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Italia A: 24 emergenti in raduno

Giovedì 17 Novembre 2011, 08:00 in Nazionale italiana di

italia_emergenti_palazzani.jpgGianluca Guidi, responsabile tecnico dell'Italia Emergenti, ha convocato ventiquattro giocatori per prendere parte dal 20 al 22 novembre presso il CPO di Tirrenia al secondo raduno stagionale della neonata rappresentativa riservata agli atleti nati tra il 1987 e il 1991 in forza ai club impegnati nel Campionato d'Eccellenza.

Per il raduno del 20-22 novembre non sono stati considerati gli atleti della Femi-CZ Rovigo, impegnati nel turno domenicale dell'Amlin Challenge Cup"E' il secondo appuntamento della stagione - spiega il tecnico Guidi - e siamo soddisfatti del livello di entusiasmo che questa nuova Nazionale sta suscitando nei club e nei giocatori. Le assenze di alcuni atleti ci permettono di vedere alcuni volti nuovi come quello di Sebastiano Folla, un flanker dell'Udine che sta facendo molto bene in questa prima fase della Serie A: le porte sono aperte a tutti coloro che dimostrano di meritare la selezione".
A Tirrenia la Nazionale Emergenti si allenerà insieme all'Italia U20 di Craig Green sotto gli occhi del ct Jacques Brunel e dello staff della Nazionale Maggiore al completo: "C'è grande collaborazione e interazione a tutti i livelli, sicuramente potersi allenare sotto gli occhi del commissario tecnico sarà per i ragazzi un grande stimolo in più" ha aggiunto Guidi.

ITALIA A
Mirko AMENTA (San Gregorio Catania)
Marco BARBINI (Petrarca Padova)
Nicola BELARDO (Estra I Cavalieri Prato)
Emiliano CAFFINI (BancaMonteParma Crociati)
Vittorio CALLORI DI VIGNALE (Estra I Cavalieri Prato)
Filippo CAZZOLA (Estra I Cavalieri Prato)
Alberto CHILLON (Petrarca Padova)
Gabriele CICCHINELLI (BancaMonteParma Crociati)
Saverio COLABIANCHI (Mantovani Lazio)
Oliviero FABIANI (Mantovani Lazio)
Sebastiano FOLLA (Udine Rugby)
Marco FUSER (Marchiol Mogliano)
Ornel GEGA (Petrarca Padova)
Piermaria LESO (Petrarca Padova)
Andrea LOVOTTI (Cammi Calvisano)
Denis MAJSTOROVIC (Estra I Cavalieri Prato)
Andrea MANICI (BancaMonteParma Crociati)
Ross MCCANN (BancaMonteParma Crociati)
Luca MORISI (BancaMonteParma Crociati)
Guglielmo PALAZZANI (Cammi Calvisano)
Giuseppe SAPUPPO (San Gregorio Catania)
Enrico TARGA (Petrarca Padova)
Pietro VALCASTELLI (San Gregorio Catania)
Michele VISENTIN (Cammi Calvisano)
invitati
Giacomo BERNINI (Estra I Cavalieri Prato)
Alberto CHIESA (Estra I Cavalieri Prato)
Luca PETILLO (Estra I Cavalieri Prato)

SONDAGGIO: VOTATE IL MIGLIOR AZZURRO DEL 2011!

63
63 commenti
63
18 Nov 2011
alle 23:30

Tifoso

E poi non possiamo permetterci di ragionare in termini di "futuri campioni". Non fissiamoci sull'obbiettivo esclusivo di creare giocatori per l'alto livello. Si deve far crescere il movimento, i supporter, i tifosi, che andranno allo stadio e che magari compreranno i gadget ecc... 

L'investimento va visto anche in questa ottica

62
18 Nov 2011
alle 17:07

Stefo

@ luc

beh non e' che io ci abbia a che fare con questo, io vivo all'estero quindi...certo un ritorno del 15% sarebbe fantastico ma io avevo messo numeri giusto cosi' per fare un esempio non avevo calcolato il "tasso" di ritorno. Puo' funzionare come no dipende da come verra' portato avanti, dipende se c'e' effettivamente un coordinamento coi club o meno...come detto io al rugby ci sono arrivato tramite un progetto nella mia scuola elementare, erano gli anni '80, avevo 6 anni e non ho minimanete idea se fosse federale o su iniziativa dei singoli.

61
18 Nov 2011
alle 16:49

luc

@stefo

sta diventando un dialogo tra noi, e non credo si arriverà molto lontano; invidio il tuo entusiasmo, e ti assicuro che dalle operazioni di sensibilizzazione fatte negli anni nelle scuole, e anche negli oratori,  avessimo avuto un "ritorno" del 15% nelle scuole di rugby, mi leccherei i baffi soddisfatto... mi basterebbe un 10%... forse però è solo colpa di come ci si è provato... buona fortuna!

60
18 Nov 2011
alle 12:28

Stefo

Spiego con un esempio pratico, numeri puramente indicativi per facilitare il conto: diciamo che in un oratorio ci sono 30 bambini, gli introduci il rugby, li fai divertire giocando in maniera completamente semplice, di quei 30 bambini 5 ci prendono gusto e vogliono saperne di piu' li inserisci nel rugby club...100 oratori diventano 500 bambini, 1000 oratori diventano 5000 bambini e cosi' via. L'oratorio deve fungere da introduzione allo sport non deve prendere il posto dei rugby club.

Se questo e' il progetto potrebbe funzionare...

59
18 Nov 2011
alle 12:22

Stefo

@ luc

ah ora capisco meglio quello che intendevi...ti dico come la vedo io: gli oratori vanno bene per avvicnare i ragazzini, il passo successivo sarebbe quello di riuscire a portare il numero maggiore di ragazzini che provano il rugby in oratorio in un rugby club e qui fare il lavoro che dici tu di trasmettere i valori e far innamorare i ragazzini del rugby. Questo secondo me sarebbe il progetto giusto e spero sia quello della Fir...demandare tutto agli oratori sarebbe sbagliato visto che non e' quello il posto e che per farlo allora dovresti avere i preti che fanno come minimo il corso base per insegnare rugby ai ragazzini...l'oratorio deve essere solo il posto dove far conoscere il rugby e creare l'interesse, il rugby club il posto dove coltivare e sviluppare quell'interesse.

58
18 Nov 2011
alle 11:59

luc

non voglio fare discorsi "alti", ritengo solo che, (ma è in base alla  ia limitatissima esperienza sul "campo") se assieme al gioco trasmetti i valori la cosa dura, altrimenti dopo qualche tempo è molto più "comodo" correre dietrouna palla sferica e fare i maradonini... ma, come ripeto, questa convinzione è dovuto alla mia limitata epserienza, se mi dovessi sbagliare tanto meglio!

57
18 Nov 2011
alle 10:48

Nembo

Io ho vissuto la nascita di un'iniziativa del genere nella scuola (privata) che frequentavo. C'era il preside nonché professore d'italiano che spiava da dietro le tendine del suo ufficio chi erano i partecipanti agli allenamenti ed il giorno dopo puntualmente li interrogava...

Vabbé, roba vecchia, secoli fa. Forse l'accostamento iniziale con i salesiani è dovuto al fatto che questi istituti sono già dotati di impianti sportivi. A Parma hanno palestra con tribunetta ed un campo regolamentare da calcio in erba. Poi, per esempio, quando l'Amatori aveva l'accademia under 17 ospitavano i giocatori provenienti da saltre città. Ai miei tempi la squadra della scuola produceva i migliori atleti di volley della regione e fra i migliori a livello nazionale. Storicamente hanno una mentalità portata verso lo sport.

56
18 Nov 2011
alle 10:41

Stefo

@ Rex

verissimo quello che dici su come lo sport e' vissuto in USA come complementare allo studio cosa che in Italia non e' pero' personalmente posso dirti che ad esempio io al rugby mi sono avvicinato a 6 anni grazie a due rugbysti che nella mia scuola elemntare organizzaroono un corso d'introduzione al rugby nel pomeriggio dopo la scuola...ora avevo 6 anni quindi parliamo di una trentina d'anni fa e sinceramente non ho minimamente idea se fosse un progetto federale o un'iniziativa di quelle due persone...fatto sta che nella palestrina della scuola eravmo una quindicina di bambini che furono introdotti al rugby.

Sul progetto sono abbastanza sicuro che la prima fase era una cosa basata su un accordo coi Salesiani, spero vivamente che l'idea sia di espanderlo a tutti gli oratori ma al momento credo che sia solo coi Salesiani ma posso sbagliarmi.

55
18 Nov 2011
alle 10:34

Rex

Non mi sembra che la FIR avesse parlato di salesiani. Parlava di parrocchie, di oratori. 

54
18 Nov 2011
alle 10:33

Rex

Ho parlato di college perchè qualche anno fa mi aveva aperto gli occhi sulle possibilità che hanno gli USA, leggere un'intervista (credo fosse su Rugby World) all'allenatore della nazionale USA di rugby a sette. 

Diceva di avere un elenco di più di 1.000 (mille!) ragazzi dei college in grado di correre i 100 metri in meno di 11 secondi. Tagliati fuori dall'atletica ma potenziali giocatori di Seven perchè fisicamente dotati. Ho immaginato di moltiplicare quel dato per tutti gli sport che si praticano là e mi sono immaginato le possibilità di un movimento del genere. Rispetto ad altri sport di squadra il rugby consente di emergere ad una più ampia gamma di strutture fisiche. Lo sport negli USA non è visto, come da noi, in "alternativa" allo studio. Perchè da noi è ancora così, per la gran parte dei casi.

53
18 Nov 2011
alle 10:27

Stefo

@ luc

non dico di no anzi puoi avere perfettamente ragione sul fatto che andando coi Salesiani ti alieni qualcunaltro ma ad un certo punto...amen da qualche parte bisogna andare e provare, gli oratori purtroppo ancora oggi sono importanti?Si allora che ci si entri poi se ai Gesuiti o chi per loro girano perche' la Fir ha iniziato coi Salesiani amen ce ne faremo una ragione.

Su tutto il discorso finale sui valori...capisco la tua passione per tutti glia rgomenti degli ultimi post (rugby, relazioni stato-chiesa ecc) ma mi sembra ci leggi un po' troppo in questo progetto...credo sia piu' terra-terra e cioe' di far giocare i bambini con sto benedetto ovale...anzi il problema temo che sia troppo terra terra e che sia solo dare qualche ovale agli roatori e che dietro non ci sia un tentantivo di coordianrsi con i club locali...di nuovo manca quella figura professionale che potrebbe lavorare da coordinatore del progetto.

52
18 Nov 2011
alle 10:09

luc

@stefo

mi tiri per i miei pochi capelli in un argomento appassionante: il ruolo tra stato e chiesa! ...hai ragione, molto spesso gli oratori hanno "supplito" (e ancora oggi lo fanno) alla mancanza di strutture aggretative per i giovani, soprattutto pre-adolescenti ed adolescenti... ciò non toglie, entrando nel vivo della "politica" dei rapporti tra le varie congregazioni, che esista un rapporto non proprio cordiale (anche di suddivisione di risorse economiche e di rapporti di potere curiale) tra le varie sensibilità del mondo cattolico... se tu "tratti" con i salesiani, probabilmente i gesuiti ti vedranno in un certo modo, etc etc ... la mia critica non è sul coinvolgere le strutture periferiche della chiesa cattolica in un tentativo disperato di appassionarle ad un gioco "riformato" qual'è il rugby (post-metto: per me la laicità è un valore, la religione una scelta, la storia una maestra di vita)... il calcio è più buonista, maggiormenete adatto alla "sensibilità" cattolica in generale, non richiede una grande disciplina personale, permette a chiunque di far velere le proprie doti individuali, anzi, le esalta... il rugby esige applicazione, coerenza, a volte intransigenza... come lo si può coniugare con la deriva morale che attraversa la chiesa cattolica romana? ...detto questo, tentar non nuoce (quasi mai)...

51
18 Nov 2011
alle 09:54

Stefo

@ luc

il paragone era per precisare che ci sono diversi modi di sviluppare uno sport...comunque se uno si legge lo strategic plan di USA Rugby qualche idea la puo' prendere ed adattare...se uno non guarda a dove le cose stanno venendo fatte con successo e cosa puo' prendere di quel modello ed adattarlo difficilmente si puo' migliorare.

Andando avanti, preciso una cosa, personalmente sono laico e non credente e di natura eviterei di fare qualsiasi cosa con la Chiesa. Pero'...pero' in Italia purtroppo (dal mio punto di vista e so gia' che diversi credenti mi attaccheranno per questo purtroppo ma chiedo di rispettare le mie idee) gli oratori sono ancora il luogo di ritrovo per i bambini e soprattutto la Chiesa e' tra le poche ad avere degli spazi per poter praticare uno sport quindi pur non amando questa mischiare lo sport con la religione (e di nuovo ai credenti chiedo di rispettare le mie idee) personalmente penso che sia almeno un passo nella giusta direzione per raggiungere i bambini...si alienano altri "rami" della Chiesa scegliendo i Salesiani?Puo' essere ma puo' essere che sia una prima operazione grazie all'apertura dei Salesiani stessi e magari in futuro altre "parrocchie" si offriranno al rugby...vediamo come va ma almeno e' un primo passo nel cercare di raggiungere i bambini.

Sulle scuole e la mancanza di rugby nelle scuole (ma anche in generale nelle comunita')...una cosa che ho scritto in passato e che e' un problema di tutte le federazioni sportive in Italia per me e' l'assenza di quella figura professionale che e' il Development Officer che esiste nel mondo anglosassone e che fan un lavoro incredibile per portare gli sports nelle scuole e nelle comunita'...questa mancanza per me dovrebbe venir coperta ed al piu' presto.

50
18 Nov 2011
alle 08:07

luc

@stefo @rex

ritengo anch'io che paragonare nazioni e situazioni diverse non è possibile, ma ritengo comunque che la diffusione delle scuole di rugby sia carente in italia per due ordini di motivi:

il primo che sicuramente la fir ha fatto e sta facendo poco (sul discorso salesiani mi esprimerò dopo) poco sia dal punto di vista economico (incentivi significativi alle società che investano sulle scuole di rugby, che dimostrino concretamente le esperienze formative che stanno conducendo) sia della comunicazione, mediatica e non, e del lavoro (scustaemi il termine mai come oggi pericoloso) di lobbie trasversale, che è "sporco" tanto quelllo delle prime linee in mischia ma altrettanto necessario;

il secondo, e qui la responsabilità diventa un po' condivisa, perchè molto spesso il far proselitismo e il conquistare soprattutto chi poi nella "società civile" fa referenza e cassa di risonanza, viene lasciato a pochi "delegati" senza essere portato avanti esattamente come la palla in partita: insieme...

@rex sui salesiani:

sono originario del piemonte, e quando si parla di salesiani mi vengono in mente due pernsieri: il pensiero sociale di giovanni bosco e la sua opera (...altro che sporcarsi le mani!) e il prosieguo portato avanti nei decenni dai suoi epigoni minori, ed in particolare penso a quegli ambienti un po' catto-comunisti che sono diventati gli oratori e le parrocchie salesiane... e già con questo credo di aver identificato il limite dell'azione della fir... rivolgersi ad un solo lato della luna del movimento parrocchiale vuol dire inimicarsi tutti gli altri, e comunque uscire dal solco "laico" che il rugby da sempre e nel mondo segue... (tolosa, crusader e crociati a parte, scherzo naturalmente!)

49
17 Nov 2011
alle 23:36

Stefo

@ Rex

non e' solo il college dove lo sport e' cresciuto e'; anche nelle High School ed e' anche molto cresciuto il mini-rugby con attivita' da parte di USA Rugby locali e nelle comunita' non solo nelle scuole...non confondiamo scuola con college e basta...da questo punto di vista do atto alla Fir di provare a raggiungere i bambini con il suo progetto coi Salesiani (se non ricordo male).

 

48
17 Nov 2011
alle 22:43

Rex

Negli USA, è tutto più facile, con il sistema che hanno di praticare sport nei college. Non vorremo paragonarli all'Italia. 

Adesso pensiamo a fare con quello che abbiamo, non possiamo pensare di stravolgere il sistema della pubblica istruzione...

Là fanno sport ad alto livello cani e porci

47
17 Nov 2011
alle 21:39

Stefo

@ luc e corrado

il discorso di Luc del cane che si mangia la coda e' anche vero pero' si basa su unmodello particolare dello sviluppo di uno sport e cioe' che tramite i successi nell'elite si innesti un effetto trickle down per cui la base si sviluppa...ma non e' l'unico modello per sviluppare uno sport, dall'altro lato ci sono federazioni nel mondo in tutti gli sports che hanno puntato principalmente in maniera forte sullo sviluppare la base per prima cosa con l'idea che allargando la base nel lungo periodo l'elite stessa ne tragga dei benefici (piu' giocatori, miglior formazione in eta' giovanile,maggior possibilita' che un numero maggiore di talenti venga formato).

Per fare un esempio pratico negli USA il rugby lo scorso anno e' stato il terzo sport per crescita di partecipanti (nel calcolo ovviamente si contano sia maschi che femmine e sia rugby a XV che a 7) e USA Rugby ha raggiunto questo risultato  senza avere un campionato professionistico, una Nazionale vincente o che partecipi ad un torneo come il 6N, ma lavorando e investendo nel portare il rugby nelle scuole e nelle comunita' puntando nella promozione proprio a quei valori di cui tu Luc giustamente parli; da questo punto di vista credo che Corrado abbia pienamente ragione che qualche soldo speso in piu' sulla base sarebbe piu' che auspicabile.

46
17 Nov 2011
alle 18:36

luc

è la situazione di quasi tutto il settore, salvorare eccezioni nel triveneto e in lombardia, dove si possono permettere dotte disquisizioni sul chi sta fuori e chi sta dentro e se siano meglio due franchige piuttosto che tre... l'italia a più velocità!

45
17 Nov 2011
alle 18:24

corrado

@luc, sono papà di un ragazzino U14 al suo 5 anno di minirugby che non vede l'ora di andare ad allenarsi su un campo di patate suntuosamente pagato al Comune, ragazzino che fa parte di una Società che come "un buon padre di famiglia" deve arrivare a fine mese, dove ci sono splendide persone spinte da una enorme passione per questo gioco, persone che fanno dei sacrifici per trasmettere ai nostri ragazzi i valori da te citati (sabato e domenica compresi).

è vero della storia "del cane che si morde la coda" ma credo che la vista di qualche euro abbia fatto dimenticare alla FIR, le origini e la situazione del rugby italico. ritengo che come in altri settori (e non solo sportivi), l'attenzione alla "base" (nel nostro caso il minirugby) sia fondamentale per la costruzione e il consolidamento del futuro

44
17 Nov 2011
alle 17:52

Rex

Intanto Mauro Bergamasco (ma con chi si sta allenando?) è stato convocato con i Barbarians per la partita con l'Australia. Sembra quasi un "premio alla carriera"... da quando il mondiale è finito si allena da solo?

43
17 Nov 2011
alle 17:45

luc

@corrado, mi associo (non per il tipo di caffè, a me piace normale) ma per le considerazioni socio-economiche sulla politica fir: è vero che è un po' il cane che si morde la coda, se non c'è visibilità non ci sono sponsor, se non ci sono vittorie non c'è visibilità, ergo occorrono le vittorie... ma è anche vero che il rugby, almeno in italia, ha saputo attrarre ed attrae per i valori che trasmette, e che cominciano dalle scuole di rugby... piace ai genitori perchè i pargoli imparano a rispettare i ruoli, piace agli insegnanti nelle scuole perchè i ragazzi e le ragazze (ma devo dire che le ragazze in questo son più avanti) imparano a distinguere tra autorità ed autorevolezza, tra rispetto di regole condivise  e legge del più forte o del più furbo... ma nel contempo tutto ciò spaventa una società dominata dal pensiero debole qual'è la nostra, ormai... è meglio riempire quattro pagine di sciocchezze sul calcio, otto ore di trasmissione televisiva sulle fregnacce di supermario o sui vuoti cerebrali di altri, che non far vedere pochi fotogrammi di un leale ruvido placcaggio, di un seconda linea che si "inchina" per ascoltare la (giusta o meno) reprimenda arbitrale senza neanche controbattere,  e poi, al termine, del clima (quasi sempre) sereno tra i giocatori che si salutano... è pericoloso perchè gli stessi valori li si ritrova nel mini-rugby, ed attorno ai campi di tutte le categorie che "minori" dovrebbero essere solo di nome, ma rivalorizzate da un movimento serio che crede in se stesso; ... abbiamo vissuto sugli allori di grenoble che ci hanno spalancato le porte del VINazioni, ma non scordiamoci che l'apporto di denaro fresco degli appssionati italiani in giro per il mondo rugbystico interessa comunque, a prescindere dai risultati, alle altre federazioni...

42
17 Nov 2011
alle 17:30

corrado

secondo me, qualunque sia l'obiettivo (Nations Cup, Churchill), il fatto di far giocare ad un più alto livello rispetto all'Eccellenza o comunque solo il fatto di incontrare altre nazioni, magari più deboli dell'Italia ma dove il modo di giocare è insegnato da austaliani, francesi, inglesi, sudafricani, ecc, è comunque positivo.

vogliamo farlo crescere questo benedetto movimento ?

non c'entra niente ma è possibile che FIR spenda tutti quei soldi per la PRO12 e non trovi il modo di "donare" più soldi degli attuali, alle società di minirugby ?

 

a praposito di bar, per me un caffè lungo macchiato caldo in bicchiere di vetro ...

41
17 Nov 2011
alle 17:10

Stefo

al bar cis ono anche quelli che si reputano superiori e par fare gli snob invece che il caffe' ordiano un mokaccino...

40
17 Nov 2011
alle 16:41

luc

@peppe, è vero ma se lo guardi negli occhi te ne accorgi... e almeno ti prendi un buon caffè!

39
17 Nov 2011
alle 16:17

MatteoREX

Si vede ben chiara la politica fir di vedere più giocatori possibili. 

Dall'under20 dell'anno scorso ci sono quelli che mi sarei aspettato e che avevo già previsto. Certo però non capisco Callori di Vignale, e per di più non vedo nè Castello nè Ghiraldini. Infortunati? Castello sicurament no visto che gioca costantemente con il Calvisano.

Bene la visione anche in un campionato come la A1, che fa crescere speranze a tutti i giovani che militano in quel campionato.

38
17 Nov 2011
alle 15:37

peppe

@luc, anche al bar c'e' quello ha giocato 20 anni fa, quello che ha giocato a buon livello da giovane, c'e' il cazzaro.

37
17 Nov 2011
alle 15:03

gino(monza)

sto memorizzando tutto ciò che viene detto in questa discussione visto che si dice tutto e il contrario di tutto e poi vedremo,a tempo debito chi si ricrederà, chi confermerà e chi si contraddirà.

36
17 Nov 2011
alle 14:15

claud

castello del calvisano?spero sia una dimenticanza

35
17 Nov 2011
alle 14:11

luc

speravo di no, almeno per l'argomento...

34
17 Nov 2011
alle 13:53

peppe

@luc, il forum e' la versione digitale del bar. caffe'?

33
17 Nov 2011
alle 13:02

luc

dio bono, sembra di essere al bar e ascoltare tutti i ct del calcio concionare di come si dovrebbe fare...

32
17 Nov 2011
alle 12:45

Maxwell

.........quindi e' meglio sperimentare in partite che non puoi perdere come contro Canada, Giappone...................

non capisco davvero.

Allora, tu hai fatto 4 nomi di dinosauri e 4 nomi di ragazzi ( non ragazzini) che potevano entrare.  Allora con questi 4 non prendo l'imbarcata con la Francia e non ho paura di affrontare il Canada. I miei discorsi erano sugli altri utenti del forum.

CHIARO?

Personalmente trovo giusto (per un C.T. nuovo) aver chiamato i 4 dinosauri per "l'addio alle armi". Posso avere questa opinione?

Poi vedremo a gennaio e alle prima convocaziona dei primi 2 match del 6N .......e vedremo chi giocherà l'ultima partita del 6N.

A giugno i 4 che hai detto tu e i 3 migliori ragazzi. E non ho paura di affrontareil Giappone.

31
17 Nov 2011
alle 12:12

peppe

@pico, sono sempre io, Peppe o peppe. Ormai l'era Mallet e' finita, buttiamocela alle spalle e faccimao lavorare Brunel in pace.

alle partite c'andava Mallet, agli allenamenti no. C'e' anche da dire, che Mallet s'e' trovato solo al primo anno di Celtic, e che quando c'era da fare ha mandato Troncon ad allenare Bocchino in eccellenza. Ognuno adotta la strategia che preferisce, poi alla fine contano i risultati.

Io spero che l'idillio duri, ma penso che appena Brunel, come giusto che sia inizi a pretendere l'apertura del futuro in campo inizieranno anche i problemi. gia' ha detto che vorrebbe Bocchino in celtic, e l'ha chiamato in nazionale...

30
17 Nov 2011
alle 12:04

Rex

Due o + ... :-)

29
17 Nov 2011
alle 12:03

Stefo

@ Maxwell

quindi e' meglio sperimentare in partite che non puoi perdere come contro Canada, Giappone o altre che in partite dove non hai pressione sul risultato...voglio proprio vedere se sperimenta contro il canada e perde cosa succede!

Il nuovo sistema di TM che a me non convince molto (reputo che giocare contro le grandi aiuti molto di piu' a crescere) da comunuque  una possibilita' chiara all'Italia: il 6N e' ancora fuori portata, 1 max 2 vittorie a 6N sono ancora oggi l'obiettivo massimo ma i TM estivi contro tutte squadre alla portata dell'Italia da all'Italia la possibilita' di raccogliere quelle vittorie che servono per pubblico e morale ed allo stesso tempo negli anni puo' dare all'Italia la possibilita' di essere la migliore delle squadre di quel limbo tra tier 1 e tier 2.

Perdere e male contro la Francia lasciando a casa 4 senatori che comunque partono dalla panchina (ripeto i nomi: Lo Cicero, Ongaro, Bortolami, Bergamauro perche' di questi 4 io parlo e per piacere tutti smettetela di farmi passare come uno che parla di mettere in campo una squadra completamente nuova perche' non l'ho mai scritto) e' una cosa, fare debuttare come dice Maxwell 4-7 giovani quando giochi contro Canada e magari Giappone e Fiji se perdi farebbe molto piu' male alla NAzioanle sia come immagine, che come morale che come tutto.

Uno deve guardare all'insieme delle cose non "e ma se si perde male al debutto"...e programmare in abse a quello che dovra' giocare...in passato i TM estivi non portando molta pressione per il risultato visto che si giocava contro le grandi ha offerto la possibilita' di testare quei giovani che si erano messi in luce nell'arco della stagione, ora quei TM diventano molto piu' importanti perche' si gioca contro squadre alla portata degli azzurri e quindi la pressione sul risultato sul tecnico ed i giocatori sara' molto superiore.

28
17 Nov 2011
alle 12:03

pico

Peppe e peppe: boh, credo siano la stessa persona, sarà sfuggito uno shift nello scrivere, ma la pensano similmente.

Un pò come qualcun altro in questo blog (cough cough!), con 2 nomi diversi (e non sono io) ;-)

27
17 Nov 2011
alle 11:55

Rex

@ pico

Grazie! (purtroppo...)

Ma Peppe con la maiuscola e peppe con la minuscola, sono la stessa persona?

 

26
17 Nov 2011
alle 11:52

Rex

@ peppe

Insomma, fra le partite citate non è che ci siamo proprio prestazioni esemplari. La solita roba, se attacchiamo non difendiamo, e viceversa... (quelle del mondiale di quest'anno come avevo scritto, fanno eccezione)

Comunque, a me sembra che ci sia un discreto numero di "ricambi", nella convocazione di Brunel. L'unica cosa che trovo veramente assurda è che ci sia un giocatore - Ongaro - che ha già annunciato che a fine anno appenderà le scarpette al chiodo. Fosse un'apertura, capirei, ma nello spot di tallonatore abbiamo diversi giovani interessanti

25
17 Nov 2011
alle 11:50

pico

Visto ora!

In effetti il sito Fir nuoce gravemente alla salute :D

24
17 Nov 2011
alle 11:49

Duccio

pico, è un sistema antispam automatico. Ora ho approvato il tuo commento. :=)

23
17 Nov 2011
alle 11:49

pico

Niente, ancora:

Riprovo:

@Rex: la Nazionale Emergenti sostituisce la Nazionale A, purtroppo, come diceva un comunicato federale di inizio stagione (comunicato federale n°1, pag.8) e farà la Nations Cup, non la Churchill (http://rugby1823.blogosfere.it/2011/10/futuro-azzurro---26-convocati-per-litalia-a.html) .

Purtroppo perché son d’accordo sull’utilità della Nazionale A.

Mi piace comunque come si sta rapportando Brunel, visto che vuol conoscere tutti gli attori del rugby italiano ed è sempre presente.

Due giorni fa è andato a Viadana a vedere un allenamento e ha parlare con lo staff dirigenziale e tecnico, assieme a Checchinato .

Cosa che il buon Mallet (che avrei tenuto) non ha praticamente mai fatto. Attendo una smentita del suo portavoce Peppe :P

22
17 Nov 2011
alle 11:48

pico

Riprovo:

@Rex: la Nazionale Emergenti sostituisce la Nazionale A, purtroppo, come diceva un comunicato federale di inizio stagione (http://www.federugby.it/index.php?option=com_docman&task=cat_view&gid=298&Itemid=97, pag.8) e farà la Nations Cup, non la Churchill (http://rugby1823.blogosfere.it/2011/10/futuro-azzurro---26-convocati-per-litalia-a.html) .

Purtroppo perché son d’accordo sull’utilità della Nazionale A.

Mi piace comunque come si sta rapportando Brunel, visto che vuol conoscere tutti gli attori del rugby italiano ed è sempre presente.

Due giorni fa è andato a Viadana a vedere un allenamento e ha parlare con lo staff dirigenziale e tecnico, assieme a Checchinato .

Cosa che il buon Mallet (che avrei tenuto) non ha praticamente mai fatto. Attendo una smentita del suo portavoce Peppe :P

21
17 Nov 2011
alle 11:48

pico

@Duccio, ma hai messo una moderazione per alcuni post, che contengano link?
Perchè mi è venuto fuori "commento in attesa di approvazione del proprietario", mentre per altri - semplici - no.

20
17 Nov 2011
alle 11:47

peppe

@rex, pero' sono sicuro che serva anche vincere. per questo giocare contro due grandi ed una piccola avrebbero fatto bene.

19
17 Nov 2011
alle 11:46

peppe

@rex, non sono sicuro. contro le squadre piccole il gioco d'attacco ce l'abbiamo eccome. vedi contro JAP, Tonga (NAz A), Russia ed in parte anche USA. e' contro le squadre grandi che al mondiale (meno al 6n) il nostro gioco d'attacco e' stato sterile. poi penso che il nsotro problema sia stato tanto la difesa quanto l'attacco. Pero' forse sbaglio io se prendo come acquisita la capacita' di vincere contro chi ci sta dietro (dal 13' posto nel ranking in poi).

@Maxwell, le liste 11-12 dovevano necessariamente contenere giocatori che hanno fatto il mondiale.

18
17 Nov 2011
alle 11:36

Rex

Però serve anche vincere. Per i media, per il pubblico, per creare altro pubblico, certamente, ma soprattutto per IMPARARE a vincere. Ai mondiali generalmente ti ritrovi contro due squadre che stanno sotto di te nel ranking. Ebbene, a parte quest'anno (stranamente), nelle altre occasioni abbiamo fatto una fatica tremenda.

Quelli che stanno attenti al punticino di ranking sono proprio quelli che vogliono incontrare le "grandi". E' con le piccole che invece non guadagni nulla e rischi di scivolare indietro se perdi.

Non sarà per le avversarie che abbiamo incontrato che l'Italia NON ha un gioco per l'attacco?

17
17 Nov 2011
alle 11:34

Maxwell

Per me questo è  un raduno.

Chi ha fatto le liste celtic 11-12? perchè hanno tenuto i dinosauri? Per aiutare o affossare le squadre di celtic?

ripeto che il discorso dei 40 punti non era per te, ma che cmq questo primo passo di Brunel mi semba giusto. Poi vedremo a febbraio e marzo.

poi affronteremo delle squadre in estate al ns. livello e verranno inseriti quei 4-7 giocatori.

16
17 Nov 2011
alle 11:33

JuriVr

Bene buona iniziativa...una sola cosa Quaglio?Nicola Quaglio?è infortunato?Non è stato convocato perché praticamente non ha mai giocato?

 

15
17 Nov 2011
alle 11:30

Rex

Una prova di quello che sto dicendo è negli highlights di Aironi - Leicester. 

Due mete originate da due errori di Venditti e Trevisan. In un altro momento i due si sono impappinati su una palla alta perché non era stata "chiamata".

Insomma, sono pronti per la nazionale? E questi sono comunque fra i migliori, Venditti ha un potenziale impressionante. I nostri giovani, sostanzialmente, a causa di come sono stati fatti crescere, devono "solo" imparare a giocare...

Un Duncan Weir, tanto per fare un esempio, avrà anche le sue giornate-no, però non si metterà a fare errori sui fondamentali...

E fortuna che ci sono le franchigie...

14
17 Nov 2011
alle 11:27

peppe

Di nuovo daccordo con Stefo. sara' un peccato non fare TM con SAF, AUS e NZ. Sotto la gestione Mallett le cose erano arrivato all'altro estremo, ma i TM contro le grandi del sud servono eccome.

Certo se stai a contare i punticini nel ranking, o fai statistiche alla Malfatto, allora ti allarmi un po', ma ogni partita contro le tre del sud e' un'esperienza diversa per tutti i giocatori, e servono anche se perdi.

per quanto riguarda le liste, devi considerare che si parla sempre di FIR, pero' ritenga giusto che si vedano almeno per mezza i stagioni i giocatori che si vogliono inserire in lista.

@Rex, non so se mi hai capito, ma io ero serio quando parlavo della nazionale a. serve a molti, nel passato Bortolami, Lo Cicero e dellape' (se non sbaglio) per dimostrare che vogliono ancora mettersi in gioco, per vedere giocatori come Van ZYl all'opera prima di provarli in nazionale.

@ape, e' vero che la nazionale ha perso male con Canada, ma poi nella Churchill CUP s'e' ripresa, giocando anche bene verso fine competizione. facendo fare esperienza a giocatori come trevisan, d'apice anche toniolatti, dove hanno giocato con giocatori piu' esperti. nella Churchill CUp non e' arrivata la finale con l'ING, ma non e' stato un fallimento totale. anzi, vedo la nazionale molto piu' competitiva delle under20.

13
17 Nov 2011
alle 11:11

luc

buongiorno a tutti, mi prendo una pausa dal rusco per una considerazione "vernacolare": in agricoltura, esistono solo due modi per rinnovare una piantagione ed avere a regime buoni raccolti

1) innestare su un tronco ancora valido e relativamente giovane...

2) piantare (ad adeguata distanza) un nuovo albero e poi avere il coraggio di tagliare il vecchio non appena l'ombra dello stesso possa far  "male" al giovane

un metodo vale l'altro, tutti e due insieme non sempre funzionano, ma una cosa è sicura: le radici vecchie, oltre certi limiti, non servono più a far crescere, ma semplicemente a far sopravivere un albero...

sono d'accordo con chi dice che non si possono mandare allo sbaraglio (in churchill cup, se ho ben capito) i giovani dell'accademia, così come sarebbe rischioso presentarsi alla prima del 6N con una prima squadra totalmente rinnovata... io do fiducia a brunel, a perpignan ha fatto molto bene pur con un materiale umano non eccezionale, ha fatto emergere un porical che, se fosse stato tolosano, sarebbe un punto fermo dei bleus... spero lo lascino lavorare senza troppe pressioni...

12
17 Nov 2011
alle 10:58

Stefo

@ Maxwell

porprio perche' l'allenatore e' nuovo si possono avere meno aspettative e partire con un progetto nuovo...allenatore nuovo=progetto nuovo!!!!

Rinnovamento d'estate?Qua proprio vi vorro' vedere con la nuova struttura dei TM per cui l'Italia d'estate non giochera' piu' contro le prime della classe e quindi senza pressioni sul risultato potra' provare soluzioni nuove ma giochera' contro squadre al suo livello. Per Giugno 2012 di sicuro ci sara' il Canada le altre squadre che potrebbero venire affrontate sonon Giappone, Fiji, Samoa, Tonga e USA...ragioniamo per ipotesi se oltre al Canada gia' sicuro avversario a Giugno l'Italia giocasse contro Fiji e Giappone affronterebbe tutte squadre sotto nel ranking ma vicine nel punteggio non potendosi permettere passi falsi quindi con una prerssione per il risultato molto ma molto maggiore quindi potendo sperimentare molto meno che come quando giocava contro le migliori.

Come gia' detto nei prossimi 2 anni una decina di giocatori da cambiare, aspettiamo, mandarne in pensione 4 di numero QUATTRO ora che non sono neanche titolare e' un rischio troppo grosso, perche' evidentemente programmare e' fare 10 cambiamenti tutti in uan volta che gradualmente passo dopo passo perche' se no si rischia di perdere di 40 a Parigi mentre cosi' si puo' vincere il 6N...ma per piacere!

11
17 Nov 2011
alle 10:51

Rex

"Chi mi ha preceduto" = ape

10
17 Nov 2011
alle 10:51

Rex

Sono abbastanza d'accordo con chi mi ha preceduto e sono contrario a soluzioni troppo "radicali" semplicemente perchè non ne abbiamo i mezzi.

Guardate che fatica (per certe prestazioni è anche un eufemismo) sta facendo l'Accademia di Tirrenia (in pratica la nazionale U20) in serie A. Come idea va benissimo, anch'io ero molto favorevole a questa esperienza, però vediamo cosa significa.

L'idea della Naz. Emergenti va benissimo, ma chi saranno gli avversari?

9
17 Nov 2011
alle 10:50

Maxwell

@ Stefo

1) non tu ma altri parlavano di rinnovamento completo. Se a Febbraio 12 si fa il rinnovamento completo si pigliano 40 punti a Parigi, e non è il modo migliore di ripartire.

2) Ci fosse stato Mallett ( in quanto vecchio C.T.) e non avesse tolto i 4 dinosauri mi sarei incazzato anch'io.....Un allenatore nuovo ( QUALSIASI) è giusto che la prima convocazione la faccia con loro.

3) Poi vedremo la prima convocazione x Parigi

4) Poi vedremo le convocazioni x il resto del 6N

5) Parziale rinnovamento in estate e a novembre 

6) Sarà importante la prima lista celtic. Qui comincerò a valutare ( non giudicare) l'inizio del lavoro di Brunel

7) Per ora la lunghezza del passo mi sembra quella giusta.

8
17 Nov 2011
alle 10:43

ape

cos'è sta roba?? se già l'italia A perdeva col canada nella churcill cup cosa faranno questi ragazzi contro i saxons o la francia A?? 

il proverbio giusto è , correggetemi se sbaglio, : " è peggio il rattoppo dello squarcio"

chi ha orecchie per intendere, intenda

7
17 Nov 2011
alle 10:35

Rex

@ Peppe

Intendiamoci, la mia era una semplice constatazione, non ho espresso preferenze. Ho citato poi un caso, Bernabò, che per me è uno dei giocatori più sopravvalutati e "sponsorizzati" della storia...

Però di potrebbe citare Pavanello. A lui credo sia servita l'Italia A, per rimanere nel giro ed eventualmente salire nel giro maggiore. Se ci fosse stata la nazionale Emergenti anche l'anno scorso, non avrebbe mai giocato, e così Vosawai e diversi altri

6
17 Nov 2011
alle 10:16

Stefo

@ peppe

liste ad aprile-maggio per programmare?Ma stai scherzano?Aprile-Maggio e' gia' troppo tardi...le liste dovrebbero pubblicarle gia' ora e farle valere per 3 anni per permettere una vera programmazione!

Sulle convocazioni...Nazionale Emergenti niente da ridire...su quei 4 senatori cui non si puo' togliere la maglietta perche' se no si rischia di prendere 40 punti dalla Francia mi son gia' espresso...

5
17 Nov 2011
alle 10:06

Peppe

@rex, hai ragione, se viene a mancare la nazionale a non avrai piu' occasione di provare giocatori come Van zyl, bortolami, pratichetti e bocchino al di fuori del 6n e TM. Non so se sia una decisione definitiva.

@maxwell, sono d'accordo. Le liste 12-13, saranno molto interessanti. Buon senso vorrebbe che vengano rese pubbliche ad aprile/maggio in modo che le squadre possano programmare. Vedremo secondo me mOlti cambiamenti, ed attenzione al budget aironi.

4
17 Nov 2011
alle 09:38

Rex

Due questioni, perchè le parole sono importanti.

Questa è l'Italia Emergenti, NON l'Italia "A". Qui viene chiamata Italia A, ma la FIR credo che non la chiami mai così nei suoi comunicati.

Allora mi chiedo se questa squadra sostituisce l'Italia A, e sembra di sì, visto che l'allenatore è proprio Guidi, anche se nel sito della Fedrazione c'è ancora la sezione "Italia A".

Sarà la nazionale Emergenti a fare la Churchill Cup?

Chiedo questo perchè allora, se un giocatore non è nella nazionale maggiore e non è nato fra l'87 ed il '91 sarà quindi escluso da qualsiasi attività azzurra. Per esempio, uno come Bernabò è in queste condizioni, ma anche molti dei 40 chiamati da Brunel rischiano poi di non giocare mai, visto che per esempio ci sono 6 seconde linee.

3
17 Nov 2011
alle 09:13

gino(monza)

due commenti di tono diverso e in contraddizione : Io quoto Maxwell.

2
17 Nov 2011
alle 09:01

Maxwell

continuo qui il commento sulle prime convocazioni di Brunel.

Penso che da Treviso ed Aironi ha tirato fuori l'inimmaginabile.

Mi fa piacere che guardi questi giovani e all' U.20. 

Per me il processo di ringiovanimento parte da qui, quando bisognerà fare le prossime liste Celtic 12-13.

il 6N 2012 coi senatori, liste Celtic con i migliori dell' Eccellenza, e parziale rinnovamento alle amichevoli estive e ai TM di novembre.

1 o 2 anni delle Cl prossime per i giovani che hanno bisogno di assestarsi ed i migliori in Nazionale.

Per me il passo è giusto.

1
17 Nov 2011
alle 08:45

frank

" soddisfatti del livello di entusiasmo che questa nuova nazionale sta suscitando nei club e nei giocatori " ?????? Soddisfazione sicuramente da parte sua che ancora munge dalla federazione per una nazionale a cui hanno cambiato solo il nome (da A a emergenti, quale innovazione !) lasciandola alla mercè dei soliti Dondidipendenti. E l'entusiasmo da parte delle società è tutto da verificare......

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