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Non riesce proprio a tenere la bocca chiusa il coach del Sud Africa Peter de Villiers. E la cosa tremenda è che ogni volta che parla la sua Federazione deve correre ai ripari. Gaffe, accuse ad arbitri e istituzioni, scontri con i suoi giocatori, ogni occasione è buona per De Villiers per far parlare di sé. E l'accusa di omicidio caduta sulle spalle del pilone dei Blue Bulls Bees Roux era un'occasione troppo ghiotta per spararla grossa.
"La mia squadra sostiene al 100% Bees Roux" questa la frase pronunciata durante un'intervista dal coach di colore degli Springboks. "Non vi dev'essere nulla a ostacolare la nostra strada verso i mondiali dell'anno prossimo e i giocatori devono essere abbastanza forti da confrontarsi con ogni questione psicologica e anche privata - ha continuato De Villiers -. E' una cosa che purtroppo può succede a chiunque. Sosteniamo Roux al 100%, non per il gesto in sé, ma piuttosto per le circostanze che hanno portato a questa situazione".
Il presidente della Saru, la federazione sudafricana, ha preferito non commentare né il tragico accaduto né le parole del coach, limitandosi a dire che "ho letto i commenti di De Villiers e spero che la squadra si concentri sulla partita di sabato". Magari evitando di dare il proprio sostegno incondizionato a chi è accusato di omicidio. Magari senza sottolineare che è una cosa che può succedere a chiunque e, magari, senza giustificare circostanze che, al momento, appaiono ben poco giustificabili. Ma, forse, Peter de Villiers la pensa diversamente...
Che era un cretino,si sapeva. Ora sappiamo che la scusa è che tra cervello(quale?) e lingua non ha filtro,tutto gli esce. Ma in Sudafrica non hanno altri allenatori neri e decenti?
Io porterei questo genio dal padre, madre, o eventuali figli della vittima, per sentirgli raccontare le stesse cose, nei paesi civili le sue affermazioni si chiamano istigazione a delinquere, e vengono punite in base al codice penale. Scusate ma sono disgustato vorrei sentire cosa direbbe il genio in questione se suo figlio fosse ucciso a pugni su un marciapiede, auspico che la traduzione non sia veritiera ma se lo fosse un soggetto di tale portata, minimo non sarebbe degno di allenare una squadra che di base rappresenta una nazione, di norma sarebbe in un tribunale a giustificare le sue affermazioni, scusate lo sfogo mi fermo perchè potrei solo dire di peggio...
...un bel ebete, non c'è che dire...
Non ho poi capito cosa c'entra De Villiers, Bees Roux non è mai stato uno Springbok
Altri allenatori Sud Africani sono stati cacciati per molto meno!
(vedi Markgraaff e Mallet)
Altri allenatori Sud Africani sono stati cacciati per molto meno!
(vedi Markgraaff e Mallet)
Fino ad ora mi ero trattenuto su De Viliers ma adesso basta, credo proprio che oltre ad essere un allenatore più che mediocre (fra l'altro è li per un caso di razzismo al contrario)questo signore sia un EMERITO CRETINO
Per intenderci ho un profondo rispetto per le sofferenze inflitte in SA alla popolazione di colore dalla minoranza bianca e quindi il mio commento non è su un popolo ma su una persona.
Fino ad ora mi ero trattenuto su De Viliers ma adesso basta, credo proprio che oltre ad essere un allenatore più che mediocre (fra l'altro è li per un caso di razzismo al contrario)questo signore sia un EMERITO CRETINO
Per intenderci ho un profondo rispetto per le sofferenze inflitte in SA alla popolazione di colore dalla minoranza bianca e quindi il mio commento non è su un popolo ma su una persona.
per una più completa comprensione del pensiero di De Villiers era importante specificare che si trattasse di un coach "di colore"...
già, il caso O. J. Simpson insegna: se hai abbastanza denaro per ingaggiare il miglior avvocato, magari te la puoi cavare, in qualche modo.
resta il fatto che il poliziotto è morto.
bah bastava un ben più politico "aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso",anche perchè da come era ricostruita la situazione ieri sulla gazzetta ci sono possibilità che Roux riesca a dimostrare che approfittando della sua ubriachezza il poliziotto lo stesse in realtà derubando.
per mettere subito in chiaro,non dico nè che è innocente nè altro,semplicemente che con una buona difesa in tribunale e se alcune prove risultano fondate (utilizzo della carta di credito dopo il fermo) la situazione potrebbe risultare un pò diversa.
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alle 23:22
Zeu
@ Cesare, bravo, già che per motivi di razzismo in Sud Africa sono costretti ad avere un allenatore nero, non c'è un nero più bravo d lui? (sono ironico non parimente a loro, razzista)