Franco Smith giocheranno domani alle 20.35 orario italiano, al Parc y Scarlets di Llanelli contro gli Scarlets, che attualmente si trovano a 7 lunghezze dal XV della Marca e a una sola posizione di distanza in classifica.

I biancoverdi sono, infatti, fermi all'ottavo posto a 28 punti, mentre a 35 e quindi al settimo si trovano i biancorossi gallesi. L'incontro sarà seguito in diretta sul canale televisivo Rai Sport 2. Il Benetton è costretto ancora una volta a far di necessità virtù. Non bastassero infortuni dell'ultimo minuto e di vecchia data, il ritorno del Sei Nazioni, toglie quindici uomini ai biancoverdi, compreso il flanker Francesco Minto chiamato in sostituzione di Paul Derbyshire. A complicare ulteriormente le cose, anche il recupero infrasettimanale del Campionato di Eccellenza che si disputerà oggi e che non consentirà quindi ai Leoni di sfruttare nemmeno i cosiddetti permit players.

In formazione Franco Smith conferma, perciò, il triangolo allargato visto a Dublino con il Leinster, con Ludovico Nitoglia estremo e con Benjamin De Jager assieme a Brendan Williams alle ali. Coppia giovanissima ed inedita i centri con Andrea Pratichetti affiancato a Tommaso Iannone, che torna così nel vecchio ruolo con la maglia numero 13. Mediana affidabile composta da Willem De Waal e Simon Picone, che a sua volta abbandona la posizione di terza linea per ritornare come mediano di mischia.

Marco Filippucci viene confermato come numero 8, mentre Gonzalo Padrò rientra come titolare così come Manoa Vosawai, reduce da un infortunio alla mano. In seconda, assieme a Valerio Bernabò, spazio dal primo minuto ad Enrico Pavanello che raggiunge quota 216 presenze con il Benetton, superando Alessandro Troncon e Piero Dotto e raggiungendo Valter Cristofoletto nella top 10 dei giocatori più presenti di sempre. Prima linea tutta italo-argentina con Pedro Di Santo ed Ignacio Fernandez Rouyet piloni e Franco Sbaraglini al tallonaggio che prende anche i gradi di capitano di giornata.

Novità sostanziose anche in panchina. Enrico Ceccato, Augusto Allori e Carlo Fazzari costituiscono la prima linea di riserva, mentre Benjamin Vermaak stringe i denti e viene portato come seconda-terza linea pronto a subentrare. Diego Vidal è l'altra grossa novità di giornata, visto che con tutta probabilità il tallonatore sarà utilizzato come possibile sostituto in terza linea. Tra i trequarti portati, assieme a Gonzalo Garcia ed Alberto Di Bernardo, anche Ezio Galon, che potrebbe costituire con Ludovico Nitoglia, l'alternativa a Picone come mediano di mischia, tornando così al ruolo ricoperto nel settore giovanile biancoverde.

BENETTON TREVISO
15 Ludovico Nitoglia 14 Benjamin De Jager 13 Tommaso Iannone 12 Andrea Pratichetti 11 Brendan Williams 10 Willem De Waal 9 Simon Picone 8 Marco Filippucci 7 Gonzalo Padrò 6 Manoa Vosawai 5 Valerio Bernabò 4 Enrico Pavanello 3 Pedro Di Santo 2 Franco Sbaraglini (capitano) 1 Ignacio Fernandez Rouyet
A disposizione: 16 Enrico Ceccato 17 Augusto Allori 18 Carlo Fazzari 19 Benjamin Vermaak 20 Diego Vidal 21 Ezio Galon 22 Gonzalo Garcia 23 Alberto Di Bernardo

18
18 commenti
18
24 Feb 2012
alle 19:23

And

 

si sì ma infatti è così, altrimenti si giocherebbe di + con il benestare di tv e sponsor che avrebbero + introiti. Il mio discorso nn voleva dire che essendo professionisti possono e devono mettere a repentaglio la propria incolumità, ma rispetto al passato sono + preparati fisicamente, + pesanti (7 chili in media sia per backs che forwards), guadagnano di + e quindi il numero di partite aumentato dal 95 nn è che una conseguenza del professionismo. L'unica soluzione sarebbe tagliare qualche Test Match, metti solo 2 a nov. e 1 a giugno. E sui calciatori, anche se si lamentano appena stanno in panchina o vengono sostituiti, nn sembrano reggere il ritmo dei 3 giorni, sono moltiplicati gli infortuni negli ultimi anni, molti di tipo muscolare

17
23 Feb 2012
alle 23:51

Stefo

@ And

il calcio e' di contatto vero ma non e' uno sport full contact come il rugby...siamo su due pianeti diversi e mi sembra abbastanza chiaro...mettere sullo stesso piano l'usura fisica di questi due sports non e' possibile, una cosa e' anche il falcione che il Vierchowood di turno puo' tirare una cosa e' un Harinordoquy che ti placca e ti mette a terra, o l'impatto che ogni singol mischia chiusa ha nei giocatori di front row. Giocare ogni 3 giorni a rugby e' semplicemnte improbonibile

16
23 Feb 2012
alle 22:57

And

no dalle mie parti il rugby è un oggetto misterioso. Ho giocato molte partite di calcio e praticato altri sport (sci,tennis, nuoto). T'assicuro che il calcio è uno sport di contatto e ci si può fare malissimo ma credo che nel rugby questo rischio sia maggiore.

 

15
23 Feb 2012
alle 18:50

Stefo

@ And

scusa ma non concordo sulla tua chiusura, essere giocatori professionisti ben pagati non implica mandarli in campo facendogli rischiare infortuni perche' stanno giocando troppo...per quanto facciano un gran bel lavoro bisogna comunque assicurare che ci sia salvaguardia nell'aspetto fisico per loro, non e' che eprche; sono pagati debbano andare in campo per il nostro divertimento rischiando di farsi male! Essere un'atleta professionista poi non vuol dire lavorare solo quando si gioca una aprtita ma tutte le ore di allenamento che un'atleta fa regolarmente fanno parte del lavoro anche quelle.

And scusa ma visto quello che scrivi mi sorge una domanda: hai mai giocato una aprtita di rugby?

14
23 Feb 2012
alle 17:27

And

 

infatti ho chiuso l'intervento dicendo "Ma sono sport assai diversi.." in quanto il rugby è uno sport di contatto. E' successo tuttavia che agli ultimi Mondiali alcune squadre hanno giocato partite a distanza di 4 giorni se nn sbaglio, con qualche conseguenza del resto. Chiudo con una considerazione: sono giocatori professionisti, ben strutturati fisicamente, pagati profumatamente e quindi nn devono lagnarsi se gli si chiede di giocare di +.

13
23 Feb 2012
alle 15:16

fracassosandonà

come noto a tennis o a pallavolo si può giocare anche tutti i giorni...

un maratoneta fa tre gare l'anno...

12
23 Feb 2012
alle 15:10

Stefo

@ And

ma come fai a mettere a confronto calcio ed uno sport full contact come il rugby?

Non c'e' minimamnete confornto in quello che e' l'impatto fisico di una partita di rugby con quella di calcio, non puoi metterli sullo stesso piano...occhio non e' un'offesa o una critica al calcio ma la semplicee constatazione che c'e' una differenza dell'usura fisica tra i due sports enorme.

and il rugby non e' il calcio, non e' il basket, non e' la palalvolo e' uno sport full contact ogni 3 giorni non e' possibile se non mettendo seriamente a rischio i giocatori (che comunque non giocherebbero mai gli stessi ogni 3 giorni come non e' successo in Francia ad inizio stagione).

 

11
23 Feb 2012
alle 15:03

And

 

mi fregherà la cultura calcistica, ma i calciatori giocano anche 60 partite all'anno, ogni 3 giorni, e quando nn giocano si lamentano. Per far sì che un giocatore entri in forma e garantisca rendimento + costante, gli allenatori si affidano a gruppi ristretti di 16-18 giocatori (infortuni permettendo) limitando il turnover (nn la contro ruck) il + possibile, tradotto giocano sempre gli stessi. Ma sono sport assai diversi..

10
23 Feb 2012
alle 10:31

fracassosandonà

stefo... lo hai spiegato in tutte le salse e qualche volta ho proposto anch'io lo stesso ragionamento...

o non ci arrivano (ipotesi principe) oppure qui sono tutti atleti che potrebbero disputare una partita di rugby ogni tre giorni ed essere in piena forma 12 mesi all'anno... io e te siamo vecchi e neanche da giovani ce la facevamo...

9
23 Feb 2012
alle 01:01

Stefo

@ And

discorso fatto mille volte, qualche settimana fa avevo postato il calcolo delle partite durante una stagione tra nazionali, campionati nazionali (Pro12, T14, PRemiership) e HC:

una stagione completa conta:

22 settimane di regular season di Pro12 o PRemiership + 2 per semi e finale= 24 settimane

26 giornate di regilar per il T14+3 week ends tra barrage, semi e finale= 29 settimane

6 giornate di pools di HC (o Amlin) + 3 per quarti-semi-finale: totale 9 settimane

Quindi per il club necessiti di minimo 33 settimane fino a 38.

NAzionale:

5 di Sei NAzioni, 3 TM estivi+ 3-4 TM Autunnali: 11-12 settimane.

Quindi se non giochi in contemporanea necessiti di 45 settimane minimo fino a 50 settimane di week end con rugby giocato...impossibile e non altro per il fatto che in un anno ci sono 52 settimane.

8
22 Feb 2012
alle 23:56

And

 

che senso ha questa turno dentro il 6 Nazioni? ok che senza le Italiane il Pro 12 stava fermo, ma a mio parere la soluzione nn è quella giusta di giocare venendo oscurati dal 6N. Da questo punto di vista il rugby come sport professionistico ne deve ancora fare di strada. Riforma dei calendari urgente + che mai. E' inammissible che coi Mondiali in corso erano già iniziati Top 14 e compagnia..

7
22 Feb 2012
alle 21:54

Rabbidaniel

Credo che una squadra in eccellenza per le due franchigie celtiche sarebbe una buona soluzione, soprattutto in questi casi di concomitanza col 6N. Sarebbe anche una soluzione per far crescere i giovani e non lasciarli nel limbo della squadra dell'accademia. Allenarsi con una squadra di pro12 farebbe aumentare l'esperienza.

6
22 Feb 2012
alle 18:03

ale

frecasso, forse è gestito male ma cmq il fatto è che giocano giovedì e sono partiti oggi, la nazionale gioca sabato. e se domani   a Favaro viene lo scagotto fulminante Minto deve essere a disposizione (anche Bergamasco è indisponibile) idem per Van Zyl...

5
22 Feb 2012
alle 15:50

fracassosandonà

quello che non condivido è la gestione dei nazionabili...

Van Zyl, Minto (e Morisi) non sono nemmeno in Tribuna a Dublino e la nazionale non giocherà la prossima settimana... che problema c'era a lasciarli a disposizione di Treviso per tempo?

4
22 Feb 2012
alle 14:30

CICCIO

BRAVO franchino!

e così non si dà l'opportunità a qualche permit players di saggiare campionati di livello...

se ve piace così.... :-)

3
22 Feb 2012
alle 14:29

Willysupertramp

E' evidente che bisogna mettere mano alla gestione dei Permit Players e all'allargamento della rosa, comunque per adesso va così.

Fiducia per chi scende in campo! FORZA LEONI!!!

2
22 Feb 2012
alle 14:14

Frankino

Bhe i problemi di formazione sono evidenti. Al netto dei nazionali mancano solo Mucci (problema alle dita?), Derby e Sepe infortunati.

E' uno scandalo far recuperare il S10 durante il 6N!!!

1
22 Feb 2012
alle 14:08

franky

lasciando stare i problemi di formazione (spero non li abbiamo gli aironi perché contro i dragons si può fare risultato) a mio parere sarà interessantissimo vedere come se la caveranno i due centri : pratichetti deve confermare il suo buon rendimento mentre iannone ritorna nel suo ruolo, due ottimi giocatori per il futuro

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