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Un altro acquisto straniero per il GranDucato Parma che continua a pescare nella ex Guinness Premiership e a rinforzare così i suoi trequarti. L'ultimo arrivo è Chris Mayor, 28 anni, 90 presenze e 55 punti, frutto di 11 mete, in Guinness Premiership con le maglie dei Sale Sharks, con i quali ha anche vinto il titolo nella stagione 2005/2006, e dei Northampton Saints si aggiunge al reparto dei trequarti del GranDucato Parma Rugby.
Cresciuto nel Wigan Warriors, Mayor è un giocatore di talento, veloce e forte fisicamente, abile nel leggere lo sviluppo del gioco e nel trovare il buco nelle difese avversarie. Trequarti centro che, grazie alle sue doti atletiche, è in grado di ricoprire con ottimi risultati anche il ruolo di ala.
Mayor, che ha vestito anche la maglia bianca dell’Inghilterra Under 21 e dell’Inghilterra Seven, porterà alla squadra di De Marigny e Prestera tutta l’esperienza maturata nel campionato più competitivo dell’emisfero nord, dove ha sempre lottato per le posizioni di vertice.
"Chris è la ciliegina sulla torta del nostro mercato, e siamo molto soddisfatti di essere riusciti a portarlo a Parma - dichiara Giuseppe Buraldi, Direttore Sportivo del GranDucato Parma Rugby - ha giocato tanti anni in Guinness Premiership vincendo anche un titolo e facendo tanta esperienza ad alto livello. È ancora giovane e sicuramente può dare ancora molto in campo e sarà una carta importante per la nostra squadra".
"Chris è un giocatore con grandi qualità e fisicamente forte - afferma il Capo Allenatore del GranDucato Parma Rugby Roland De Marigny - è un ragazzo ancora giovane, ambizioso e con tanta voglia di far bene. È un atleta molto serio che può aiutare molto i nostri giovani a crescere visto la grande esperienza maturata in Premiership, dove ha vinto anche il titolo".
@ Zeu
Certo. Sono discorsi che non riescono a vedere solo quelli a cui dà fastidio che gli aironi siano una VERA franchigia. Che continuino pure a pensare quello che vogliono.
Come in tutte le società ci sarà un capofila ed è indiscutibilmente il Viadana, ma basta guardare l'organigramma societario. Il vicepresidente degli Aironi era vicepresidente del Colorno. Il vicepresidente del GranDucato è il fratello di Melegari e l'altro vicepresidente è l'ex-presidente del Gran. La presidentessa del GranDucato era il direttore generale del Colorno, nel consiglio degli Aironi ci sono due-tre dirigenti del Gran, lo sponsor tecnico degli Aironi è stato in pratica trovato dal Colorno e così via.
Comunque vada a finire la Celtic, la franchigia degli Aironi, almeno nel suo nucleo centrale Viadana-Gran-Colorno, è già da adesso la più bella realtà di collaborazione che sia mai stata creata dal rugby italiano.
Anch'io penso allo zampino degli Aironi; cosa sulla quale non ci sarebbe nulla di male, visto che hanno una partecipazione nel GanDucato, finalmente si vedono stranieri di valore e tanti italiani, e non va ancora bene....
Credo che utilizzando soprattutto giovani e soprattutto giovani del vivaio (vedere la passata stagione) il GRAN dell'anno scorso ed il GranDucato di quest'anno ha risparmiato un bel po' di quattrini. Se poi i giovani sono nella lista federale la FIR paga cifre non trascurabili. Oltretutto se non sbaglio il GRAN l'anno scorso ha preso pure il premio che la FIR aveva promesso per chi faceva giocare un certo numero di italiani di formazione (ecco perchè in alcune partite sono stati lasciati fuori argentini sicuramente di maggior valore rispetto ai titolari).
Tutto questo denaro forse (è una mia ipotesi) adesso permette di prendere finalmente stranieri di maggior valore. Una seconda linea di 22 anni che gioca negli "emerging spingboks", due elementi della Premiership e così via.
L'altra ipotesi è che dietro a questi acquisti ci sia lo zampino degli Aironi che vogliono tenero sott'occhio qualche elemento interessante.
Italiani e stranieri di valore. Mi sembra che da questo punto di vista ci sia un netto miglioramento.
Ma il campionato S10 (semi-pro) non doveva dare spazio ad un numero maggiore di italiani????
Infatti e stata la politica del Gran in questi anni,dare molto spazio ai giovani
deba: ma hai visto le rose del super 10, sono quasi tutti italiani!! mi piace questa politica di pochi stranieri ma veramente validi, con tantissimi italiani giovani!!
Ma il campionato S10 (semi-pro) non doveva dare spazio ad un numero maggiore di italiani????
Mi piacerebbe proprio vedere alla fine del campionato il bilancio tra stranieri arrivati e partiti, totale, tra 2009-10 e 2010-11. Il numero di squadre sono sempre 10 e dunque sarebbe un buon metro di valutazione.
di quant'è la durata del contratto?
grazie
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alle 23:48
Zeu
Pur non essendo mai stato tifoso di Viadana, ti dò ragione, mi pare che questo sia ciò che una "frachigia" deve fare, e ad oggi questa è l'unica franchigia in Italia....