blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Affari italiani - Ecco Jacques Brunel, il futuro coach dell'Italrugby (Dondi dixit)

Martedì 26 Aprile 2011, 14:30 in Nazionale italiana, Sei Nazioni di

brunel_biografia.jpg Verrà annunciato nei prossimi giorni, questa settimana o subito dopo la semifinale di Heineken Cup che vede il suo Perpignan affrontare i Northampton Saints. Ma anche se manca l'ufficialità (in Italia, perché in Francia il presidente Dondi già si è sbilanciato, come ha scovato IlGrillotalpa) è Jacques Brunel il nuovo allenatore dell'Italrugby. Ma chi è Jacques Brunel?

57 anni, è nato a Courresan il 14 gennaio 1954, è stato un discreto giocatore per oltre 10 anni. Estremo è stato una bandiera dell'Auch, con cui ha giocato dal 1976 al 1988. Proprio con la formazione della Guascogna ha iniziato la carriera d'allenatore. Nel 1995 passa al Colomiers con il quale, nel 1998, si aggiudica la Challenge Cup. Il trofeo europeo viene bissato da Brunel due anni dopo, questa volta sulla panchina del Pau.
Nel 2001 Jacques Brunel entra nello staff tecnico della nazionale francese sotto la guida di Bernard Laporte, allenando gli avanti fino ai Mondiali del 2007. Finita l'esperienza con i Bleus eccolo approdare sulla panchina del Perpignan, con cui si laurea campione di Francia nella stagione 2008-2009. L'anno scorso ha raggiunto la finale del Top 14, venendo sconfitto dal Clermont. In questa stagione, invece, molte delusioni in terra francese, con il Perpignan che ha fallito l'accesso ai playoff, ma Jacques Brunel è ancora in corsa per la Heineken Cup, dove è arrivato come detto in semifinale.
Il rugby del coach di Courresan non è certo quello champagne che nell'immaginario viene giocato dai team francesi, ma è molto solido e concreto. Pur avendo giocato da estremo, infatti, Brunel ha un occhio di riguardo particolare per la mischia, punto di forza delle sue formazioni. Difesa solida, possesso degli avanti e un utilizzo chirurgico dei trequarti sono il credo di Brunel, da cui non ci si può, quindi, aspettare una rivoluzione filosofica del gioco azzurro. La grande differenza, almeno sulla carta e a sentire le voci che giungono da ambienti federali, tra il coach francese e quello sudafricano potrà essere la libertà d'azione che la Fir garantirà a Brunel. Che sarà, almeno nelle intenzioni, più un director of rugby con un controllo maggiore dell'intera struttura ovale italiana piuttosto che un semplice coach. Ammesso, e non concesso, che in Federazione vi sia veramente la volontà di dare così ampi poteri a Brunel. E che non vi siano sacche di resistenza da parte di chi, con una simile scelta, perderebbe decisamente potere.

11
11 commenti
11
26 Apr 2011
alle 19:42

michele

Non solo l'aperitivo. Ho letto che a parma stanno ampliando lo stadio per la cittadella del rugby con annessa palazzina per gli uffici federali. Costruiti in previsione della non più giovane età di Dondi. Presidente per altri 10 anni.

10
26 Apr 2011
alle 16:47

pico

E' un pò OT, ma non ci sono post a riguardo, oggi:

Melegari sulla questione stranieri

https://www.facebook.com/notes/aironi-rugby/right-rugby-ci-racconta-il-pensiero-del-pres-melegari-sulla-questione-stranieri-/211619445522439

 

9
26 Apr 2011
alle 16:30

carlé

a sentire quel che dicono alcuni amici di Clermont pare che con Brunel la fir abbia fatto bingo. Benvenuto e buon lavoro a Brunel (Checchinato permettendo). Ciao Mallet! Grazie di tutto e buona fortuna!

8
26 Apr 2011
alle 16:06

Gil

Abbiamo senz'altro bisogno del director of rugby, che lavori di concerto con Greene e con le altre strutture federali. Penso verificheremo in fretta se il suo lavoro sarà effettivamente così libero da condizionamenti. Auguri a lui.

7
26 Apr 2011
alle 16:04

Maurizio

Presto Brunel a Parma a prendere l'aperitivo con Dondi in piazza Garibaldi...

6
26 Apr 2011
alle 16:01

Andria

Dopo l'addio di Mallett così dato in questi giorni che tanto al mondiale non faremo caso non so davvero cosa pensare, benvenuto a Brunel

5
26 Apr 2011
alle 15:32

luka

spero che qualcuno spieghi a Brunel che la partita più dura non sarà in campo ma negli uffici federali...è lì che Nick ha perso...

4
26 Apr 2011
alle 15:02

jazztrain

Ci vorrebbe un club italiano per Nick!

3
26 Apr 2011
alle 15:00

Stefo

Beh ormai sembra una telenovela questa storia...che lo si annunci e sia finita li'.

Sul ruolo e le maggiori liberta' e quindi resposnabilita' speriamo che sia vero, che finalmente si capisca che non c'e' bisogno di uno che faccia il CT e basta ma che c'e' bisogno di un qualcuno che dia una direzione piu' sul lungo termine all'alto livello.

2
26 Apr 2011
alle 14:45

fabel

Complimenti a Bruynel, ma parliamone dopo i Mondiali che dobbiamo fare con dignità nonostante i nostri patetici dirigenti federali. Grazie Nick per tutto quello che stai dando al rugby italiano, in particolare il desiderio di crescere senza troppi proclami al vento.

1
26 Apr 2011
alle 14:41

Peppe

Avevo letto male I tuoi articoli passati su brunel e pensavo fosse l'allenatore dei 3/4 con la Francia. Pur essendo francese ha una idea di gioco che sembra fattibile per noi, non certo rugby champagne. In bocca al lupo brunel, forza azzurri.

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere