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Affari italiani: i giovani talenti e quell'occasione persa

Lunedì 23 Gennaio 2012, 15:00 in Campionati italiani, Nazionale italiana, Rabodirect Pro 12 di

Luca Morisi e Angelo Esposito, due giovanissimi talenti convocati da Jacques Brunel per il prossimo Sei Nazioni. Ma in Italia trovano spazio solo in Eccellenza e Serie A. A differenza dei colleghi stranieri...

rugby_italia_giovani.jpg L'Italia non è un Paese per giovani. Questo lo sappiamo e, ahimé, vale per tutti i campi lavorativi, ma non solo. Come diceva qualcuno "in Italia si passa da giovane promessa a vecchio coglione senza passaggi intermedi". E gli esempi di Luca Morisi e Angelo Esposito sono lampanti.

Sono i due nomi nuovissimi dell'Italia di Jacques Brunel. Il tecnico francese ha deciso di puntare su di loro per il prossimo Sei Nazioni o, almeno, dar loro la chance di giocarsi un posto tra i 24 che voleranno a Parigi per il match di esordio contro la Francia.

21 anni Luca e 18 Angelo. Giovanissimi, talentuosi, forti. Così forti da convincere il nuovo allenatore dell'Italia a scommettere su di loro. Una scommessa che i sapientoni vestiti di grigio della Fir hanno già perso.

Nell'intervista rilasciata a Il Grillotalpa qualche giorno fa, infatti, Vittorio Munari ha chiaramente detto che Treviso avrebbe voluto puntare su Morisi ed Esposito fin da questa stagione. Aggregarli alla squadra che partecipa alla Celtic League, dar loro spazio a livello internazionale e lasciare che imparassero dai campioni che hanno attorno.

Basti vedere come la fu Celtic League abbia permesso a giovani come Tommaso Iannone o Giovanbattista Venditti di crescere velocemente, diventando punti fermi di Benetton e Aironi. Prima in tribuna, poi in panchina e, infine, in campo, i giovanissimi crescono più velocemente se abituati a confrontarsi con l'alto livello.

E Luca Morisi ha dimostrato di essere pronto. A settembre e ottobre ha militato nella Benetton Treviso come permit player. Sei partite, ottime prestazioni, sicurezza e qualità da vendere. Una crescita bruscamene interrotta, però, quando ha dovuto fare i bagagli e tornare a Parma, in Eccellenza, in un team che lotta per non retrocedere in un campionato semidilettantistico.

Peggio ancora va ad Angelo Esposito. Dall'opzione Treviso alla realtà Accademia. Dalla possibile esperienza in Heineken Cup alla reale esperienza in Serie A. E da qui dovrebbe esordire in azzurro?

Purtroppo i passaggi di Luca Morisi e Angelo Esposito alla Benetton Treviso sono stati resi impossibili dalle scelte Fir. Non più di 40 giocatori per franchigia e, soprattutto, lasciare "maturare" i giovani tra Accademia ed Eccellenza. Idea buona, per i giocatore buoni e ancora acerbi. Idea pessima per quei talenti già pronti al salto di qualità. E decidere chi sia acerbo e chi, invece, già pronto non sarebbe compito di tecnici capaci e dirigenti esperti, piuttosto che di dirigenti politicizzati e incapaci?

Scrive oggi Antonio Liviero su Il Gazzettino: "Il problema è che mentre Farrell (20enne talento inglese dei Saracens, ndr.) gioca in Heineken Cup e in Premiership, Morisi è tornato a Parma nel campionato di Eccellenza. Sarebbe logico riportarlo in fretta in Pro12". Sarebbe logico, ma quando si tratta di politiche federali e di scelte tecniche centralizzate di logico non vi è nulla. Di autolesionistico moltissimo. 

21
21 commenti
21
25 Gen 2012
alle 16:09

Tifoso

@ G

Ma che domande fai? 

E' sempre il "Piove, governo ladro" !

20
24 Gen 2012
alle 00:03

G

Scusa Duccio ma che centra la federazione?

Se treviso voleva puntare su Morisi ed Esposito avrebbe potuto rinunciare a De Jager o Di Bernardo..

 

Poi mi sembra che il limite di giocatori sia 42 + i permit

19
23 Gen 2012
alle 23:20

Peppe

@simone, non penso proprio reddito garantito, e' piu' la paga minima oraria. Ma un lavoro sempre devi trovarlo.

Poi il contesto ed il livello e' diverso, ma e' simile alle celtiche il num di giovani che sono integrati nel gruppo ogni anno.

18
23 Gen 2012
alle 22:20

Simone

 Mah, a mio parere c'è da dire che questi ragazzi,perchè anche se maturi,.sono ragazzi giovani, rischiano di essere bruciati se sbattuti troppo rapidamente in realtà complicata come le Franchigie in Pro12, forse in Inghilterra esiste un contesto diverso che permette di gestire certi salti in maniera diversa,così come c'è da dire che in Inghilterra,grazie anche al reddito minimo garantito, a 19 anni moltissimi vivono già fuori dalla casa genitoriale e sono chi più chi meno adulti

17
23 Gen 2012
alle 22:11

socceria

Il problema non è che questo non è un paese per giovani,questo NON E' UN PAESE.

16
23 Gen 2012
alle 21:36

Tifoso

State tranquilli che nelle franchigie di Celtic la muffa non la fa nessuno e ricordate che è stata loro negata la possibilità di avere una seconda squadra in Eccellenza dove avrebbero potuto gestire il recupero degli infortunati ed il turnover.

Informatevi piuttosto su come è stato "curato" Buso dal suo club precedente, roba da forgli abbandonare l'attività sportiva...

15
23 Gen 2012
alle 20:34

BRCK

L'ideale per i giovani è creare la terza franchigia, una under 23 gestita dall'allenatore della Nazionale e qualche old di lusso come Maurone Bergamasco, che insegni loro i trucchi del mestiere.
Bisognerà pazientare ancora un paio di anni almeno, però... 

14
23 Gen 2012
alle 20:08

Willysupertramp

Fazzari la muffa?? hehehe gli stanno facendo il culo in allenamento altro che muffa, i giocatori vanno prima preparati adeguatamente e poi fatti giocare inserendoli gradualmente.

13
23 Gen 2012
alle 19:56

seba

Fino a qualche settimana fa si diceva anche di Iannone e Gori che stessero facendo la muffa in tribuna e che avrebbero fatto meglio a rimanere in eccellenza...Poi le franchigie saranno anche "sature" di giovani ma ci sono giovani di maggior qualità rispetto ad altri, stessa cosa per quel che riguarda i tempi di maturazione dei nostri atleti, è vero che sono indietro rispetto ai pari età delle altre nazioni ma se ci sono delle eccezioni non vedo perchè non possano fare un percorso diverso soprattutto se sono in mani affidabili... 

12
23 Gen 2012
alle 18:53

gianangelo

Fazzari lo stanno preparando per la Celtic e lo faranno giocare quando sarà pronto così come hanno fatto l'anno scorso con i vari Benvenuti, Minto, Mucignat, Ceccato.... e se non giocherà vorro dire che non è adatto alla Celtic. A Treviso fino ad ora hanno dimostrato di saper gestire bene i giocatori giovani, piuttosto Munari sottolineava che in mano allo staff Benetton la crescita, sopratutto fisica, sarebbe più veloce per certi giocatori già pronti tecnicamente. Date un occhiata ad una foto di Benvenuti dell'anno scorso e vi accorgerete che ci sono 4-5 chili di muscoli in più, servono come il talento.

11
23 Gen 2012
alle 18:51

JJ the original

serve come non mai una franchigia come  il  connacht, per far crescere i giovani senza le pressioni  che potrebbero avere a giocare in squadre come gli aironi dove i nervi penso siano abbastanza  a fior di pelle

10
23 Gen 2012
alle 18:48

welsh

certo i giovani fanno fatti maturare, anche giocando in eccellenza una stagione (ma giocando) magari facendo qulke partita da permit player, per essere piu' pronti la stagione successiva per una celtica...

io l'anno prossimo vedrei bene in pro12 Palazzani che quest'anno gioca sempre a calvisano

9
23 Gen 2012
alle 18:46

aquiladoc

...io sto coi giovani in Elite dove vediamo inesorabilmente buttare al macero ogni anno chi superi i 20 anni....promesse che non potranno essere mai mantenute e che vanno a riempire la serie C e che so altro di super incazzati che hanno perso il treno non per colpa loro, ma perche i treni sono troppo pochi. Che fa un ventenne o il fenomeno che si deve scontrare con gente con un gap fisico improponibile, o scompare nel nulla magari dopo 10 anni di botte e sogni. Che la federazione faccia qualcosa di reale per non perdere tutto. La mia squadra ha avuto due elementi eccezionali attuali 17enni, uno a Clermont, l'altro a Leicester...così impariamo....

 

8
23 Gen 2012
alle 18:34

Peppe

La due celtiche sono sature di giovani. Mi sembra poco realistico aspettarsi piu' di 2/3 giovani aggregati ogni anno. Soprattutto considerando che benvenuti, favaro, cattina e lo stesso sgarbi sono ancora in costruzione.

O meglio si possono mettere in HC una squadra di ragazzini, ma poi si prendono 80 punti e la folla vuole vedere teste che rotolano.

Facciamo gli esempi, l'anno scorso da treviso sono usciti tommy, gori, derby, un po' sgarbi, semenzato. A viadana c'erano tebaldi, bocchino, benettin, quartaroli.

In piu' dai per scontato che alcuni non si dimostreranno all'altezza, alcuni si romperanno, altri come benvenuti, con ottime qualita', richiedera' 2/3 anni di pazienza.

E sono daccordo con altri, almeno una stagione in eccellenza non e' un male, anzi per me e' necessaria, doprattutto in mediana.

7
23 Gen 2012
alle 17:50

ilbarsotto

meglio così! poi magari finiscono come Fazzari che sembrava dovesse spaccare il mondo e adesso fa la muffa!

dubito che morisi se pratichetti non si fosse spaccato il collaterale avrebbe giocato e se andasse a treviso dietro a benvenuti sgarbi garcia galon e pratichetti dubito che giocherebbe! Farebbero la fine di Fazzari...

6
23 Gen 2012
alle 17:34

bortolino's fan

@frank: tutto bello e tutto vero, il problema è che le franchigie dove sono? Un club con un megasponsor e mezzo club che si arrabatta. Rimando alla discussione sui vivai e sulla necessità di mettere in piedi franchigie di fatto e non di nome, gli esempi ci sono visto che si sta in Celtic, senza scoprire l'acqua calda o cercare scorciatoie.

 

5
23 Gen 2012
alle 16:41

ac

@frank: belle le tue idee e parole, ma purtroppo qui da noi è pura utopia.... Salutoni...

@Fosters: è sempre meglio prima che dopo.... visto lo scarso baciono che abbiamo dal 9 al 15, 2 giovani che maturino presto è una manna dal cielo... ciaooo....

 

4
23 Gen 2012
alle 16:18

Fosters!

Se possono essere tesserati per la prossima stagione stiamo parlando di un "ritardo" di 6 mesi per Morisi e 1 anno per Esposito,che cmq ha 18anni. Non mi sembra un dramma su...Qualche livido della vecchia eccellenza fa sempre la sua porca figura.

Se il discorso e' invece sull'ottusità della FIR, beh, poco da controbattere.. :)

3
23 Gen 2012
alle 15:22

teorub

il bello è caro Duccio che come hai detto tu se questi faranno parte dei 15 che scenderanno in campo a Parigi e a Roma e faranno vedere di che pasta sono fatti i meriti li prenderà la Fir che li ha tenuti a mo di chioccia e maturati nei campionati minori sufragando la loro idea di vivaio italiano. Speriamo che il buon Brunel dia anche un pò di svecchiamento mentale anche alla Fir

2
23 Gen 2012
alle 15:19

Rabbidaniel

Le accademie devono essere mezzi non fini. Se un giocatore è un prospetto interessante ed è nei piani di una squadra di rango, non ha senso riportarlo all'Accademia. Solite strutture all'italiana, che si autoalimentano e rischiano di distruggere più che costruire, il tutto solo per la propria sopravvivenza.

1
23 Gen 2012
alle 15:15

frank

Ribadisco che le accademie per essere produttive vanno aggregate alle squadre celtiche ! Anche con la supervisione della FIR. E se proprio dobbiamo mettere come tecnici gli amici degli amici che questi si mettano a disposizione degli staff delle franchigie. Con impegno e trasparenza, non come ha fatto quel quaraquaquà di Guidi lo scorso anno.

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