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Sei Nazioni Under 18 - Batosta gallese per gli azzurri. Brunello: "Colpa mia". Ascione, invece, tace

Lunedì 12 Aprile 2010, 09:00 in Nazionale italiana di
fallimento-u18.jpg

Il momento più basso del rugby juniores italiano in questa stagione. La lezione impartita dal Galles all'Italia Under 18 nell'ultimo turno del Sei Nazioni è di quelli che non si scordano. Un 94-3 che si commenta da sola. Coach Brunello nel dopo partita si è preso le sue responsabilità, che ci sono, e non poche. Ma lo sbando del movimento giovanile italiano non può essere solo colpa di un tecnico, seppur colui che questa squadra l'ha guidata. Il 94-3 è il fallimento del cosiddetto alto livello del rugby italiano. E' il fallimento delle Accademie, dei vivai, del progetto statura, dei corsi allenatore, della gestione tecnica federale. Insomma, è il fallimento di Franco Ascione, non di Massimo Brunello.

Foto per gentile concessione di Elena Barbini

"Credo non ci sia molto da dire dopo una sconfitta come questa - commenta a fine gara Brunello – se non che, come responsabile tecnico di questa Nazionale, è giusto che sia io a prendere la piena responsabilità. Siamo scesi in campo con la luce spenta, già avevamo avuto avvisaglie di questa stanchezza mentale contro la Scozia ma, oggi, non siamo stati capaci di proporre nulla di quanto avevamo preparato in questi giorni. Se proprio devo trovare una motivazione per questo risultato, posso dire di aver forse sottovalutato la tenuta mentale di un gruppo di giovani lungo un periodo di ritiro così lungo, con tre partite degli Europei e due del 6 Nazioni in poche settimane. Mi assumo la responsabilità anche in questo senso".

Massimo Brunello, come già detto in passato, ha le sue, importanti, colpe. Come chiunque sia al timone di una squadra che perde 94-3. Ma Brunello è solo l'ultimo anello di una catena fallimentare. Una lunga catena che ha un filo comune. Le scelte di Franco Ascione, colui cui l'alto livello è stato finalmente tolto, ma che potrà continuare a fare danni nel rugby di base italiano. Da lui mai una parola di mea culpa, mai un passo indietro, o altro. Lui resta sempre lì, appoggiato da Dondi e da una Federazione che sta fallendo completamente le politiche giovanili.

 

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32
32 commenti
32
14 Apr 2010
alle 20:31

Anonimo

Rispondo io: non credo proprio che leggano questi commenti, e anche se li leggono al massimo ci fanno una risata sopra. Siamo pesci in un barile, patetici nel nostro (nostro?) agitarci invano. Mi rendo conto che non sia quello che uno vorrebbe sentire, ma è la verità. Quindi non c'è bisogno di atteggiarsi a sapienti, fare gli arroganti o gareggiare a chi la spara più grossa, perchè è perfettamente inutile. Se poi vogliamo usare il forum come una urlobox, facciamo pure, ma rendiamoci conto che forse a questo punto una pallina antistress è più efficace, per non parlare di due belle testate al muro (e a occhio e croce c'è chi, per la vanesia importanza che si attribuisce, ne ha già tirate diverse).

31
13 Apr 2010
alle 11:26

Angelo

Carlo, un po' di pazienza, che diamine! Dondi non gli ha ancora detto come deve risponderti.

30
13 Apr 2010
alle 11:22

carlo

@cimbroveneto: (18) aspetto una risposta. Grazie

29
13 Apr 2010
alle 10:33

faccevedèumiraculo

EVVIVA !! In un'epoca di globalizzazione siamo tornati ai ...Comuni! Anzi , ai feudi!!

L'imperatore Dondi demanda al suo vassallo capiASCIONE il compito dell'"incastellamento".

In tal senso si creano i nuovi manieri, le Accademie, costellate di valvassori, valvassini e ...servi della gleba!

Tra i valvassori vengono prescelti coloro che hanno dimostrato particolare attaccamento e fedeltà al vassallo capiAscione, distinguendosi particolarmente nell'attività del lecchinaggio. Inoltre costoro (i valvassori) assieme al vassallo (capiAscione) si sono particolarmente messi in evidenza sia per la repressione di individui capaci presenti nel regno, sia per la distruzione territoriale delle individualità presenti, uniformando il panorama.

Hanno altresì selezionato servi della gleba attraverso un "progetto statura", mediante il quale i servi più prestanti potranno servire nei lavori più umili e scarsamente intellettivi. Aiutati in questa difficile missione da un esercito di valvassini (contadini liberi??) costituiti all'uopo da dirigentucoli vari, funzionari di comitati, procuratorielli, ecc.

Quando "l'operazione incastellamento" sarà completata, allagheranno tutti i territori circostanti, trasformandoli in paludi inaccessibili. In tal modo, gli abitanti dei castelli non potranno venire a contatto con "realtà impure" che potrebbero distrarre il misticismo dei manieri ! E, per rendere ancora più sicuro il lavoro dei castellani, verranno bruciati tutti i libri, contenenti pericolosi insegnamenti del passato.

Verrà distribuito però a tutti un libricino, di colore rosso, che fungerà da manuale e regolamento ferreo, che si chiamerà "Il Magascione". Chi non osserverà pedissequamente le regole contenute, pagherò con pene corporali che andranno dalla semplice fustigazione, alla gogna, fino alla "strega di Norimberga".

Così finalmente il mondo rugbyitalico troverà la sua pace!

Amen  

28
13 Apr 2010
alle 09:30

reda

le accademie come idea non sono da buttare, quello che è da buttare è il progetto tecnico che c'è dietro.

è assolutamente stupido impedire a chi frequenta le accademie di giocare nel proprio club. sarebbe invece interessante utilizzare le pause dei campionati per giocare partite tra accademie o tornei con selezioni estere

27
12 Apr 2010
alle 21:09

sgb

MA ....ASCIONE FUORI DALLA FEDERAZIONE SUBITO..E TUTTO IL SUO SEGUITO...PACINI COMPRESO GRANDE DUCCIO SEI L'UNICO CHE DICE LE COSE COME STANNO

26
12 Apr 2010
alle 20:07

provolone

Alla fine anni '60 inizio ani '70 quando anche io giocavo nelle giovanili i risultati con queste stesse squadre erano spesse volte a tre cifre di passivo. Vuol dire che dopo 40 anni siamo nuovamante al punto di partenza...Ricordo anche, che quando entravamo in campo ci tremavano le gambe, e non solo...Se il buon giorno si vede dal mattino, prepariamoci gli ombrelli!

25
12 Apr 2010
alle 17:10

luponero

in pratica: sbagliato tutto ma continuiamo così, anzi aumentiamo le c......

24
12 Apr 2010
alle 16:52

GiorgioXT

Non preoccupatevi ! alla fir hanno già preso le contromisure :

dal Gazzettino di oggi

Al termine di una preoccupata discussione durata circa due ore il consiglio della Fir riunito a Parma e presieduto da Giancarlo Dondi (nella foto) ha partorito due decisioni. Creare la quarta accademia under 18 al sud (città da individuare). Istituire il campionato delle accademie federali (Mogliano, Parma e Roma le altre): le giovani promesse che le frequentano non torneranno più ai club per i rispettivi tornei il weekend, ma giocheranno fra loro e contro selezioni estere.

Insomma, visto che le nazionali giovanili hanno la polmonite, curiamole con il vaiolo e bagni freddi !

Invece di ripensare un modello che si è rivelato fallimentare, si insiste e si elimina il confronto con la realtà esterna ... e così si perderanno ancor più giocatori, perchè non è per nulla sicuro che un ragazzo cresciuto dagli 8 anni con una maglia in cui crede sia disposto a buttarla via solo per correre dietro alle lusinghe nazionali...

Con i soldi di una sola accademia si potrebbero finanziare un campionato under 18 nazionale e meritocratico a gironi, più mandare tecnici nei club ad aiutare a formare i giocatori...

Però così non si riescono a dare dei posti di lavoro garantiti ai propri yes-man... 

23
12 Apr 2010
alle 16:43

carlo

@cimbroveneto: (18) aspetto una risposta. Grazie

22
12 Apr 2010
alle 16:40

Lucio

Sono incazzato quanto voi ma, mi rendo anche conto, che in federazione ai vari Ascione; Checchinato e truppa nessuno si prende la briga di cacciarli in quanto, se lo facessero, non ci sarebbe nessuno a leccare il c....o a Dondi. A questi signori, nell'ambiente chimati signorsì signore ( Ascione, Checchinato e combriccola ) interessa solo intascare i compensi. A loro non importa fare brutta figura, o meglio fare la figura degli inetti incompetenti o bella figura attuando programmi solidi che si traducono in crescita e risultati. Ma lasciatemi dire, le responsabilità sono anche dei clubs che non si liberano di questi fanulloni incapaci. 

21
12 Apr 2010
alle 16:26

aldo

NO ALLA CELTIC LEAGUE.
SI AL RILANCIO DEL RUGBY ITALIANO.

CACCIAMO VIA LA DIRIGENZA FIR. SUBITO.

RIPARTIAMO DALLE BASI, DALLA COMPETENZA, DALLA MERITOCRAZIA, DAL TERRITORIO.

20
12 Apr 2010
alle 16:20

virgilio

Ma voi pensate che a dondi e la sua cricca importi qualcosa dei vostri commenti ?
Lo sapete quanto guadagnano ? Centinaia di migliaia di euro l'anno. Possono benissimo permettersi anche di ridere dei commenti che leggo su questo blog.
Io sono dell'idea che bisognerebbe cominciare a prenderli a calci nel culo ognivolta che escono dai loro feudi protetti. E poi basta soldi alla nazionale.

19
12 Apr 2010
alle 16:13

VIVAILBARONELOCICERO

La cosa è tanto più grave se se pensa che quei loschi individui pensano soltanto a gestire soldi e potere legati a nazionale - celtic legue - heineken cup. Ed il resto può andare a farsi fottere.
Ma 'sti imbecilli pensano davvero che avranno i ricambi per fare le squadre ad alto livello ? Non si rendono conto che fra pochissimi anni gli under18 che pigliano 94 punti dal galles saranno gli stessi che piglieranno schiaffi in celtic league e nazionale ?
Questi stanno dimostrando di essere non soltanto dei parassiti (ricchi stipendi federali a spese di tutti) ma anche cretini.

18
12 Apr 2010
alle 15:45

carlo

@cimbroveneto: è evidente che non possiamo eliminarli fisicamente, però mi piacerebbe sapere i loro commenti quando leggono questi commenti. Tu che sei presente in quel momento puoi descriverlo? grazie

17
12 Apr 2010
alle 15:19

Cimbro Veneto

Vorrei tanto capire cosa state facendo per cacciare ascione e dondi....o chi li ha votati.....

16
12 Apr 2010
alle 15:00

roberto anzalone

La gestione Dondi stà, anno dopo anno, erodendo le basi del rugby italiano. Una strategia sciagurata, formulata da personaggi a dir poco incompetenti, stà producendo non soltanto risultati pesanti sul campo, ma anche e soprattutto un impoverimento tecnico, strutturale, territoriale e di immagine di tutto il movimento, con conseguenze a medio e lungo termine devastanti.
E quel che è peggio, è che i suddetti personaggi sono di fatto intoccabili, a dispetto dei loro fallimenti.
Lo stato del rugby italiano, tanto dal lato sportivo quanto (e principalmente) da quello manageriale, è arrivato ad un punto talmente di emergenza da richiedere soluzioni drastiche e urgenti. Qui c'è bisogno di passare ad azioni di protesta tali da costringere questa dirigenza alle dimissioni immediate, altrimenti è inutile lamentarsi se non si fà nulla per cambiare.
Invito tutti quelli che hanno a cuore le sorti del rugby italiano a proporre qualcosa. Iniziamo almeno ad esporre degli striscioni di protesta, ad inondare la federazione di fax, a scrivere ai giornali, a boicottare la nazionale, etc, MA BISOGNA FARE QUALCOSA.
QUESTI MASCALZONI SE NE DEVONO ANDARE !!!

15
12 Apr 2010
alle 14:12

Mangiato.it

Impossibile essere più chiari di Duccio.

14
12 Apr 2010
alle 12:52

gianlu

ma non vi preoccupate... adesso con la celtic league si risolve tutto...
(potete ridere o piangere a seconda se trovate la cosa ridicola o tragica... o entrambe)

DONDI, ASCIONE, CHECCHINATO... VERGOGNATEVI.

13
12 Apr 2010
alle 12:49

xxxx

Checchinato... tipico esempio di come nella federazione italiana rugby si possa fare carriera senza competenze (e risultati) ma soltanto leccando il culo a dondi.

Il problema è che questa banda di lestofanti incompetenti si autoreferenzia e autopromuove, con lauti stipendi ovviamente...

Di ascione ormai neanche parlo più... in altre federazioni starebbe a pulire i cessi (forse)

12
12 Apr 2010
alle 12:47

xxxx

Checchinato... tipico esempio di come nella federazione italiana rugby si possa fare carriera senza competenze (e risultati) ma soltanto leccando il culo a dondi.

Il problema è che questa banda di lestofanti incompetenti si autoreferenzia e autopromuove, con lauti stipendi ovviamente...

Di ascione ormai neanche parlo più... in altre federazioni starebbe a pulire i cessi (forse)

11
12 Apr 2010
alle 12:34

Fangio

10. faccevedèumiraculo,
Concordo in tutto.
Ma è vero che Checchinato ha avuto un contratt di 4 anni quando il consiglio e il predidente decadono tra meno di 3 anni? E comne è possibile giuridicamente?
Siamo alla follia

10
12 Apr 2010
alle 11:33

faccevedèumiraculo

La colpa dei guasti tecnici a livello federale degli ultimi anni va senz'altro addebitata ad Ascione. Ormai da tempo ha assunto ad interim la gestione tecnica delle scelte.

E' stato lui a stilare gli ultimi sballati progetti, a nominare i tecnici delle selezioni e delle Accademie, a esigere il "famoso" progetto statura, ad impostare questo andamento folle dei campionati, ecc. ecc. 

Ma il CONSIGLIO FEDERALE TUTTO ha approvato e/o subito tutto questo!! Ha inoltre ratificato ,l'altro giorno, la nomina di Carlo Checchinato a responsabile dell'alto livello!!! Uno che non ha alcuna esperienza in tal senso! E' passato (per volere di Dondi & C.) da giocatore a General Manager della Nazionale, quindi a quest'altro incarico, senza aver mai allenato 1 solo giorno o diretto un settore tecnico!

Lui (o sarebbe meglio dire Dondi?) deciderà chi andrà in Nazionale, chi farà parte delle franchigie, chi saranno allenatori e collaboratori per le Nazionali e le Accademie, ecc. ecc. ! Cioè, per dirla in soldoni, L'INDIRIZZO TECNICO e ORGANIZZATIVO DELLE NOSTRE NAZIONALI PER I PROSSIMI ANNI!!

Una cosa non da poco!!

Nel resto del mondo questo incarico è affidato a Commissioni Tecniche, formato da 2/3 individui stra-competenti, che sorvegliano e giudicano l'operato dei designati. Qui in Italia, invece, abbiamo il REGIME-DONDI, che si affida agli yes-men Ascione, Checchinato & C. che, in barba a risultati di alcun tipo, GARANTISCONO LA PERSISTENZA DEL POTERE!

IL TUTTO AVALLATO DALL'INTERO CON(s)IGLIO FEDERALE !

E' uno schifo!!! Vanno cacciati a pedate tutti !!!

E', aldilà di tutto, una QUESTIONE MORALE per l'intero nostro movimento, associato ( non credo poi, in definitiva, meritatamente) a questi incapaci lobbysti malfattori !

9
12 Apr 2010
alle 11:20

Blablabla

Romano cosa perdiamo tempo a scrivere suggerimenti se tutto quello che si può proporre di nuovo e buono è stato proposto. Negli ultimi 15 anni l'unica proposta che la Fir ha preso in considerazione è stata quella che consigliava di mantenere i gironi meritocratici nella serie A futura, per il resto tutte le proposte anche ufficiali sono state sistematicamente ignorate e si continua a dar seguito alle varie invenzioni del mago di Portici, un perfetto incompetente che accumula insuccessi su insuccesi a livello personale ma continua a restare al suo posto.

8
12 Apr 2010
alle 11:01

vito64

..E perchè non affidare la nazionale U18 all'allenatore che vince lo scudetto di categoria? Se arriva ad un tale risultato vuol sicuramente dire che ha un buon gruppo di atleti a che sa bene come gestirli e cosa insegnare loro. Tanto per non fare nomi penso al Petrarca dell'anno scorso che ha vinto lo scudetto U17 ( e U19 ) allenata da Artuso stapazzando il Viadana con 25-5 e minimo altre 3 mete buttate. La logica, almeno la mia, avrebbe voluto che fosse stato affidato a lui un compito così difficile come quello di allenare una nazionale, senza nulla togliere a Brunello s'intende. I risultati si vedono sia per il discorso della nazionale U18 di cui si sta discutendo e sia in campionato elite U18 del NordEst dove la macchina da guerra che era il Petrarca U17 ora diventato U18 arranca per entrare nel girone finale del campionato nazionale. Strano i ragazzi sono sempre gli stessi!!, peccato che il Petrarca Rugby Junior abbia fatto in modo che Artuso se ne andasse perchè non in linea con le direttive della dirigenza ( una piccola Fir ) mettendo al suo posto tre bravi ragazzi che però non hanno nulla da insegnare ai loro atleti e che hanno loro malgrado fatto buttare al vento un anno di rugby ai ragazzi che pur regredendo sono arrivati dove sono vivendo di rendita dal lavoro fatto da Artuso. Brava Federazione e bravo Petrarca Junior ( o club in genere ) se avete un allenatore con le palle cacciatelo!! La nazionale U18 facciamola con gli atleti meritevoli e non con i raccomandati, intanto si poteva schierare una buona parte di quella che io continuo a chiamare macchina da guerra del Petrarca con innesti anche di atleti delgi altri club naturalmente. Se però al loro posto portano quelli dell'accademia perchè sono i migliori selezionati dalla Fir qualcuno dovrebbe ricordare che ( parlo x Mogliano ) più della metà sono seconde scelte perchè i più bravi non ci sono andati in accademia perchè non avevano certezze su scuola alloggio etc. e altri in accademia non ci sono nemmeno stati chiamati.

Tanto per la cronaca Artuso passato al Rubano ha preso la squadra di serie B e da uno degli ultimi posti in classifica l'ha portata al secondo battendo la prima e la seconda negli scontri diretti ed in serie positiva da più di dieci giornate.

7
12 Apr 2010
alle 10:56

alifee

Questo è l'ennesima prova che il nostro movimento non esiste...non ci sono giocatori!!! Siamo a malapena 12/13 mila giocatori!!! Ma dove vogliamo andare? se il sign. tullio rossolen con 1.5 milioni di euro per il progetto scuola tessera tutte le scuole di puglia per poter avere i voti per dondi e dopo ci vengono a dire che siamo 80mila tesserati e 60 mila giocatori. AHOOOOO ma mica siamo nati sotto i cavoli!! basta fare due conti della serva per rendersi conto che siamo ridicoli e siamo da terzo mondo rugbystico. L'unica cosa che nn ci manca sono i soldi ma li spendiamo male e qualcuno ci guadagna di brutto se no non si capirebbe come mai ci tengono tanto a rimanere. Adesso siamo davanti all'ennesimo disastro, andiamo a vedere in superficie e attacchiamo pure l'allenatore di turno(brunello,troiani o ghini o dolcetto)ma se vuoi partecipare a due competizioni con questo movimento o perdi dal belgio o germania come l'anno scorso o prendi 80 o 90 punti come quest'anno(i 90 se non ricordo male avevano preso una batosta del genere facendo entrambe la competizioni con la stessa squadra)  ma neanche il miglior allenatore del mondo può fare qualcosa, qui siamo allo sfracello. Soluzione? Invece di perderci in celtic,stadi e cagate varie, investiamo finchè abbiamo possibilità nella base, tutti i più bravi(dirig,all,acc.) devono lavorare alla base. Se nel giro di pochi anni arriviamo a 20 mila tess. forse tra qualche anno si inizia a vedere "terra". Perchè se veramente finiscono anche i soldi allora si perdiamo anche dalla papua nuova guinea  

6
12 Apr 2010
alle 10:34

reda

i "progetti scuola" sono fondamentali, come tutta l'opera di promozione territoriale che dovrebbero fare i club, incentivati (se fossimo in un mondo non dico perfetto, ma almeno ragionevole) in questo dalla federazione. però bisogna cambiare tutti i protocolli per i corsi allenatori giovanili e cambiare la logica che ne sta alla base (occuparsi solo della parte fisica dopo una certa età, prima neanche di quella ed i fondamentali tanto prima o poi li impareranno da soli). se i findamentali non vengono imparati prima dei 16 anni, non verranno imparati mai più! il problema è grosso: i ragazzi delle altre nazionali, oltre a correre di più ed essere  più reattivi, quando si ritrovano il pallone in mano sanno cosa fare e come, i nostri devono pensarci su, e questo è quello che fa la differenza

5
12 Apr 2010
alle 10:16

Romano

Sono, oltre che preoccupto, anche fortemente amareggiato per gli esiti degli incontri sostenuti a tutti i livelli, in questo inizio di Aprile 2010, dalle nostre rappresentative giovanili. Ma anche dai commenti che leggo su "Rugby 1823" non trovo quei suggerimenti che invece sarebbero utili per la crescita del movimento giovanile italiano. Credo che si debba allargare, in primis, la base dei praticanti (certo che non sarà facile visto che calcio, basket e pallavolo imperversano presso i giovani) partendo dal proselitismo all'interno delle scuole  elementari, (ricordo, era il 1991,  che bambini e bambine di 5 e 6 anni sgambettavano sostenuti dai loro educatori su decine di piccoli campi da gioco nel College della Rugby School). Se la Fir non correrà presto ai ripari incentivando la pratica del gioco del rugby a livello scolastico temo che non si uscirà mai dall'attuale rapporto di forze con i Paesi dai quali i nostri giovani sono stati umiliati in questi ultimi giorni.   

 

 

4
12 Apr 2010
alle 10:11

Monica

Concordo con Daniele, poveri ragazzi!!!

3
12 Apr 2010
alle 09:32

Blablabla

Appunto, sarà sacrificato Brunello anche perchè colpevole di non essere completamente allineato al credo della Fir.

2
12 Apr 2010
alle 09:24

Daniele

Da tifoso dello sport giocato e poco interessato alla politica che ci sta dietro, penso anche a questi poveri giocatori. Oltretutto giovanissimi. Con quale morale scenderanno in campo la prossima volta? Come in ogni settore, non necessariamente sportivo (in italia), coloro che stanno lassu' sono piu' interessati a portare a casa la loro fetta, a mantenere la loro poltrona e gli altri........ si arrangino. 

1
12 Apr 2010
alle 09:18

Fangio

La colpa del fallimento non è solo di Ascione e dei vari progetti, statura , accademie, rugby di base è fondamentalmente del consiglio F.I.R. e del comandante del consiglio Dondi, perchè non c'è nessuna decisione tecnica che non parta Dondi.
Ma lui ora troverà il solito colpevole da sacrificare.

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