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Aviva Premiership: ammucchiata playoff

Martedì 14 Febbraio 2012, 11:00 in Campionati esteri di

Continua la corsa di Harlequins e Saracens in testa al campionato inglese, ma alle spalle delle due capoliste cadono Saints e Tigers e vengono avvicinati dagli inseguitori.

aviva_2012_14_post.jpg Costa cara l'assenza dei nazionali ai Northampton Saints e ai Leicester Tigers. Come durante la Rugby World Cup, anche il Sei Nazioni vede le due formazioni perdere terreno dalla vetta e mettere in discussione il loro accesso ai playoff. Semifinali ormai certe per Harlequins e Saracens, mentre sono sei le formazioni in lotta per gli ultimi due posti.

Aviva Premiership - Quattordicesimo turno
Sale Sharks vs Worcester Warriors 15-12
Harlequins vs London Irish 30-23
Gloucester vs Northampton Saints 27-24 
Bath vs Newcastle Falcons 30-24
Exeter Chiefs vs Leicester Tigers 19-11
London Wasps vs Saracens 17-22

Aviva Premiership - Classifica
Harlequins 51; Saracens 48; Northampton 37; Leicester Tigers 36; Exeter 35; London Irish, Sale 34; Gloucester 33; Bath 29; Worcester 26; London Wasps 22; Newcastle 13.

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5 commenti
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15 Feb 2012
alle 00:47

Stefo

@ BRCK

14 squadre sono convinto anche io sia esagerato, penso che 12 sia un numero equo e penso che le finestre internazionali con il campionato che va avanti non sia una tragedia e neanche un problema, le squadre hanno rose ampie e comunque turnover lo devono fare...l'importante e' magari non mettere un top match (che so Toulouse-Clermont) durante la finestra internazionale.

Francia ed Inghilterra se andassero ad un movimento franchigie sarebbero assolutamente folli, hanno i numeri (praticanti, soldi, seguito allo stadio e TV) ed i clubs per poter andare avanti con il sistema che hanno, i clubs sono estremamente radicati con le realta' locali che rappresentano in maniera incredibile in certi casi (pensa a Biarritz, Clermont ecc), bloccare le leghe (cioe' niente retrocessioni e promozioni) creando super franchigie che raccolgano magari piu' clubs insieme ucciderebbe la base e la passione molto piu' che aiutare...sarebbe come ridurre nel calcio la Serie A e la Premeirship a leghe chiuse a poche squadre magari accorpandone alcune che fino al giorno prima erano "rivali"...un suicidio.

4
14 Feb 2012
alle 23:25

BRCK

Io penso ai club francesi con il loro top14: quello è esagerato.
Per me il numero migliore di squadre di club da avere in un campionato 10.
Con 12/14 squadre devi fare un campionato a franchigie, con un ampio movimento alle spalle e la possibilità di usare le finestre nazionali per gli esperimenti e gli innesti in squadra.

3
14 Feb 2012
alle 15:20

Stefo

I giocatori titolari comuqneu non giocherebbero molte piu' partita anche senza stop per il 6N, il turnover esisterebbe ugualmente visto che comunque nel calendario le partite della NAzionale ci sarebbero e non e' pensabile che un giocatore di rugby giochi 25-30 partite a stagione.

Non mi sembra poi che ci sia chissa' che impatto sui valori in nessun campionato europeo...alla fin fine se si prendono le classifiche quelli sono i valori si puo' discutere che una sarebbe seconda invece che terza ma alla lunga i valori sono rispettati.

Una coppa in Inghilterra BRCK c'e' gia', la LV=Cup che vede premeirship e regioni gallesi coinvolte.

Cambiare i calendari...mettere il 6N a fine stagione sarebbe il piu' grande errore, giocare un torneo di quel livello con i giocatori usurati dalla stagione di campionato e coppe europee toglierebbe molto al torneo cosi' come metterlo ad inizio torneo porterebbe le federazionia  cambaire la preparazione dei giocatori per averli al top per il 6N e ne risentirebbero poi le squadre, il 6N da questo punto di vsta e' strategicamente posizionato (otre ovviamente a rispettare la tradizione del torneo).

2
14 Feb 2012
alle 14:21

BRCK

Servirebbero campionati più corti, con meno squadre e delle coppe nazionali durante le finestre internazionali, oppure ridisegnare le finestre internazionali stesse.

1
14 Feb 2012
alle 12:50

JJ the original

da tifoso dei quins dovrei essere contento del campionato che non si ferma durante i mondiali e il 6 nazioni, però mi chieod che senso abbia che i club sostengano la maggior parte dei costi di un giocatore per poi essere così  penalizzati dalle loro continue assenze, questo vale in senso lato anche per i tifosi, pagano anche tanti soldi per un abbonamento e poi i loro beniamini li vedono meno della metà delle volte

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