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Amatori Milano - Giovanelli: "C'è un interesse serio per salvare la società"

Venerdì 14 Gennaio 2011, 19:15 in Campionati italiani, Storia & Curiosità di

Amatori_Milano_cordata_Giovanelli.jpg Che durante la trasmissione Cinque Cerchi, trasmessa live su Rugby 1823, dovesse arrivare il botto si immaginava. Ed ecco, quindi, che la notizia del giorno per quel che riguarda il rugby meneghino arriva per bocca di Massimo Giovanelli, ex capitano azzurro e colonna dell'Amatori Milano: "Serve un progetto a lungo termine per salvare la società, perché c'è un parterre interessato a risollevare la squadra". Un filo di luce in fondo al tunnel, quindi.

Foto per gentile concessione di Alessandro Fornasetti - Imagefactory.it

Rugby azzurro, Sei Nazioni e Amatori Milano i temi toccati durante la trasmissione. "Siamo sempre quel passo indietro rispetto agli altri - dice Cuttitta - forse perché l'attuale dirigenza nazionale è un po' indietro". Gli fa eco Giovanelli "Se guardiamo i dieci anni passati, i problemi del Coni, l'ingresso nel Sei Nazioni è stato il nostro trampolino di lancio. Adesso, però, dobbiamo capitalizzare questa presenza - le parole dell'ex capitano azzurro -. Adesso bisogna attaccare al treno della nazionale gli altri vagoni: i club, le nazionali juniores. Per farlo bisogna rivoluzionare la dirigenza federale a tutti i livelli".
"Le sconfitte onorevoli sono figlie della squadra. Devono essere i giocatori, a partire dal capitano, a dire basta. A non accontentarsi - dice Marcello -. A noi accadde così, speriamo che anche gli azzurri, molti dei quali hanno già trent'anni". "Vero, ma non bastano i giocatori, serve dietro un progetto, un grande allenatore - aggiunge Massimo -. La nota positiva è che sembra si stia per tornare alla scuola francese con Brunel. Mallett è un grande allenatore, ma abituato a un livello che in Italia non c'è, dove invece c'è una complessità attitudinale molto particolare".
Passando al discorso Amatori, Cuttitta esordisce dicendo che "il momento è oggettivamente difficile, ci sono dei problemi, ma a piccoli passi stiamo risolvendo i problemi. Ci sono mancati gli sponsor, le istituzioni locali, ma finalmente abbiamo riconquistato l'Arena, per la quale ringrazio il Comune". E per i problemi economici, la squadra si sta dimostrando molto forte, come ripete ancora Marcello "I ragazzi, pur non ricevendo i rimborsi da mesi, hanno dato una risposta eccezionale, sono un gruppo unito e bellissimo. Siamo a rischio retrocessione, ma lo spirito che mettono mi fa essere più che positivo".
Poi la palla è passata a Massimo Giovanelli, ex ds dell'Amatori, che parla del possibile futuro della squadra "Bisogna in primo luogo ringraziare i ragazzi che scendono in campo ogni domenica e i giocatori storici che da sempre sono vicini alla squadra. Ma dal 2008 la crisi economica ha colpito anche, e soprattutto, lo sport. Ora non serve più il professionismo, ma la professionalità. Serve avere dei progetti seri, credibili con i quali andare dai possibili partner a discutere del futuro. Da quelli istituzionali, anche perché l'Amatori è un patrimonio della città, come lo sono l'Olimpia Basket, la squadra di hockey su ghiaccio, come l'Inter e il Milan. E ricordiamo che l'Amatori nacque come costola proprio dell'Inter. E la crisi dell'Amatori deve in primo luogo fare male ai milanesi - dice Giovanelli che poi aggiunge -. C'è un potenziale parterre che guarda con interesse all'Amatori, che può essere interessata alla squadra più scudettata d'Italia".
Marcello, invece, fa mea culpa "Se siamo in questa situazione, sicuramente, è perché tutti noi abbiamo sbagliato, parlendo da me. Ne abbiamo preso atto e sappiamo che bisogna cambiare. Io sono ottimista e credo che se ne possa uscire". Concetto ribadito da Giovanelli, che chiude la chiacchierata così "Dalle istituzioni locali verranno finanziati solo progetti portati avanti in modo credibili. E' da questo che bisogna partire. E' finita l'epoca della dirigenza "padre padrone", così come spendere i fondi in mille rivoli, quando invece bisogna investire in poche persone, ma professionali. Serve, quindi, dal punto di vista dirigenziale un passo indietro per evitare che l'intera realtà Amatori incancrenisca".

13
13 commenti
13
15 Gen 2011
alle 10:57

aldo

a Milano c'è una realtà che merita la fiducia degli sponsor, delle istituzioni, che fa del progetto giovanile la sua missione , ben gestita e DEVE essere aiutata.

gioca in A2

12
15 Gen 2011
alle 10:47

Bella_zio

bauscia milanes

11
15 Gen 2011
alle 09:20

parega

giovannelli e' uno che parla parla ma non combina niente di buono ,

e'  colpa dei dirigenti se a milano non si combina niente , e' mai possibile che in una citta' come milano non trovino sponsor ? ma dai

 

10
15 Gen 2011
alle 08:45

zelig

cuttitta ci mette la faccia...ma se se ne dovesse andare dall amatori che lo vorrebbe?ha afatto terra bruciata,e incapace di comunicare con il gruppo perche durante le partite piu che insultare nn fa e a settimo le sue offese ben si sentivano,,e dopo tot anni nn e mai riuscito a raggiungere nessun obbiettivo,infatti la serie a e stata comprata e nn conquistata e senza basi senza un progetto e senza uomini che lavorano per la squadra e nn per mettersi in mostra,siamo arrivati molto in basso....l anno scorso l arena era piena solo per il semplice motivo che l ingresso era gratuito prova  a far pagare 10 o 15 euro l ingresso come a viadana treviso ecc poi vediamo quanto pubblico arriva....

9
14 Gen 2011
alle 23:36

Rachele

@Bella_zio: i milanesi neppure sanno che ci sono delle squadre di rugby a milano. Ma la colpa è delle società. L'anno scorso all'Arena c'erano più di mille persone a partita, numeri che oggi non fanno neppure le grandi piazze storiche in Eccellenza.

Milano ha fame di rugby, ma deve essere messa in grado di mangiarne. I milanesi vogliono la palla ovale, ma serve un progetto serio. Come l'Armani Jeans nel basket, serve una società che faccia rinascere l'Amatori, che le dia visibilità e spessore sportivo. Così vedrete che i milanesi riscopriranno l'Amatori e il rugby. E lo faranno volentieri!

8
14 Gen 2011
alle 22:50

Zeu

Il nano?: ma magari! giusto per regalare un giocattolo a qualche fratello-figlio-nipote, precisamente come hanno fatto i Moratti con l'Inter. Coi sghei son bravi tutti, e il vero unico grande problema è quello: Calvisano docet. Cutitta almeno ci mette il faccione, "Tutti noi abbiamo sbagliato partendo da me..." un'assunzione di responsabilità quantomeno apprezzabile (anche se non cambia la situazione) ad ogni modo assai diversa da quella di Lippiana memoria del tipo "mi assumo tutte le mie responsabilità" tanto chi se ne frega tra tre ore me ne vado in barca e fa niente se l'Italia ha fatto merda non è un mio problema, sono dimissionario... di base dubito che se non pagano i ragazzi Cutitta abbia il suo bello stipendio e comunque sta lì in quel casino da dove è più facile scappare che raschiare il barile e prendere palate. Vuoi che per indole colgo sempre il positivo nelle persone o nelle situazioni, apprezzo molto questa intervista e spero che le cose possano migliorare in futuro per l'Amatori che poi non è così lontana da tutti i problemi delle piccole-medie imprese di Lombardia e d'Italia.

7
14 Gen 2011
alle 21:48

Bella_zio

"l'Amatori è un patrimonio della città"

ok ma alla città interessa qualcosa?? ai milanesi interessa l'Amatori?? i milanesi vanno allo stadio?? ai milanesi interessa il rugby??

6
14 Gen 2011
alle 21:39

zelig

ma come mai le notizie riguardanti l amatori le sanno tutti tranne i diretti interessati cioe i giocatori?Giovannelli ha dato le dimissioni alla fine della scorsa stagione e nessuno le ha respinte ed ora che nn ha piu legami con la societa sa gia tutto lui?Penso sia veramente fuori luogo il suo intervento in questo momento o forse pensa di motivare i ragazzi per domenica o forse medita ad un ritorno in coppia con il suo amico cuttitta?spero di sbagliarmi

5
14 Gen 2011
alle 21:24

Cetto Laqualunque

"C'è un interesse serio per salvare la società"

Chi è?? il Nano di Arcore?

4
14 Gen 2011
alle 20:43

palla ovale

... proprio un bel botto...ma come mai nn e stato anticipato nulla ai ragazzi almeno per rasserenarli un poco?lo sapranno leggendolo dal sito...mi sa di strategia da ultima spiaggia e che caduta di stile.....

3
14 Gen 2011
alle 20:32

i love rugby

penso che quanto detto sia solo un gioco x tenere tranquilli i ragazzi che dovevano avere una notizia definitiva il 29 dicembre ma casualmente riunione spostata a meta di febbraio quindi possibilita di trasferimento chiuso..nulla e stato fatto per loro e poi il sig giovannelli e uscito l anno scorso da una porta e ora vuole rientrare da un altra?Cuttitta i soldi dati a tuo fratello potevano servire a pagare i giocatori...ora sarebbe il caso mollassi il giocattolino di errori ne hai fatti abbastanza e grazie al tuo modo di fare ora nessuno vuole darvi una mano!!!!

2
14 Gen 2011
alle 20:23

tia

ma che strano....una persona interessata a rilevare debiti e squadra era stata trovata ma stranamente i soci e presidente nn hanno ceduto... inoltre i soci nn hanno mai neanche tirato fuori un ero per i vecchi giocator che nn prendono nulla dalla scorsa stagione....idomenica all arena ci saranno state al max 20 persone...inoltre dopo continue prese in giro ringraziano anche i poveri ragazzi...ma un mea culpa da parte dei due signori nn si e sentita.il progetto a lungo termine se si visita il sito c e  quindi cosa serve ancora?

1
14 Gen 2011
alle 19:43

Romano

Ho seguito la trasmissione su "Cinque Cerchi" purtroppo però spesso Giovanelli parlava ma non si sentiva, mentre Cutitta aveva pochissimo volume. Comunque mi è parso che non si sia toccato quello che ritengo l'elemento indispensabile per il definitivo "lancio" del rugby nel nostro Paese e cioè l'allargamento della base dei praticanti che porterebbe ad un livello molto più alto la qualità nella scelta e ad una diffusione del gioco che permetterebbe un seguito maggiore per quanto riguarda il pubblico. 

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