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Un fallimento totale, dentro e fuori dal campo. Il Mondiale dell'Inghilterra non può venir definito altrimenti, con una delle squadre che sono arrivate in Nuova Zelanda con più ambizioni e miseramente eliminata ai quarti di finale. Tra scandali e brutto gioco. E ora, forse un po' in ritardo, il capitano (o uno dei tanti) Lewis Moody fa autocritica e ammette: il pugno duro con chi usciva la sera sarebbe servito.
La Rugby World Cup inglese è stata un disastro. Fin dall'inizio, fin dalla poca chiarezza su chi fossero i leader della squadra, con almeno tre potenziali capitani e una gestione da parte di Martin Johnson confusa e sbagliata. Dalla scelta di Jonny Wilkinson alle troppe bravate fuori dal campo. Ed è proprio su questo punto che Lewis Moody punta il dito. "Era dal ritiro premondiale che ero preoccupato e le cose sono precipitate appena siamo arrivati ad Auckland. Eravamo dall'altra parte del mondo, molti ragazzi erano giovani, famosi, sani e convinti di essere invicibili - attacca Moody che, forse, avrebbe dovuto parlare prima -. Io pensavo che alcuni non avessero la mentalità giusta". La soluzione, con il senno di poi, Moody ce l'ha "Se potessi cambiare una sola cosa, visto alcuni elementi della squadra, avrei proibito totalmente la possibilità di uscire la sera". Un pensiero lapalissiano. Un pensiero che, si spera, Moody avesse espresso già in privato allo staff della nazionale. Un pensiero e un'accusa che, forse, poteva restare tra le mura degli spogliatoi, come un bravo capitano deve fare. Ma, forse, l'Inghilterra arrivata in Nuova Zelanda era una squadra molto più spaccata al suo interno di quanto fosse dato vedere. E ora si saldano i conti. Tempi durissimi per Martin Johnson o per chi siederà al suo posto sulla panchina il prossimo Sei Nazioni.
E' come se tutti sapessero, ma nessuno volesse fare niente. anzi, l'incidente stupido nel pub con Tindall, avrebbe dovuto dare l'occasione a Johnson ed al capitano di mettere le cose in chiaro, ed evitare di andare in giro in NZ a fare brutte figure.
Il problema e' che Johnson invece ha difeso la squadra, il fatto di uscire a fare casino, ma senza controllarsi. ed essendo stato campione del mondo forse pensava che il mondiale si vince anche cosi'.
va detto che la discplina fuori dal campo non era stato l'unico problema della squadra, e che la Francia nei quarti ha fatto una gran partita. anche se andrebbe chiesto a Johnson perche' ha aspettato 2 anni a provare il doppio play maker.
l'alcol ha un impatto? non saprei dire. Si dice che Gatland avesse proibito l'alcol nel ritiro della squadra in Polonia, quello con la crioterapia a -100 (o giu' di li) e visita ai campi di concentramento. dopo il ritiro gatland aveva permesso alla squadra di bere, ma i giocari hanno continuato a non bere.
va anche precisato che cosa si dice quando i giocatori della nazionale inglese escono a bere. penso si parli 10 (0 15) pinte, non di 5. il problema e' proprio li, se sapessero limitarsi a 5...
Moody che forse non doveva dire certe cose pubblicamente, certi discorsi si fanno con il gruppo, copn l'allenatore, con il team management...ora cosi' la situazione diventa ancora piu' infuocata e difficile sia per la RFU che per Johnson...ma anche per Moody che non so quanto verra' ben visto nello spogliatoio ora da quei compagni giovani che ha criticato. Comunque continua la caccia al colpevole in questa Inghilterra e la mossa sembra sempre piu' essere scaricare il barile su Johnson che sarebbe dovuto essere quello che imponeva certe regole.
Se così fosse, un'Inghilterra che sicuramente potremmo battere al 6N. ;-)
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alle 15:18
fede23
Mi chiedo, stai affrontando una competizione come la coppa del mondo, che il tuo paese vuole che finisca in un certo modo, se hai dei dubbi è meglio mettere le cose in chiaro subito, o no?
Johnson doveva imporsi di più, cè poco da fare! i campionati del mondo non si vincono ne lasciando ognuno libero di fare quello che gli pare ne tantomeno senza delle regole, o si è uniti altrimenti ce lo si scorda!
l' alcol influisce eccome, inutile star qua a raccontarcela solo perché la birra fa parte dell' immaginario del rugby, in uno sport a livello professionistico è meglio toccarla sempre meno, stessa cosa per tutti i tipi di alcol!
a pagare mi sa che sarà il solo Johnson, al massimo Moody perderà la fascia di capitano, ma le colpe le hanno tutti quanti, dato che nessuno sembra essersi preso la briga di prendere in mano la situazione!