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Si è svolto oggi a Bologna il tanto atteso incontro chiarificatore (?) tra la Benetton Treviso e la Federazione Italiana Rugby. Un incontro dovuto dopo le polemiche delle ultime settimane, le reciproche accuse e la volontà (a parole) di trovare una soluzione. Incontro inutile e tutto rimandato.
Né da parte della dirigenza di Treviso né da parte di quella federale sono uscite notizie ufficiali e, anzi, anche di ufficioso non appare vi sia nulla all'orizzonte. Le uniche notizie giunte da Bologna parlano di un incontro interlocutorio, in cui il presidente dei biancoverdi Amerino Zatta ha espresso il punto di vista del club veneto al vicepresidente vicario federale Antonino Saccà e al responsabile dell'alto livello Carlo Checchinato. Appunto, da una parte il presidente Zatta, il deus ex machina trevigiano, dall'altra due comprimari, due semplici portavoce.
Perché, come addirittura alcuni consiglieri federali hanno chiesto e suggerito, all'incontro non c'era il presidente Dondi? Perché in un momento così cruciale e delicato dell'avventura celtica la Fir demanda il compito di trovare una soluzione a due personaggi minori, a due semplici postini incaricati di portare sul tavolo le volontà presidenziali? Vi immaginate un incontro USA-Francia, dove gli Stati Uniti si presentano con Barack Obama e, invece, i francesi ad andar bene mandano Carlà? E l'incontro era pure a Bologna, cioé a due passi da casa Dondi.
Insomma, alla fine, l'incontro di ieri è stato inutile. Tutto rimandato e nessuna novità di rilievo. Il famigerato capitolato resta segreto (manco lo avesse redatto o firmato Fatima), la questione stranieri - e non solo - resta senza soluzione. La spada di Damocle dell'esclusione celtica di Treviso resta lì, così come le rivendicazioni venete su pagamenti e scelte tecniche. Nulla di fatto. Eppure bastava che il presidente Giancarlo Dondi si presentasse e parlasse lui con il presidente Amerino Zatta.
@ Bovo
non cogli uan cosa...la diminuzione dell'allocation andava oltre all'ovvia diminuzione per capienza stadio...era proprio "non vendi i biglietti ti puniamo con la nuova allocation al Lansdowne Road"...ti assicuro che motli clubs si sono incazzati e non poco per quella posizione.
Scusa ma alla fin fine i giocatori irlandesi sono professionisti come gli altri...per quanto sia vero che sono molto legati sia all'Irlanda che alle Provincie si comprotano da professionisti coem gli altri...Buckley e' andato ai Sharks perche' ne la IRFU ne il Munster erano pronti a pareggiare l'offerta, Reddan, Cullen e Jennings sono tutti andati in Inghilterra e rientrati dopo...Boss, Carr e Cronin sono stati avvicinati dal Leinster e giustamente per la loro carriera hanno cambiato maglia cosi' come Keatley che e' andato al Munster. BOD come altri se le offerte francesi 4 anni fa non fossero state pareggiate sarebbero andati.
Bovo tu ti riferisci molto a quello che le 4 Provincie erano in origine, vere e proprie selezioni, ma con l'avvento della Celtic League sono cambiate, per quanto non siano club privati le Provincie vengono gestite come un club professionistico come e' giusto che sia ed e' la stessa IRFU a volere che la gestione sia di tipo professionistico...senza una gestione di tale tipo ma trattandole da slezioni quali erano i risultati di questi 10 anni non sarebbero mai arrivati.
Per il resto si siamo d'accordo che la IRFU in linea di massima con il sistema Provincie come e' oggi(cioe' un sistema professionistico serio) ha fatto un gran lavoro e la Fir con la soluzione ibrida e' andata incontro a ovvi contrasti che erano secondo me prevedibilissimi.
@ Stefo
sono d'accordo che il prezzo dei biglietti fossero troppo alti, considerando anche il periodo di crisi, ma purtroppo c'era il problema di far quadrare il budget, invece io non riesco proprio a vederci nessun ricatto perchè come ripeto si stava passando da una disponibilità di 80.000 posti a 50.000
Per il resto stiamo dicendo più o meno la stessa ma ribadisco che le Provincie non sono una franchigia cioè una società sportiva che intercambia i giocatori con altre squadre (come le figurine) ma una reale "selezione" (tralasciando gli stranieri) che coinvolge tutta l'Irlanda. Ok i giocatori forti non tornano mai al club ma per i giocatori di minor valore giocare in un club forte sapendo di poter essere selezionati anche solo per 1 partita è un grande stimolo a costo 0.
Per finire il discorso bisogna dire che i giocatori irlandesi sono nazionalisti e (tranne eccezioni) non li passa nemmeno per la mente di andare a giocare all'estero e perfino di cambiare Provincia, quindi i club hanno i loro cartelli ma in realtà hanno solo dei pezzi di carta, come giustamente dovrebbero essere in uno sport non professionistico.
@ Bovo
no dire ai clubs dopo che la IRFU ha pompato troppo i prezzi ed in piena recessione conomica "se non vendete i biglietti la vostra allocazione verra' dimezzata" e' un ricatto bello e buono...soprattutto visto che la IRFU stessa non riusciva a venderli sul suo sito.
Sull'appartenenza al club...Bovo e' una cosa di facciata e basta, a parte queli dell'Academy che magari giocano qualche sporadica partita con il clubs i giocatori grossi non vi giocano (va a controllare l'ultima volta che un BOD, un ROG o anche un Sexton hanno giocato coi loro rugby clubs) anche perche' comunque ci sono restrizioni su quanti giocatori potrebbero giocare...e' un legame piu' dovuto alla formazione ma da un punto di vista SOSTANZIALE non vale niente.
Sui contratti...la IRFU da parte del budget alle provincie che poi incrementano il loro budget con gli sponsors, la differenza contrattuale conta eccome...un Carr per esempio e' sotto contratto con il Leinster non con la IRFU ed ad esempio a lui il Player Welfare Scheme non sia ttuerebbe (si attua solo sui national contract players)...ovvio poi che lavorando le parti molto in cooperazione c'e' flessibilita' ma la differenza contrattuale non e' una cosa da nulla se no non l'avrebbero creata.
@ Stefo
Sinceramente non vedo esserci alcun ricatto dal parte della IRFU, cioè Croke Park può contenere 80.000 posti invece il nuovo Lansdowne Road 50.000 quindi mi sembra naturale che l'IRFU abbia imposto di comprare tutti i biglietti anche delle partite secondarie per mantenere lo stesso diritto sul nuovo stadio.
Indipendentemente dal contratto (national-provincial-development-academy contract) i soldi arrivano sempre dalla Federazione. I giocatori puntano a giocare nelle Provincie e il club è come la loro casa dove ricuperare da un infortunio o giocare piuttosto di rimanere in tribuna a fare la 3-4 scelta. Per un giocatore cambiare club non porta nulla e non avrebbe alcun senso anzi rimangono legati (nel senso affettivo) al proprio club di appartenenza che rimane punto fondamentale per tutta la comunità come il local pub. Diciamo anche che un club ha di solito 4 squadre che giocano in 4 livelli diversi, ma tutti sono non professionisti. Ho giocato con il Clontarf e anche in prima squadra erano previsti solo 2 allenamenti alla settimana!
Come tutti affermano la via ibrida scelta dalla FIR è la soluzione peggiore purtroppo non vuole "privatizzare" completamente e da sola non riuscirebbe a fare un bel nulla ....basta vedere che ci sono voluti quasi 2 anni per riuscire a far trasmettere le partite in TV!
Speriamo che sabato il connubio Leoni-Leinster-TV si un buon uspicio per la situzione o almeno illumini alcune persone!
Ah per la precisione ripeto le tipologie di contratto: national contract (irfu pay master) provincial contract, development contract e academy contract (provincia pay master)
@ Peppe
non credo che uno sponsor potrebbe far cambiare la politica di tutto il rugby, probabilmente si troverebbe un altro sponsor...ma la differenza e' che la IRFU di suo sa che le Provincie devono vincere e produrre risultati, c'e' un rapporto diverso, c'e' una continua comunicazione tra le parti (IRFU e Provincia) con pianificazione sui giocatori sia autoctoni che stranieri.
@ Bovo
quando scrivo che la IRFU ha fatto certe cose (ricattare i clubs) lo scrivo perche' lo soper certo, e' successo 2 anni fa all'ultima stagione di Croke Park in piena recessione, e ci sono stati clubs (come il mio) che invece che restituire i biglietti per mantenere l'allocation per l'anno successivo a Lansdowne Road ci ha rimesso soldi...l'allocation di croke park era ovviamente piu' grande e la IRFU ha detto ai clubs in maniera chiara che la restituzione di biglietti invenduti avrebbe avuto effetti sull'allocazione a Lansdowne Road...questo te lo posso assicurare al 100%.
Sui giocatori ed il club...non c'e' praticamente nessun rapporto, puoi avere il giocatore che va nel club una volta ogni tanto per fare la comparsata ma l'affiliazione come la chiami tu e' praticamente nulla, il club sul giocatore non vanta alcun diritto e il giocatore non ha alcun dovere verso il club...il giocatore e' sotto contratto o con la IRFU o la Provincia punto e basta, quando il contratto con una di queste due scade il giocatore va dove gli pare senza che il club possa dire o farci nulla..l'affiliazione ha piu' valore per il club di poter dire "dal nostro club sono usciti X, Y e Z, siamo un'ottima scuola di rugby".
Infine io trovo la IRFU molto buona, ma il modello irlandeso comunque non e' applicabile all'Italia, si basa su una presenza sul territorio dei rugby clubs storica e massiccia, in alzune zone come qua a Dublino anche molto legati alle scuole (Blackrock, Terenure, St. Mary's, Conglowes per esempio) cosa in Italia inesistente, le dimensioni poi della popolazione (6 milion i contando il nord che e' sotto la IRFU contro piu' o meno 60 milioni in Italia) rendono questa sistema efficace.
La Fir come federazione e' per me pessima al momento, ha scelto una via ibrida senza senso e che era prevedibile avrebbe portato a tensioni ma prendere la IRFU come esempio e' per me sbagliato, oggi come oggi in Italia e' un modello inapplicabile
@stefo, se rileggi il mio intervento lo capisci. Se uno sponsor volesse cambiare le regole e la politica della federazone (a torto o ragione) come la vedresti?
@ Stefo
1. non ho presente la politica per i biglietti del TM di Novembre scorso e non ritengo nessuno perfetto, ma senza dubbio e anche in un eventuale sbaglio della IRFU penso che ci sia sempre stato il buon senso che ormai la nostra Federazione ha perso!
2. i biglietti vengono dati (o meglio viene data la prelazione) ai club in modo proporzionale alla loro grandezza non a seconda di quanti ne hanno venduti l'anno prima. Fanno questa scelta non per i costi ma per sostenere il movimento ed i club.
3. i giocatori crescono e rimangono sempre "domiciliati" nei club di appartenenza, le Provincie gestiscono i giocatori e la IRFU l'aspetto economico ...semplice?!...invece la FIR pagando solo 60% dei nazionali e vuole gestire-condizionare un'intera squadra!?
La IRFU e' una buona federazione ma di cagate ne ha fatte anche lei basta ricordare la politica per i biglietti del TM di Novembre dell'anno scorso...
@ bovo
ah ora e' piu' chiaro...sulla vendita di biglietti tramite club e' una cosa diversa...non tutti i biglietti vanno ai clubs, la IRFU ne tiene sempre una parte su poi che politiche faccia coi clubs sui biglietti ce ne sarebbe anche da discutere del tipo: "se non vedete tutti i biglietti quest'anno il prossimo anno ve ne diamo la meta'"...solitamente cio' succede come quest'anno con le 3 partite minori in casa e il prossimo anno invece ci sono Francia ed Inghilterra e per questo i clubs quando sanno che e' dura dicono ai soci di trovare amici disposti a comprare i biglietti.
Il discorso e' che i rugby clubs sono sempre stati bene o male parte delle comunita' cui fanno riferimento quindi facilitava (e rendeva meno costosa) la distribuzione dei biglietti.
forse mi sono espresso male, ma non volevo dire che sono di "proprietà" dei club che tra l'altro sono rimasti delle associazioni e non sono delle società sportive. Volevo solo sottolienare come la IRFU consideri i loro club mettendoli veramente al centro del movimento rugbystico....per esempio: i biglietti delle partite della Nazionale vengono dati da gestire ai club che li possono vendere solo ai propri soci (per le partite più importanti devono perfino fare l'estrazione tra tutti i soci richiedenti!), che vengono controllati tanto che se scoperti a fare bagarinaggio il club prende forti provvedimenti perchè a loro volta possono subire "penalizzazioni" dalla IRFU.
Considerando come gestiscono la difficile situazione politica con Ulster e come hanno convinto il CAA dando 1mil a partita per avere il Croke Park.... direi che sono una Federazione con i controcoglioni!!! Invece guardando Dondi mi viene da ridere ....per non dire da piangere!!!
@ ac
I giocatori sono o sotto contratto diretto con la IRFU o sotto contratto con la Provincia , il clubs contano quanto il 2 di coppe ed i giocatori con il club non giocano praticamente mai ad esclusione magari dei giocatori dell'accademia (anche se anche questi giocano con il club pochissimo) o magari dopo un lungo infortunio un paio di mezze partite (O'Connel l'anno scorso dopo il lungo infortunio ha giocato due tempi in due partite con il club). Il club su quello che e' il destino di un giocatore non hanno nessuna voce in capitolo...non en pagano lo stipendio...
@Bovo: Williams non può essere naturalizzato perché è stato nazionale aussie rugby 7
@La Verità: concordo su Checchinato
@Stefo: in pratica, da quello che ho capito, ci sono vari club della provincia + l'accademia di ogni provincia che 'forniscono'i giocatori alla 'rappresentativa'.... dette in parole spiccie.... E' così?
@ Bovo
i giocatori non sono di "proprieta'" dei club come intendi tu...infatti nei club non ci giocano praticamente mai se non magari un paio di mezze partite dopo lunghi infortuni...ci sono diverse tipologie di contratto: national contract con paymaster la IRFU e provincial,development,Academy con paymaster la Provincia (che e' finanziata dalla IRFU)...i club della AIL (la lega Nazionale) a livello teorico sono amatoriali e non dovrebbero pagare nessuno stipendio...ai grossi giocatori (quelli nelle provincie non pagano nulla) ai giocatori che effettivamente giocano con il club magari qualcosa sotto forma di premi partita.
Checchinato è il più grande estimatore di Dondi perchè sa benissimo che se per pura sfiga fosse eletto un presidente di tal nome in fir personaggi come lui dovrebbero cercarsi un vero lavoro visto che nel rugby hanno dato come giocatori ma per il resto hanno dimostrato di essere degli incompetenti. Per il resto Treviso non è l'unica a fare la guerra alla fir, varie società lo fanno ma poi quasi tutte, treviso compresa, appena prima delle elezioni rientrano nei ranghi. Probabilmente esiste solo una squadra in Italia che fa vera opposizione a Dondi ed è il petrarca, l'unica società che non cambia atteggiamento e non fa pubblici elogi al presidente una settimana prima delle elezioni
@Beppe: ...infatti la Federazione non parla di stranieri e ha scritto giustamente "l’utilizzo in campo di massimo 5 giocatori provenienti da federazione estera" ... sicuramente sono diventato prevenuto nei confronti di Dondi, ma anche questa banale precisazione "federazione estera" è l'ennesima piccola conferma del mio pensiero.
@Stefo: più che l'Italia è l'Irlanda ad avere una situazione a se stante.....basti pensare che le 4 "Provincie" irlandesi sono teoricamente delle "selezioni", infatti i cartellini dei giocatori sono di proprietà dei club! Sicuramente quando arrivano gli stranieri la Federazione non impone alle Provincie di limitare ad utilizzare ed "acquistare" i soli cartelli dei club, ma giustamente pensa alle vittorie!
@ac: concordo al 100% anche se non capisco perchè Treviso non faccia nulla di concreto contro Dondi e si abbassi ai livelli della Federazione.... per esempio schierando Dingo estremo con il numero 11! ... dopo 10 anni a Treviso non è stato naturalizzato!?
@la verità: 'chiunque sa che le squadre si fanno ben prima di Aprile e una società seria e previdente come la Benetton e soprattutto Munari ad Aprile ha già quasi ultimato la rosa per l’anno successivo'..... evidentemente in FIR no!!!!! A maggio i giocatori di treviso non avevano ancora firmato il rinnovo del contratto e vivevano molto male la situazione, perché sono giocatori ma dobbiamo vederli in ottica di 'lavoratori'... Per loro il rugby è il loro lavoro, la loro fonte di guadagno ed hanno famiglie... Nei precedenti anni, a gennaio sapevano già la loro sorte per la stagione successiva, adesso con questa disputa non hanno chiaro il futuro... Qui ci troviamo diffronte ad una società gestita professionalmente come impresa, fatta di obiettivi e programmi per raggiungerli, mentre dall'altra parte abbiamo una feerazione che ha il merito di averci fatto entrare nel 6N e nel PRO12 e che proclama obiettivi (stabili nel top10 delle nazioni, vittoria 6N, etc..) senza aver chiari programmi di come raggiungerli... Solitamente nel privato chi pone obiettivi e non li raggiunge da le dimissioni e non cambia strategia (allenatore) e pone nuovi obiettivi...
concordo con Stefo, le vittorie sono un traino per il movimento, sia qualitativo che monetario....
@Peppe: attenzione che gli eleggibili saranno considerati alla pari degli italiani dal prossimo anno quando ci saranno soltanto 3 stranieri in rosa (e senza alcun vincolo, così si potrà avere la mediana + estremo totalmente straniera!!!!= gran cazzata!!!!!)... Sul fatto delle elezioni di Dondi a presidente, non saprei rispondere, mi puzza tanto di politica corrotta, favoritismi vari, etc....
@ peppe
non paragoniamo l'Italia all'Irlanda...nel Munster non c'e' un John Benetton proprietario della societa' che ci mette i suoi soldi...sono situazioni troppo diverse per essere paragonabili.
Secondo: grazie al cielo la IRFU sa quanto e' importante che le Provincie vincano, e' importante per il movimento e la sua immagine, e' importante economicamente (la vittoria del Leinster in HC ha fruttato alla IRFU -che e' quella che riceve i premi ERC- piu' di 2 milioni di Euro solo tra premi partecipazione e quarti di finale e semifinali a Lansdowne Road) quindi certe regole o restrizioni assurde non le inserirebbe mai...ma lavora con i management delle Provincie secondo un piano di sviluppo che ogni Provincia deve presentare e discutere con la Federazione...ma anche qua un'enorme differenza: le Provincie hanno e gestiscono le Accademie.
La situazione Italiana e' a se stante, non paragonabile ad altre realta'.
fatti i 4 in celtic la fir porrà condizioni ancora più restrittive alle franchigie (sempre che ci vogliano ancora in quel campionato) e allora benetton che ne avrà le tasche piene mollerà il rugby o ridimensionerà notevolemente il budget mandando in malora una delle pochissime vere eccellenze del rugby italico.
Ma io mi chiedo perchè non si eliminano gli stranieri dall'eccellenza che tanto le figure di m.... in challenge le si fanno comunque
@ laVerità: una società seria decide sulla squadra basandosi sugli accordi presi e non sui rumor lunatici della Federazione. Invece concordo sul non capire perchè Treviso non prenda una decisiva posizione nel far abdicare Dondi ...forse perchè è sola e non ha alcun intrigo politico?!?... basti pensare che Checchinato (che ha giocato e vive ancora a Treviso) sostiene Dondi!
@bovo, prendendo alla lettera quello che dice Dondi quest'anno I nazionabili contano come Italiani. Non ci vedo altri interessi dietro il tentativo fiR di porre un limite agli stranieri e lavorare per la nazionale, e' nella costituzione della FIR. Ci vedo pero' troppa approssimazione nel modo in cui si fa.
Non capisco perchè la Federazioni stipuli degli accordi con delle società che investono un sacco di soldi e poi inserisca nella generica delibera della stagione sportiva 2011-2012 la decisione di imporre dei cambiamenti agli accordi presi senza averli concordati prima con le controparti!?
Personalmente mi sembra apparentemente un controsenso che la Federazione voglia limitare gli stranieri (che in alcuni casi giocano da parecchi anni in Italia) in un campionato che non gli compete e nello stesso tempo ami naturalizzare giocatori stranieri per la nazionale.
Tutto questo fa nascere la malafede che mi fa dire che limitare a 5 stranieri non sia a favore del rugby italiano ma del potere ed interessi della Federazione.
La mia paura che questi "giochini all'italiana" ed il ridicolo comportamento di Dondi possano stancare sponsor come Benetton.
@ac, mi sembrano quasi tempi ragionevoli per gli standard fir (ironia).
@ac e laverita'. Secondo me sembra un casino eccessivo se si parlasse solo di questa regola e per I dati che sappiamo. La mia sensazione e' che treviso ha delle legittime ambizioni che vanno oltre I piani fir iniziali. E vuole capire dalla fir che vuole fare fra 2 anni. Li ognuno avra' le sue ragioni. La mia modestissima opinione e' che treviso proporra' due opzioni. O liberta' quasi assoluta, anche mettendoci molti piu' soldi, oppure Eccellenza.
Pero' va anche considerato che Benetton e' proprietario e sponsor allo stesso tempo. Se MPS avesse chiesto agli aironi (se ne fosse ancora sponsor) forzare la mano con la Fir per pagare di piu' e vincere subito? Se lo facesse Toyota col Munster (e che altro vogliono vincere) per cambiare i piani della federazione irlandese? Non so, non mi sono ancora fatto un'opinione definita riguardo?
Ac, in Ghirada si parlava di un taglio di Maddok già a dicembre e non per i regolamenti federali, chiunque sa che le squadre si fanno ben prima di Aprile e una società seria e previdente come la Benetton e soprattutto Munari ad Aprile ha già quasi ultimato la rosa per l’anno successivo. Comunque sulla cavolata della norma sono d’accordo tutti. Ma una domanda mi sorge spontanea, se Treviso da oltre 10 anni fa la guerra a Dondi perchè ad ogni elezione federale depone le armi e inizia ad incensarlo?
@ LucaS
il comportamento di Dondi e' sbagliato, ma e' secondo me (poi posso sbagliarmi) una tattica per mandare un messaggio alla Benetton...questa situazione secondo me andra' avanti per un po', la fir cerchera' di allungare i tempi per far si che la Benetton debba prendere una decisione dentro o fuori all'ultimo minuto.
X Stefo
Probabilmente mi sono espresso male! Siamo daccordo e il mio non era affatto un "attacco" solo che il comportamente di Dondi per me è semplicemente inconcepibile e mi ha fatto veramente girare le p...
@La Verità: sei sicuro di quel che dici? La delibera è stata emanata in data 13/04/2011 con prot.92. Poiché queste decisioni non sono state prese in un minuto nel consiglio federale del 13/04 ma già se ne parlava in dicembre/gennaio... Non credo che a dicembre/gennaio la Benetton avesse già tagliato Maddock, comunque deludente... Perciò un fondo di verità nelle parole di Zatta c'é... E come dice Giulio, preferisco credere alle balle di Treviso che all'incapacità della FIR...
@ LucaS
hai letto bene il mio post?Ho scritto in maniera chiara ed inequivocabile che e' una mancanza di rispetto verso la Benetton e che da Presidente doveva esserci...argomentavo il "sarebbe bastato"...tutto qua.
Poi se vuoi posso anche dirti che e' una chiara tattica secondo me quella di Dondi, non puo' accettare le attuali posizioni della Benetton e quindi manda degli emissari aspettando che le richieste scendano ad un livello in cui come Presidente federale puo' sedersi al tavolo per trattare...una tattica non nuova usata a tutti i livelli nello sport e non solo.
Prima che mi attacchi: non sto scrivendo che Dondi fa bene, le mie posizioni sulla faccenda sono chiare, per me la Benetton ha i suoi sacrosanti diritti e fa bene a farli valere sto solo dicendo che Dondi probabilmente sta giocando la sua partita tatticamente per far abbassare le pretese alla Benetton
Dopo aver perso l'assegnazione di due mondiali, avrebbe dovuto avere la dignità di ritirarsi in pensione invece di continuare in questo suo ruolo di padre padrone che ormai non riesce più a gestire! Già organizzare l'incontro a Bologna è ridicolo e secondo me mostra come Dondi non abbia più potere ma nello stesso tempo non voglia mollare i propri interessi romani!!!
Il vero potente non si espone mai, manda i suoi camerieri. Detto questo Treviso a mio parere rimane l'unica società strutturata per uomini,giocatori e management che può rappresentarci in Europa, e visto i risultati sarebbe giusto agevolarla......Ma questo porrebbe un problema grosso al sig. Dondi, no avere il controllo cosa che evidentemente lo indispone moltissimo, e cosa che invece gli riesce con l'altra franchigia (finche durerà) degli Aironi
Don Rodrigo a fare il lavoro sporco mandava i bravi. Lui resta nel palazzo a partorire i piani per la rielezione. L'ultima chicca è quella dei centri di formazione Under 16, finanziati con soldi federali alle società che gli garantiscono i voti( Parma e Livorno/Saccà) e tolte a quelle infedeli (Brescia). Ennesima vergogna !
Purtroppo io non ho La Verità! in tasca...e continuo a credere alle balle di Treviso...e così sarà fino a quando non avrò modo di leggere il capitolato...
Ancora non capisco come mai un documento di una federazione pubblica come la FIR possa essere secretato in questa maniera. Mi vien anche da pensare che possano esistere due capitolati...uno per Treviso e uno per gli Aironi...
Una precisazione per far vedere quanto poco veritiere siano le polemiche di Treviso che nell’evidenziare i danni subiti dal cambio delle regole da parte della fir ha dovuto rinunciare a maddok pagando una penale. Ok è vero che il cambio da parte della fir delle regole è una gran cazzata ma la rinuncia a maddok è avvenuta prima del cambio delle regole deciso dal consiglio federale, il bello è che qualcuno ci crede anche alle balle che Treviso ci racconta da anni come del fatto che non ha ancora visto soldi dalla fir, prontamente smentito
X Peppe
Ma lo vuoi capire che la fir non vuole "scucire" un centesimo? Se ci fosse stata la sua disponibilità a pagare per i casini che ha causato la vicenda sarebbe già stata risolta da chissà quanto! Treviso non avrebbe avuto aggravi finanziari e si sarebbe fatta carico di uno stravolgimento dei suoi programmi (by the way che ha comunque dei costi, più in termini di performances sportive che finanziari..ma sempre costo è) dovuto all'inettitudine della FIR... ma loro vogliono che sia Treviso a pagare tutto! Se ci aggiungi che vogliono far passare Treviso per scema dicendo che hanno "interpretato male" e poi il presidente nemmeno si presenta... a questo punto mi viene da dire "what else"? PS Sono di Mantova, non sono di Treviso... ma qui i fatti sono talmente lampanti che parlano da soli!
X Stefo
Probabilmente è vero, non sarebbe cambiato molto anche perchè Dondi fa i casini e poi pretende che gli altri paghino per lui.... Ma il punto adesso è un altro: il fatto che non si sia nemmeno degnato di presentarsi!!! Non so se ti è chiara la totale mancanza di rispetto e la faccia da tolla di quest'uomo!
Daccordo con president, una soluzione accettabile sarebbe che la FIR pagasse i contratti che le celtiche non possono piu' onorare causa cambio regole, e si impegni formalmente a fare le cose col giusto preavviso.
Il problema e' che i piani di benetton e fir non coincidono nel lungo periodo, e quindi il bubbone prima o poi esplodera'.
ragazzi se dondi si fosse presentato treviso avrebbe avuto la ragione,come si può negarla sul fatto contratti e regole che cambiano all improvviso...invece coi porta voce non si risolve niente,furbo lui a stare a casa....propongo ok alle regole fir... ma i giocatori che non rientrano piu nei piani fir e hanno un contratto devono essere liquidati dalla federazione.
Beh andrei cauto a dire che se Dondi fosse stato presente sarebbe bastato per trovare un accordo...che abbia mandato i suoi scagnozzi e' una mancanza di rispetto verso la Benetton e senza dubbio il Presidente di una Federazione in questi casi dovrebbe esserci ma che con lui tutto si sarebbe risolto al primo incontro non e' cosi' automatico.
@iosi, se pensi che e' stato votato all'unanimita'...
E ancora più rincoglioniti quelli che ancora lo votano!!!
Direbbe Beppe Grillo: al comando abbiamo dei vecchi rincoglionitti, supportati di un gruppo di parassiti, anche essi rincoglioniti!!!!
PAIAZI!!!!!!!
Durante la guerra fredda in Unine Sovietica quando moriva il segretario del partito nessuno lo sapeva e veniva portato in giro imbalsamato, ma Dondi è vivo???????
Oltre che incapace Dondi è pure un maleducato! E' il presidente della FIR e non si degna nemmeno di presentarsi? Cos'è deve ricevere un invito ufficiale come si fa per le visite dei capi di stato?..... Già solo questo, a prescindere dagli aspetti tecnici di cui si discute (anche quelli comunque molto chiati)... la dice lunga sulla serietà della FIR e della loro pletora di scribacchini mantenuti obbligatoriamente dai contribuenti! Io se fossi Treviso non vorrei più avere niente a che fare con la Fir e toglierei pure i giocatori alla Nazionale! Se la sono cercata ed è ora che rispondano del loro indegno operato: visto che non si può licenziarli o fargli causa come avviene nelle imprese private questo mi sembta il modo più efficace!
Hai detto bene Duccio..."Eppure bastava..." :(
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alle 18:08
mau
@Stefo: potresti spiegarci meglio come funzionano i contratti Irlandesi? Se non sbaglio (con varianti sulla tipologia) prevedono che il giocatore si lega alla federazione (accettando certe clausole, tipo la disponibilità a rispondere alle convocazioni, e...cos'altro?), e poi il giocatore stesso firma un ulteriore contratto (con il club o con la franchigia provinciale?).