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Damiano Tommasi, presidente dell'Associazione calciatori, ha parlato di calcio e omosessualità durante la trasmissione web di Klaus Davi. Parlando di tabù, docce e coming out inopportuni.
"Nel nostro mondo si potrebbe creare imbarazzo, meglio evitare di fare coming out" ha detto il presidente dell'Assocalciatori Damiano Tommasi. Sport e omosessualità, un tabù difficile da abbattere, come si legge nelle parole dell'ex calciatore della Roma. E il pensiero corre a Gareth Thomas.
Durante la trasmissione web KlausCondicio, programma condotto da Klaus Davi su Youtube, il rappresentante dei calciatori italiani ha affrontato il tema dell'omosessualità nel calcio e nello sport. "L'omosessualità nel calcio è ancora un tabù nella misura in cui c'è una convivenza tra colleghi diversa da ogni altra professione. Esprimere la propria preferenza sessuale è difficile in tutti gli ambiti professionali, ancor di più per un calciatore che condivide con i suoi colleghi lo spogliatoio, quindi anche la sua intimità con altri - spiega Tommasi, che continua -. Nel nostro mondo si potrebbe creare imbarazzo; uno sport dove ci si spoglia, potrebbe diventare una difficoltà in più nella convivenza".
"Io personalmente non ho mai conosciuto calciatori gay. Poi magari li ho conosciuti senza sapere che hanno tendenze omosessuali - ha continuato Tommasi, che ha concluso -. In ogni caso non credo ci sia bisogno di andare a raccontare le proprie preferenze sessuali per poter lavorare o per vivere civilmente, con assoluta tranquillità".
Argomento scottante quello trattato da Tommasi da Klaus Davi e che riporta alla mente l'esempio di Gareth Thomas e del suo coming out. Con difficoltà, soffrendo, lottando, ma l'ex campione gallese il coraggio di dichiarare la propria omosessualità lo ha avuto. E, poi, ha continuato a farsi la doccia e cambiarsi negli spogliatoi senza problemi. Nè suoi né dei suoi compagni. Tommasi ha ragione, l'omosessualità nel calcio (come nello sport in generale) è ancora un tabù. Ma non certo per colpa delle docce.
Mah io direi che pur dando motivazioni puerili Tommasi su un punto ha ragione: nello sport l'omosessualita' e' un tabu', sepcialmente a livello maschile e specialmente negli sports di squadra. Gareth Thomas al momento e' una mosca bianca anche nel mondo anglosassone...non raccontiamoci palle che nel rugby o in altri paesi l'omosessualita' degli sportivi non sia un tabu' perche' non e' vero...se no datemi una lista di giocatori che son venuti fuori durante la loro carriera.
Ma per favore...
Sul campo sbanfi, sbavi, ti abbracci e ti strusci su qualsiasi parte del corpo di un'altra persona senza problemi e poi ti fai dei problemi a spogliartici insieme nello spogliatoio? Di cosa c'è da aver paura sinceramente mi sfugge.
Poi il fatto che il coming out venga da Gareth Thomas, un gallese, non è un caso. Il mondo anglosassone è per il momento più avanti. In Italia, e il commento di Tommasi lo dimostra e me ne dispiaccio perchè è una persona che stimo, siamo ancora a pregiudizi da Medioevo.
perfettamente in linea con il commento precedente....
Siamo veramente sicuri che gareth thomas non abbia avuto nessun cambiamento di atteggiamento nei suoi confronti ? Non credo proprio ! Chi ha vissuto all'interno di uno spogliatoio di rugby sa quali sono gli scherzi e le battute che si fanno all'interno ! e dire che non cambi niente se sai che un tuo compagno è gay è solo ipocrisia ! in fatti Thomas lo ha dichiarato a fine carriera !
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alle 21:39
andrew
x stefo
perfettamente ragione, Tommasi ha detto la purà verità, anche se nn è politicamente corretto