Scopri le ultime news sul mondo del rugby in Italia e all'estero: Notizie, interviste e opinioni su rugby italiano e mondiale. Solo su blogosfere!
Pensiero dominante tra i grandi esperti di rugby in Italia: "Il rugby a sette non ha nulla a che fare con il rugby a quindici, non è propedeutico all'union ed è, fondamentalmente, inutile". Pensiero, e azione, di Graham Henry, coach degli All Blacks: "Per vincere la Coppa del Mondo mi affido al guru mondiale del rugby seven, perché il rugby a sette insegna moltissimo a chi gioca a rugby a quindici". Chi sa chi avrà ragione...
Graham Henry, infatti, ha invitato il guru del rugby seven, Gordon Tietjens, a dare una mano in vista dell'RWC 2011. Il leggendario coach degli All Blacks versione ridotta, infatti, non solo ha un'esperienza decennale a livello internazionale e con la sua Nuova Zelanda domina la scena da anni, ma tra le sue mani sono passati ben 37 All Blacks. Tantissimi, infatti, sono i campioni di rugby union con un passato nel seven: da Gear a Guildford, da Rokocoko a Nonu. "Hanno amato quell'esperienza e, ancora più importante, hanno migliorato le loro qualità individuali in campo - ha detto Henry a proposito dei suoi ragazzi passati dalla cura Tietjens -. E' tutto un altro gioco, con i suoi spazi e le sue opportunità, ma proprio per questo crediamo che possa esserci utile per la preparazione mondiale". Un pensiero confermato anche da Tietjens che ribadisce: "I ragazzi hanno capito, e mi hanno confermato, che il seven ha veramente aiutato tanto il loro gioco". Ah già, ma il seven è inutile, no?
Bravo Romano! Non sarebbe forse più rilevante se il progetto scuole promuovere Rugby a 7? Più facile organizzare; più divertente giocare; e le scuole e i villaggi più piccoli sarebbero meno penalizzati. La semplicità di sette potrebbe essere più attraente anche per gli sponsor, più il molto più elevati elementi sociali di tornei 7s .
Ovviamente non mi ritengo un "grande esperto", ma un esperto, questo sì, visto che lo "frequento" con varie mansioni dal 1954. Tempo addietro commentando le "provocazioni" di Rugby 1823 ho più volte sostenuto che per diffondere maggiormente il Rugby in Italia si sarebbe dovuto tentare di renderlo obbligatorio nelle scuole partendo dal "rugby touch" per poi organizzare tornei di "seven" per concludersi con la pratica del "15". Insomma qualche "mosca bianca" c'è.
Probabilmente l'opinione negativa italica circa il R7 è dovuta al fatto che in Italia il RU è ancora mischia e gioco degli avanti: è noto a tutti che il punto debole dell'Italia è l'attacco in particolare i tre-quarti.
Abbiamo visto che anche a livello di U20 manca costruzione di gioco da un lato e contemporaneamente, manca la capacità di "improvvisare" nel gioco "rotto" aperto, cioè l'abilità di sfruttare gli errori avversari, di riciclare i palloni nei placcaggi, di aprire velocemente e soprattutto di riposizionarsi velocemente....
Da questo punto di vista mi sembra che il R7 possa essere propedeutico a migliore sia abilità individuali che di gruppo per affermare una mentalità più offensiva.
O no?
Come scritto in alcuni post sulla Nazionale U20 ribadisco che ilseven DEVE diventare il primo passo del rugby. Ribadisco, per molte società è più facile risucire a formare una squadra di 12/14 elementi che una di 22...Inotre tecnicamente un giocatore di Seven ha ottime skills nel passaggio e nell'offload! Sinceramente (e questo lo dico io che sono un pilone) il seven, se sviluppato in maniera forte dalla FIR, potrebbe far salire di livello la nazionale.
Complimenti Duccio ! Un'altra lezione alla Federazione Italiana Rimbambiti che ha snobbato il Seven di Hong Kong per un torneo di dopolavoristi in cui le nazioni importanti hanno schierato le terze scelte. Nonostante questo abbiamo visto che figure di m.... abbiamo fatto con Portogallo, Russia etc. Un buon viatico per la prima volta che il seven diventerà uno sport olimpionico. Ma tanto il rugby a sette non conta niente ! Vero Dondi ?
e certo che sono due sport differenti, gli spazi sono molto più ampi, ma un giocatore abituato a scattare e scartare e avere una visione di gioco più alungo è differente da un giocatore al quale si insegna a : 1 prendere la palla 2 scattare 3 andare all'impatto 4 cadere più larghi possibile (per aumentare il gate) 5 dare la palla in dietro.
ogni riferimento a fatti o persone è puramente causale !
da scarso conoscitore degli aspetti tecnici del rugby la mia opinione vale poco, ma mi vien da dire, anche alla luce del recente mondiale u20, che sono gli ab ad avere ragione: quei ragazzi si muovevano e "schizzavano" via come giocassero a 7
Sport&Storia - Quando gli anni di piombo giocavano a rugby
Rugby&Salute - L'ex Springbok van der Westhuizen colpito dalla Sla
Affari italiani - Ecco Jacques Brunel, il futuro coach dell'Italrugby (Dondi dix…
Vignetta - I rugbisti e quelli che scopano male
Affari italiani - Sulla stampa inglese Dondi minaccia: "Potrebbero cambiare le f…
Eccellenza: 12 squadre, ma forse le novità non finiscono qua
Affari italiani: Gianni Amore, Stati generali e programma elettorale
PRO 12: SHANE WILLIAMS REGALA IL TITOLO AGLI OSPREYS
Pro 12 finale: Leinster vs. Ospreys, le formazioni
Test match 2012: Australia, quattordici esordienti per le sfide celtiche
alle 23:08
Mago Acirfas
Probabilmente i capoccioni Federali, Gargamella in primis, aspetta di vincere tutto quello che hanno vinto gli AB prima di cedere alla tentazione di dire che il R7 è propedeutico e migliorativo del R15.
Vai così Gargamella che sei forte !!!