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Avezzano, Asr Milano, Romagna e Paese centrano la promozione in Serie A. Le gare di ritorno sono state una formalità solo per la Romagna e il Milano. Gli emiliani bissano il successo dell'andata e battono senza problemi il Casale con il punteggio di 31-13. A Milano la gara è stata sempre viva e il Frascati ha tentato di ribaltare il punteggio dell'andata. Alla fine, però, il Milano batte i laziali per 21-12.
Foto per gentile concessione di Antonio Fraioli - Asr Milano
Più avvincenti le altre due partite. Ad Avezzano la partita finisce 33-26 per gli abruzzesi che festeggiano dopo aver sofferto per tutto il match. A Paese la gara si decide in recupero. Il Paese sotto per 0-7 riesce a segnare la meta che vale la Serie A pur perdendo per 5-7.
Serie B - Girone 1
Avezzano-Capoterra 33 - 26
(Andata: Capoterra-Avezzano 09-03)
Classifica: Avezzano 6; Capoterra 5.
Serie B - Girone 2
Asr Milano-Frascati 21-12
(Andata: Frascati-Asr Milano 19 - 25)
Classifica: Asr Milano 9; Frascati 1.
Serie B - Girone 3
Romagna RFC-Casale 31-13
(Andata: Casale-Romagna 17 - 25)
Classifica: Romagna 9; Casale 0.
Serie B - Girone 4
Paese-Capitolina 5-7
(Andata: Capitolina-Paese 3 - 11)
Classifica: Paese 5; Capitolina 4.
io francamente il discorso della franchigia non lo capisco. l'asr nel 2009 era in serie c. oggi è salita in serie a , certo non è la serie a di 20 anni fa , ma secondo me la politica socetaria paga e paga bene. i ragazzi del minirugby e delle giovanili adesso avranno degli stimoli maggiori . arrivare a giocare in prima squadra con addosso sempre la solita maglia. una politica dei piccoli passi e di alleanze con club stranieri è l'ideale per un club che vede il gioco del ruby non a fini di lucro.
da molto tempo su queste pagine, riporto la situazione del rugby milanese, dalla vista di "genitore di minirugby". a livello di minirugby, da sempre sostengo il discorso di una condivisione di intenti, di finalizzazioni di progetti comuni, di massa critica per affrontare le istituzioni in merito a strutture e impegni economici ma nel contempo ritengo giusta e necessaria le presenza di diverse entità (Amatori Junior, ASR, CUS e Union) per raggiungere e gestire il più alto numero di ragazzini. con la stessa intensità sostengo il discorso di "franchigia milanese" portando ad esempio la Grande Milano che in poco tempo e con la tipica politica dei piccoli passi, ha raggiunto livelli invidiabili ed impensabili.
se proprio dobbiamo garantire il senso di appartenenza alla propria bandiera fino alla U20, perchè è così difficile unire tutte le forze e formare una sola franchigia milanese che possa competere a livello nazionale ?
ciao mauro, si i cori non sono stati piacevoli , ma sai a nche tu che nei momenti di grande festa vengono fuori le vecchie ruggini. i signori che invece parlano di franchige dovrebbero invece parlare di campi e infrastrutture. una grande citta' come milano non puo' permettersi di avere 2 campi (?? ) dove si allenano centinaia di giocatori . ecco ,su questa cosa vedrei bene tutti i dirigenti coesi su un unico obbiettivo, costruire o rifare i campi gia' esistenti .
Lo avevo già detto e sottolineato in precedenti post...a Milano NON si potrà mai avere un' unica franchigia....perchè ogni club pensa di essere migliore dell' altro e crede che così facendo quello a smenarci sarebbe "lui".
Il senso di appartenenza è sicuramente una cosa nobile...ma non è SOLO grazie a quello che una società può pensare di militare in serie A. Servono strutture, soldi per poter costruire un buon staff...tecnico, sanitario e manageriale.
Da un paio di anni a questa parte di sicuro il livello di gioco si è notevolmente abbassato.....la serie B di 3-4 anni fa (quando l'Amatori era in B...insieme a Noceto e altre forti squadre attualmente in eccellenza..) era di un livello decisamente superiore. Ovviamente questo non vuole sminuire le imprese delle altre 2 squadre meneghine...anzi. Ma a certi livelli...lo spirito del birra e salsiccia....deve prendere il tempo strettamente necessario, ed essere completato da una certa professionalità...situazione che richiede anche un certo impiego di risorse economiche...anche per dare una "motivazione" in più ai giocatori... !!!!
Ti confermo che ci sono già stati nel passato dei contatti tra le società ma che non hanno portato a nulla visto le caratteristiche diverse delle realtà. Tralasciando l'Amatori che al momento non si capisce che cosa ha intenzione di fare, la differenza più evidente è che l'ASR è un club con proprie squadre che partono dal minirugby per arrivare alla A2 mentre la Grande Milano e una franchigia che raggruppa varie realtà e che mette in campo squadre solo a partire dalla U18. E' per questo che è impossibile parlare di fusioni e anche l'ipotesi di una franchigia meneghina che raggruppi tutte le realtà di Milano e provincia la vedo molto dura per l'assenza, almeno ad oggi, di una figura al di sopra delle parti capace di impostare un progetto serio finallizzato al solo rugby e non ad altri interessi.
ma perche fare fondere queste due realta che hanno due diverse personalita e che con i propri mezzi e capacita sono arrivate fino a li?La federazione nn deve intervenire in questo campo,ci sono state piu squadre a bs,a parma,e ora e il turno di godere avendo due squadre in a 2 e finalmente di un derby a milano....perche unirle creando solo il caos.....lasciatele godere dei loro successi....le fusioni creano solo problemi....esperienza insegna......
Duccio, che tu sappia i dirigenti delle squadre di Milano si sono mai incontrati (anche negli anni passati) per vedere se è possibile una unificazione? Secondo te chi sono i maggiori oppositori?
concordo con l'analisi di Stefano, ma forse ci vorrebbe qualche figura federale che faccia capire che avere così tante squadre non è "produttivo" nemmeno per Milano (crisi economica, sponsorship ecc.)... vedremo cosa succederà...:)
@GiorgioXT: Sarebbe bello, ma tra le squadre di Milano c'è un discreto astio (come sempre in Italia è la stessa storia, vince il campanile). Sicuramente meno che in altre zone, però non so se si potrà ottenere qualcosa in questo senso...e si che tra amatori, asr e grande una squadra da eccellenza la si tirerebbe fuori
Complimenti all' ASR .
Adesso però mi chiedo : ha senso per Milano andare avanti con due squadre in A2 (ASR e Grande Milano) o piuttosto arrivare ad una unione per puntare a riportare dal basso Milano in eccellenza ?
Le situazioni cambiano .. ma non si può pensare finalmente di affrontare il futuro del rugby milanese con un ottica di almeno 10 anni ?
Grande Paese....meritato ritorno in A.
GRANDE MAURO!!
Felice....di aver partecipato ad una bella festa, con tanta gente, dalle vecchie glorie ...ho avuto il grande piacere di rivedere il mio mitico allenatore "Sabù" .....tanti vecchi amici.
Mi è dispiaciuto solo che ( nonostante io sia nato e cresciuto nell' ASR...e cono orgoglio) alla fine ci siano stati gli sfottò per l'AMATORI...che suo malgrado si è venuta a trovare in questa situazione...sottolineo...solo per i giocatori !!!!!
Diciamo che in quella immensa gioia....potevano evitare di umiliare ulteriormete le uniche persone che hanno consentito all' Amatori di NON fallire mesi fa....I GIOCATORI !!! Loro..unici veri rappresentanti di quella società !!!
Complimenit ancora....per la serie A ottenuta
Mauro
Peccato che l'Amatori sia stata costretta a finire in serie B da una dirigenza non degna di nota. Milano è presente nel rugby e può fare grandi cose. L'Union ha sfiorato l'accesso in B, l'anno prossimo ce la farà e tra qualche anno Milano potrà fare tanto e bene per questo sport. Complimenti All' ASR, un applauso a tutti.
Complimenti al Paese rugby! finalmente il ritorno in serie A
Complimenti a tutte le squadre!!!
@yari...ai cori di sfotto contro amatori rugby milano.....
mi riferivo al rosso diretto ad "Ispanico" (per un pugno, a quanto ho capito dai tifosi del Frascati, a cui ho chiesto spiegazioni), perché mi ero perso l'azione diretta...e ai "buuu" all'ingresso in campo della squadra avversaria, che onestamente potevano essere evitati...
#Alessandro,
potresti chiarire quel "peccato per qualche episodio spiacevole"?
cosa sarebbe successo?
grandissimo Breda! confermo ed è stata una grande emozione vedere quei bambini saltare felici per la squadra e quei colori di cui sono piccoli portantini (per ora...), e grandi promesse (nel futuro...)! felice di essere stato parte della festa! :-)
Il successo dell'ASR è il successo di un club che è riuscito negli anni a mantenere inalterata la sua identità senza lasciarsi attrarre da false chimere. Chi era presente ieri sulle tribune del giuriati è rimasto colpito dalla quantità di persone che portavano orgogliose la maglietta biancorossa indossata nel corso degli anni. Si andava dal bambino di 5 anni al nonno ultraottantenne tutti accumunati da quei colori che hanno vinto sul campo. Una volta tanto non ha vinto il professionismo ma solo l'attaccamento al club. Un grazie sentito a tutti quellli che hanno contribuito a questo successo.
ero al Giuriati ieri...grande festa biancorossa...peccato per qualche episodio spiacevole...e l'anno prossimo derby AsR-Rugby Grande Milano...:-)
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alle 17:10
reda
in effetti sia l'ASR che la grande sono società che hanno come missioone le giovanili, sebbene in modo diverso. L'ASR da sempre punta sulle giovanili, cerca di avere tutte le categorie dall'U6 ai seniores, con l'idea di giocare per divertirsi. la grande invece nasce per dare l'opportunità a chi giocava in minirugby e propaganda nelle varie squadre che compongono la franchigia di giocare din un U18/U20 di livello. la Grande nasce come squadra seniores nel momento in cui questi ragazzi sono passati di categoria. in quest'ottica, una fusione non servirebbe, per due motivi: entrambe le squadre hanno dietro una società forte (ma con pochi soldi) e giovanili di livello a cui attingere; nessuna delle due società ha come interesse prioritario la prima squadra, ma la prima serve per far giocare i ragazzi. di conseguenza entrambe le società resteranno al livello permesso dai ragazzi prodotti dal vivaio. in quest'ottica l'unione porterebbe ad avere budget un pochino più elevati (ma stiamo parlando sempre di cifre irrisorie), ma toglierebbe posto ai ragazzi dei vivai, causandone la dispersione. poi chi vuole far esperienze di livello superiore ovviamente andrà da altre parti, ma detto così tra noi ad oggi l'unico salto qualitativo importante è tra la ML ed il campionato italiano... eccellenza A1 ed A2 mi danno l'idea di essere decisamente livellati.