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Challenge Cup: Rovigo, bye bye da Bayonne

Domenica 22 Gennaio 2012, 19:00 in Coppe europee di

Si chiude con una nuova prova imbarazzante delle italiane l'avventura stagionale di Challenge Cup. Dopo la sconfitta con i rumeni dei Crociati, infatti, oggi è Rovigo a regalarci una prova pessima.

challenge_2012_bayonne_rovigo.jpg Una vecchia e simpatica vignetta di Altan mostrava due uomini che avevano questo dialogo: "Poteva andare anche peggio" "No.". Ecco, a Bayonne non poteva andare peggio e l'avventura italiana in Challenge Cup non poteva finire peggio. Il Rovigo, infatti, viene umiliato dai francesi per 92-6. E se non ci cacciano quest'anno!

Cacciarci perché i numeri della stagione 2011/2012 in Amlin Challenge Cup sono imbarazzanti e ridicoli. Zero vittorie e 24 sconfitte. Un solo punto bonus raccolto, proprio da Rovigo. 199 punti fatti e 1036 subiti, per un punteggio medio di 43,2 a 8,3 per gli avversari.

Diciotto le mete realizzate, 138 quelle subite. La peggior difesa quella dei Cavalieri che hanno subito 41 mete per 280 punti contro. Il peggior attacco quello di Parma, con i Crociati capaci di portare a casa solo 36 punti, e quello di Padova, che ha messo a segno solo 3 mete.

Sconfitte con punteggi imbarazzanti, come quella odierna del Rovigo, e sconfitte contro avversari con cui si dovrebbe quantomeno vincere in casa, o conquistare un dannato bonus, come i Crociati con Bucarest. Nessuna delle quattro italiane ha saputo far meglio della formazione spagnola La Vila come punti fatti (64 e 6 mete per gli spagnoli) e non paragoniamoci ai rumeni, con Bucarest che porta a casa 10 punti in classifica, 12 mete fatte, solo 27 subite.

98
98 commenti
98
24 Gen 2012
alle 09:36

Tifoso

Dimentichiamoci il Super 10 e gli accordi con le strette di mano. Qui ci sono procuratori ed avvocati, si parla di importi piuttosto elevati...

97
24 Gen 2012
alle 09:30

Tifoso

Maurizio, si parla in tutto di 80 persone.

Non credo che si debbano mettere in piedi leggi speciali o contratti collettivi per 80 persone. Hanno contratti individuali e comprenderanno anche la previdenza,  oppure prevederanno che alla previdenza un atleta ci pensi da solo. Gli Aironi sono una srl, saranno sottoposti alle norme che regolano le srl. Hanno dipendenti che certamente devono avere la previdenza in regola.

96
24 Gen 2012
alle 09:10

Maurizio

Stefo, siamo sicuri che tutti prendano 200 mila o più euro? Se un giovane che prende 1500 euro al mese si infortuna gravemente chi lo risarcisce? Non mi sembra un discorso formale, ti dicono che c’è assistenza, c’è professionismo vero e proprio ma è tutto falso

95
24 Gen 2012
alle 08:41

Stefo

@ Maurizio

tralascia il discorso formale o di riconoscimento...cosa sono per te i giocatori di Aironi e benetton?Amatori?

94
24 Gen 2012
alle 08:39

Maurizio

Beh ho specificato questo perchè quando si parlava di andare in celtic si parlava anche di professionismo sullo stile francese o ad esempio come il calcio in Italia, se parli poi con ambienti federali ti diranno che la celtic è così ma forse si sono dimenticati di avvisare il Coni e gli enti di previdenza perchè non sanno nulla di questo status del rugby celtico in Italia. Comunque ok 200 mila euro ma mettiamo il caso, già successo anche senza i 200 mila euro su cui poter contare, che sei al primo anno e ti infortuni gravemente riportando invalidità permanente (è già successo anche di rimanere paralizzato) cosa fai? L’assicurazione base copre poco e quasi tutti hanno assicurazioni base, almeno se fossero professionisti potrebbero contare nel contributo, seppur minimo, statale

93
24 Gen 2012
alle 08:18

Tifoso

Va bene, se non sei professionista con 200.000 euro a stagione...

92
24 Gen 2012
alle 08:09

Maurizio

Se vogliamo parlare di professionismo vero e proprio le celtiche non lo sono, in Italia gli sport professionistici riconosciuti dal Coni sono 5, calcio, golf, basket, ciclismo e pugilato

91
24 Gen 2012
alle 00:15

Stefo

Ecco una cosa che non avevo pensato...per le italiane d'eccellenza la CC e' troppo dura...poco da fare, i budget di squadre proferssionistiche di Top14 e Premiership e quel livello di giocatori l'eccellenza Italiana non ce li ha pero' il discorso potrebbe essere migliore partecipando alal british-IRish Cup...anche solo 2 squadre (le due finaliste) pur secondo me non essendo in grado di vincere la comeptizione almeno ptorebbero giocare ad un livello piu' consono al loro contro le "A" irlandesi, squadre dei campionati "domestic" di scozia e Galles e le squadre della Championship inglese.

90
24 Gen 2012
alle 00:10

Stefo

@ Rex

beh e' il passaggio che hanno fatto con la creazione della Celtic League anche se credo inizialmente abbiano anche loro provato a mantenere una parvenza di professionismo e che strada facendo abbiano corretto il tiro.

Per loro e' l'unica via sostenibile.

Gli accademici non hanno un vero loro campionato, ma tendono a giocare di piu' per il loro club dato che non sono "professionisti" il cui utilizzo e' limitato. In piu' giocano con le "A" delle Provincie che di solito giocano "amichevoli" intraprovinciali ad inizo stagione e partecipano alla British-Irish Cup.

89
24 Gen 2012
alle 00:02

Stefo

@ Rex

scusa avevo perso aprte del tuo psot. Gli unici giocatori a cui e' riconosciuto lo status di professionista sono quelli delle Provincie il cui utilizzo nei clubs e' limtato (ora non ricordo se 2 o massimo 3 in partita ma sono sciuro che sia solo 1 nel pacchetto mischia). Gli allenamenti sono alla sera.

88
23 Gen 2012
alle 23:54

Rex

Ecco, allora dovrebbe essere così. LAsciando perdere la qualità dei giocatori e la quantità di pubblico e tesserati. Un modello del genere paradossalmente mi sembra più sostenibile economicamente di quello italiano

Un'ultimo particolare. I ragazzi delle accademie hanno un loro campionato con i pari età dei club?

87
23 Gen 2012
alle 23:46

Stefo

@ Rex

le provincie pescano solitamente dalle accademie, negli ultimi anni l'unico caso che su due piedi mi viene in mente di giocatore che e' passato da un club "domestic rugby" ad una provincia e' Leo Auva'a

86
23 Gen 2012
alle 23:35

Rex

L'importante non è se arrivano dei soldi, l'importante sarebbe sapere se i giocatori sono tutti studenti o lavoratori.

Se quindi si allenano solo alla sera e fuori orario lavorativo ecc...ecc...

Non capisco però come fa uno in queste condizioni a fare il salto ed arrivare alle regioni. Le celtiche pescano solo nelle loro accademie o anche nell'AIL?

 

85
23 Gen 2012
alle 23:34

domandone

ma le due cetilche dite che sono squadre professionistiche....ma cosa vuol dire professionistiche? perchè a me non risulta che funziona come le francesi o inglesi nei salari...la le società versano i contributi x la pensione, i giocatori hanno malattia infortunio proprio come dei lavoratori...mi sbaglio?

84
23 Gen 2012
alle 23:26

Stefo

@ Rex

la AIL e' ufficialmente amatoriale e non si possono pagre i giocatori, che poi sotto banco sotto forma di bonus, premi partita alcuni clubs paghino qualcosa e' un altro discorso.

83
23 Gen 2012
alle 23:14

Rex

In Irlanda a parte le Celtiche non si percepiscono stipendi?

Tipo anni '60-'70?

 

82
23 Gen 2012
alle 22:56

Stefo

@ Rex

scusa ma per non avere il professionismo si fa molto presto, si mettono le regole per cui un campionato e' amatoriale e gli atleti non possono venir pagati...cosi' funziona la AIL in Irlanda...ufficialmente secondo i regolamenti i clubs NON possono pagare i giocatori (che poi sotto banco con i premi ed i bonus qualcosa i club piu' importanti passano e' una cosa diversa)...ci sono regole cosi' per l'eccellenza?Non mi pare proprio....come non mi apre che per far si che i clubs in caso spendano in maneira controllata la Fir abbia messo un salary cap. Se vuoi togliere quel senso di "falso professionismo" devi regolamentare in quella direzione cosa che la Fir non mi risulta abbia fatto...che poi non sia un vero professionismo nei fatti e' un discorso diverso ma la Fir non ha regolamentato affinche' questo "falso professionismo" non andasse avanti.

81
23 Gen 2012
alle 22:28

Rex

Stefo, ti sbagli. Se qualcuno vuol fare arrabbiare Dondi deve dirgli che l'Eccellenza è un campionato professionistico. Uno dei motivi dell'entrata in Celtic è stato quello di far cessare quello che lo stesso Dondi ha chiamato "falso professionismo". 

Non aveva fatto i conti con le "sacche di resistenza" che questa forma ipocrita di gestione avrebbe mantenuto. Sono i club che ringalluzziti dale fatto che i migliori di un tempo o sono falliti o sono andati in Celtic, adesso vedono concretizzarsi la possibilità di rinverdire i vecchi fasti tutto sommato a buon mercato

80
23 Gen 2012
alle 22:09

Stefo

@ Rex

io parlo di farlo in maniera ufficiale e non cercare quello che fa la Fir di dare almeno una parvenza di professionismo che non e' possibile dopo la decisione di entrare in CL, che e' solo di facciata probabilmente e che mette sotto pressione finanziaria le societa'.

Poi come ho scritto potrebbe anche essere che la Fir stia tenendo in vita l'Eccellenza in questa maniera aspettando il nuovo accordo magari piu' stabile e di lungo periodo che l'attuale con il board celtico...anche se devo dire la verita' credo che la Fir cerchera' sempre di tenere in piedi almeno di facciata due professionismi e non fara' mai passi indietro sul campionato italiano.

79
23 Gen 2012
alle 21:57

Rex

@ Lucio post n.70

Non c'è bisogno di scomodare gli Aironi. In epoca "pre-Celtic" in Challenge Cup alle italiane è capitato più volte di lottare per il passaggio del turno, vedi Rugby Parma, e magari di perderlo all'ultimo minuto dell'ultima partita, vedi Viadana.

Il problema è che il livello tecnico, i budget e la spinta ad impegnarsi, nelle squadre italiane sono calati drasticamente. Prima si prendevano le tranvate perchè squadre discrete schieravano le riserve per risparmiare i titolari per il campionato, adesso le tranvate si prendono perchè anche i titolari sono scarsi.

78
23 Gen 2012
alle 21:56

GIB

Partecipazione alla Challenge Cup con n. 2 franchigie federali, massimo campionato italiano a n. 12 squadre con paretcipazione sia di club, sia di franchigie volontarie (ovviamente per entrambi fidejussione bancaria di almeno 500.000 euro a garanzia degli impegni nei confronti dei tesserati ed affiliati), senza retrocessione per quattro anni.

77
23 Gen 2012
alle 21:49

Rex

@ Stefo

Perchè parli di "andare al semipro" parlando di campionato italiano d'Eccellenza? Non ci deve "andare", lo è già.

Per semipro intendo che non si allenino due volte al giorno, che magari si allenino alla sera, che ci sia qualche studente e qualche lavoratore, insomma, come una ventina d'anni fa. E' già così per almeno sei squadre su 10 dell'Eccellenza, non c'è da fare nulla. L'anno scorso qualcuno si lamentava per gli anticipi al sabato perchè c'era qualche giocatore che non poteva scendere in campo per motivi di lavoro...

76
23 Gen 2012
alle 19:15

xnebiax

Trovo davvero interessante il post di pico (post #31) con quella delibera federale del giugno 2009 che non é tanto stupida. O quantomeno a leggerla mi sembra molto migliore del sistema attuale.

@BRCK: perché ritieni cosí impossibile fare un campionato italiano basato su franchigie territoriali (non dovrebbero essere per forza regionali)? Il fatto é che dovrebbe essere una regola imposta dall'alto. L'idea che l'unione fa la forza dovrebbe essere arrivata nella mente dei tifosi e dei dirigenti della FIR. Sono d'accordo con te se dici che di loro spontanea volontá le societá non collaborerebbero mai, ma questo non é un bene, é un male.

75
23 Gen 2012
alle 18:46

bortolino's fan

bravo, così se li bevono com'è successo fino ad ora, a casa tua come a casa mia dove stanno scolando l'ultimo goccio

 

74
23 Gen 2012
alle 18:40

BRCK

Per incentivare la crescita del rugby bisogna radicarlo nel territorio il più possibile, bisogna favorire i derby per riempire gli stadi e far entrare le franchigie nel cuore dei tifosi. Ad esempio, se Treviso giocasse 1 partita l'anno a Verona, schierando 2 player di Calvisano e 2 di Padova, avrebbe nuovi tifosi, che vengono per i giocatori che conoscono e si affezionano alla squadra.
E tanti soldi che la FIR da alle franchigie dovrebbe dirottarli sull'Eccellenza. 

73
23 Gen 2012
alle 18:39

bortolino's fan

100% quoto @Stefo e aggiungo che se non assumi il "rischio d'impresa" puntando tutto sulla Celtic (e facendo di tutto per renderti utile e indispensabile) anziché ridurre il rischio default lo enfatizzi, e lo rendi ineluttabile.

 

72
23 Gen 2012
alle 18:35

BRCK

Al momento c'è da considerare una cosa importante: che fra due stagioni il board celtico potrebbe non voler riammettere l'Italia. Prima di cestinare definitivamente il Super 10 la FIR deve essere sicura che fra 2 anni il Board confermerà l'Italia.

L'Eccellenza va sicuramente ristrutturata, perché così è solamente dispendiosa.
LA formula più adatta, in questi anni di transizione per me è la seguente: Eccellenza a 12 squadre, divise in due pool da 6 a carattere regionale. Ogni pool fa capo ad una franchigia, e le squadre del pool collaborano con lo staff della franchigia, i giocatori hanno il doppio contratto in termini che ho già descritto in ogni discussione sulla Celtic.
Le migliori tre di ogni pool giocano il girone nazionale A, le peggiori 3 giocano il girone nazionale B. Le prime tre del girone A e la prima del B giocano i playoff con partite secche. Le ultime due retrocedono in una serie A divisa non per merito ma con criteri territoriali in due gironi.
Per la CC o si mandano le finaliste, e le altre 10 giocano un torneo tipo Coppa Italia. 

71
23 Gen 2012
alle 18:07

Stefo

@ GiorgioXT

quando io dico andare sul semipro ho anche detto mettere vincoli per shcierare degli Under minimi.

Verissimo quello che dici tu sugli allenamenti ed il resto in termini di semipro am GiorgioXT un campioanto pro con l'avvento della celtic e' improponibile.

Siamo sinceri, gia' prima della celtic il Super10 era quello che era, i numeri non erano di certo positivi e molti club faticavano a tirar avanti. Con l'avvento della celtic avendo svuoitato il campionato italiano di quel poco di qualita' che c'era e' ancora piu' duro per i clubs ed il campionato avere visibilita', spettatori, soldi. La qualita' del gioco e' ovviamente diminuita avendo eprso i migliori giocatori del panorama italiano e quidni l'aspetto formativo del campionato e' anche diminuito. A questo si aggiunge una pressione finanziaria che causa fallimenti e che porta instabilita' al sistema.

Onestamente poi GiorgioXT sarei curioso di prendere la vincente della AIL irlandese o della Welsh Premiership e farla giocare contro Padova...sei convinto che i professionisti italiani batterebbero i semi-pro gallesi o gli amatori Irlandesi come una squadfra pro dovrebbe battere una semipro od amatoriale?

Quello che c'e' di certo secondo me Girgio e' che con quelli che sono i numeri italiani del rugby portare avanti in contemporanea due modelli di professionismo e' impossibile...ripeto capisco che magari sia necessario visto che la Fir non puo' saper oggi se alla fine del primo accordo con il board celtico questo verra' rinnovato, e se lo sara' a che condizioni ma i due modelli insieme non sono sostenibili.

70
23 Gen 2012
alle 17:56

Lucio

Bella questa discussione!

Al tirar delle somme, se fossimo una commissione federale, credo che saremmo tutti concordi col lasciare Treviso in HK e passare "la Franchigia" in CC, ristrutturando l'eccellenza. Giusto?

l'unico dubbio resta sugli eventuali risultati degli Aironi. Pensate sa al posto delle eccellentiscadenti nel girone ci fossero stati loro:

girone 1

Stade Francais - Worcester - Aironi - Bucharest = punti ?

(oppure) girone 2

Lyon - Newcastle - Aironi -Toulon = punti ?

(oppure) girone 3

Bayonne - Bordeaux - Aironi - Wasps = punti ?

(oppure) girone 4

Exeter - Aironi - Newport - Perpignan = punti ?

Considerando che sarebbero potute capitare anche Agen, Brive, Sale sharks e La Vila....

arriveremmo ai quarti o faremmo almeno buona figura?

69
23 Gen 2012
alle 17:55

GiorgioXT

Per Umbro - Quindi i club di eccellenza dovrebbero fare quello che fa Treviso, ma senza averne i soldi e senza i giocatori ; a dire il vero ci sarebbero già gli Aironi che i soldi ed i giocatori li hanno ma si comportano come l'eccellenza (che costa 8 volte di meno) ... a questo punto sarebbe più onesto imporre alla peggiore classificata in Pro12 di giocarsi la permanenza contro la miglior classificata , chi vince si prende i soldi della FIR ... magari così cambia qualcosa in riva al Po.

Per Stefo : c'è poco da fare , quando si parla di "campionato semipro" vuol dire che non riesci a pagare gli atleti che quindi devono studiare o lavorare , e quindi allenarsi nel tempo libero rimasto.

E' situazione che conosco bene, da dentro... e per questo ti dico che semplicemente non è possibile fare qualità in questo modo

Non solo, abbassando il livello competitivo riduci la possibilità di emergere perchè diventa molto più facile per i "vecchi" restare in campo (basta vedere le serie A e B per capirlo) ma soprattutto come fai a capire se un giocatore ha delle potenzialità? lo fai saltare dalla U.20 regionale o dall'Accademia in A1 in Pro12? magari il "fenomeno" all'ala puoi anche trovarlo, ma una terza, seconda o prima linea? e dove lo fai maturare? e stiamo parlando comunque di una 30ina di ragazzi di tirrenia selezionati da 120 u.18 ? - praticamente il nostro sviluppo giocatori è dimensionato su quello che fa una singola accademia tipo l'Hartpury di Gloster o quella degli Scarlets?

Il Super10 non era per nulla rose e fiori, ma la stragrande parte della colpa va proprio alla dirigenza FIR attuale - avesse fatto pulizia di chi non pagava e di chi non curava le giovanili invece di proteggerli - saremmo in tutt'altra situazione; 

Venendo all'investire , non vorrei sparare sulla croce rossa... ma secondo te gli Aironi possono vantare cosa rispetto all'eccellenza? 

La mia idea è semplice : Eccellenza a 10 o 8 (cambia poco) con le regole attuali (ci sono molti più giovani che ci giocano che in Pro12) , permit-player paritari , soldi per acquisire stranieri di qualità e per migliorare il supporto tecnico, possibilità di doppio tesseramento ecc/serie A o Pro12/ecc, soldi distribuiti secondo graduatoria basata su numeri giocatori formati+risultati giovanili ; campionati giovanili con ritorno a 13-17-19 , di cui 17 e 19 con girone meritocratico nazionale.

Condotto in modo oculato e controllato questo sistema potrebbe formare 300 giocatori a stagione da cui poter fare selezione...

 

68
23 Gen 2012
alle 17:16

Stefo

@ giorgioXT

sui budget francesi concordo, sui budget inglesi ti sbagli visto che gli inglesi hanno un salary cap di 4 milioni di sterline che puo' crescere fino a 4 milioni e 240 mila sterline pari a 5 milioni e qualcosa di Euro e dubito che gli Exeter abbiano un monte stipendi di 4 milioni.

Stranbieri dipende come definisci stranieri, la eRC stessa ha unlimite a 2 stranieri in qualsiasi momento in campo il problema e' che per stranieri si considerano quelli che vengono chiamati in inglese "overseas" players concetto che fa capo a due sentenze europee, una la famosa Bosman e l'altra la meno famosa Kolpak che di fatto rende uguali ai giocatori Europei quei giocatori che provengono da NAzioni con specifici accordi con l'unione europea (che per il rugby ha impatti importanti visto che Fijiani, Tongani, Samoani per esempio hanno accordi con l'unione europea). Detto questo i club inglesi hanno limiti per giocatori "overseas" nella rosa, se non ricordo male 5 ma lo puoi controllare.

La tua soluzione scusa ma non mi e' chiara...come struttureresti il rugby Italiano?

Tu dici che andare al semi pro sarebbe tornare indietro?Forse oppure sarebbe andare avanti puntando su un modello invcece che provare a portarne avanti contemporaneamente due che insieme non possono lavorare. Se punti alla CL e togli il top in termini di giocatori dal campionato NAzionale questo che gia' soppravviveva con numeri bassi (e per piacere non raccontiamoci che ai tempi della LIRE erano rose e fiori perche' non e' vero) questi numeri son destinati a scendere, puntare a dei club professionistici che non hanno i mezzi per vivere e' pura utopia oggi come oggi...GiorgioXT se tu fossi un imprenditore coi soldi investiresti in maniera importante nel rugby d'Eccellenza?Non credo proprio e questo e' quello che succede enssun imprenditore privato e' pronto ad investire in questo rugby.

Puntare a campioanti che almeno sviluppino e rappresentino una rampa di lancio per i giovani, con clubs semipro e quindi sotto meno pressione finanziaria che siano legati in maniera piu' stretta alle realta' celtiche rappresentandone i serbatoi/giovanili/accademie chiamele come vuoi e' una soluzione...cercare di portare avanti due realta' professionistiche che sono di fatto in competizione tra loro non e' sostenibile in Italia oggi come oggi ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

67
23 Gen 2012
alle 17:13

umbro

@GiorgioXT

io sono solo un semplice appassionato, anche abbastanza neofita, ma la vedo così: o abbandoni la CC (come qualcuno suggerisce) o fai in modo di avere una rappresentanza numericamente ridotta (una massimo due squadre) che abbiano pero' almeno UNA possibilita' di fare quello che sta facendo oggi Treviso in HC.

e, come vedi, non sto parlando di vincere la CC ma di essere dignitosi.

questo l'attuale Eccellenza non puo' garantirlo. da qui o Aironi in CC, o franchigie ad hoc (ammesso che si possano fare), oppure il campione dell'Eccellenza rafforzato dai permit player.

oppure una combinazione delle tre cose.

altrimenti, se bisogna fare queste figure, meglio abbandonare la CC.

66
23 Gen 2012
alle 15:35

GiorgioXT

Qualche risposta : 

Abbiamo la memoria corta, o tendiamo a berci le balle raccontate (specie dalla FIR) , in Italia c'era un campionato professionistico, e fino che è stato gestito dalla LIRE con risultati di pubblico anche migliori degli attuali in Pro12 - si deve ancora vedere una partita celtica che passi i 9000 spettatori come hanno fatto le due finali giocate a Monza 4 e 5 anni fa (non una vita fa).

Che poi questo campionato sia stato distrutto da una parte da chi non ha fatto rispettare i regolamenti (si poteva e doveva fare pulizia già allora) e dall'altra dalla miopia di alcuni è altrettanto vero, ma in quegli anni con budget fra i 2 ed i 3 milioni di euro (sempre inferiori agli altri) qualche vittoria i nostri l'hanno portata a casa. 

Uscire dalla Challenge e passare ad un campionato semiprofessionistico significa semplicemente tornare indietro di 15 anni quando gli altri stanno lavorando per il 2015 ... le conseguenze della rinuncia ad un campionato come l'eccellenza attuale sono queste : 

- Non ci saranno più giocatori di rugby a tempo pieno

- Le rose saranno più piccole (= meno giocatori = meno turnover)

- La struttura delle società sarà quindi più leggera e debole , meno soldi per i campi, meno per i rimborsi a chi allena i ragazzi ecc. ecc.

A questo punto formeremo meno giocatori che giocheranno ad un livello più basso dell'attuale .

Conseguenza : eventuali future franchigie (fatte da chi e con chissà che soldi poi...) avranno molto meno materiale umano valido da cui partire.

- Budget di club , quelli francesi si trovano su www.lnr.fr , o facendo una ricerca sulla stampa specializzata tipo "l'equipe" "Midol" o "rugbyweek"  .

- Gallesi ed Irlandesi non faranno MAI partecipare alla CC le loro squadre dell'AIL o Welsh premiership, per il semplice fatto che hanno livelli e fondi simili alle nostre di serie A e prenderebbero bastoste molto più pesanti delle nostre anche contro squadre di ProD2 o Championship - Francesi ed inglesi non faranno mai partecipare le squadre delle seconde serie - hanno già campionati molto lunghi , 16 squadre in ProD2 + semifinali e finali...

La soluzione sarebbe semplice : tornare a considerare il rugby italiano come un tutto, smettendo di investire tutto e solo su nazionale , celtiche e accademia *, facilitare il passaggio dei giocatori fra celtiche , eccellenza in ambo le direzioni, ripristinare campionati giovanili più competitivi e che diano riconoscimenti concreti.

* Invece di spendere almeno 400.000 euro per una stagione in A1, la FIR farebbe molto meglio a distribuire i ragazzi dell'accademia fra le squadre per la challenge e per il campionato italiano .

 

65
23 Gen 2012
alle 14:29

Gianni

La domanda è questa: "Un giornalista potrebbe aiutare il movimento rugbystico italiano, dal quale trae profitto scrivendone, a crescere ? Infondo è proprio questa categoria quella che ci tiene informati sui fatti. Un consiglio, io qualche partita in più andrei a vederla e magari scriverei anche che non è tutto nero come si legge sopra !!!

64
23 Gen 2012
alle 14:23

Rabbidaniel

@BRCK mi sono espresso male, campionato di franchigie regionali (sul modello di Munster ecc.)

63
23 Gen 2012
alle 14:22

Maurizio

Si impone una profonda ristrutturazione dei tornei di Eccellenza (con trofeo) e serie A per arrivare a selezionare non più di 24 squadre.

Quanto alla Challenge (per la quale non esiste nessuna ragione se non il contributo) suggerirei - prima che l'ERC chiuda i rubinetti - di lasciarla alle migliori squadre di ProD2 e di Championship.

La rappresentativa italiana potrebbe essere la "seconda" classificata in Pro12 oppure possiamo "aggregarci" a Irlanda e Galles (e forse Scozia) ed insieme decidere che la peggior squadra celtica vada in Challenge: l'anno scorso Connacht, quest'anno Dragons se non sbaglio.

Non sono idee mie, ma le condivido.

62
23 Gen 2012
alle 14:18

BRCK

Nei post precedenti mi sono espresso male: probabilmente parecchi hanno capito che la mia idea è di sostituire il Pro12 con una competizione per club.

La mia idea è diversa: ACCANTO al Pro12 a franchigie, come si svolge adesso, prendere accordi con le Federazioni del Board Celtico e creare un'ALTRA competizione, questa per i club dei rispettivi campionati nazionali, che funga da alternativa alla CC.

L'idea sarebbe di creare una coppa fra 32 squadre (8 per nazione) divise in 4 gironi da 8 (2 per nazione in ogni pool, sarebbero 3 trasferte internazionali esattamente come la CC) con i playoff, da svolgersi da settembre a dicembre.
Da febbraio a maggio le squadre giocano poi il loro campionato nazionale (possibilità di introdurre il meccanismo di promozione/retrocessione) che le qualifichi alla coppa dell'anno dopo.

Scusate per essermi espresso male. 

61
23 Gen 2012
alle 14:08

BRCK

I campionati regionali non esistono nelle celtiche, i loro campionati nazionali sono per club (in Galles addirittura 14). E poi domandone: fare 6 franchigie e mandarne una sola in CC. Fantastico, e le altre 5??? Si grattano?
In Italia i campionati regionali (purtroppo) non prenderanno mai piede, perché siamo impostati sul modello francese (basti guardare la gestione delle franchigie).

60
23 Gen 2012
alle 13:55

Rabbidaniel

Mi pare che in questo blog girino tante idee, alcune davvero buone. Dubito però che la FIR prenderà una qualsivoglia decisione, almeno in tempi brevi. Non per fare il corvo del malaugurio, ma temo che il movimento sia un po' in flessione, nonostante le due franchigie di Celtic.

Io credo che la via sia una, ed è già stata percorsa dalle nazioni "celtiche": campionato di squadre regionali (6/8) con play off e senza retrocessioni. Drastica diminuzione di stranieri, oriundi ecc, l'80-90% della rosa deve essere di formazione italiana, il 60% di formazione locale (interno alla franchigia). La vincitrice va in Challenge con la possibilità di mettere sotto contratto un certo numero di stranieri solo per la coppa.

 L'importante è far crescere la qualità a dispetto degli interessi dei club che ormai vivacchiano in un limbo provinciale che ha veramente poco senso per un paese che fa parte del 6 nazioni.

59
23 Gen 2012
alle 13:43

Bla bla bla

Peppe il Calvisano non è mai fallito, se hai dati diversi verificabili a riguardo sei pregato di postarli

58
23 Gen 2012
alle 12:24

pico

Giorgio, per curiosità: da dove prendi quelle cifre? C'è un sito apposito (come per l'Nba)?

57
23 Gen 2012
alle 12:21

peppe

@brck, la ragione per cui ti chiedevo chi era il DT, era perche' uno che mette insieme una squadra come il calvisano pre fallimento merita di essere considerato per sostituire Tonni. gli Aironi vanno bene, e sarebbe ingusto non ammetterlo, nella gestione di immagine, marketing, mechandise, hanno creato un brand ed una buona identita' dal nulla. la competenza del rugby, invece non e' il punto forte. la FIR, paga Tonni, mi sembra giusto abbia voce in capitolo.

56
23 Gen 2012
alle 11:32

GIB

Occorre introdurre le norme I.R.B. che regolano le VERE franchigie nell’ordinamento F.I.R. e consentire la loro partecipazione alla Challenge Cup e al Campionato Italiano cosiddetto di Eccellenza.

55
23 Gen 2012
alle 11:32

Rex

@ Giorgio

Non si capisce però qual è il tuo punto.

1) La situazione è questa, continuiamo così finché non avremo gli stessi budget pure noi, tanto ogni morte di papa una vittoria ci scappa...

2) Dato il gap abissale che ci divide, smettiamola con questa farsa e togliamoci dalle competizioni europee.

Buona la prima o la seconda?

54
23 Gen 2012
alle 11:31

Stefo

Il vero problema e' che la FIR sta provando a portare avanti da un alto il modello Celtic League ma contemporaneamente continuare ad avere un campionato con clubs professionsiti cioe' il modello Inglese e Francese...cosa impossibile:

gia' prima della celtic era chiaro che il "modello" francese/inglese in Italia non funzionava per mancanza di numeri (soldi, spettatori, attenzione mediatica ecc) non vedo come la Fir o qualcuno possa pensare che possa funzionare avendo tolto i migliori giocatori ed averne quindi diminuito la qualita' e l'attrattivita'. L'unica scusante che posso dare alla Fir in questo tentativo maldestro di far funzionare contemporaneamente 2 modelli di professionismo (cosa impossibile coi numeri del rugby italiano) e' che stiano cercando di mantenere l'Eccellenza in vita nel caso alla fine dei 4 anni di accordo con il board celtico non si trovi un nuovo accordo.

Personalmente penso che sia inutile andare avanti con un'Eccellenza che lo e' solo di nome, che probabilmente la miglior soluzione sarebbe ridurre il campionato interno ad un campionato semi-pro con regole che spingano l'utilizzo di Under "uqalcosa" al fine di farli crescere.

Per la aprtecipazione alla ERC...credo che umilta' e senso della realta' debba fare da padrone, come la scozia ci sono solo due franchigie professionistice che partecipano alla HC?Bene che si lasci perdere la CC o in alternativa si cerchi un accordo con la ERC per far giocare una massimo 2 sellezioni che potrebbero essere la Under 20 e l'alltra ci si puo' pensar su nel caso.

 

53
23 Gen 2012
alle 11:25

GiorgioXT

Dimenticavo, escluse ovviamente la selezione Romena e il La Vila , che hanno risultati più o meno paragonabili ai nostri .

52
23 Gen 2012
alle 11:23

GiorgioXT

E se provassimo a ragionare su dati di fatto e non su impressioni (fatte tra l'altro senza aver visto le partite)

- Budget : la squadra più povera della Challenge Cup è il Bordeaux-Begles con 11 milioni di euro, quelle di Premiership inglesi hanno una contabilità diversa ma nessuna (nemmeno i neopromossi Exeter Chief) è al sotto dei 4 milioni di euro solo di monte-stipendi giocatori ; la più ricca in CC è il Tolone che passa i 22 milioni di euro

- Rose : questo comporta che in campo queste squadre schierino una media di 8-9 nazionali , con "eccessi" tipo Tolone che a Padova è venuta con 14 giocatori con caps nelle nazionali maggiori ed i restanti comunque con caps in Francia A, seven o u.20 (tranne El Abd, poveretto...)

- Tutte le squadre di Challenge Cup non hanno limiti per stranieri , tranne le nostre.

 - Tutte le squadre in CC hanno potuto contare in questi ultimi anni su investimenti crescenti, sia per la prima squadra che per le academies o centres de formations che gli permette di avere molti più giocatori di qualità di noi; peraltro in questa stagione le squadre italiane hanno schierato molti più giovani e molto più giovani degli avversari.

- Al contrario le squadre Italiane negli ultimi 2 anni hanno ridotto considerevolmente il loro budget , hanno perso i giocatori migliori passati alle Franchigie ed anche i migliori prospetti passati all'Accademia, NON hanno avuto più risorse per le giovanili ed anzi hanno perso anche il campionato u.20 nazionale che era una ottima occasione di crescita.

E ci stupiamo dei risultati? E pensiamo veramente che mettendo insieme i giocatori di due/tre sqaudre di eccellenza potremmo migliorare la nostra competitività? ma non di poco, di 4/5 volete almeno?


51
23 Gen 2012
alle 11:19

umbro

io rimango della mia idea: la peggiore classificata delle italiane di Celtic (in questo caso gli Aironi) fa la CC, l'altra (oggi Treviso) fa la HC. Il posto libero in HC si puo' lasciare a Newport o Connacht che ho visto che di solito si alternano in HC e che hanno comunque ottenuto risultati migliori degli Aironi. per l'altro posto in CC io vedrei (almeno come soluzione immediata in attesa di eventuali fantomatiche farnchigie) solo la prima dell'Eccellenza, rafforzata dai permit player delle altre squadre entrate nei playoff. altre soluzioni per essere dignitosi in CC non ne vedo.

50
23 Gen 2012
alle 10:55

Bla bla bla

Rex se dovessi ascoltare tutto quello che dice la maggioranza del forum su Parma e Viadana come minimo la Rugby Parma avrebbe vinto negli ultimi 10 anni almeno 9 campionati ma non solo non ha vinto nulla ma è sprofondata in serie C. Se poi Viadana fosse la prediletta della Fir le parmigiane non sarebbero state costrette a ridimensionare la loro presenza negli Aironi dove ormai è attiva solo Colorno, una delle poche squadre in Italia, ricordiamolo, a schierarsi contro Dondi nelle penultime elezioni federali

49
23 Gen 2012
alle 10:41

BRCK

Io sono il primo a criticare gli Aironi, credo anche che abbiano un presidente un po' troppo asservito alla federazione (anche perché fare la voce grossa coi risultati che stanno facendo, non sarebbe molto conveniente), ma penso che al momento la federazione non li veda di buon occhio perché, come si dice da un po' (ricordo anche un paio di articoli di giornali locali) l'intenzione della Federazione stessa sia quella di creare una terza franchigia a Roma/Prato e una federale a Parma, proprio al posto degli Aironi.

48
23 Gen 2012
alle 10:33

BRCK

Comunque, o ci si sveglia a creare uno step intermedio (che secondo me non saranno mai le franchigie regionali, un po' per cultura, un po' per difficoltà organizzative) oppure finiremo molto male.

Prima suggerivo una coppa coi club delle altre nazioni celtiche, ma se è così impraticabile, che fare? 

47
23 Gen 2012
alle 10:33

Rex

@ Bla bla

Per me meglio sarebbe non avere né gli uni né gli altri. Fare un po' di pulizia.

Per il resto, spero che molti utenti che parlano di Celtic League leggano questo topic, perchè si aprirebbe un "bel" dibattito.

Hai buttato lì una cosa che è un bella cannonata a tutte le convinzioni della maggioranza dei presonaggi che girano qui, nonché del curatore stesso di questo blog. Hai scritto "...da qui l'odio (di Dondi ndr) verso gli Aironi...".

Guarda che qui tutti sostengono da due anni che gli Aironi godano della "protezione" di Dondi. Che siano una specie di "franchigia federale" sotto mentite spoglie...

46
23 Gen 2012
alle 10:29

BRCK

Il direttore sportivo di tre anni fa non me lo ricordo, mi dispiace. Credo Vaccari, ma non mi ricordo.

Comunque, è inutile starne a parlare. La situazione attualmente è questa: abbiamo un club che molto per merito e un po' per fortuna sta facendo ottime cose (Treviso) e una pseudofranchigia che non si capisce dove stia andando (Aironi), e sotto un baratro che sprofonda nel dilettantismo, che non è una cosa sbagliata, ma non è sufficiente per competere a livello continentale.

45
23 Gen 2012
alle 10:25

BRCK

La franchigia erano i Duchi... I Duci non sarebbe stato molto poltically correct. XD XD

44
23 Gen 2012
alle 10:17

Bla bla bla

Rex il didietro era già scoperto, Dondi voleva fortissimamente una franchigia a Parma (da qui l’odio verso gli Aironi) e in fretta e furia al termine del primo dei due giorni del consiglio federale di Roma in occasione della finale scudetto 2009 si premurò di telefonare ai dirigenti della Rugby Parma dicendogli che la loro domanda non sarebbe passata visto che mancava di tutto, dei soldi, del progetto, di ogni cosa perchè fatta da personaggi incompetenti che poi sono quelli che sono sprofondati sotto centinaia di migliaia di euro di debiti. Dondi nell’occasione suggerì di allearsi con Calvisano anche lui in difficoltà finanziaria e poco dopo arrivò il comunicato dove si sanciva la cordata dei Duci del nord ovest se non ricordo male. Comunque onore al Calvisano, meglio loro che fanno un passo indietro senza debiti e senza fallire rispetto ad altri che sono ancora in corsa lasciando i famosi pagherò e dando la colpa alla precedente proprietà che poi è la stessa dello scorso anno.

43
23 Gen 2012
alle 10:09

Peppe

@brck, chi era il direttore sportivo? Penso che la sofferenza finanziaria pero' fosse innegabile, altrimenti smantellavi la squadra, ma giocavi cmq in eccellenza.

Certo che la franchigia calvisano/viadana sarebbe stata la soluzione migliore e' ovvio. Si poteva fare. Due piccole cittadine, a 60 km di distanza. Si poteva giocare su due stadi. Piu' che il campanile, era difficile di liberarsi di un presidente e di un DT. Quello sinsarebbe stata la celebrazione del modello italiano del rugby nel paese.

42
23 Gen 2012
alle 09:57

Rex

Non è "fallita la Celtic" per Calvisano. Il Calvisano si è ritirato prima ancora di essere sottoposto a giudizio, non è stato bocciato da nessuno.

Un po' come ha fatto con i suoi giocatori, di punto in bianco ha lasciato la Rugby Parma (sua socia nell'avventura) con il didietro scoperto

41
23 Gen 2012
alle 09:35

BRCK

La colpa del "fallimento" di Calvisano è che, fallita la Celtic, per la dirigenza non aveva senso spendere 2 milioni di euro l'anno per giocare la Challenge Cup e rischiare il fallimento finanziario sul serio.
Calvisano non è fallita, perché la ragione sociale è sempre quella e tutte le mensilità sono state pagate a tutti i giocatori. Calvisano si è retrocessa per non fallire, che è diverso.

Comunque l'unico modo che avrebbe avuto di giocare la Celtic decentemente era quello di mettersi con Viadana, visto che si sono alternate per anni nel ruolo di seconda e terza forza del campionato. 

40
23 Gen 2012
alle 09:26

Peppe

Certo fa un po' rabbia pensare a quel nucleo di giocatori di calvisano, forse superiore in prospettiva anche a treviso. Avrebbe indebolito treviso, ma si sarebbe costruito una seconda franchigia molto competitiva. Qualcuno sa chi era il direttore tecnico di quella squadra?

Anche se poi le colpe del fallimento sono tutte interne e non c'e' da prendersela ne' con la federazione, ne con viadana. E' il modello eccellenza che era insostenibile.

39
23 Gen 2012
alle 08:58

mad4rugby.it

Brunel dovrebbe rivedere tutto, a partire da Ascione. Il rugby italiano deve smettere di continuare a puntare solo sulla qualità (che tra l'altro non si vede) ed iniziare ad allargare la base in modo serio. Se da 70mila tesserati cacciamo fuori a malapena 20 giocatori, magari su 14mila ne tiriamo fuori 40 tra i quali sceglierne 20 forti. 

Attenzione, non allargare la base contando anche i tesserati del progetto scuola (che tanto in bassisima percentuale poi praticano)!

38
23 Gen 2012
alle 08:58

BRCK

4 franchigie mi sembrano tante, adesso. Io non ho proposto di cancellare il Pro12, anzi... La mia era un'idea per creare un secondo campionato funzionale al pro12.
La mia opinione è che le franchigie per la CC non si faranno mai, però stiamo a vedere... 

37
23 Gen 2012
alle 08:42

Fabio1977

Va bene, ok non si puó cambiare. Il campionato d'eccelkenza resta amatoriale. Allora 4 franchige in celtic: le prime 2 fanno HC le ultime due fanno CC. E un patria continuiamo con un semiprofessionismo il più allargato possibile. A stó punto mi sembra l'unica.

36
23 Gen 2012
alle 07:56

Bla bla bla

Bravo Pico che riesuma una vecchia e buona delibera federale che smentisce tra l’altro lo stesso Dondi (ditegli che in Romania e spagna le franchigie ci sono già) che riesce ancora a far credere le proprie favole a persone come BRCK. Se si vogliono fare le franchigie basta chiederlo all’ERC e non ci saranno problemi, è nell’interesse di tutti elevare il livello della competizione e questa coppa così com’è è falsata dalla presenza delle italiane, per questo in Europa storcono il naso, il problema in verità è solo di traduzione, l’interprete di Dondi non conosce il dialetto Parmigiano quindi ci sono incomprensioni quando l’interprete deve riportare in inglese quello che pensa il buon Giancarlo, si suggerisce per il prossimo presidente federale, Giancarlo Dondi, un corso accelerato di Inglese. Questa storia è un pò come quella, tristemente vera, della traduzione sbagliata del famoso programma fatto da Fourcade negli anni 80 per la nostra federazione sulla formazione dei giocatori....

35
23 Gen 2012
alle 01:43

Rabbidaniel

Per essere realisti al massimo si potrebbe mandare in Amlin la vincitrice del campionato con la possibilità di convocare altri giocatori. 4 squadre italiane in Amlin non hanno alcun senso. E credo anche che ci siano prospettive poco rosee anche per la nazionale se questa è la base.

34
23 Gen 2012
alle 00:30

Tomm

Secondo me dobbiamo prendere come paragone i comportamenti della federazione scozzese. Anche loro hanno due sole squadre in CL e hanno deciso di mandarle solo in HC, salvo poi finire in CC in base al risultato della prima. O facciamo così anche noi con Aironi e Treviso, oppure facciamo in modo che chi va in Challenge Cup sia abbastanza competitivo. E questo si fa mandando i club migliori del campionato (non fino alla quarta classificata, guarda caso i risultati migliori li hanno fatti Padova e Rovigo), magari con l'aiuto dei permit player, o facendo 1 o 2 franchigie apposite dell'eccellenza come fa la Romania. Poi se un giorno ci sarà una terza franchigia in CL, si potrà decidere se mandare la peggiore delle italiane in Challenge Cup...

33
22 Gen 2012
alle 23:51

Stefo

@ BRCK

in Irlanda due clubs hanno alzato la voce e basta...il campionato nazionale e' amatoriale ed i club non possono permettersi nulla di piu', alla IRFU che comanda il sistema va bene cosi': genera soldi, partecipanti in eta' giovanile in crescita, trofei internazionali e tutto, per loro (ma anche SRU e WRU) questa struttura funziona e non tornerebbero indietro per far contenti gli italiani.

Nessuna delle federazioni celtiche cancellerebbe questa struttura che gli ah permesso di poter competere nel rugby professionsitico, questo BRCK devi averlo ben chiaro NESSUNA federazione celtica accettera' mai di tornare indietro e cancellare le franchigie, hanno avuto chiaro che unire le forze era l'unica maniera per poter competere nel rugby itnernazionale professionsitico, unire le forze sia internamente creando poche realta' professionistiche valide, con soldi, competitive e con le loro accademie che selezionano i giocatori in eta' giovanile e li sviluppano.

Quello che tu proponi per paesi come Scozia, IRlanda e Galles e' pura e semplice follia perche' vorrebbe dire cancellare 10 anni di lavoro che ha dato e continua a dare ottimi frutti per tonare indietro e peggiorare la situazione.

L'Italia i suoi problemi li deve risolvere internamente senza che ci si debba inventare che gli altri sono scontenti.

32
22 Gen 2012
alle 23:51

Robert

ALLORA ! non mi prendo neanche la briga di leggere i commenti al post ma rammento immediatamente il turpiloquio dei tifosi rodigini su un post relativo alla prevendita della sfida di Heineken degli Aironi. Dove sono questi intenditori ?? 

I club italiani non sono in grado di competere in Europa spero che la federazione faccia qualcosa. E complimenti a Rovigo .. qual è la scusa adesso ? 

 

31
22 Gen 2012
alle 23:44

pico

@BRCK: i rumeni sono una franchigia.

L'ideale sarebbe di riesumare quella delibera federale del giugno 2009:

"Il Campionato d’Eccellenza, a partire dal 2010/2011, vedrà la partecipazione di dodici squadre (il Super 10 2009/2010 manterrà la formula attuale con una retrocessione, mentre sono previste tre promozioni dalla Serie A 2009/2010) e si articolerà lungo due differenti fasi.

Nella prima fase le dodici partecipanti saranno divise in due gironi all’italiana da sei squadre ciascuno in base alla classifica della stagione precedente; la seconda fase prevede una poule-scudetto, alla quale accederanno le prime tre classificate di ciascuno dei due gironi di prima fase, ed una poule salvezza con quarta, quinta e sesta classificata di ciascun girone della prima fase.

Al termine della poule scudetto una finale in gara unica tra la prima e la seconda classificata assegnerà il titolo di Campione d’Italia, mentre retrocederà nella serie inferiore l’ultima classificata della poule-salvezza.

Il numero minimo di eleggibili nel Campionato d’Eccellenza sarà di diciotto giocatori (di cui sedici di formazione italiana) e di quattro di formazione estera.

Al termine del Campionato d’Eccellenza, ed al fine di creare un livello di competizione intermedia in grado di innalzare qualitativamente e nel breve termine il campionato stesso, il Consiglio Federale ha deliberato l’istituzione di un Campionato a cui prenderanno parte quattro Franchigie, formate dall’aggregazione temporanea di tre dei Club partecipanti al Campionato d’Eccellenza secondo il principio di vicinorietà.

La leadership organizzativa di ciascuna franchigia spetterà al Club meglio classificato nel Campionato d’Eccellenza.

Il Campionato delle Franchigie si disputerà tra la fine di aprile e il mese di giugno e sarà riservato ai soli atleti di formazione italiana. Il titolo del Campionato delle Franchigie verrà assegnato tramite un incontro di finale.

Le quattro Franchigie su base territoriale saranno deputate a rappresentare l’Italia nella Challenge Cup, dove potranno schierare un minimo di quindici giocatori di formazione italiana ed un massimo di sette atleti di formazione estera."

30
22 Gen 2012
alle 23:41

Fabio

Qualcuno mi dica l'utilità della Amlin per le italiane a parte il cercare di fare cassa.

Concordo con Ale, i soldi per creare delle serie franchigie non ci sono.

29
22 Gen 2012
alle 23:39

Rex

Non ho letto la formazione e vorrei questa informazione fondamentale per dare un giudizio.

Rovigo ha preso questa sberla perchè è andato con la squadra zeppa di riserve come faceva gli anni scorsi, o erano i titolari?

28
22 Gen 2012
alle 23:37

ale

ma bcrkclmno ma con che soldi li paghi i giocatori delle tue fantomatiche franchigie? secondo te ci sono i soldi per dei professionisti nel vero senso della parola? che ivestono la propira vita nel rugby? anche ne prendessero 3000 al mese ma dove vuoi andare quando hai finito? possibile che nn vi rendiate conto che il professionismo deve essere fatto seriamente altrimenti è un'illusione oltre che essere dannoso? 

27
22 Gen 2012
alle 23:26

BRCK

Perché Scozia e Irlanda hanno avuto parecchio a che ridire, coi club, visto quanto è stato svilito il campionato nazionale. E al Galles può solo fare comodo, visto che Gatland vuole ridurre le squadre e alzare il livello.

26
22 Gen 2012
alle 23:21

Fabio

Non cambierà niente, i soldi fanno comodo (sempre che si riesca a prenderli) fino a quando l'ERC chiuderà i rubinetti, allora si che sarà da "ridere".

25
22 Gen 2012
alle 23:20

ale

ma potete cercare tutte le formule che volete, le strutture più complicate ma qua nn capite che il problema è innanzitutto dove si vuole arrivare, professionismo o dopolavoro-semiprofessionisti, gli unici che si posssono permettere di allenarsi decentemente e puntare sul rugby sono solo i giovani che al contempo studiano all'università, spiegatemi perchè uno deve puntare a giocare a rugby quando sa che i professionisti che prendono uno stipendio decente (che gli permette di mettere via un po' di soldi e sacrificare la carriera lavorativa) sono i giocatori delle degli Aironi e Treviso, 85 farla grande. Se non si abbina lo sport allo sviluppo scolastico nn si va da nessuna parte,  se uno punta sul rugby e nn sfonda almeno ha qualcosa in mano e nn si trova con le pezze al culo. altrimenti con i soldi che girano meglio tornare ad un campionato di soli dopolavoristi e salutare ogni discorso europeo. Ma nn so se avete presente la rosa di bayonne, wasps, stade ecc sono tutti iperprofessionisti e i nostri metà e metà di cui i professionisti sono quello che sono perchè quelli bravi sono in pro12... meno seghe mentali e più realtà... 

24
22 Gen 2012
alle 23:18

Peppe

@brck, perche' i celtici dovrebbero cambiare un sistema che per loro funziona?

23
22 Gen 2012
alle 22:44

Lucio

1) risultati delle Italiane in coppa

2) Nigel Owens vs Tobias Botes

Questi due punti sono emblematici per capire il rispetto che ha di noi il Rugby Europeo di elite, quind,i quando commentiamo drasticamente e apparentemente senza rispetto per chi è sceso in campo a difendere il nostro onore, mettendoci e perdendoci la faccia e l'incolumità, siamo comunque da capire.

Ottima l'idea delle franchigie regionali. L'unione fa la forza e ad oggi siamo molto deboli.

I Leoni del Triveneto, Treviso (Mogliano)-Padova-Rovigo-Venezia (San Donà) già pubblicizzati con orgoglio sul web potrebbero già essere una bella realtà. Altre 2 o 3 di cui una a base Romana-Aquilana per il sud e una centronord col movimento toscano Cavalieri-Firenze-Livorno- Accademia e una magari Lombardo-Ligure-Piemontese-Emiliana tra Viadana Calvisano.

Poi si fa per parlare, soprattutto con impegno e denari altrui....

22
22 Gen 2012
alle 22:31

BRCK

La CC all'Italia non serve. Io, di concerto con le federazioni del Board celtico, strutturei così la stagione: da settmbre a dicembre una Celtic League per club: 8 per nazione, 4 gironi da 8, 2 per nazione (3 trasferte internazionali, come in cc) e playoff a 12/16 squadre. Da febbraio a maggio, campionato nazionale, scudetto e l'ultima retrocede. Una competizione semiprofessionistica studiata solo ed esclusivamente per le franchigie, con interscambiabilità dei gocatori, premi più ricchi, gloria ai club dimenticati e niente batoste da francesi e inglesi. 

21
22 Gen 2012
alle 22:11

Rabbidaniel

@BRCK Le squadre gallesi, irlandesi e scozzesi che partecipano alle coppe sono tutte franchigie regionali. Si tratta di sostituire l'eccellenza con un campionato per squadre regionali. Ma questo non si farà e continuerà con la pietosa eccellenza. Come ha scritto qualcuno la spinta propulsiva del 6 nazioni è finita. Bisognava cogliere l'occasione per far crescere il movimento. Invece si è puntato su una nazionale farcita di stranieri, finché è durato.

20
22 Gen 2012
alle 22:03

Fabio1977

@ BCRK: bella idea, niente male. Ma come la mettiamo con i campanilismi che impedirebbero quasi inevitabilmente l'idea di franchige/selezioni "regionali"? È l'aspetto di gran lunga più ostico....

19
22 Gen 2012
alle 22:02

Enrico

Sono anch'io d'accordo che non si può giudicare il Rovigo per un'ultima partita dove non c'era niente da guadagnare...Per i Crociati il discorso é diverso perchè mi sembra che la squadra sia abbastanza in dismissione, viste anche le grane interne alla società...Comunque mi par di capire che tutte le squadre o bene o male hanno impiegato le prime scelte, sperimentando anche qualche giovane, come é giusto che sia, rimettendoci poi (il Rovigo, ma anche il Petrarca ad es. ieri ha perso Kingi per infortunio...).

18
22 Gen 2012
alle 22:01

Fabio

Non cambierà niente, i soldi fanno comodo (sempre che si riesca a prenderli) fino a quando l'ERC chiuderà i rubinetti, allora si che sarà da "ridere".

17
22 Gen 2012
alle 21:58

luis

Questo sta a significare il livello del campionato italiano di "eccellenza":quando vedi le partite di pro12 o HC, per non parlare di nazionale o 3nation , piuttosto che di top 14 o campionato inglese ci si rende conto che siamo a livello di dopolavoro ferroviario. Mancano allenatori che sappiano insegnare per crescere, preparazione tecnica e fisica : cioè manca tutto,e i risultati sono quelli che si vedono. Bisogna voltare pagina velocemente e definitivamente: in campo e soprattutto in federazione. Subito perchè è già troppo tardi.

16
22 Gen 2012
alle 21:55

Maurizio

La spinta propulsiva dell'ingresso nel 6N si è conclusa con l'inizio dell'avventura celtica: questo è il responso delle disavventure di coppa di quest'anno (fatta eccezione per Treviso). Il movimento non può più supportare questi impegni e la dirigenza federale ha fatto il suo tempo.

 

15
22 Gen 2012
alle 21:46

Vergogna!

Vergognatevi!!!

Sparare sul Rovigo vuol dire non portare rispetto ai giocatori, allo staff e soprattutto aver dimenticato quanto bene i rossoblu hanno fatto nelle precedenti 5 partite.

Rovigo non ha mai mandato in campo le seconde scelte, è stata l'unica italiana ad aver preso un punto e a segnare una meta in 5 delle 6 partite giocate (rischiando anche di vincere a Bordeaux e in casa con gli Wasps).

Questo atteggiamento ha portato i rossoblu a perdere per infortunio ben 5 TITOLARI!

Logico che, alla sesta partita, tutto questo finisse per essere pagato.

Da neutrale dico comunque: onore ai rossoblu per come hanno affrontato questa campagna europea.

14
22 Gen 2012
alle 21:42

BRCK

Ristrutturare in modo congiunto tutti e quattro i campionati nazionali, dando prestigio ai Club che si sono visti portar via ogni possibilità di gloria internazionale dalle franchigie e creando una competizione a loro accessibile, che non coinvolga i mostri francesi e inglesi, un Pro12 per Club/Accademie strutturato in gironi per minimizzare le trasferte con forti incentivi delle Federazioni.
Giocare da settembre a dicembre la Coppa e da febbraio a maggio il Campionato Nazionale per qualificare le squadre al Pro12 dell'anno successivo. 

13
22 Gen 2012
alle 21:31

BRCK

Le franchigie non si possono fare, la ERC vuole club qualificati da un campionato regolare.
Piuttosto bisognerebbe organizzare, con le federazioni del Pro12, una Coppa per i club, che hanno subito un forte ridimensionamento in tutte e 4 le nazioni.
Una Rabodirect Cup che coinvolga 4/6 squadre per federazione, da affiancare ad un campionato nazionale più breve e più competitivo.

12
22 Gen 2012
alle 21:13

Testa0vale

Se si parla di vergogna Crociati,di questi cosa bisogna dire.........

andate a nascondervi, oppure cambiate sport

11
22 Gen 2012
alle 20:52

Rugby Club

@Maxwell : e secondo te i "paraculati" federali assistenti di Brunell ci metterebbero la faccia in una competizione europea?....Non hanno mai allenato nemmeno una under 12 a livello di club!

10
22 Gen 2012
alle 20:32

Enrico

A parte le figure barbine delle italiane in Amlin Cup, vere e proprie "sparring partner" delle più titolate formazioni francesi ed inglesi, il discorso andrebbe preso molto più alla larga. Dalla Celtic in poi il campionato d'Eccellenza ha perso almeno il 50% della qualità e non ha molto senso continuare con questo sistema una competizione che difficilmente potrà elevarla. La FIR deve assolutamente prendere in seria considerazione prima di tutto la radicale ristrutturazione del campionato italiano (10 squadre in Eccellenza sono troppe) e poi decidere come partecipare ai due posti che rimarranno dalla prossima stagione in Amlin Cup. Per la coppa le franchigie sono auspicabili ma la difficoltà di conciliare i "campanilismi" esistenti tra varie società e gli interessi che comunque tutte le società hanno nel campionato d'Eccellenza la vedo molto, molto dura. Ad ogni modo una qualche decisione dovrà essere presa al più presto, dopo il prossimo Sei Nazioni che, salvo "miracoli" dell'ultima ora, non riserverà grandi soddisfazioni per il nostro rugby...mica sempre possiamo battere la Francia! 

9
22 Gen 2012
alle 20:13

mattia

Ma siamo sicuri che nel 1997 non sbagliarono ad ammettere l'Italia nel 6 Nazioni? Visti i risultati deprimenti dei club mi chiedo da dove viene fuori la Nazionale.Brunel dovra pregare tutti i santi del Paradiso perchè esca qualche campione. La Nazionale non andra avanti con club tanto scarsi.

8
22 Gen 2012
alle 20:09

xnebiax

Una federazione delle prime 4 dell'eccellenza (simile a come fanno i rumeni), o 2 federazioni (1a +3a e 2a + 4a di eccellenza). Oppure una federazione dell'eccellenza e gli Aironi che in heineken non ci levano le gambe. Oppure franchigie anche in eccellenza. Insomma, qualsiasi cosa, ma non cosí. 

7
22 Gen 2012
alle 19:59

Maxwell

2 "nazionaline" dell'Eccellenza che hanno come C.T. gli assistenti di Brunel.

Nord e Centro-Sud.

Si perderebbe ma non si farebbero figure. Oggi non possiamo chiedere di più.

6
22 Gen 2012
alle 19:49

fede front row

nessuna squadra italiana è minimamente interessata a giocare la Challenge cup, siamo onesti! e poi quattro squadre sono a mio avviso troppe, ne bastano una o al massimo due e mi auguro vivamente che ciò accada!

5
22 Gen 2012
alle 19:29

gino(monza)

Ma il CONI cosa dice?

Non si vergogna che una sua Federazione faccia figure così barbine?

E perchè non fa fuori d'autorità il suo presidente?

4
22 Gen 2012
alle 19:23

Rabbidaniel

Io proporrei franchigie anche per l'eccellenza. Non ha senso né economicamente né tecnicamente portare in Europa squadre che sono solo comparse in Amlin. O si rinuncia alla competizione (e sarebbe uno smacco per il movimento) o si rivede la formula in modo da favorire l'aggregazione di realtà che da sole si giocano solo un titolo assai poco importante (i campanilismi di superano per fini superiori, si veda Irlanda, Galles ecc.). La nazionale non si può basare solo su Treviso e Aironi, ma finché questo sarà il livello delle squadre dell'eccellenza nessun passo avanti concreto sarà possibile.

3
22 Gen 2012
alle 19:18

Tomm

Direi che mandare le prime 4 dell'eccellenza in CC è ormai ridicolo. Mandiamo le prime 2, magari con la possibilità di permit player per le finestre europee. Oppure una selezione federale apposita dal campionato, in modo da concentrare i migliori in una squadra che sia competitiva. Continuare a mandare giocatori in giro per l'europa a prendere schiaffi è imbarazzante, un torneo si fa se ha qualche produttività, non così tanto per farlo...

2
22 Gen 2012
alle 19:13

eddy

nessuna squadra italiana ha gli organici per giocare questa coppa e il campionato, quando sai che perderai comunque che fai? rischi anche l'organico? le nostre squadre giocano per prendere quei punti e incassare i soldi che servono a fare cassa, che altro dovrebbero fare, hai presente chi gioca nel Bayonne ad esempio? non è una coppa per noi purtroppo. amen.

1
22 Gen 2012
alle 19:06

Tifoso

Con Bucarest hanno giocato i Crociati, non i Cavalieri

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