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Fatta la legge trovato l'inganno, si dice. Trovato l'inganno trovata la clausola nella legge per punirlo. Così, invece, sembrerebbe accadere in Celtic League, pardon Pro 12, tra Treviso e Federazione Italiana. Motivo del contendere, ovviamente, il regolamento federale sull'utilizzo degli stranieri e l'escamotage trovato (ma non ci voleva un genio) dalla Benetton. E ora si parla di multe e squalifiche.
A parlarne, ieri, è stato il Gazzettino veneto. Come si legge sul quotidiano, infatti, "nella partita contro il Connacht a Monigo, Treviso avrebbe violato la nuova norma restrittiva della Fir che vieta di utilizzare più di uno straniero nei reparti di prima, seconda e terza linea, e nei gruppi di ruoli centri-ali e mediani-estremo. Un referto recapitato alla franchigia veneta nei giorni scorsi contesta infatti l'utilizzo di Brendan Williams, sceso in campo con la maglia numero 11 di ala ma nel corso della partita passato in posizione di estremo e confliggendo così col sudafricano Willien De Waal in mediana". Insomma, quello di cui si è già dibattuto ampiamente nei commenti sul blog dopo il match. Williams, estremo di mestiere, è entrato in campo indossando la maglia numero 11, ma ha giocato praticamente 80' da estremo. Dove, secondo il dictat Fir, non poteva stare. E ora Treviso rischia multe, squalifiche o altre sanzioni.
A questo punto, però, nascono almeno due dubbi: il primo, semplicissimo, è quello di capire esattamente cosa dice il regolamento. Se parla di lista gara o di effettivo utilizzo in campo. Il secondo dubbio, più difficile, riguarda le prove che la Fir - e Treviso - dovrebbero portare in loro difesa. Perché, sinceramente, i ruoli di ala ed estremo spesso sono difficilmente distinguibili, sono intercambiabili e spesso si scambiano durante il match per necessità contingenti di schieramento. Insomma, non è come mettere una seconda linea a fare il pilone in mischia chiusa, dove si capisce bene chi è chi, né mettere un centro a mediano di mischia. I ruoli di centro e apertura, così come quelli di estremo e ala sono molto più fluidi e ora sarà divertente capire come la Fir farà ad avere ragione.
Ma, al di là del caso specifico, è evidente che tra Federazione e franchigie, soprattutto Treviso, la spaccatura è sempre più profonda. Il futuro celtico delle due squadre, ma anche quello italiano in generale, è sempre più nebuloso e difficile. Senza tv, con troppe sconfitte, con un rapporto club/Fir sempre meno chiaro e limpido, l'avventura celtica - che doveva rilanciare il movimento - sembra sempre più un'Armata Brancaleone. Ma dall'alto (livello) dicono che tutto va bene. E se sono contenti loro...
Nembo: vedremo.
Io dico solo che dopo basket e volley, non è scontato che il rigby contnui ad interessarare... che stiano cercando un causus belli per mollarvi tutti ?
Mi sbaglierò ma qua qualche mese potreste trovarvi senza i vostri benemati mecenati....
In ogni caso nessu
Per la "statalizzazione" delle franchigie, Laporte, è una battaglia persa.
Quando sei abituato a caviale e champagne, è difficile ritornare a mangiare gallina lessa.
La tua battaglia equivale a quella di Tarantini e Berlusconi per avere la Arcuri. Niente da fare...
Per non parlare dello spread in continuo aumento fra la Rustichella ed il Camogli da una parte e la pizza al taglio dall'altra
ac: ma nion facevano la Celtic per far crescere i giovani italiani ? Bene 12 giocaturi su 30 ti sembrano tanti... per di più "italiani" come Burtone e/o ltartrentenni ?
Si le franchigie doevano essere gestite dalla FIR.I soldi si trovano.
I padroni delle autostrade (altra socializzazioen delle perdite e priovatizzazioen degli utili) se non sono d'accordo si comprino una squadra gallese e si tolgano dai piedi.
Ivanopt : facile fare gli imprenditori aumentando i pedaggia utostradale dell x% ogni anno e senza concorrenza.
...dove TV sta per televisione, e non per Treviso...
Basterebbe fare delle regole CHIARE, SENSATE e STABILI (cioè non cambiarle di continuo, senza logica e senza preavviso) e i benefici (che già ci sono) sarebbero ancora maggiori, senza nessuna polemica. Il prerequisito però sarebbe accettare che (PIACCIA O MENO) al momento l'attività rugbystica italiana è strutturata così:
Nazionale - Franchigie - Attività di eccellenza(senior e giovanile) - Attività di base e amatoriale; sulla base di questo capire che è INDISPENSABILE un'attività di promozione e qualificazione dell'attività di base, che consenta di sviluppare il reclutamento e permettere la selezione a vantaggio delle attività di eccellenza e, come conseguenza, dell'attività delle Franchigie e della Nazionale. SI possono fare tante attività, con costi limitati, e che vanno a vantaggio di tutti.
L'attività di promozione può anche consistere nel vincere qualche partita con le franchigie e andare in TV (magari facendo anche un po' di attenzione a cosa si dice e a come lo si comunica).
@Nembo concordo con te per il post53
@Laporte: Benetton che fa i propri interessi e non quelli del movimento? 12 giocatori su 30 non mi sembra male.... Franchigie gestite dalla FIR? bella battuta, complimenti!!! se non sono neanche capaci di fare programmazione, pensa ad una gestone di una franchigia... e poi i soldi da dove li avrebbe tirati fuori la FIR?
@ Peppe
Dimenticavo, un esempio terra terra di come funzionano le cose a Roma. La presentazione alla stampa ed alle autorità degli Aironi è avvenuta nella sede dell'Amatori ed è terminata con un buffet a base di prosciutto e parmigiano. Costo vicino allo zero.
Quella dei Praetorians in un mega palazzo patrizio in centro a Roma in pompa magna (e adesso sappiamo che dietro c'era il nulla).
Le cose funzionano così, aggiungendo poi che quando sono coinvolte le federazioni i costi lievitano a dismisura. E' la storia di tutto lo sport italiano.
Non stavamo parlando di trasferimento, ma di gestione diretta delle franchigie da parte della FIR. La FIR sta a Roma, quindi = magna-magna romano.
Quanto a quello parmigiano, non credo proprio che sia riuscito ad entrare negli Aironi. Questo è il vantaggio di avere un presidente che è anche un imprenditore e che dedica tempo al club.
Però mi piacerebbe fare una scommessa ed allora mi piacerebbe che davvero Melegari e Benetton mollassero per vedere come va a finire. Nella migliore delle ipotesi, e sottolinea nella migliore, quello che Aironi e Benetton hanno fatto con 8 milioni, la FIR lo farebbe con 10-12 milioni come minimo. Altre risorse sottratte al resto del movimento...
Pensare che fanno fatica a vendere ad uno sponsor il campionato italiano (a poposito, c'è uno sponsor?), voglio vedere con il PRO12
@nembo, pero' che c'entra il magna magna romano? E quello parmense?
Secondo me il capitale umano era anche trasferibile, gli sponsor proprio no. Se i legami con gli sponsor si fanno piu' labili, allora le franchigie si sposteranno, un po' come sta succedendo agli aironi. E non e' detto che sia una cosa negativa.
@ Nembo
hai pienamente ragione...ma io mi domando veramente quanto a lungo Melegari e Benetton accetteranno di investire fior di soldi mentre altri comandano ed ogni anno cambiano regole e vincoli senza di fatto permettere una programmazione sensata?
Laporte hai discretamente rotto le palle con la tua guerra ottusa verso la benetton.
Meno chiacchiere più fatti.
Non vogliono capire che la FIR non ha fatto da sola con le franchigie semplicemente perchè NON ERA IN GRADO.
Non è stata una scelta. Ma vi immaginate la Federazione che si mette a cercare dirigenti, direttori sportivi, tecnici, medici, uffici stampa... vi immaginate il magna-magna romano e la corsa alla poltrona?
Alla FIR sta benissimo così, con le franchigie private. Ogni tanto fanno la faccia truce per incutere rispetto, ma sotto sotto si fregano le mani e sono ben contenti di aver sbolognato la patata bollente...
@ovalemaori stavo scrivendo che son tutti capaci a far gli imprenditori con i soldi degli altri!!! mi hai anticipato!!!!! Dondi e C.. vadano in Nuova Zelanda con la squadra o hanno paura di prendere calci negli zebedei???
Quante cazzate e quanti professori sputasentenze, fate almeno la metà di quello che ha fatto la Benetton e dopo ne parliamo, tsè! Benetton e Aironi badano ANCHE ai loro interessi come è giusto che sia visto che ci mettono dei bei soldi. Chiedere ai giocatori se le franchigie fanno o no gli interessi del movimento/nazionale e il resto del Movimento invece che fa?? Ma per piacere, "sono tutti froci con il culo degli altri".
Così sia... Se la celtic doveva essere finanziata dal mopvimento a foavore del movimento, le franchigie doveva essere gestite dalla FIR , magari attraverso i comtati regionali.
La benetton ha dimostrato di badare ai propri interessi non a quelli del movimento.
Antonio mi sfugge il senso del tuo intervento? L'acume della tua persona si desumerà dalla tua prossima risposta... E se davvero acume c'è non devi rispondere...
Rovigo74:
pensa che io non riesco a capire come mai rovigo esista ancora, dato che ha cambiato 2 volte società per azzerare i debiti.
Pensa a rovigo che a voi rossoblu la celtic non va giù.
Dai che vi fanno giocare tre volte la finale per riuscire a farvi vincere. E magari non ci riuscite ancora.
Qualcuno mi spiega perché allori e vidal possono essere impiegati nella stessa partita! Mi sembra ridicola la cosa uno in campo e l'altro in panchina!!!
Parte della colpa di questo casino è anche dei due club. Perchè non si mettono d'accordo?
Se non sbaglio tutti gli incontri con la FIR vengono fatti sempre con un club alla volta. Perchè non si mettono tutti intorno a un tavolo? Viene da pensare male, cioè che questa "separazione" sia proprio voluta dalla FIR.
@ peppe
non ho detto che non serva un campionato professionistico...ho detto che la gestione Celtic e' per il momento a mio avviso a rischio fallimento perche' manca progettualita' sugli anni e manca coordinazione tra i veri livelli...
@stefo, daccordo, pero' riesci ad immaginare una movimento rugbistico italiano fuori da un campionato professionistico? quale credibilita' e capacita' di creare giocatori di livello internazionale?
forse hai ragione, la celtic in se puo' anche non essere un successo, ma un campionato professionistico di livello assoluto quello deve necessariamente esserlo.
poi io sono preoccupato che troppi giocatori siano rimasti in celtic, quando avrebbero potuto emigrare in francia e migliorare ancora come giocatori. ma quello e' un parere personale.
anche alla luce dei fatti di questi giorni, non so se abbiamo il num di giocatori per 3 franchigie, di sicuro non lo abbiamo per 4. pero' almeno due, piu' un ricambio tra la decina di giocatori tra francia ed inghilterra (come la scozia per capirci) mi sembrerebbe positivo. sono tornati a casa masi, festuccia, orquera e di bernardo, ed e' uscito solo chistolini. e ribadisco, servirebbe un programma tipo 'exiles' dove i nazionabili del futuro se vogliono possono entrare nel giro italiano da giovani.
Una domanda ( senza polemica ) ma se la Benetton utilizza escamotage per aggirare le regole pensate cosa succedera' in eccellenza con la regola del numero 10 .... .... .....!!!!!!
che cazzata..
FIR=FEDERAZIONE ITALIANA RUGBY
1° INTERESSE: I GIOCATORI ITALIANI
2° FARE IN MODO CHE GIOCHINO DI +
3° LEGIFERARE AD HOC
@Stefo
Condivido. Appena scadono le fidejussioni i Benetton si liberano anche del rugby. Anche i paletti imposti dalla FIR sulle giovanili (under 23) sono stati mal digeriti.
Che la celtic impoverisca la base sembra anche a me una sparata grossa...pero' lo e' anche che la celtic sia ad oggi un successo...dopo solo una stagione e' impossibile dire se il progetto sia un successo o un flop. Certo i giocatori si misurano settimanalmente ad alto livello e questo e' positivo ma per come tutta la baracca sta venendo gestita ci sono molti lati negativi che minano il possibile successo del progetto. Ed il problema e' sempre per me lo stesso che la Fir vede la Celtic solo ed unicamente in funzione della NAzionale non capisce o non vuole capire che la Celtic puo' e deve fungere da traino per tutto il movimento che serve ristrutturare tutto il movimento affinche Nazionale-Celtic-Eccellenza-Base lavorino l'uno in funzione dell'altro. La Celtic poteva e puo' essere l'occasione di portare al pubblico un rugby d'alto livello che quindi possa far crescere l'interesse prima del pubblico e di conseguenza dei media ed invece per come sta venendo gestita la cosa questo non accadra'....se Traviso e Viadana non sono competitive prima o poi svanira' l'effetto novita' che magari un po' tira anche quest'anno e ci si ritrovera' coi soli appassionati di rugby di partenza.
La Celtic poteva e puo' essere un modo per strutturare un rugby a diversi livelli in cui si parte dai giovani e dalla base per arrivare gradualmente alla NAzionale attraverso la crescita nei campionati minori e nazionale per approdare ad una celtica e poi in Nazionale ma questo non si raggiunge mettendo vincoli sui ruoli forzando quindi a far giocare qualcuno che magari non e' di livello in Celtic perche' italiano (nessun nome specifico e' il sistema che contesto).
Sulla divisione degli italiani...quanto centri la Fir non so, le squadre vedono le liste e si muovono sul mercato in base a quelle...se la Fir mettesse il becco anche in questo del tipo "no hai gia' 3 seconde linee nazionali questa non la puoi prendere perche' deve andare all'altra squadra" allora veramente vorrebbe dire che la Fir vuol fare e brigare coi soldi degli altri.
Onestamente penso che per Melegari e Benetton questa avventura inizi ad avere sempre meno senso e che a tirare la corda questa si spezzera' e la Fir si trovera' senza questi imprenditori privati disposti a metterci i soldi ma con qualcunaltro a comandare.
@andrea, in nazionale sono tutti i cittadini italiani, tranne geldenhuys e Van Zyl. quindi ti sei sbagliato. Pero' vorrei capire come vedi il nesso franchigie/rugby di base.
@ape, le celtiche possono avere sia piloni che seconde linee. e c'e' una regola simile a quella che proponi tu. poi in argentina non ci sono stranieri anche perche' l'organizzazione dei club e' amatoriale.
e poi scusa, di quelli scesi in campo con l'australia chi ti e' sembrato avere poco attacamento alla maglia? o e' uno dei tanti 'si dice....'
Sabato logicamente tutti a sostenere i nostri Leoni!!!
Sarebbe bello fare uno striscione dove far vedere un giocatore in biancoverde che corre verso la meta schivando dei paletti, tipo slalom di sci. A fianco con un notevole vantaggio un'altro giocatore che va in meta senza nessun ostacolo.
con la scritta GRAZIE FIR
Le franchige inpoveriscono il rugby di base?????????? ma per piacere.....
non so voi, ma io credo che se una franchigia ha bisogno di 2 stranieri nel ruolo di pilone o di centro debba poterli usare. Il fatto che gli italiani giochino deve essere una conseguenza di un buon lavoro, non una regola federale... già 5 stranieri son pochini (il problema degli staranieri è erano stranieri scarsi presi a caso, mi pare che ora non ci sia piu') e la fir si mette pure in mezzo...
diminuiscano piuttosto gli stranieri in eccellenza a 3 e li eliminino dalla serie A!!! l'argentina non ha uno straniero che giochi nei suoi campionati e nemmeno uno in nazionale ed è un simbolo per orgoglio, attaccamento alla maglia coraggio (oltre che una grande squadra)!!
noi facciamo ridere come siamo organizzati
È sbagliato pensare che 2 franchigie e 3 accademie possano alimentare la nazionale, attualmente fatta per 1/3 di NON italiani.
È sbagliato pensare che il rugby di base deva impoverirsi per far crescere le due franchigie.
Se durante una partita di Pro 12 un giocatore" straniero" si infortuna senza uscire dal campo cosa succede????. Ha pure diritto l'allenatore di spostare un altro straniero già in campo di gioco nel ruolo dove il giocatore "straniero, si sia leggermente infortunato e forse non più idoneo a fare l'estremo ma restare " diciamo in disparte" all'ala???
Come è possibile che Fir possa emanare delle regole restrittive su uso dei giocatori.
Vogliono forse che qualcuno si stanchi di investire soldi per seguire "l'arterio sclerosi" Federale.
@peppe concordo con te, come deta da Zanni, la celtic è servita molto perché ogni settimana affronti squadre di buon livello internazionale e questo non a altro che migliorare il livello dei giocatori.....
@andrea, il progetto Celtic e' un successo. questi sono problemi, alcuni anche gravi, tipici di tutti i progetti nuovi. ma ad oggi i risultati si vedono, sulla nazionale e sul movimento e sono ottimi.
bene l'idea accademia, ma potrebbero e dovrebbero farlo meglio, le nuove regole per l'eccellenza che entreranno in vigore l'anno prossimo, ed anche l'idea della nazionale giovanile che gioca in campionato.
allora non ci capisco proprio niente..... treviso da 3 terze linee su 5 alla nazionale e gli aironi neanche una.... gli aironi però possono usufruire della deroga sul ruolo delle terze linee.... qualcosa non quadra.... capisco la deroga sulle seconde linee visto che ne danno 3 su 4... questi accordi sottobanco, non omogenei, non chiari e non scritti alimentano solo frustrazione e sospetto....
Premesso che i detrattori possono stare tranquilli, finiti i 4 anni la Benetton molto probabilmente verrà estromessa dalla Celtic che sia o no così comunque dopo 4 anni una franchigia federale di sviluppo (previa approvazione del Board e capacità della Fir) secondo me ci sta.
@Andrea : "Chi ha voluto la bicicletta pedali." peccato che gli accordi non erano esattamente così quando si è partiti.
Se per "sbagliato in partenza" intendi che le franchigie dovevano essere federali, campa cavallo.
@Peppe : ormai siamo ai Mondiali, liste ed organizzione bisognerà vederli con Brunel.
Chi ha voluto la bicicletta pedali.
Il progetto Celtic è sbagliato in partenza.
Spero solo che alla prossima elezione il vecchio rintronato di Dondi vada fuori dalle scatole
Pero' ribadisco quello che ho scritto ieri. ci vorrebbe un po' di organizzazione e collaborazione tra le due celtiche, e su questo un intervento leggero della FIR (visto che ne fa tanti e spesso ad capocchiam). non e' possibile che tutte le terze stanno ed i MM a treviso e tutte le seconde agli aironi.
sempre tenendo presente che questa stagione del mondiale ha una tempistica particolare. per i club e' iniziata la nuova stagione, mentre per la nazionale e' come se si fosse ancora nella stagione scorsa, con tutte le problematiche di cicli.
@ivanot, soprattutto se ci aggiungi botes e di bernardo. ed anche peggio se decide di provare Botes come apertura o come ala.
@Fracasso sono al 100% con te, che sabato siano presenti a Monigo le forze del male??? con Brunel i Leoni in nazionale saranno molti di più. Forza Leoni!!!!!!
Sempre piu' chiaro che si naviga nel dubbio, che queste regole della Fir non sono molto senzate, che ok si puo' mettere un numero max di stranieri ma vincolarne i ruoli e' oltre che assurdo per le franchigie anche di difficile applicazione. Il discorso di Smith sull'interscambialita' di alcuni ruoli, sul fatto che un allenatore debba saper reagire a quello che vede in campo anche cambiando e' fondamentale. In Italia-Australia Deans dopo aver visto Ashley-Cooper in difficolta' sui box kicking di Semenzato l'ha spostato a centro togliendo Fainga'a ed inserendo O'Connor...un allenatore deve essere libero di fare questi aggiustamenti a partita in corsa e deve essere libero di riposizionare i giocatori in base alle esigneze della partita.
La Fir deve capire che per far crescere il rugby le franchigie devono essere competitive ed in grado di gestire gli aspetti tecnici della squadra senza paletti sui ruoli assurdi.
@ Stefano il bero
Mallet e' stato assunto come cT e basta, non gli e' stata data liberta' e responsabilita' sul movimento come a parole invece si dice che Brunel avra'...Mallet potra' non piacere ma dare tutte le colpe solo a lui e' nascondere la testa sotto la sabbia non capendo che e' l'intera gestione Fir a fare acqua da tutte le parti...Brunel non avra' la bacchetta magica e non mettera' tutto a posto se chi e' alla testa del movimento non capira' che certe regole ottuse e guardare alle Celtic in maniera unidirezionale non serve a nulla.
Dal sito degli Aironi (riportato in altro topic da Rex) :
"...Gli Aironi inseriscono anche forze fresche, tra cui Frans Viljoen che entra al posto di Cattina in terza linea dove è già presente proprio Williams. La mossa è comunque consentita da un accordo tra gli Aironi e la Fir per il periodo della Coppa del Mondo..."
Dondi vuole una memoria difensiva? la scrivo io, a gratis...
noi qui a giocare a scacchi per decidere dove far giocare i quattro cadaveri che ci sono rimasti in piedi dopo gli infortuni e la generosa dazione di 12 (dico dodici) giocatori alla nazionale, gli avversari intanto schierano chi gli pare e dove gli pare...
nitoglia, picone, de waal, williams, burton non si ricordano neanche più quale sia il loro ruolo perché smith in un attimo di confusione potrebbe schierarli anche in prima linea...
la federazione paga una percentuale di stipendio a quei giocatori che poi utilizza per la nazionale? direi che è la percentuale di utilizzo dei giocatori, che non sono a disposizione del club né per la preparazione né per i mesi in cui sono impegnati nelle partite internazionali...
cosa dovrei fare, pagare tutto lo stipendio ad un professionista che gioca metà stagione, si infortuna e si fa squalificare per qualcun altro?
_ _ _
Treviso è stata in partita fino alla fine con il connacht e per tutto il primo tempo a Cardiff...
due partite senza una meta sono un brutto segno ma i ragazzi, nonostante tutto, ci stanno mettendo le palle... sabato a Treviso arrivano gli Ospreys, sosteniamo una squadra che sta dando tutto il possibile...
@Pullo, nella prima partita in Galles Viljoen e Williams hanno giocato insieme negli ultimi 15-20 minuti (se non sbaglio).
@ PULLO grazie della precisazione, ma mi riferivo alla prima partita... Viljoen ha giocato terza, me lo confermi? ciao
@Pullo : non si parla della partita contro l'Ulster ma di quella a Llanelli contro gli Scarlets.
@ AC: nella partita contro l'Ulster gli Aironi hanno fatto giocare Viljoen al posto di Furno, non al posto di Cattina. In terza linea è invece subentrato Favaro, al posto di Sole. Perciò:
Williams-Cattina-Favaro/Biagi-Viljoen
...
@ peppe.. .e se non hai programmazione e gestione i risultati sono pari a ZERO!... a questo punto mi chiedo seriamente se c'é voglia di far crescere questo sport in Italia...
Ha ragione Treviso. Se vogliono limitare il numero di stranieri ok, ma non nei ruoli. Già il rugby italiano fa fatica, vogliamo fare la fine del baseball o della pallacanestro?
@ac, il problema e' proprio quello, secondo me una deroga c'e', e posso pensare che sia solo riferita a partite in corso, o solo oltre il 60esimo. ma ne' la federazione, ne' le squadre hanno confermato se la regola c'e'. chiaramente queste follie nascono sempre e solo dalla mancanza di programmazione.
@willy, insomma s'era capito che alla FIR di questo mondiale non importava una mazza, oltre ad aver preferito di bernardo a gower. un motivo in piu' per andare ai quarti.
@peppe carissimo hai frainteso, non ho detto tutti contro treviso... Ho semplicemente evidenziato questi 2 fatti... Esiste una deroga? Qualcuno sa cosa si dice in questa deroga oppure è un rebus, una cosa macchiavelica? Resta il fatto che programmazione e gestione in FIR non sanno cosa siano....
Da Right Rugby articolo "Intervallo Fir" :
"Tra le altre cose, gli Aironi nella trasferta a Llanelli avevano chiuso l'incontro con 2 stranieri in terza linea (Nick Williams partito titolare e Frans Viljoen, subentrato a Nicola Cattina, grazie ad una via libera federale per la durata del Mondiale italiano).
Ieri contro i Cardiff Blues, i Leoni hanno tenuto De Waal in panchina, quando in settimana era arrivato il richiamo federale. Lontano dai campi, Treviso ha inoltrato una sorta di memoriale difensivo e nel frattempo il presidente del club veneto Amerino Zatta ha voluto chiarire la posizione.
"Non vogliamo disattendere le disposizioni federali, abbiamo presentato una memoria spiegando la scelta tattica di Smith", ha dichiarato Zatta.
Intanto, Carlo Checchinato, direttore per l'Alto livello della Fir, sabato pomeriggio era allo Zaffanella di Viadana per la partita tra Aironi e Ulster, in compagnia del presidente Giancarlo Dondi. Il quale in via precauzionale aveva comunque fatto sapere che non sarebbe sceso in Nuova Zelanda per la fase a gironi dell'Italia. Il viaggio dev'essere troppo lungo anche per Checchinato che in base alla carica che presiede, dovrebbe occuparsi della gestione delle nazionali maggiori. "
@ac, eviterei queste storie di tutti contro treviso come al solito. il problema e' con entrambe le cetiche. una regola ponte forse c'era, ma non s'e' capito come funziona.
@ stefano C. area romana? roma ladrona anche qui?
@Stefano il nero, su mallett a parte sono quasi daccordo. la sua dedizione e' al movimento ed alla nazionale, quella per i club e' onestissima riconoscenza. e secondo me fa bene. pero' tra poche settimane sara' fuori dalle palle, quindi il problema non ci sara' piu'. ne siamo sicuri?
la regola era davvero inapplicabile, ed un allenatore in campo non puo' stare a pensare a tutte queste restrizioni, soprattutto se la partita la puo' vincere. ma se una regola c'e', adesso purtroppo la FIR non puo' far finta che non esista, e di conseguenza non applicarla. per questo adesso e' tutto un gran casino. si potrebbe fare una moratoria sulle compatibilita' fino a fine mondiale, pero' poi che fai durante il 6n?
Ma scusate, nella prima partita gli aironi hanno schierato Williams da inizio partita e l'altro straniero a metà gara ed entrambi in terza linea.... Loro hanno la deroga e treviso no? Stefano Il Nero, la FIR deve intervenire in maniera omogenea... Altrimenti è EVIDENTE che la FIR rema contro Treviso... In estate si parlava di Gower a Treviso, che sia una ripicca? Se si, allora la FIR è gestita da bambini... Mi sa che questa stagione sarà un ulteriore pagliacciata da parte della federazione.... Dondi e Checchinato a Viadana... a Treviso il primo non si è mai visto se non per i mondiali u20....
Ma come si può andare a rompere le scatole ad una squadra a cui hanno tolto 2/3 dei giocatori a favore della Nazionale fiore all'occhiello del Dondi Club????
Ci vuole coraggio e faccia tosta. Il Treviso è l'UNICA società italiana che si esprime realmente ad alti livelli mentre l'area romana, dove pullulano i prezzolati federali, non sforna nulla di decente.
CHE SIA L'INVIDIA ALTRUI A NUOCERE A TREVISO?
@Stefano : su Nick non sono d'accordo, non gli sono mai stati dati i "poteri" per farlo.
Se si scava a fondo di quest'affare si scoprirà che il caso franchige/Gower/tetto stipendio e collegato, visto che Duccio fortuna sua è dall'altra parte del mondo dove c'è a mio parere la persona più capace e inteligente del nostro rugby e, soprattutto parte in causa di questa vicenda, si fa presto (in modo ufficioso o ufficiale) a porre le domande giuste e a capire dove voglia parare questa banda di dillettanti della FIR (senza offesa ai dilettanti di tutti gli sport).
L'ho già scritto altrove ed insisto, se la FIR non itnervenica llora si che era una pagliacciata.
La regola, che magari io non codivido ma non c'entra, è chiara e gli arzigogoli di Smith tali sono.
La FIR doveva intervenire semmai non doveva codificare una regola del genere, doveva affidarsi alla dialettica con le franchige, non si capisce infatti chi non voglia parlare con chi.
Le persone che dovevano parlare con le franchige ? Mallett prima di tutto e poi Checchinato. Il primo è il maggior colpevole della disarmonia con i club nel nostro rugby ed è chiaramente un uomo di rottura non di costruzione, quindi per vedere sviluppi sul fronte franchige aspettiamo di vedere che farà Brunel.
Checchinato? Eh? Chi?
A casa i dinosauri della FIR, spazio a chi il Rugby lo conosce e lo ama come i tanti Munari che ci sono, questi geni avrebbero messo i paletti anche a Maradona!!!!!! Spero che tutto questo faccia aprire un dibattito serio perchè non credo che al rugby faccia bene perdere anche la fam Benetton, i vincenti accettano le sconfitte per tornare a vincere, i perdenti nati della FIR non sapendo vincere pensano solo a vivacchiare, far tornare il rugby italiano agli anni 60/70 sarà bello ma non ti fa tornare giovanee non ti porta a vincere contro l'austrlia, saremo sempre la dietro a guardare gli altri dal basso verso l'alto!!!!
Si ma...... Dondi quando se ne và?
Sempre preso da Il Gazzettino riporto un pezzo dell'articolo di Ivan Malfatto dopo la gara contro Connacht:
"Su questa norma discutibile potrebbe innescarsi presto un’altra querelle Fir-franchigie. Ma anche qui indirettamente, nel senso che non gli è stata posta una domanda specifica, Smith ragionando sulla valutazione dei suoi ha affermato: «Noi in campo abbiamo giocatori, non ruoli. Abbiamo persone in grado di occupare spazi e svolgere mansioni. A seconda della situazione di gioco estremo e ala possono invertirsi. A Burton, ad esempio, avevo chiesto di fare la seconda apertura e non il vero centro, come invece ha fatto». E quando nell’ultimo quarto si è finalmente deciso, trovando buone penaltouche, Treviso ha sfiorato la rimonta."
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Laporte
Nembo: vedremo.
Io dico solo che dopo basket e volley, non è scontato che il rigby contnui ad interessarare... che stiano cercando un causus belli per mollarvi tutti ?
Mi sbaglierò ma qua qualche mese potreste trovarvi senza i vostri benemati mecenati....