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Jonny Wilkinson, uno dei più grandi campioni di tutti i tempi, ha annunciato l'addio al rugby internazionale e non vestirà più la maglia della sua Inghilterra.
Lo aveva già detto in passato, per poi cambiare idea. Troppo innamorato di quella maglia bianca cui ha dato tantissimo, ma non forse tutto quello che avrebbe voluto. Ma, ora, è il momento dell'addio. Jonny Wilkinson ha annunciato questa sera l'addio al rugby internazionale.
"Annuncio il mio ritiro dal rugby internazionale. Lo faccio con grande dispiacere, ma so che sono stato veramente fortunato a vivere l'esperienza nella nazionale inglese di rugby - la dichiarazione commossa di Sir Wilko -. Non avrei mai creduto di essere capace di dire basta a questo sogno che mi ha fatto vivere, respirare, amare e abbracciare il gioco del rugby fin da quando ho memoria. Giocare, rappresentare la mia nazione, dare tutto me stesso e mai mollare ha significato tutto per me. Sono convinto di poter dare ancora molto al rugby, ma sono anche convinto che sia giunto il momento che lasci spazio ad altri nella squadra inglese, affinché si godano gli onori e le soddisfazioni che ho vissuto per 15 anni".
Quindici anni da campione, quelli vissuti da Wilko, che ha poi ringraziato ovviamente tutti coloro che gli sono stati vicini in questo periodo. Dalla famiglia ai compagni, dagli allenatori ai medici - soprattutto ai medici - che lo hanno fatto rialzare ogni volta che sembrava a terra.
E, infine, il grazie più grande ai suoi tifosi. "Vorrei dimostrare la mia gratitudine per tutti i veri appassionati di questo gioco per avermi dato molto più tempo e sostegno di quello che una sola persona potrebbe ragionevolmente chiedere. Non potrete mai capire, veramente, quanto siate stati importanti per me e per la mia carriera".
E, così, dopo 91 caps, due tour dei Lions, una Coppa del Mondo sollevata e dopo aver battuto ogni tipo di record di punti realizzati Sir Wilko dice basta. E non vederlo più sulla piazzola, con quella sua inconfondibile postura, ci mancherà. Good luck, Sir.
Per me bisogna iniziare ad immaginare oggi una nazionale senza Barone, Perugini, Ongaro, Festuccia, Bortolami, Del Fava, Mauro. Canavosio e' gia' fuori. Masi a fare da chioccia. Gli altri non hanno neanche trent'anni. Altri usciranno dalle liste FIR, ed il monte ingaggi aironi esplodera'.
Il discorso delle aperture e' a parte. Burton non arriva al prossimo mondiale, orquera e' quello che e', di bernardo gia' 31 se non sbaglio. Ma un'apertura al 6n dovremmo anche schierarla.
@stefo, ed allora siamo daccordo.
@ peppe
Ma chi parla dei Monidali?Non sto discutendo i Mondiali, sto discutendo una cosa diversa e cioe' che i giocatori per primi avrebbero potuto dichiarare prima del Mondiale che il Mondiale sarebbe stata l'ultia avventura in azzurro per loro, come fatto da Shane Williams (il test con l'Australia era una partita d'addio davanti al pubblico di casa), giocatori neozelandesi e come succede con regolarita' ovunque. Il problema e' che purtroppo fa piu' comodo essere nella lista per strappare un contratto lucrativo (se avessero fatto quanto io dico non sarebbero state nelle liste stilate a marzo-aprile con ovviamente meno potere contrattuale nei confronti delle franchigie italiane).Dico questo con amarezza perche' si tratta di atleti che hanno dato e fatto molto...ma per me e' prova di attaccamento e amore alla maglia anche saper dire basta quando e' il momento.
@stefo, se fossi brunel non chiamerei nessun giocatore che non arrivera' al prossimo mondiale.
per quanto riguarda le liste fir sono ancora quelle del mondiale, per cui e' naturale che ci fossero molti senatori. sarebbe uno scandalo se ci fossero anche in quelle dell'anno prossimo.
pero' il discorso pre-mondiale era differente.
Lo cicero s'era conquistato il mondiale con una buona stagione al racing, ed una eccezionale l'anno precedente. era in formissima, esperto, molto capace, ed ha affinato anche il gioco alla mano.
d'apice al mondiale c'e' andato se non sbaglio, e festuccia e' invece stato tagliato.
per le seconde, geldenhuys e del fava erano di un'altra categoria.bortolami e van zyl erano chiamate per mettere a posto la touche, che era assoluta priorita'.furno e pavanello non avevano quelle caratteristiche. furno e' forte e giovane, ma ancora oggi non se sia davvero pronto alla nazionale ed al livello del 6n. biagi aveva giocato molto poco.
per quanto riguarda mauro, secondo me si sarebbe potuto anche fare senza, pero' come hai spesso ribadito come impact player avrebbe avuto il suo perche'. per me poteva anche rimanere a casa, ma rimaneva solo vosawai, dato che favaro era infortunato.
non era uno candalo portarli al mondiale, ma sarebbe uno scandalo vderli in nazionale quest'anno, l'anno prossimo e ritrovarli nelle liste federali per il 2012/3.
Grande, grandissimo Wilko!!! un giocatore immenso e vero professionista...nonostante i tanti infortuni, è sempre tornato ad alto livello! mancherà tantissimo già dal prox 6 nazioni...come dice Duccio, la sua postura e la sua inconfondibile occhiata ai pali, prima di calciare, ci mancherà!
@ peppe
i nomi sono i soliti.
Ongaro...di alternative ci sono Ghira, Sbaraglini e D'Apice mi pare piu' che sufficiente.
Bortolami: Geldenhuys, Del Fava, Van Zyl, Pavanello, Furno e Biagi...bastano?
Beragmauro: devo farla la lista delle terze?
Lo Cicero: De Marchi ma soprattutto l'attuale Rizzo non mi sembra siano cosi' male e comunque a 35 anni Lo Cicero il suo l'ha dato (e molto) ed i giovani (Rizzo non piu' giovanissimo) ci sono.
Questi 4 non ci sarebbe nulla di scandaloso si fossero ritirati dal rugby internazionali...anzi...ma si sa era meglio essere in lista federale per loro (tranne Lo Cciero che e' ancora al Racing).
@ Peppe e Stefo Vedendo tutte le partite degli Aironi, se queste fanno testo, posso tranquillamente affermare, pur non essendo un tecnico, che Ongaro e Perugini sono prossimi al capolinea a livello internazionale. Ed ultimamente mi sa che Bortolami sia li li anche lui. A meno che la Celtic League non la usino per prepararsi alla Nazionale.Perchè tutti sappiamo che Nazionale significa soldi ed in questo periodo di vacche magre.........
@stefo, e tirali fuori sti 5 o 6 cosi' ne parliamo.
@ peppe
il problema e' la mentalita' del non ritirarsi dal rugby internazionale se non si e' messi spalle al muro da aprte del club. Sul fatto poi che non c'ernao le alternative avrei motlo da discutere: la maggior parte dei nomi a cui io penso si sarebbero potuti ritirare tranquillamente dato che le altewrnative piu' o meno giovani ci sono.
Caxxo, non ho parole. anzi sì: che palle!
Ciao Jonny!
@Stefo, sul rinnovamento sono daccordo. a mio parere pero' e' lo staff tecnico a doverlo gestire, e promuovere, piu' che la necessita' del vecchio di farsi da parte.
poi, tornando ai 5-6, se in assoluto e' vero che si potevano ritirare, in pratica non c'era chi li potesse davvero sostituire. (Immagino ti riferisca a Bortolami, Ongaro). Lo Cicero e Perugini, penso il posto l'abbiano meritato. Di nuovo, il ruolo di creare possibili alternative sta alla gestione tecnica, piu' che al singolo giocatore. Le prime linee sono piu' avanti, ma in quel ruolo e' quasi normale.
E tornando al mondiale, penso sia daccordo con me che il problema dell'italia al mondiale non era l'eta', ma la qualita'. Orquera aveva 29 anni, per esempio.
c'e' anche da cosiderare che la tempistica inusuale del mondiale, significa che vedremo l'anno prossimo le rinunce all'azzurro che avremmo dovuto vedere quest'anno.
@ peppe
credo che paras cerchi di fare un discorso diverso che sotto certi punti di vista ha anche senso. Tralasciamo i casi di Nieto e Dellape' che sono stati messi davanti ad una scelta da aprte dei loro clubs e parliamo piu' in generale. All'estero i Wilko, i Williams, gli Hines giusto per citare i casi piu' recenti si ritirano ad un certo punto dal rugby internazionale, e' sempre successo e continua a succedere anche con giocatori di livello assoluto che potrebbero fare ancora comodo. Com'e che invece in Italia cio' non succede se non nel caso di Nieto e dellape' messi con le spalle al muro dai loro clubs?Il ritirarsi aiutoa a forzare quel ricambio che e' necessario perche' una NAzionale vada avanti...tu dici che c'e' onore a continuare a giocare a 35 anni...si se sei ancora un giocatore di livello internazionale, no se invece continui perche' cosi' finisci in una lista. Siamo sinceri caro Peppe ci sono 5-6 giocatori che hanno dato tantissimo alla NAzionale azzurra, giocatori che hanno segnato un periodo storico della NAzionale ma che avrebbero tranquillamente potuto dire prima del Mondiale che a fine RWC'11 si sarebbero ritirati dal rugby internazionale.
@paras, ed infatto t'ho dimostrato che queste cose succedono anche ai nostri.
poi non vedo quale sarebbe il valore assoluto di lasciare la nazionale. se uno non se la sente, fatti suoi. ma c'e' anche molto onore nel rispondere alla causa anche se hai 35, e l'allenatore e la nazione hanno bisogna di te. c'e' molto onore nel rispondere alla chiamata anche quando, come Bocchino e Bortolussi, sai di non essere di livello, ma rispondi cmq e fai il tuo meglio.
Fammi capire, prima del mondiale quali giocatori dovevano togliersi dalle scatole secondo te?
@paras: Nitoglia
Hook
hai ragione ogni tanto qualche errore scivola...chiedo scusa.
"eccezzioni"??? ...ma non ha una sola zeta?
@ LucaS
decisione invece rispettabile da parte della RFU, hanno deciso la stabilita' finanziaria del loro sistema con il salary cap e devono proteggersi dalla fuga dei talenti verso un paese (la Francia) che invece mette un salary cap il doppio di quello inglese, non fa controlli e regolarmente ogni anno ha 1 se non 2 squadra che falliscono o a rischio fallimento...che anche sulle squadre con conti non convincenti chiude un occhio, li fa andare avanti per poi dopo pochi mesi scoprire che i soldi non ci sono (Stade Francais e Bourgoin).
Poi gli inglesi sono furbi al contrario di NZRU e ARU si sono messi le "eccezzioni" per tenersi la porta aperta.
Conosco entrambi. Sia Nieto che Dellapè hanno dovuto scegliere fra il club e la Nazionale. Ed hanno scelto il club. Altri ?
...e a tolone certo non gli mancherà...il vento in poppa!
Grandissima persona e grandissimo giocatore, vento in poppa!!!
@paras, non e' del tutto vero pero', no? Nieto, Dellape'...
Wilko dice addio alla Nazionale pur continuando a giocare ad alto livello. I nostri non lasciano la Nazionale nemmeno con una pistola puntata alla tempia.
Una decisione che gli fa onore, in linea con il grande spessore sia di atleta che di uomo. Simbolo del rugby per i sacrifici che ha dovuto fare per rientrare sempre alla grande sul campo di gioco.
...ha ragione 4.hand, a tolone e dintorni si gode come ricci... grande giocatore e grande uomo, un vero rugbyman... in quanto al ritiro internazionale, mah, non so... forse non con la rosa, ma i ba'abas?... grande wilko, hai ancora tante stagioni nel cuore e nel piede, facci stupire!
E' il giocatore che mi ha fatto innamorare al rugby! Per il resto concordo con Peppe.
X Stefo: la decisione della RFU secondo me è idiota! Indebolisce la nazionale e non ha alcun vantaggio... le solite scemate dei burocrati pubblici... noi in Italia ci siamo abituati.
Un giocatore eccezionale, anche per umilta', dedizione. Uno che non si tira mai indietro. Per 4-6 anni il giocatore piu' decisivo della sua generazione. Fenomeno.
@stefo, forse era finita cmq, ma sono quasi sicuro che se il prossimo 6n fosse cominciato male tutti l'avrebbero rivoluto in nazionale.
C'e' da dire che dovendo stare alla decisione RFU di convoncare in Nazionale solo chi gioca in Inghilterra a partire del 2012 Wilko era virtualmente fuori in ogni caso...anche se quelle "eecezzioni" che la RFU aveva previsto senza specificare di cosa si trattasse ha fatto sempre pensare ai fenomeni come Wilko che decidono di emigrare comunque.
a Toulon festeggiano
Uno dei milgiori di sempre!
rimarrai una delle aperture più forti di sempre!!!!!
=(((( al good luck sir stavo per piangereeeeeeee!!!!!!!!!!!!!che grandeeeeee!!!!!!!!!!!
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