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Top 14: a Bayonne è di nuovo esonero

Lunedì 16 Gennaio 2012, 12:00 in Campionati esteri di

La squadra francese, in piena zona retrocessione, ha detto addio a Jean-Pierre Elissalde e sulla panchina si siede Didier Faugeron

bayonne_esonero_bis.jpg E' durata tre partite di campionato l'esperienza di Jean-Pierre Elissalde sulla panchina del Bayonne. Due sconfitte, un pareggio e zona retrocessione ormai una realtà sono costate al tecnico francese il posto a capo della squadra grande delusione della stagione.

Una squadra che quest'estate era partita con ben altri obiettivi, una squadra che si era rinforzata con nomi come Neemia Tialata, Joe Rokocoko, Mike Phillips e Cedric Heymans per puntare ai playoff. Milioni spesi pericolosamente e ora Bayonne è sul baratro.

A dicembre era saltata la testa di Christian Gajan, ma poco più di un mese dopo anche l'ex tecnico del Giappone deve dire addio. Secondo esonero e retrocessione sempre più vicina. A dimostrazione che spesso la gara a chi spende di più non porta a risultati. Tutt'altro.

9
9 commenti
9
16 Gen 2012
alle 20:56

Stefo

@ Geremia

consoco la realta' francese e come avevo scritto sono d'accordo con praticamente tutto quello che scrivi (specialmente sul Toulon) anzi ti diro' di piu' e' anni che dico queste cose, le dicevo dello Stade Francais 3-4 anni fa che continuando come facevano bastavano 1-2 anni di vacche magre sui risultatii e il castello di carte crollava e tutti a dirmi "ma gli sponsors ci sono, riempiono lo stadio, vendono magliette e calendari" salvo poi avvenire quanto successo engli utlimi 2 anni.

Quello che volevo dire e' che affianco a questi orrori -che pero' starebbe alla LNR anche evitare (e con ormai 10 anni di fallimenti o rischio di fallimenti regolari a fine di ogni campionato uno si aspetterebbe che abbiano imparato) queste situazioni facendo dei veri e propri controlli preventivi invece che permettere tutto per pompare il valore del campionato- ci sono anche societa' avlide e serie, oltre a quelle citate negli ultimi anni citerei anche Castres che oltre a non fare passi troppo lunghi in termini finanziari ha anche un progetto tecnico che porta i suoi risultati, o nelle ultime stagioni direi che il Montpellier si stia comportando da societa' seria...sul Perpignan non so invece cosa dire l'acquisto di Hook e' stato secondo me un passo troppo lungo e si son fermati solo perche' han mancato i PO lo scorso anno ma ho come l'idea che se fossero entrati in HC sarebbero stati pronti a fare altri 2-3 colpi seguendo la strada degli altri.

8
16 Gen 2012
alle 19:51

Geremia

@ Stefo

Infatti Stade Toulousain,Perpignan(realtà che conosco bene perchè la mia ragazza è originaria di quell'area) e Clermont (su quest'ultima non sono sicuro) sono le uniche squadre che in 120 anni di Top14 non sono mai state retrocesse nelle serie minori.
Loro,come giustamente hai detto,sono esempi virtuosi però in un certo senso hanno anche il vantaggio di avere radicato nel territorio un patrimonio culturale cioè queste squadre hanno un bacino d'utenti(intendo soprattutto tifosi che riempiono ogni volta stadi da 15000-20000 spettatori e che sono il motivo dei milioni di abbonati a Canal+ alle decina di canali dedicati esclusivamente al rugby così come i fan clubs) sono loro la fonte primaria di introiti per il club anche per quanto riguarda il merchandising.
Le squadre che invece spendono e spandono senza alcun criterio e piano di sviluppo sono quelle squadre che invece per attrarre nuovi tifosi devono vincere,ti faccio un esempio:Toulon fino a sei anni fa faceva la spola tra ProD2 e le basse zone del Top14 poi verso la fine del 2006 Boudjellal,un uomo che si troverebbe meglio nel mondo del calcio per la sua mancanza di rispetto verso tutto e tutti,si è dato come obiettivo di portare nell'elite europea Toulon. Ha cominciato a spendere e ha collezionato le figurine più pregiate(Wilko e SBW su tutti) però la differenza con le squadre di cui si parlava precedentemente è che i tifosi del Toulon non sono così fedeli,solo con i grandi nomi fanno abbonamenti allo Stade Mayol,comprano le magliette.Morale della favola:ad oggi dopo 4-5 anni di spese folli Toulon si trova in Challenge Cup (trofeo che secondo me probabilmente non vinceranno) e in Top14 presumibilmente non andranno oltre le semifinali perchè non sono al livello di Tolosa e Clermont). Il problema per Boudjellal è che alla fine dell'anno gli stipendi alti restano da pagare e spesso si va oltre il budget previsto per la stagione così deve attingere alle casse della sua casa editrice Soleil(e quindi a livello economico ci smena quasi ogni anno).
Alla fine i club virtuosi in Francia sono 4-5,gli altri quasi tutti fanno il passo ben più lungo della gamba e chiudono a maggio in rosso. 

7
16 Gen 2012
alle 18:48

Stefo

@ Geremia

concordo con molte cose che hai scritto pero' ci sono anche dei casi virtuosi, il Toulouse non si puo' dire che abbia fatto gli errori di cui aprli e per quanto abbia raccolto piu' delusioni che vittorie direi che anche Clermont ha operato in maniera sensata.

Per molte altre invece....collezioni di figurine senza un progetto vero con soldi che non si sa mai se ci saranno o meno ma qui c'e' anche la colpa della LNR che per pompare il valore della lega per vendere i diritti TV a piu' soldi non ha mai fatto controlli preventivi seri consentendo alle squadre di spendere oltre al loro budget puntanto sui proventi futuri da partecipazione alla HC ma se questa viene mancata nascono i problemi.

6
16 Gen 2012
alle 17:36

Geremia

Secondo me il più grande errore di molte società del Top14(perchè ormai non si parla solo di squadre sportive ma quasi di aziende,presa alla larga la definizione generale di azienda) è di non aver stabilito a suo tempo un piano d'azione:come svilupparsi aumentando il budget anno dopo anno sfruttando la grandissima attenzione mediatica del rugby in Francia e affermarsi stabilmente nell'elite del rugby francese ed europeo.Invece no:i club francesi ragionano (commettendo un grave errore di valutazione) con la filosofia del "tutto e subito" facendo spesso il passo più lungo della gamba,offrendo contratti faraonici a molte vecchie glorie dell'emisfero sud e britannici e includendo nel budget i soldi delle fasi finali delle competizioni europee(questo a mio avviso è la cavolata più grande che si possa fare).
A fine stagione vedremo i risultati delle follie francesi:Bayonne e Biarritz con gravissimi buchi nel bilancio costrette a fondersi per non essere retrocesse in ProD2 o peggio in Federale e Brive(popolazione di soli 43000 abitanti) che dall'anno prossimo dovrebbe diventare la prima franchigia territoriale in Top14 comprendendo tutta la regione del Limousin non avendo un bacino sufficiente per questi palcoscenici e minacciata dalle grandi aree metropolitane (Lione e Bourdeaux su tutti).

5
16 Gen 2012
alle 17:24

Il moralizzatore e il menestrello danzante

Ben gli sta a quegli arroganti e presentuosi francesi,galletti spennati!

4
16 Gen 2012
alle 13:44

Stefo

Altra collezione di figurine fatta senza un progetto vero e proprio e che sta affondando...

3
16 Gen 2012
alle 13:43

seba

Io direi che senso ha per una squadra non di prima fascia spendere milioni che non ha tutti in un botto nella convinzione che i nomi e non la squadra o un progetto ti facciano vincere. I vertici di Bayonne e Tolone se la meriterebbero una bella mazzata, esempi da non seguire!!!

2
16 Gen 2012
alle 13:37

Willysupertramp

La "grandeur"  LOL

1
16 Gen 2012
alle 13:32

Stefano (Monza)

Ma che senso ha buttare fuori uno dopo 3 partite? Cosa si aspettavano che facesse in un mese e mezzo? 

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