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Da un decennio sono l'Irlanda. Da oltre dieci anni hanno costruito quella che è stata definita la "generazione d'oro" del rugby irlandese. Ora, dopo aver fallito l'ultimo traguardo, è il momento di tirare le somme. E per Brian O'Driscoll e compagni è giunta l'ora di scegliere: dire addio o no alla maglia verde?
Ronan O'Gara, 34 anni, Brian O'Driscoll, 32, Paul O'Connell, 31, Paddy Wallace, 32, David Wallace, 35, e Jerry Flannery, 32. Sono loro gli over 30 su cui sono puntati gli occhi di un'intera nazione. In particolare i primi tre, veri emblemi dell'Irlanda ovale del nuovo millennio, sono chiamati a una scelta difficilissima. Una scelta di cui, a oggi, non hanno ancora parlato, come ha detto coach Declan Kidney appena arrivato in Patria dalla Nuova Zelanda: "Nessuno mi ha parlato di ritirarsi" le sue parole.
La Golden Generation - data per morta già troppe volte - non ha voglia di abdicare.
Aggiungo una cosa, che forse va nel senso di James (per cui mi trovo d'accordo con lui). Forse vi ricordate la polemica di quest'estate, iniziata in Munster dal presidente di Cork Constitution e continuata dall'allenatore di Garryowen, sulla chiusura che l'Irfu ha fatto impedendo ai giocatori delle provincie di tornare a volte a giocare nei club. L'idea dei due è che in questo modo si abbassa il livello della AIL (non tecnico, ma del clima da battaglia), che potrebbe alla lunga non essere in grado di formare giocatori adeguati all'alto livello come invece sono stati gli attuali "vecchi". L'accusa è che all'Irfu dei club non frega niente (e in effetti sta spostando anche Munster sul modello delle scuole di Leinster), ma così distrugge l'humus in cui si formano i giocatori di alto livello.
La scelta di passare ai naturalizzati sembra coerente con questo. E aggiungo che è tutto da vedere se la scelta di privilegiare le Accademie rispetto ai club sarà vincente (vale anche in Italia).
My two cents.
@ simone
gli argentini-italiani sono italiani e sono una cosa diversa, anche l'Irlanda ha i suoi giocatori Irlandesi nati all'estero (Heaslip e' nato in Israele per esempio), diverso sono gli equiparati.
Guardate che non difendo l'quiparazione selvaggia comunque...
A mio parere l'equipaarazione tirata per i capelli è in linea di principio contro il concetto stesso di "squadra nazionale",anche perchè qui si parla di cittadini di altri Paesi che,dopo 3 anni di permanenza, diventano "nazionalizzati".
anche noi Italia abbiamo equiparato molti giocatori,però erano e sono ragazzi con doppio passaporto,nati in Argentina,ma anche Italiani,che -diciamolo- per avere maggiori garanzie per il futuro hanno scelto di venire in Italia da professionisti.
Concordo sul fatto che equiparare persone di qualsiasi età provenienti da federazioni "sovrappopolate" crea problemi grossi al settore giovanile,perchè non si può negare che non è leale far competere ragazzi locali contro adulti già esperti provenienti dall'estero
@Stefo, non so se lo pensiamo proprio nella stessa maniera, mi ci trovo di più in ciò che dice Antongiulio. Vedo gli equiperati un pò come un "doping" per il nazionale, ciò che manca lo "inietti"(si dice?). Preferisco vedere un nazionale che vince con le proprie forze finchè è un Nazionale.
Per i club il discorso è diverso, i club portano soldi che aiutano i progetti di accademmie e varie perciò vincere è una priorità non indifferente, e come tutti i club di qualsiasi sport, compri ciò che manca. Ma per i club! Il Nazionale è una cosa diverso per me, ho ancora la mia idea romantico che il Nazionale mostra ciò che siamo in grado di produrre come gioco e giocatori. Anche 3 equiperati sono troppi per me. Mettiamo che in un futuro il 8, 9, 10 sono gli equiperati, vorrebbe dire che senza non saremo in grado di vincere. A me brucia l'idea.
@Stefo
io forse ne faccio un discorso idealistico e, visti i tempi che naturalmente cambiano, anche utopistico. E' vero, se ne possono ingaggiare massimo tre ma ripeto che ricordo che un pò di anni fa nel calcio si potevano mettere solo 2 stranieri nelle squadre di club e adesso se ci sono 4 italiani per squadra è pure tanto. E nn stiamo parlando di nazionali che secondo me dovrebbero conservare un valore identitario e ideale. Semplicemente secondo me se ad esempio l'Irlanda non ha in questo momento prime linee esperte magari perderà, ma perderanno gli irlandesi! E prima o poi diventeranno esperti come O'Gara e torneranno a vincere. Se ci metti 3,4,5 o quanti saranno samoani-tongani-georgiani, vinceranno magari ma vincerà l'Irfu e un pò meno gli irlandesi. Non so forse vivo un rugby romantico e col tempo sarò disilluso... spero di no.
@ James
ma allora la vediamo alla stessa maniera...non e' che io pensi debbano mettere 10 stranieri anche perche' comunque di equiparati ne puoi mettere massimo 3...al momento ci sono dei buchi e le accademie non riescono a produrre i giocatori in particolare i piloni e forse anche le seconde linee visto il progetto Route 6'6''...comunque il sistema per il momento lavora bene, di 3/4 ne producono anche troppi pensando che quualcuno tra Bowe, Earls, Trimble, Carr, Kearney, Fitzgerald, Felix Jones potrebbe non venir convocato per il 6N...
@Stefo, ho già scritto, "Poi loro la linea lo possono anche traversare nel trovare l'equilibrio tra vincente e accademmia"...ho ben presente che la IRFU tiene conto anche delle vincite, è ben quello il mio punto. Ma non dimenticare che la nazionale è una priorità, sennò ci sarebbe più stranieri di ciò che si trovano ora, e probabilmente le franchigie sarebbero già privatizzati se non fosse così. E' un aspetto che spero non cambia. Ciao caro, vado a letto che mi chiudano gli occhi! :)
@Stefo, è il "finchè" che mi preoccupa.
Che Healy è forte non è mai stato in dubbio per me, che è stato dato delle chance in più per mancanza di altre scelta più che per fiducia nella sua potenziale si.
@ James
le franchigie sono pagate dalla IRFU ma la IRFU tiene ben da conto l'esigenza delle franchigie di vincere perche' a conti fatti fa bene al movimento se le franchigie vincono (soldi dai premi ERC, sport vincente che attrae sponsors e TV) infatti per prima la IRFU nel suo strategic plan ha dei targets per le franchigie. PEr quel che riguarda gli stranieri la IRFU lavora molto a stretto contatto con le franchigie, insieme le parti analizzano ogni stagione ruolo per ruolo che giovani ci sono e dove le franchigie hanno bisogno di stranieri per puntare ai titoli...le scelte degli stranieri sono comunque "avvallate" dalla IRFU e negli ultimi anni i piloni stranieri sono stati consentiti dalla IRFU fortemente proprio eprche' di giovani forte non se ne vedono all'orizzonte (io Maguire e McGrath li ho visti sia a livello di club che JWC e che crescano forti e' una speranza al momento e basta).
Se Healy non fosse stato forte comunque non avrebbe scalzato Wright, Van der Linde, McCormack e Le Roux, se Healy non fosse stato forte avrebbe fatto la fine di Maguire e sarebbe stato spedito al Connacht.
Capisco il tuo punto e quello di Antongiulio pero' appunto la linea e' sottile e se non ci sono talenti all'orizzonte bisogna sondare altre vie...finche' si tratat di 1-2 casi non mi pare un gran problema.
@Stefo, sul Healy, non dimenticare che in Irlanda le squadre sono gestite e pagata dal IRFU, non sono dei franchising come possono essere Toulon e compania, Healy ha conquistato la maglia di Leinster anche per l'esigenze del nazionale (come giusto che sia). Poi loro la linea lo possono anche traversare nel trovare l'equilibrio tra vincente e accademmia, ma il Nazionale no secondo me.
Contepomi ivece è stato una fine del suo contratto e basta, come Rocky Elsom.
Cmq il discorso mio è quello di Antongiulio, un pò "old fashioned", ci sarà sempre un argomento contro, ma il potere di rimpiazzare annula il bisogno di genialità e originalità nel trovare risposte alternative alle sfide. Siamo forti ovunque tranne nella chiusa? Bene, allora puntiamo la palla veloce e volante allora, anzi meglio.
Erevamo l'Italia della 5 nazioni per anni. Colui che poteva fare da tre-quarti giocava GAA e Rugby andava avanti di mischia e basta. Trimble, Bowe, Earls, Murphy e Kearney sarebbero tutti stati dei giocatori di calcio gaelico se non fosse per l'era professionale. Ora che abbiamo di scelta li inizamo ad importare? ......hmmm
Io sono daccordo con James. E' una sottile linea rossa. Mi ricordo quand'ero bimbo e nelle squadre di club di calcio era consentito avere massimo 2 giocatori stranieri per squadra. Per le nazionali poi sarebbe davvero paradossale. Fosse per me abolirei l'equiparazione. Almeno nelle nazionali sarebbe bello continuare ad avere le differenze nelle varie scuole di gioco ed anche e soprattutto l'attaccamento alla maglia che è sicuramente più forte quando rappresenti il tuo vero paese, il tuo popolo e i tuoi fratelli. L'equiparato alla Tuilagi sarà anche così forte da trovare accoglienza in Inghilterra così da giocare in una squadra più prestigiosa della sua Samoa ma è evidente che lo fa inseguendo successi personali e basta. E a me piace ancora pensare che nel rugby conta più la collettività dell'individuo. Boh, sarò anche io old fashioned.
@ James
beh Healy si e' conquistato la maglia del Leinster quando c'erano: Stan Wright, CJ van Der Linde (ok sempre infortunato lui ed il suo alluce) e se non ricordo male anche Ollie le Roux (ma potrebbe essere che fosse gia' andato via non ricordo fino a quando Le Roux e' rimasto) in squadra e volendo mettiamoci anche Ronan McCormack...e lo ha fatto a 21 anni...se uno e' forte emerge...un po' scusa come Sexton che ha soffiato la maglia a Contemponi.
Sicuramente in passato l'Irlanda non ha avuto problemi ma in questo periodo li sta avendo, forse Hayes ha monopolizzato per 10 anni il ruolo di tight head chiudendo le porte a tutti ma onestamente io i McGrath e Maguire li ho visti sia a livello di club che JWC e sono molto acerbi...certo il pilone tende a maturare piu' tardi ma non mi sembra comunque la IRFU stia guardando solo ad equiparati a conti fatti parliamo di due giocatori: Ah You e Strauss con il secondo che con Cronin, Varley e in futuro Sherry potrebbe anche non essere mai chiamato.
@Stefo, te lo butto lì, poi sono pronto anche di sbagliarmi. Ma secondo te, Healy sarebbe migliorato, o l'avrebbero dato lo spazio di migliorare come giovane pilone se ce fosse un sud africano o Neo Zelandese già formato davanti a lui? Sarei curioso, anche se è una domanda che non possiamo mai rispondere. Io penso a quando ho iniziato a seguire Rugby, ai Clohessy, Popplewell, Woods e poi dopo e perchè no Hayes, e non posso pensare che il front row è mai stato un problema per Irlanda. Si sviluppano dopo, si, ma avrei visto che di fisici da pilone in Irlanda non mancano. Penso che ci vuole calma e sangue freddo come dice la canzone! ;) magari non abbiamo una prima linea da campioni ora, ma quei giocatori "interessante" dovrebbero avere la priorità, gli equiperabili non farebbero altro che bloccare il progresso, e poi la strada è senso unico.
@Stefo, sarà pure un altra paia di maniche, ma anche Boss ha vinto il "world championship" U19 con i baby blacks. Vediamo come va.
@Stefo, non disastro no, ma diciamo che prefirerei un altra strada, che è quello di giocare a secondo le proprie forze ed essere pronti anche a perdere se non sei in grado di vincere. Poi non credo che cè un Gallese che non è contento di Falateu ma capisce anche te che stiamo avvicinando ad una sottile linea rosso.
@ James
beh strauss ad oggi non ha ancora detto se accetterebbe la chiamata irlandese...calcolando smit ritirato e che Brits (che e' piu' forte di sicuro) ha cdomunque 30 anni potrebbe ben rinunciare.
Su Ah You...ha 23 anni, molto giovane per un pilone, ha vinto coi Baby Blacks la JWC ed e' proprio forte...
@ James
concordo che vanno costruiti pero' bisogna anche fare un'analisi...di terze linee ne vengono prodotte abbastanza: O'Brien, Dominic Ryan, Ruddock, Ronan, Henry senza dimenticare giocatori come McCarthy, McLaughlin e Donnacha Ryan che giocano sia seconda che terza linea. 3/4 anche: Earls, Fitzgerald, Kearney, McFadden, Carr, Conway, Trimble, Jones senza contare i giovanissimi come Conway, O'MAlley, Spence, Barnes, Zebo per esempio. Aperture anche ne vengono fuori dietro a Sexton e Keatley ci sono giovani promettenti come Madigan, Jackson.
I problemi sono almomento nei piloni ed in particolare nel tight-head ed in parte in seconda linea anche se Tuhoy, Toner e Nagle sono tutti interessanti.
In generale il sistema delle Accademies quindi i giocatori li produce e si puo' dire di tutto ma non che la IRFU e le Provinces lavorino bene coi giovani...ci sono dei ruoli specific dove ci sono problemi...come detto sulle seconde linee il Leinster ha inizato un nuovo progetto per rubare giocatori ad altri sports per i piloni bisogna aspettare e vedere magari come Maguire, McGrath e McAllister crescono...pero' se hai l'opportunita' di avere un Ah You visto che ormai tutte le Nazionali usano equiparati non lo vedo come un disastro.
@Stefo, perdonami la mia scetticismo, ma se fossero in grado di giocare nei All Blacks o Springboks, non credo che sceglierebbero l'Irlanda (per quanto sono orgoglioso di essere Irlandese). Non mi sembra molto credibile. Poi, tutto può essere.
@ James
beh Ah You e' stato un Baby Black ed ha vinto la JWC un paio d'anni fa...calcolando l'eta' e le potenzialita' che possa rubare il psoto ad uno dei Franks negli AB non e' da escludere.
Strauss: Smit si e' ritirato anche qua non e' da escludere che possa entrare nei Boks anche se Brits probabilmente gli e' davanti.
@Peppe, se per quello mi sa che nei 40giocatori da cui Johnson ha poi scelta la sua squadra per il mondiale c'erano ben 11 nati fuori dal Inghilterra! Chiamalo "nazionale" poi.
@Stefo, se non ne escono non ne escono, questo è vero, ma si è visto Mike Ross bloccato da anni da Hayes, chissà quanti altri. Non solo perdono posto nei provinci ma pure in Nazionale. I giocatori non escono da soli, vanno costruiti!...almeno per quanto mi riguarda.
@Peppe, sul Boss per lo meno è di genitori Irlandesi, ma già il fatto che ha giocato per gli "baby blacks" a me non piaceva. Il discorso cambia anche per il fatto che non è mai stato la prima scelta per Irlanda, dunque non è stato "importato" se vuoi, ma è stato una scelta sua di venire a cercare di giocare per il suo "paese di origine".
Nel caso di Ah You e Strauss invece sono dei giocatori, non abbastanza forte per le loro nazioni che ora possibilmente andranno ad occupare posti da titolare in prima squadra...sa più di mercenari per me.
@ James
Conway lo utilizzano molto da estremo ma anche secondo me e' molto duttile e puo' venir adattato anche se secondo em come outside centre mi piacerebbe provassero Carr che parere personale ne avrebbe le caratteristiche.
Hagan son convinto anche io che entrera' gia' nel prossimo 6N (al posto di Buckley probabilmente ) su Keatley lo spero ma non so se Kidney rinuncera' a ROG. Carr...meriterebbe ma la competizione nel ruolo e' alta: Bowe, Trimble, Earls, Fitzgerald, McFadden...volendo si potrebbe portare Bowe outside centre, ci ha giocato con gli Ospreys e bene. Secondo me anche Dominica Ryan e Ruddock potrebbero gia' far parte della Nazionale al 6N.
Comuqnue serve anche ringiovanire le seconde linee: Cullen e O'Callaghan possono magari venir accantonati andando avanti con POC, Ryan e per me Tuhoy e iniziare gia' a far giocare Nagle senza dimenticare McCarthy che come Ryan puo' giocare sia seconda che terza linea. Comunque a livello seconde linee ci son problemi infatti il Leinster ha inizato un nuovo progetto chiamato Route 6'6'' per rubare giocatori alti ad altri sports.
Sugli equiparabili...Strauss come Ah You ma anche Borlase sono "project players" la IRFU ha aiutato le province a portarli in Irlanda proprio per far passare i 3 anni ed averli in chiave Nazionale...capisco il tuo punto ma la base di giocatori e' quella, se piloni forti non ne escono non ne escono...e se gli inglesi con il gran numero di praticanti hanno usato questi "project players" non ci vedo molto di male se lo fa la IRFU...l'importante e' non abusarne...comunque ne puoi avere solo 3 di equiparati in NAzionale. Comunque sul tallonatore in futuro vedo bene Sherry e forse anche Annett.
@james per l'inghilterra aggiungi Hartley, Hape, Waldrom, Flutey...
anche l'australia ha un paio di NZ in squadra, il SAF mtawarira. non penso sia solo un problema di poter allevare problemi in casa.
@James, come la vedi su Boss?
...mi sono espresso male, Derbyshire è nato in Italia e Dellaglio è nato in Inghilterra, volevo dire anche se i origini sono da fuori importa poco...è prendere dei giocatori già formati dai altri che non mi piace, mostra poco fiducia nei nostri, come la incapacità di Inghilterra di produre un centro di classe tutto loro.
@Stefo, vedo Conway come un futuro secondo centro, ora è conosciuto come un ala, ma dal fisico e il modo di muoversi e sopratutto data la sua capacità difensive inizio a pensare che sarà la nuova BoD (dare I say it!!). Ricordiamoci che anche Umaga è partita dal ala nella sua carriera.
Carr, Keatley e Hagan secondo me entraranno già nella prossima 6ns. Per Strauss, beh, sbaglierò ma non mi piace tanto il fatto che in Irlanda ci mettiamo a naturalizzare dei giocatori per non utilizzare i "homegrown" se vuoi. Mi sa un pò da prendere i scarti...ma come ho detto, magari sbaglierò. Lo stesso ragionamento dovrei applicare al imponente Ah You, più Kiwi che Kill Dara. Penso che è l'inizio della fine se iniziamo a prendere da tutte le parte così. Se fosse cresciuto in Irlanda sarebbe un conto (come Paul Derbyshire in Italia, o Lawrence Dellaglio in Inghilterra) ma non è così, è più roba da mercenaria. Lo posso capire in Italia ma non da noi dove la scuola di Rugby ha più di cent 'anni di storia.
E vabbè, sarò "old fashioned" da questo punto di vista.
Alla lista mancano O'Callaghan, D'arcy e Murphy ma va beh.
Nessuno pare intenzionato a ritirarsi per il momento, come scrivevo l'altro giorno ci sono un paio di cose da capire a questo punto:
La IRFU ha prolungato Kidney per due anni che cosa vuole in questi 2 anni?Potrebbero puntare a voler il prossimo 6N per attutire la delusione Mondiale oppure l'idea potrebbe essere di far proseguire l'opera di ringiovanimento della squadra che Kidney ha comunque gia' iniziato.
L'opera di ringiovanimento per me puo' essere fatta gradualemnte come scrivevo l'altro giorno...gia' ora Murphy, David Wallace, Paddy Wallace possono essere accantonati i sostituti ci sono e si possono inserire nuove forze. Per ROG io sarei per voltar pagina, dare le chiavi della squadra in maniera inequivocabile a Sexton con Keatley alternativa. Flannery...resta il miglior tallonatore ma di fatto la squadra e' due anni che fa senza di lui quindi non vedo perche' insisterci soprattutto nell'ottica che Strauss dovrebbe essere equiparabile gia' per il 6N. I veri problemi sono in seconda linea e nei centri, dove entrambe le coppie sono avanti con gli anni e qui e' dove si dovra' secondo me lavorare gradualmente. POC e BOD sono ora come ora irrinunciabili non solo per motivazioni tecniche ma anche di euilibrio del gruppo, ne sono i leaders e toglierli insieme non e' possibile. Personalmente inizierei con far subentrare le alternative a O'Callaghan e D'Arcy. Per la seconda linea Ryan ha gia' mostrato di essere affidabile, Tuhoy e Toner sono buone alternative ma si potrebbe anche gia' iniziare a puntare su Nagle volendo. Per D'Arcy la situazione e' piu' difficile...Kidney non vede McFadden primo centro a quanto pare nonostante nel Leinster copra il ruolo bene, nel Leinster Fitzgerald sta venendo provato inside centre e con risultati incoraggianti...tra i giovanissimi Spence sembra essere quello forse piu' pronto. Ma qui ricordo un articolo di agosto non ricordo di chi (un ex giocatore internazionale) che suggeriva di spostare BOD ad inside centre inserendo un Earls outside centre...idea che forse non e' del tutto da bocciare.
al massimo si possono fare 1 sei nazioni, grandi campioni ma se non bolliti, poco ci manca. ma credo che l'irlanda abbia new generation che scalpita dietro
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alle 00:12
stefo
@ MArco
i due discorsi sono separati, la AIL ormai conta poco o nulla per la formazione dei giocatori, il sistema irlandese e' strutturato diversamente, i giocatori vengono pescati piu' giovani, a livello di rugby school e inseriti prima nelle sub-accademies provinciali e poi nelle accademies provinciali...questi giocatori piu' o meno giocano nella AIL, i giocatori della prima squadra no se non dopo lunghi infortuni. Il sistema e' difficile dire che non funzioni visto che comunque da quando e' stato adottato a sfornato con continuita' giocatori d'alto livello.
La protesta di Garryowen e Cork Constitutional poi e' ancora piu' assurda perche' far giocare giocatori professionitsti al 100% contro giocatori amatoriali (la AIL e' ufficialmente amatoriale, poi ci sono i gettoni presenza, i premi per punto conquistato, alcuni giocatori ricevono casa e menate varie e la Irfu chiude due occhi al riguardo ma restano amatori) e' pericoloso per gli amatori prima di tutto. I professionisti si allenano giornalmente e sono abituati a giocare un rugby d'intensita' e fisicita' nettamente superiori agli amatori che si allenano 3-4 volte la sera dopo lavoro. Dico questo non solo come opinione personale ma anche avendone parlato con allenatori di AIL e di club rugby qua in Irlanda.
Garryowen e Cork Constitutional fanno un discorso solo finanziario al riguardo non di formazione e conclusero la loro protesta dicendo che allora era meglio trasformare il campionato in un campionato giovanile cosa che la Irfu aveva offerto ai clubs ma che i clubs stessi hanno bocciato.
Le NAturalizzazioni avvengono a livello elite non in AIL, la scrematura dei talenti avviene a livello di school rugby non di AIL.