RWC 2011 - Anche Guildford dice grazie al Seven (ma non è inutile?)

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Zac+Guildford+RWC_convocato.jpgEra uno dei più promettenti talenti del rugby neozelandese, aveva esordito giovanissimo con gli All Blacks dopo aver incantato a livello juniores. Ma nel 2010 uno stato di forma non ottimale gli aveva chiuso la strada verso la nazionale e la Rugby World Cup era un’utopia. Ma Zac Guildford sarà uno dei 30 All Blacks ai prossimi Mondiali e deve dire grazie al rugby seven.

Persa la maglia degli All Blacks, infatti, lo staff tecnico neozelandese aveva deciso l’anno scorso di affidare Zac alle cure del guru Gordon Tietjens, coach della nazionale Seven della Nuova Zelanda. Con gli All Blacks Sevens Guildford ha partecipato ai Commonwealth Games e con gli AB Seven ha ritrovato la forma e la maglia degli All Blacks.
“Mi ha insegnato tantissimo giocare a seven, ho dovuto lavorato duro per ottenere quello che volevo - le sue parole -. Credo che giocare con Tietjens mi abbia dato quelle qualità per il rugby a XV che mi hanno reso la vita più facile”. E che gli hanno permesso di conquistare un posto ai Mondiali, lasciando fuori dagli All Blacks nomi come Hosea Gear e Sitiveni Sivivatu. Ma il Seven non era inutile? 

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  • nickname Commento numero 1 su RWC 2011 - Anche Guildford dice grazie al Seven (ma non è inutile?)

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    Duccio concordo con te sul discorso del seven e sul fatto che la FIR non si renda conto dell\'importanza di questa disciplina anche per il 15 soprattutto nella formazione dei 3/4 settore in cui dire che siamo zero assoluto è poco, però secondo me bisogna anche rendersi conto che nel rugby italiano al di fuori della FIR non c\'è gente capace di organizzare un bel nulla sia da un punto di vista economico che manageriale per non parlare delle idee o dello stare al passo con i tempi del rugby moderno, la dimostrazione di questo è sotto i nostri occhi tutti i giorni se guardiamo a quello che sono i club italiani e il loro non riuscire a progredire mai sotto nessun aspetto e cioè a partire dalla solidità economica passando per l\'organizzazzione societaria per gli stadi (non stadi ma campi obrobriosi, brutti e concettualmente obsoleti e anche sotto o sopra dimensionati rispetto all\'affluenza media del singolo club ecc. ecc.) per l\'organizzazzione dei vivai e per finire alla mancanza di progettualità e fissazzione di obbiettivi da raggiungere, in pratica stanno lì a vivacchiare alla meno peggio. Da anni anche su questo blog sono sempre tra i primi ad esprimere le mie critiche alla FIR ai suoi ritardi, inadeguatezze e scellerataggini ma mi sento anche di dire che la tragica e deludente realtà delle cose ci dimostra che non è tutta responsabilità della FIR, i club nelle coppe non vanno meglio della nazionale, la LIRE gestita dai club negli anni scorsi è miseramente fallita ovviamente poichè offriva un campionato miserabile come stadi, promozione, copertura mediatica e gioco ancorato alla lotta degli avanti e non al gioco dei 3/4 sicuramente più spettacolare e in sintonia con il rugby moderno. In conclusione pongo anch\'io una domanda, ma ai club dell\'Eccellenza non è venuto in mente di creare un campionato seven modello gran prix in varie località italiane con tutte le ricadute positive che non stò quì ad elencare, lo hanno pensato ??? Ne sono capaci ??? Riescono a capire il vantaggio sul lungo periodo per loro e per il movimento in genere sotto molti aspetti e non ultima le ricadute positive anche sul 15 ??? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su RWC 2011 - Anche Guildford dice grazie al Seven (ma non è inutile?)

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    @ francava il tuo discorso e\' condividibilissimo e mette in luce tutti i limiti del sistema a tutti i livelli pero\' non bisogna dimenticare che la FIR e\' la Federazione Italiana Rugby, il compito di guidare lo sport, farlo crescere, promuoverlo e dargli un\'organizzazzione e struttura solida e\' prima di tutto della Federazione. Senza far voli pindarici pensando cioe\' alle Olimpiadi nel sevens o competere a livelli internazionli il mettere su una base per la promozione del Sevens prima di tutto magari a livello giovanile affinche\' si sviluppino certi skills dovrebbe partire come programma Federale prima di tutto. Il dirigente di un club puo\' anche decidere di sviluppare in estate dei Sevens camps per i suoi giocatori ma se non c\'e\' un progetto Sevens in ambito Nazionale organizzato e promosso dalla Fir (ed il compito sarebbe suo) diviene un progetto a se stante senza molti effetti. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su RWC 2011 - Anche Guildford dice grazie al Seven (ma non è inutile?)

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    Ma durante le 7 settimane del 6N non si può proprio organizzare niente? Eventualmente avete un \"preventivo\" di quanto può costare questo torneo, (una specie di Coppa Italia del Rugby)? Con dei rimborsi spese alle società? Perchè se dovesse costare una cifra inferiore ai 150.000-200.000 euro sarebbe una cosa da pazzi ed incompetenti il non organizzarlo. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su RWC 2011 - Anche Guildford dice grazie al Seven (ma non è inutile?)

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    Ci mancava solo che Guilford non andasse ai mondiali...già hanno escluso Gear... Scritto il Date —