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Il periodo natalizio mi ha rallenato nello stare al passo di tutte le notizie ovali che hanno condito il passaggio dal 2010 al 2011. Mi sono voluto, quindi, prendere il tempo necessario per ascoltare e riascoltare le interviste rilasciate da Carlo Checchinato e Umberto Casellato a "Quelli che il rugby" su Centro Suono Sport giovedì scorso. Ecco, quindi, quello che il responsabile dell'alto livello federale e il coach del Mogliano hanno raccontato, tra difese d'ufficio e attacchi frontali.
Foto per gentile concessione di Alfio Guarise - Rugby Mogliano
Il primo a prendere la parola è stato Carlo Checchinato, responsabile dell'alto livello della Federazione, che con Davide Libertucci, Marco Ermocida e Christian Marchetti ha fatto il punto sul 2010 appena passato, sulla Celtic League e sul rapporto franchigie/Fir.
"Quest'anno abbiamo messo tanta carne al fuoco, ora dobbiamo tirare le somme - ha detto Carlo riferendosi all'avventura celtica -. Treviso e Aironi, al momento, non parlano una lingua così diversa dalla federazione, ma dopo quattro mesi è sciocco pensare che tutto sia perfetto". Quindi, aggiustamenti da fare e problemi ci sono ancora.
"I due club arrivano dalla realtà del Super 10, del campionato italiano. E hanno trasportato in Celtic questa loro esperienza e le persone. Ora servono aggiustamenti, devono confrontarsi con un'altra realtà e crescere. Magari anche cambiando, nel futuro prossimo, certe persone". Per passare, anche se Checchinato non lo dice, dal pane e salame al professionismo.
"Cosa ha funzionato in questi quattro mesi? Sicuramente il fatto più importante - sottolinea l'ex azzurro - è il ritorno di alcuni giocatori dall'estero e il fatto che nessuno sia andato via. Poi, a Treviso sono arrivati subito i risultati, mentre in negativo ci sono le sconfitte degli Aironi, anche se è una squadra molto più nuova e che ha potenzialità. Ma per me sono più le note positive di quelle negative".
Ma alto livello è anche Nazionale, ed ecco che Checchinato parla dell'ultimo acquisto azzurro. "Omar Mouneimne è un tecnico molto valido, ha scelto di sposare il progetto Italia e sarà il tecnico della difesa fino ai mondiali. Ne siamo felici e le tre mete subite a novembre (Carlo non conta la seconda, assurda, presa con l'Australia, ndr.) mostrano già gli effetti del suo lavoro".
Dopo Carlo Checchinato è stato il momento di Umberto Casellato, coach del Mogliano e allenatore del Rovigo delle sorprese l'anno scorso. Incalzato dalle domande, il tecnico veneto ha parlato del suo 2010, dei suoi sogni futuri e, infine, ha tirato una stilettata all'Italia e a quello che aveva detto Checchinato poco prima.
"Il mio 2010 è stato un anno di buoni risultati, ma soprattutto di buon gioco, cosa che per me è importantissima. Con Franchino Properzi (con cui allena a Mogliano) cerchiamo di migliorare sempre, di essere il più professionali possibili, utilizzando tutti i mezzi tecnologici a disposizione. Studiamo le statistiche nell'intervallo in tempo reale (utilizzando pc e iPad, ndr.) dando informazioni utili ai giocatori - racconta Umberto, che poi fissa i progetti futuri -. Io punto sempre al massimo, mio padre mi ha educato così. Quindi il mio sogno, ovviamente, è di allenare l'Italia al Sei Nazioni un giorno. Ma nel futuro più prossimo mi vedo sulla panchina di una franchigia di Celtic League, anche se ora l'unico pensiero è Mogliano. Il traguardo per quest'anno? Non lo so, forse la salvezza, forse la finale".
Risultati, ma anche bel gioco. Quello che manca all'Italia. "Ho sentito prima Carlo che parlava dello specialista della difesa. Direi che sarebbe il caso di prendere uno specialista dell'attacco, perché difendi, difendi, difendi... Il futuro è il gioco d'attacco, tutti i top team si stanno specializzando nel creare gioco, chiamando i tecnici migliori, anche dal rugby league. Devi uscire dal campo sapendo di aver fatto tutto il possibile per vincere, anche se perdi, ma per farlo devi attaccare". Insomma, per Umberto Casellato le sconfitte onorevoli non bastano più.ù
Per ascoltare l'intera puntata e le interviste integrali (fatte dai colleghi di Centro Suono Sport, e non da qualche pseudocollega che le spaccia per sue) a Carlo e Umberto potete scaricare qui la puntata.
Sto seguendo il Mogliano dall'inizio dell'anno e debbo dire che da quando ci sono Casellato e Properzi le differenze sono tangibili: a parte i risultati, non certo da trascurare, si vede la volontà di giocare alla mano con la ricerca di schemi d'attacco sempre vari e quando le condizioni atmosferiche saranno più favorevoli penso proprio si possa godere un buon spettacolo.
Mi piacerebbe vedere una partita tra due squadre una allenata da Casellato ed una allenata da suo cugino Cavinato con in palio il ruolo di allenatore della Nazionale vi immaginate pre-partita, partita e post-partita. Quello sarebbe grande spettacolo!
Casellato è un grande allenatore e mi pare che almeno in Italia da qualche anno a sta parte lo abbia fatto vedere.
Ha un grande difetto.....NON E' NELLE GRAZIE DELLA FIR !!!!! quindi Nazionale ADIEU con mio grande rammarico. Cmq la FIR è famosa x le sue scelte...chiedere al GRandissimo MUNARI !!!! la FIR è come lo Stato delle Banane, non so se me spiego.
Ma Carletto Checchinato chi vorrebbe mandar via dalle Celtiche???????? Penso che a Treviso l'unico ad andarsene dovrà essere lui......
Grande Casellato..!!!Condivido in pieno..!!!
Anzi vorrei ripetere il suo concetto:
difendi, difendi, difendi... Il futuro è il gioco d'attacco, tutti i top team si stanno specializzando nel creare gioco, chiamando i tecnici migliori, anche dal rugby league. Devi uscire dal campo sapendo di aver fatto tutto il possibile per vincere, anche se perdi, ma per farlo devi attaccare".
E cmq non bisogna essere dei geni per capirlo...
Vero FIR????
CASELLATO IN NAZIONALE...!
forse avrebbe bisogno di un esperienza da vice lavorando in prospettiva?
prima o poi dovremo avere dei tecnici di livello internazionale
Credo che Smith sia difficile da scalzare, penso piuttosto agli Aironi. Dopodichè, allo stato, mi pare l'unico italiano con prospettive azzurre.
@ post 1. Willysupertramp: Inserito 04.01.11 11:3
"Che dite?punta alla panchina Benetton?"
Smith & Wesson (Mario G.) sono un'ottima società, ma hanno bisogno dell'Oliver Winchester del Rugby per fare il salto di qualità.
Non credo però possa essere un inesperto. In quel caso meglio di come va ora, a Treviso non credo sia possibile. La M.L. ti ha già dimostrato quanto conti l'organizzazione nel professionismo. Le sufficienti certezze del Benetton vanno semmai rinforzate. Gli esperimenti (rischiosi) al limite, si possono provare, dove ora come ora, c'è poco da perdere.
p.s. Scusate il paragone. Volevo solo metaforizzare con il gioco di parole Smith & Goosen. Io non amo affatto le armi.
Comunque bello denso l'articolo. Ho gradito lo spirito di Casellato e le sue idèe chiare!
il carattere ce l'ha,deve forse lavorare sulla diplomazia,è stato un buon giocatore ed è un buon tecnico,però la celtic non è il super 10.a parte tutto trovo giusto che un uomo di sport sia ambizioso,il tempo che avrà per dimostrare le cose che pensa ce l'ha
I sogni di casellato sono leciti, ed è giusto che si ponga obiettivi ambiziosi, sta alla base di chi fa sport come lui.
Vi chiedo, a chi lo conosce bene, ha le carte in regola per arrivarci?
Scusami gianangelo, ma lui non ha detto di pretendere la nazionale. Dice di sognare la nazionale e prima una squadra di CL. Credo sia così per tutti gli allenatori, allenare la propria nazionale e prima ancora aver vestito la maglia azzurra.
Che poi sarà difficile lo sa anche lui, anche perchè non è nel limbo della Fir.
Anche il mio papà mi ha sempre detto di puntare in alto e io ho fatto la proposta ad alcune top model....... poi, a 30 anni, ho sposato mia moglie, le voglio anche bene ma da qui a dire che è una top model!!! CARO CASELLATO PUNTA A SALVARE IL MOGLIANO, POTREBBE ESSERE LA MIGIOR MOGLIE POSSIBILE!!!!
Gentile Duccio Fumero,
questa per comunicarti - l'avevo già fatto ma non ho ricevuto nessun cenno - che Ponte alle Grazie pubblicherà a breve un libro dei fratelli Bergamasco (Andare avanti guardando indietro). Se voleste darci mail e/o indirizzo fisico, ci piacerebbe darvi maggiori informazioni su questo titolo e mandarvi copia staffetta appena disponibile, perché possiate - in caso d'interesse - scriverne e/o darne notizia ai vostri lettori.
Grazie e un saluto cordiale,
Matteo Columbo
Ufficio stampa Ponte alle Grazie
02 34597632
349 1269903
Certamente no.
un'entrata piuttosto dure nei confronti di Troncon??:-)))
E' praticamente quasi certo, dopo i Mondiali l'allenatore della Nazionale sarà Brunel attualmente al Perpignan. Se ne vanno anche Orlandi e Troncon.
Ora direi che se Mallett togliesse le tende subito sarebbe più giusto, andare ai Mondiali con un coach esonerato non è il massimo.
Mah. Speriamo.
Che dite?punta alla panchina Benetton?
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algu
I grandi spettacoli verbali però non portano da nessuna parte. "Bocchino è un grande giocatore, che a Rovigo ha vissuto in condizioni particolari. Troppe pressioni, soprattutto dal tifo organizzato. Una situazione possibile soltanto in una piazza come Rovigo".
U.Casellato
Riccardo Bocchino aveva la fiducia di Casellato a Rovigo, e ha giocato pochissimo, quella di Mallett in nazionale e ha giocato pochissimo, e quella degli Aironi e ha giocato pochissimo. Ognuno giudichi da sè