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Daniel Cipriani, il talentuoso numero 10 inglese, si confessa. Ammettendo tutti gli errori del passato e con una promessa: finalmente è cambiato.
Da campione predestinato a talento incompreso a, chi sa, futuro leader inglese? La carriera di Danny Cipriani è un punto di domanda cui il "ribelle" di Melbourne cerca ancora di dare una risposta. Ora sembra che per l'apertura inglese l'obiettivo sia uno: esserci alla Rugby World Cup 2015. Quella di casa.
L'occasione per raccontare i suoi sogni è l'appuntamento di questo weekend a Twickenham, quando i Barbarians sfideranno l'Australia. Cipriani è uno dei convocati dei bianconeri e per lui sarà un ritorno dall'esilio. L'ultima volta che ha giocato a Twickenham, infatti, correva l'anno 2008 ed è stata l'ultima volta che l'apertura ha vestito la maglia dell'Inghilterra. Poi troppe bravate fuori dal campo e promesse ovali mai mantenute sul campo gli hanno fatto perdere la maglia dell'Inghilterra. E i Mondiali 2011. Ora, però, Danny dice di aver messo la testa a posto. A Melbourne vuole guadagnarsi la leadership dei Rebels e, da lì, salpare per tornare a casa. Obiettivo Inghilterra 2015.
"Ho un obiettivo. Riconquistare il posto in nazionale e diventare la prima scelta all'apertura per il 2015. Quando vedo giocare l'Inghilterra sento che quello è il mio posto. So che ora che gioco in Australia questo è impossibile - o quasi -, ma spero che prima o poi arrivi il mio momento". Un momento che nel recente passato gli è sempre sfuggito. "C'è qualcuno che dice che devono scegliermi e altri che dicono di no per il motivo x, y o z. Devo concentrarmi su x, y e z e migliorare lì. Devo essere sicuro di non dare scuse a nessuno per non scegliermi". Non sceglierlo era una scusa da parte di Martin Johnson? "No, non l'ho mai pensato. Era ovvio che giocando in Australia era difficile selezionarmi e, probabilmente, ho creato agli allenatori abbastanza dubbi per non scegliermi. Per questo non mi hanno mai selezionato. La colpa è mia e solo mia. L'ho capito, sono cresciuto e ora so che sta a me meritarmi il posto". E a 24 anni, Danny, ne ha già sprecato troppo di tempo e di talento.
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alle 11:35
Andria
È di gran lunga il miglior 10 che gli Inglesi abbiano, secondo me devono recuperarlo.