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Storie ovali: Joel Stransky, un campione che non dimentica i vecchi compagni

Lunedì 23 Gennaio 2012, 22:00 in Campionati italiani, I grandi campioni, Storia & Curiosità di

Ha vinto i Mondiali del 1995, diventando l'eroe della finalissima grazie al drop del successo degli Springboks. Ma Joel Stransky ha un passato anche in Italia, a San Donà. Un passato che non ha dimenticato.

Immagine di anteprima per joel-stransky.jpgUna lettera che arriva inaspettata. Una lettera di un vecchio amico, conosciuto vent'anni fa, con cui si è condiviso un piccolo pezzo della propria strada. Una lettera di un campionissimo, di quelli entrati nella storia. Ma che non ha dimenticato i vecchi amici e 20 anni dopo Joel Stransky vuole spronarli a tornare in alto.

Già, quel Joel Stransky che guidò il Sud Africa sul tetto del mondo a Johannesburg nel 1995. Il Joel Stransky che i più giovani hanno conosciuto grazie a Invictus, il film di Clint Eastwood, ma che chi c'era ben ricorda d'allora. Joel Stransky che nella stagione 1992/93 - quando i grandi campioni venivano in Italia a fare la differenza - vestì la maglia del San Donà (e prima quella de L'Aquila).

Vent'anni dopo Joel non ha dimenticato quella seppur breve avventura. E ha voluto festeggiare l'anniversario con una lettera indirizzata ai vecchi amici, ai vecchi compagni, ai vecchi tifosi e al suo vecchio club. 

"Ho profondamente apprezzato il tempo che ho passato al Rugby Club San Donà e sono molto orgoglioso di aver fatto parte della squadra, anche se è stato per un breve periodo. Di conseguenza, il San Donà mi è rimasto nel cuore e sono molto lieto di apprendere che la prima squadra sta andando così bene anche oggi! - le parole di Stransky -. Le mie più sincere congratulazioni per il vostro meraviglioso impegno e per i risultati ottenuti finora e buona fortuna a tutte le squadre, in particolare alla prima squadra per il Vostro impegno e gli sforzi mirati a vincere il campionato di questa stagione".

Perché i grandi campioni si riconoscono anche dai piccoli gesti.

9
9 commenti
9
26 Gen 2012
alle 09:37

Enrico

Per certi versi... Si stava meglio quando si stava peggio...

Che bei Campioni!!!

8
24 Gen 2012
alle 16:45

gustavo

@FILIPPO: io aggiungerei : campese, knox, strauli, stofberg, naudè, small, pardies, mark ella, breedt,marthens, zizan brooke, robin brooke,shelford.....

ora ogni squadra in eccellenza  ha 4-5-6-...stranieri o equiparati ( che sempre stranieri sono) che sono delle mezze cioffeche....diteme uno di decente. è vero che quelli bravi costano ma forse ne basterebbe uno o massimo due  per squadra al posto delle 4-5-6 cioffeche e.......non penso che i costi complessivi sarebbero tanto diversi! ovviamente non parlo di wilkinson o mc cow che hanno costi irraggiungibili ma qualcuno di meglio di quelli che abbiamo si troverebbe di sicuro!! 

7
24 Gen 2012
alle 11:30

Marcp

non è il sangue a tenermi vivo... ma è questo sport..

 

6
24 Gen 2012
alle 09:31

Filippo

Botha, Oliver, Botica, Kirwan, Lynagh, Green, Brewer........... 

5
24 Gen 2012
alle 09:22

gino(monza)

una volta c'erano i Campese, gli Stransky ed ora ?

dopo ventanni il Rugby Italiano ha fatto passi indietro?

4
24 Gen 2012
alle 09:12

pilone

...si sognerà ancora del pivo che lo fissa in spogliatoio prima della partita :-)

3
24 Gen 2012
alle 08:29

Filippo

qui a San Donà l'ho visto giocare, un piacere davvero.

Quella stagione è stato il San Donà più forte di sempre!

2
23 Gen 2012
alle 23:17

sangiorgiorugbyRC

Grndissimo.. da brividi

1
23 Gen 2012
alle 22:17

AntoHK2

cheapeou, o come cacchio si scrive :)

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