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RWC 2011 - Sud Africa: scelte sportive e non razziali

Venerdì 26 Agosto 2011, 17:00 in Rugby World Cup 2011, Sport & Società di

RWC2011_SudAfrica_quote_neri.jpgScelte prettamente meritocratiche e sportive e nessun "manuale Cencelli" riguardo le quote nere. Peter de Villiers, coach di colore del Sud Africa, difende le sue selezioni per i Mondiali di rugby, dove saranno ben 8 i giocatori "non bianchi" tra le fila degli Springboks. Tutti scelti per le loro qualità, non per il colore della pelle.

"Abbiamo trasformato una squadra che non era del popolo in una squadra che è di tutti - le parole di De Villiers -. Non so quanti siano i giocatori di colore in squadra, non mi sono mai seduto a contarli, né ho deciso di selezionare qualcuno in base alla sua pelle. Se sono neri non sono da condannare per questo, se sono bianchi non sono da condannare per questo". Niente manuale Cencelli, dunque, anche perché, forse, era già stato usato quattro anni fa. Quando fu scelto proprio Peter de Villiers, non certo il miglior coach sudafricano, ma il migliore di colore.

24
24 commenti
24
29 Ago 2011
alle 14:18

lorenzo#2

comunque per rispondere alla domanda di Luca S De Villiers ha ragione. Sono stati convocati i migliori e nessuno dei non bianchi è stato inserito a discapito di un bianco più meritevole. Anzi...l'unico ballottaggio che ha lasciato qualche perplessità è stato quello di Ndungane al posto di Mvovo, entrambi neri.

23
28 Ago 2011
alle 09:24

LucaS

Grazie Nicky!

22
28 Ago 2011
alle 02:21

Nicky

Carissimo Luca, ti dico solo questo: stasera mi sono (ri)letto un paio di pagine di "The Road to Serfdom" in tuo onore. Non aggiungo altro - cioè, fine OT per quanto mi riguarda - sono sicuro che hai capito.

21
27 Ago 2011
alle 21:12

massimo coppa zenari

a peppe: ti stai arrampicando sugli specchi. white via, de villiers dentro perché è nero: E' COSI'. mi scocciavo di andare a fare una ricerca d'archivio sulla stampa sudafricana, ma per fortuna questo stesso blog, col suo motore di ricerca, mi ha aiutato:

http://rugby1823.blogosfere.it/2008/01/sud-africa-e-lora-del-primo-ct-di-colore-de-villiers-sfida-la-storia.html

e

http://rugby1823.blogosfere.it/2008/08/tri-nations-2008-la-politica-ha-ucciso-i-campioni-del-mondo.html

dove viene confermato quel che dico: white via perchè è bianco, de villier dentro perchè è nero. a meno che tu non voglia contestare pure duccio fumero: che ci sta, perché è un essere umano pure lui; però mi pare che stai esagerando con la tua contestazione. pensala come vuoi; alla fin fine, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...

20
27 Ago 2011
alle 16:36

LucaS

Va beh dai ragazzi, abbiamo idee diverse, non è un dramma! l'importante è il nostro amato rugby! Se foste qui vi direi beviamoci una birra sopra!

19
27 Ago 2011
alle 15:44

Stefo

@ LucaS

ovviamente lascio stare i commenti sull'economia perche' hai una visione unica e di un certo tipo...che per me non e' la realta' assoluta che tu vuoi dici che sia.

Come Peppe poi se uno mi scrive che oggi i neri sono privilegiati in tutto la trovo una frase razzista prima di tutto ma anche di una persona che la realta' la conosce molto poco e si basa sulle leggi per le quote che ci sono per i motivi esattamente opposti...prova tu as essere un nero di un ghetto di Baltimore che vuole avanzare socialmente ma non ha le risorse finanziarie per permettersi certe cose.

18
27 Ago 2011
alle 15:38

Peppe

@luca, 'I neri sono privilegiati in tutto'. Non c'e davvero da aggiungere. Per i dati economici consiglio un giornale qualsiasi, ma anche Wikipedia e forse pure Topolino.

17
27 Ago 2011
alle 14:40

LucaS

X Peppe

1-Bush è quasi odiato dal tea party e non era certo un vero liberale! 

2-Ovviamente non discuto habana e mtawarira ma gli altri. E siccome non sono esperto fino a questo punto chiedo la vostra opinione. Cmq il fatto che de Vielliers sia diventato coach perchè nero l'aveva detta anche Munari qualche settimana da durante una telecronaca.

16
27 Ago 2011
alle 14:30

LucaS

X Stefo

Ho citato Obama per dire che siccome è nero guai a chi lo critica e chi lo fa deve per forza essere razzista (vedi frase tea party = suprematisti bianchi).... non ho detto che i problemi economici sono causati dai neri, questo non lo penso e non è vero! Se ti ricordi quando era candidato giocava moltissimo la carta razziale e più che presentare il suo programma era una specie di rock-star, di uomo immagine “il primo presidente nero” come se oggi i neri fossero oppressi e non favoriti (vedi per es. quote di ammissione all'università: anche se un bianco ha punteggi migliori devono comunque passare tot neri..alla faccia della meritocrazia). Ecco il parallelismo con l'allenatore sudafricano che i media non si azzardano nemmeno a mettere in discussione come dice massimo. Altro esempio Obama quando era avvocato faceva un sacco di soldi denunciando le banche che si rifiutavano di prestare ai neri, principalmente perchè non potevano rimborsare, dicendo che li dicriminavano perché neri e poi quando non hanno rimborsato ha dato la colpa alle banche, ai derivati... A me questo continuo vittimismo dei neri da molto fastidio, quando invece sono privilegiati in tutto (ovviamente parlo di OGGI! e non di 50 anni fà). Sulle cose economiche il discorso sarebbe lungo e siamo off-topic ma la vedo diversamente da te: per es. il fatto che Cina e India si stiano sviluppando moltissimo è molto positivo (non negativo come sembra dal tuo commento) anche per l’America che può esportare il suo know-how e le sue tecnologie. Anche il discorso del cambio del renmimbi (usato spesso da Obama per giustificare le sue politiche fallimentari per combattere la disoccupazione) è una scemenza: se la Cina rivaluta non tornano comunque in america le fabbriche tessili e i relativi posti di lavoro! al massimo vanno in Vietnam... e poi gli americani, soprattutto i poveri, lo pagherebbero di più al supermercato impoverendosi! E’ solo un esempio delle 1000 scemenze che Obama dice in economia e purtroppo tanti da noi, ma grazie a dio non in america, se le bevono.. Comunque tornando ai neri: in america loro (come noi europei) vogliono uno stato che paghi per ogni cosa e se non lo fa si giocano la carta razzismo, e non uno stato che crei le condizioni per trovarti un lavoro o avviare una tua impresa privata e risolverti da te i tuoi problemi senza dover mendicare soldi allo stato.. loro vogliono uno stato assistenziale mentre i bianchi no! è una differenza culturale enorme!

15
27 Ago 2011
alle 12:37

Stefo

Scusa LucaS la tua analisi sugli USA cogli senza dubbio dei punti importanti e veri ma non e' che sia cosi' perche' Obama e' nero....questa e' una frase razzista e basta...se vuoi criticarlo perche' democratico (nel senso di partito) e' una cosa ma dire perche' nero come hai fatto nel primo post e' razzismo puro e semplice.

Obama comunque e' una persona che e' preparata non e' che sia un signor nessuno eletto solo perche' nero!Secondo non e' che Obama possa legiferare cosa, come e quando gli apre per quanto il Presidente degli USA abbia potere deve legiferare con l'aiuto del Congresso che al momento e' largamente Repubblicano creando quindi una situazione di stallo o di ricerca di un compromesso continua per poter fare qualcosa.

La tua analisi e' poi incompleta al massimo eprche' non prende conto che gli USA non sono un'economia chiusa ma che si inserisci nell'economia mondiale dove il vero problema per UA ed altri paesi occidentali e' la continua, veloce ed inesorabile crescita della Cina e di altre economie asiatiche, crescita che sta diu fatto stravolgendo nell'ultimo decennio tutti gli equilibri economici mondiali su cui il sistema americano e di altri paesi occidentali erano basati.

14
27 Ago 2011
alle 12:22

Peppe

@luca, dopo 8 anni Di iperliberismo bush, che ha prodotto la situazione odierna, dici Che e' il modello socialdemocratico che non funziona. Chiaramente oltre a ignorare I numeri macroeconomici, ed i fatti testati, tipicamente tea party, anche la logica e' un po' carente.
Poi puoi criticare le persone per le cose che fanno, non perche' sono neri. Poi se ne conosci di migliori di habana e mtawarira, proponili. Pero' poi la teoria che I neri sono avvantaggiati collassa.

13
27 Ago 2011
alle 11:46

LucaS

Tornando al rugby Massimo ha centrato perfettamente il punto! Siccome in passato i neri sono stati discriminati oggi tutto è permesso e guai a criticarli, anche se sono palesemente incompetenti, o passi per razzista! A me è questo che mi da fastidio! Comunque se il Sud Africa arriva depotenziato ai mondiali, come sportivo che ama il rugby mi spiace, ma come tifoso All Blacks mi fa piacere. 

Qualcuno più esperto di me può dire se davvero sono stati convocati i migliori o sono stati favoriti ingiustamente perchè neri? Mi spiego meglio: non basta che siano buoni giocatori, su questo non discuto! Devono essere proprio i migliori nel loro ruolo, perchè la nazionale è appunto la selezione dei migliori! Se mi dite che sono i migliori allora chiedo scusa ma ho la senzazione che non sia proprio cosi!

PS Domanda per chi ne capisce 

12
27 Ago 2011
alle 11:42

LucaS

X Peppe e Stefano (Monza)

Non voglio divagare troppo ma è giusto rispondervi: sono laureato proprio in finanza (specializzato proprio sui famosi derivati che vengono citati, sempre fuoriluogo, ogni 3x2), e per passione personale conosco molto bene la politica americana e in particolare i tea party. Sulla finanza lasciamo stare perchè c'è una disinformazione pazzesca e non è questo il posto per parlarne. Sulla politica americana, le cose che avete detto sono le classiche cose che si leggono sui giornali italiani i cui corrispondenti in America tipo Rampini o Colombo sono culturalmente e completamente avversi al modello liberale americano e vorrebbero che tutto fosse gestito dallo stato con tasse alle stelle (per tutti non solo per i ricchi) e spesa pubblica a manetta, regole asfissianti su tutte le attività imprenditoriali, potere di veto ai sindacati su ogni cosa, e se qualcosa non funziona (perchè c'è sto rischio...) soldi stampati dal niente inflazionando tutto l'inflazionabile e poi i poveri in Africa non hanno i soldi per il pane e fanno le rivolte (sui giornali si guardano bene dallo spiegarlo però altrimenti Obama anzichè come liberatore passa come affamatore) ... coi risultati disastrosi che potete vedere in Italia! Gli americani però questo modello, diciamo socialdemocratico, non lo vogliono proprio, lo rifiutano culturalmente oltre a vedere che non produce niente di buono (la disoccupazione è sempre altissima e resterà tale)! Se davvero fossero dei pazzi come dite dovete spiegarmi perchè i tea party hanno ricevuto cosi tanti voti alle recentissime elezioni di midterm... evidentemente sono molti gli americani a pensarla cosi soprattutto di classe medio-bassa! I ricchissimi di cui parlate, tipo Buffett che ha fatto miliardi grazie ai favori della FED, fanno gli snob e chiedono di pagare più tasse... grazie tante sono miliardari e non fanno fatica ma i milioni di piccoli imprenditori che mandano avanti l'America non lo sono affatto e non hanno un filo diretto con la FED... I tea party cmq chiedono che lo stato spenda solo i soldi che ha senza continuare a far debiti e dunque che smetta di spendere soldi che non ha.. se per Rampini sono matti allora Madoff è un brav'uomo perchè fa esattamente quello che fa Obama, solo che non può stampare soldi quando i clienti glie li chiedono indietro! Credetemi sulle cose finanziarie ma anche politiche americane c'è una disinformazione incredibile, tutto è il contrario di come sembra e posso garantirvelo perchè una volta anch'io la pensavo cosi!

11
27 Ago 2011
alle 11:12

Stefano (Monza)

Perfettamente d'accordo con Peppe nella sua risposta a LucaS. Non conosco la situazione dello Zimbawe, ma quello che dici sugli stati uniti è una cavolata talmente grossa che non varrebbe nemmeno la pena di discutere...se le elezioni le vinceva la Clinton, allora era colpa delle donne dei problemi degli USA?

10
27 Ago 2011
alle 10:19

Peppe

@massimo, daccordo ma tu continui a sostenere che white fu cacciato per far posto ad un nero, ed invece non e' cosi'. Quanti allenatori hanno lasciato dopo aver vinto la coppa del mondo?

@lucaS, vedi la tua e' una affermazione razzista. Oltre che del tutto sbagliata. L'america di oggi paga I tagli delle tasse per i piu' ricchi, le costosissime guerre ed il fatto che non si sia vigilato sulla finanza. Obama e' stato eletto quando tutti questi meccanismi erano gia' ampiamente successi. Ed in piu' ha le mani legate per la follia del tea party, supremazisti bianchi con la scusa del deficit.

Clinton governava producendo un surplus annuale, con Bush il deficit e' impazzito. Perche' non dici allora che I texani sono incapaci? Perche' non avvalora la tua teoria sui neri. Suggerisco di evitare il 'ho molti amici di colore' perche' e' il motto del razzismo soft di oggi.

9
27 Ago 2011
alle 09:32

massimo coppa zenari

ho abbandonato il calcio disgustato dallo scandalo Moggi, ed è dal 2008 che seguo il rugby. quindi molti ne sanno più di me. però ho sempre letto e sentito che white fu cacciato per una questione di quote di colore.
cmq mi permetto di autocitarmi, perché ho paura che il mio pensiero sia stato travisato. Di seguito riporto uno stralcio di un articolo che scrissi nel 2008:
"

Ma quello che più mi fa arrabbiare, in questi giorni, è il caso della nazionale di rugby sudafricana.

Il Sud Africa è, da almeno un secolo, una vera potenza rugbistica mondiale, ed è il campione del mondo in carica.

Si è sempre detto, specie nel calcio, che “squadra che vince non si cambia”. E, naturalmente, questo vale anche per l’allenatore. Insomma, se abbiamo un meccanismo che funziona perfettamente, meglio non toccare nulla.

Dall’anno scorso questo principio generale non è più vero.

Il coach del Sud Africa, Jake White, è stato letteralmente fatto fuori appena finiti i vittoriosi Mondiali in Francia.

La motivazione è squisitamente politica, ed hanno avuto l’onestà – ma anche la faccia tosta – di ammetterlo sia la Federazione sudafricana di rugby che il nuovo allenatore, Peter de Villiers.

Jake White è stato estromesso perché… E’ un bianco!

De Villiers, invece, è subentrato perché è di colore…

Magari le intenzioni sono buone, perché in Sud Africa la gente di colore ha storicamente molto sofferto a causa del vergognoso sistema dell’apartheid, cioè un razzismo approvato per legge e codificato, che teneva saldamente al potere la popolazione bianca di origine europea, in spregio al fatto che la maggioranza dei sudafricani fosse nera.

Non esisteva democrazia in Sud Africa, insomma, se non per i soli bianchi: un po’ quello che succede oggi in Israele (e spesso la politica dello Stato ebraico verso i palestinesi viene infatti accostata al recente passato sudafricano).

Genuini eroi moderni come Nelson Mandela, per decenni prigioniero politico per eccellenza, sono giustamente entrati nella storia per la loro lotta di liberazione nazionale, e devono essere considerati padri della patria.

Ma tutto questo che c’entra con lo sport?

Purtroppo oggi assistiamo in Sud Africa ad episodi di razzismo al contrario. Per un distorto senso di giustizia la minoranza bianca sta diventando davvero minoranza in tutti i sensi. I segnali sono molteplici e durano da tempo.

L’episodio della nazionale sudafricana, i cosiddetti Springboks, è veramente eclatante, emblematico e significativo, e dice più di molti ponderosi trattati politologici.

Dunque, tornando al caso in questione, de Villiers viene scelto quale coach sudafricano perché è un nero.

Cosa poteva sortire da una decisione squisitamente politica? Il disastro. A partire dalla fine dei Mondiali del 2007 gli Springboks sono diventati l’ombra di sé stessi. Un secolo di meraviglie viene distrutto in pochi mesi.

La squadra è rimasta sostanzialmente immutata; allora di chi è la colpa dei pessimi risultati e del gioco scadente? Evidentemente è dell’allenatore.

Il colmo lo si è raggiunto sabato scorso, quando nel torneo Tri-Nations, a cui partecipano Sud Africa, Nuova Zelanda ed Australia, gli Springboks hanno perso in casa per 19 a 0 contro i temibili All Blacks i quali, tuttavia, hanno vinto più per demerito dei padroni di casa. Per la prima volta nella sua storia, il Sud Africa non ha segnato alcun punto sul suolo patrio contro i tradizionali arcinemici della Nuova Zelanda.

Nonostante questo mister Ottusità, al secolo Peter de Villiers, ha dichiarato che non cambierà nulla nel suo modo di fare.

Eppure il Sud Africa del rugby ha accusato il colpo, anche se la cosa viene ancora gestita in modo troppo politico.

Premesso che in quel Paese la gente di colore segue poco la palla ovale (anche se in nazionale ci sono diversi atleti coloured), i semplici sportivi sono imbufaliti verso il disastroso Tri-Nations condotto dagli Springboks. Tuttavia il risentimento e le critiche verso il coach tracimano solo nei bar e sui blog, cioè sull’informazione libera, spontanea e non omologata.

I mezzi d’informazione tradizionali, invece, con incredibili artifici ed esercizi retorici stanno praticamente facendo finta di niente: parlano del fatto, apparentemente lo analizzano, intervistano de Villiers, ma nessuno, NESSUNO, dice chiaramente che la maggior parte della colpa è dell’allenatore, visto che la squadra è sostanzialmente la stessa che ha vinto i mondiali meno di un anno fa, non ere geologiche addietro.

In questo complicato Paese i segni del passato apartheid hanno partorito un moderno sistema di valori politically correct che porta all’assurdità di cacciare via un allenatore campione del mondo per mettervi un incompetente, solo perché è di colore e bisogna dare un “segnale” che il Sud Africa è cambiato ed il rugby non è più appannaggio di soli bianchi (come per mostruosa legge era una volta). Oltretutto un segnale inutile, perché i neri hanno poco interesse verso questo sport!

Quindi, adesso, pur di non apparire razzisti persino i giornali e gli opinionisti evitano di mettere de Villiers sotto accusa!

Perciò, sordo ad ogni critica, il coach di colore ha detto che lui tirerà dritto per la sua strada.

Insomma, de Villiers dice che la storia gli darà ragione.

Bellissima affermazione di principio, se non fosse che a dire una cosa simile sono stati, ad esempio, Hitler e Fidel Castro."

 

8
27 Ago 2011
alle 09:17

LucaS

Siccome tifo All Blacks ben venga! cmq Massimo ha perfettamente ragione: prendete lo Zimbabwe.. finchè comandavano i bianchi era lo stato più ricco di tutta l'africa, poi sono andati al potere i neri ed è stato un disastro... idem per gli USA con Obama... 

PS Con ciò non voglio minimamente difendere l'apartheid, ci mancherebbe!

7
26 Ago 2011
alle 23:40

Peppe

@Lorenzo, dopo l'abominio dell'apartheid questo grande paese puo' solo migliorare. L'anc e' molto limitato ed anche corrotto, ma non si puo' dare loro la colpa delle disparita' nel paese.

Per precisare e' falso che White fu costretto a Lasciare per lasciare spazio ad un nero.

E' verissimo che bisogna giudicare qualita' tecniche di giocatori ed allenatori, indipendentemente da colore e luogo di nascita. Ma sarebbe anche bello giudicare de villiers (che a me non piace granche') dopo i risultati al mondiale. Lo stesso metro di giudizio va pero' applicato anche a canale e mclean, altrimenti e' una scusa.

6
26 Ago 2011
alle 22:04

lorenzo#2

la storia delle quote nere è ridicola...come sono ridicoli i politici dell'ANC che stanno distruggendo un grande paese. Questi meschini si permettono di strumentalizzare gli SpringBoks. Vergognatevi pagliacci!!
Poi invece di scegliere neri a caso perchè non creano programmi per la diffusione del rugby nella comunità nera?Questa è la base del problema...Poi ci guadagnerebbe anche il puro movimento rugbistico sudafricano dato che i neri sono la maggioranza della popolazione e non mancano certo di atletismo come razza.
Poi De Villiers viene spacciato da tutti come nero ma è un coloured più boero che nero a giudicare dall'accento...Menomale che ha rinunciato al suo piano iniziale di rivoltare la squadra e dare la fascia di capitano a Luke Watson. Sarebbe stato un disastro... 

5
26 Ago 2011
alle 21:52

Maxwell

come al comune di Roma?

togli un uomo che forse non era il massimo per le quote rosa ed infilarci...........................................ROSELLA SENSI?

4
26 Ago 2011
alle 21:15

massimo coppa zenari

a peppe: forse segui questo blog da poco. io ricordo benissimo le polemiche che ci sono state nel 2008, anche in sudafrica ed anche su questo sito. e la federazione sudafricana disse esplicitamente che alla guida degli springboks doveva andare un nero: non uno competente e valido, come dovrebbe essere logico

3
26 Ago 2011
alle 20:56

lucafrancia

@peppe, White non fu fatto fuori apposta per far posto a De Villiers, ma una volta partito White, è arci noto che De Villiers fu scelto perchè nero. La faccenda è stata molto discussa al tempo della sua nomina, l'ultima frase del post non è un'opinione di Duccio...

Purtroppo Massimo ha ragione, Il sudafrica è un paese che dal punto di vista sociale sta veramente andando allo sbando.

2
26 Ago 2011
alle 19:55

Peppe

@massimo, ma sei sicuro white sia stato fatto fuori per fare posto ad un nero? O era piu' un'iperbole letteraria? Poi visto il passato, non penso proprio si possa dire che la nazione stia impazzendo.

1
26 Ago 2011
alle 17:36

massimo coppa zenari

infatti, che assurdità! un coach vincente, jake white, fatto fuori perché è bianco e perché ci dovevano mettere un nero! questo Paese sta impazzendo

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