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Sei Nazioni 2010 - Under 18: nuova sconfitta per l'Italia

Mercoledì 7 Aprile 2010, 15:00 in Nazionale italiana, Sei Nazioni di
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Continua il momento (!!) difficile per il rugby italiano giovanile. Nella penultima tappa del Sei Nazioni Under 18, infatti, gli azzurri di Massimo Brunello sono stati sconfitti 33-13 dalla Scozia, in un match che ha visto gli italiani restare in partita venti minuti, prima che le mete dei giovani highlanders ampliassero il divario, fino a farlo diventare incolmabile. Un inizio di primavera sempre più difficile per le nazionali juniores italiane.

Foto per gentile concessione di Elena Barbini

Amareggiato a fine gara il tecnico degli azzurri, Massimo Brunello: “Difficile commentare una sconfitta come quella di questo pomeriggio: il passivo è pesante, figlio di quattro gravi errori difensivi all’interno di una partita che sotto molti aspetti abbiamo disputato in modo positivo. Purtroppo a metà del primo tempo, nel giro di appena due minuti abbiamo concesso due mete agli scozzesi su altrettanti placcaggi mancati e abbiamo permesso loro di allungare sul 19-3: a questo livello, difficile ricucire un divario del genere. Ci rimane l’ultima partita del Torneo, sabato contro il Galles, per dimostrare quanto valiamo effettivamente e cercare di smuovere la nostra classifica”.

RBS 6 Nazioni, IV giornata
Scozia - Italia 33-13
M artedì’ 6 aprile 2010 - Llandovery
Scozia: Hogg S.; Hall, Crawley, Bennett, Urquhart; Leonard, Stevenson; Seydak, Johnstone, Sutherland; Redmayne, Smith; Robertson, Turner, Hislop
Italia: Morsellino (10’ pt. Canna, 30’ st. Volpi); Alfieri, Enodeh, Bisegni, Bondonno (15’ st. Pavanello P.); Menniti, Calabrese; Monfrino, Mammana (20’ st. Berton), De Marchi; Ferro, Grassotti (20’ st. Riccioli); Brandolini, Scalvi (10’ st. Giuriati), Rathore (10’ st. Maistri)
Marcatori: 10’ cp. Menniti (0-3); 11’ m. Crawley tr. Leonard (7-3); 21’ m. Crawley (12-3); 23’ m. Crawley tr. Leonard (19-3); 31’ cp. Menniti (19-6); 55’ m. Hall tr. Leonard (26-6); 60’ m. Canna tr. Menniti (26-13); 65’ m. Seydak tr. Leonard (33-13)

 

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9
9 commenti
9
08 Apr 2010
alle 16:11

reda

@Don Fumino: niente da dire: analisi accurata e precisa, in cui sottolinei quelle che sono le colpe maggiori di questa federazione! che non ha certo responsabilità (se non per traslato) nella crisi dell'attuale super10, ma che ha grossissime responsabilità nella creazione di un progetto di sviluppo del rugby approssimativo e sbagliato!

@Carlos Spencer: iniziamo a dare come indicazione quella di insegnare i fondamentali ai bambini invece che farli giocare e basta perché sennò si stufano e vanno a casa a giocare alla playstation! oppure: iniziamo a selezionare (per le selezioni regionali e per le nazionali, oltre che per le accademie) i giocatori bravi, per poi gonfiarli in palestra, piuttosto che prendere quelli grossi e cercare goffamente di insegnargli a giocare almeno un po'! e poi che la federazione incominci ad incentivare (anche economicamente) chi fa promozione ed ha un vivaio di buon livello

8
08 Apr 2010
alle 12:39

boom

LO SFASCIO DEL RUGBY ITALIANO SI STA COMPLETANDO. LOGICA CONSEGUENZA DI UNA GESTIONE VERGOGNOSA DA PARTE DI UNA DIRIGENZA INCOMPETENTE, ARROGANTE E TRUFFALDINA.

STIAMO AFFONDANDO COME IL TITANIC MA DONDI E LA SUA ORCHESTRA CONTINUANO A SUONARE...

DONDI DOVRA' RISPONDERE DI TUTTO CIO' !!!

7
08 Apr 2010
alle 03:08

Don Fumino

Ho anche registrato un’altra intervista a un giocatore (non incluso nelle famose "fasce" dei giocatori di interesse nazionale) che illustra il momento di incertezza che c’è tra i giocatori italiani di “fascia B”; ovvero, in linea di massima, se giochi in nazionale maggiore stai nella fascia I, se giochi nella nazionale A sei nella fascia II, se giochi nelle nazionali under (e frequenti l’accademia) sei nella fascia III… e tutti gli altri? Se non "interessi alla nazionale" ?Stanno vivendo nell’incertezza e colmi di dubbi sul loro futuro. Vivono giorno per giorno, partita per partita, aspettando le decisioni sul futuro del campionato. Che bella situazione.

6
08 Apr 2010
alle 02:47

Don Fumino

«Eh, io son fumino, se 'un le dico mi sento male!»

A voi l'ardua sentenza. Io non ce l'ho fatta a trattenermi e ho dovuto commentare, frase per frase, le affermazioni del "Presidentissimo". Il tutto dopo essermi ripreso dall'intervista choc.

Tuttorugby trasmissione del 6 aprile – (RTB canale 829 della piattaforma SKY)Intervista a Giancarlo Dondi, Presidente F.I.R. “L’ultima domanda”  

Fiorenza Bonetti: “Un ultima domanda. Credo chiaramente di non dirle nulla di nuovo nel ricordarle un po’ quelli che sono i malumori rispetto al cambiamento, rispetto ai giocatori di formazione italiana e non. Avete intenzione di cambiare quello che è il progetto per quest’anno oppure no?

Giancarlo Dondi: “Noi abbiamo l’intenzione di ridurre il più possibile i giocatori stranieri che giocano nel campionato italiano. Credo che si stanno riducendo anche da soli, così, proprio per una questione finanziaria. Noi vorremmo avere tanti, maggior giovani italiani, promettenti, perché purtroppo dalle altre nazioni non arrivano i migliori, perché i migliori naturalmente li bloccano. Vedi l’Argentina. Una volta arrivavano giocatori argentini di qualità. Oggi quando vedono che il giovane è promettente, lo fan giocare nel Seven. Rimane bloccato e naturalmente poi non può più giocare nella nazionale di un altro paese.

Tutto qua!

Dobbiamo pensare a qualcosa un pochino (pausa), badare un pochino più a quelli che sono gli investimenti nel nostro movimento. Perché a un certo punto c’eravamo illusi che era meglio andare a pigliare il risultato del lavoro di altri, anziché lavorare noi alla base. Questo qua chiaramente si è visto che non paga e perciò bisogna cambiare versione”

 

Noi abbiamo l’intenzione di ridurre il più possibile i giocatori stranieri che giocano nel campionato italiano… ERA ORA.

Credo che si stanno riducendo anche da soli, così, proprio per una questione finanziaria… E INFATTI NON AVETE FATTO NULLA. AVETE PERMESSO DI GIOCARE UNA FINALE DEL MASSIMO CAMPIONATO ITALIANO CON ¾ DI STRANIERI IN CAMPO. AVETE LASCIATO FARE AI CLUB IL BELLO E CATTIVO TEMPO (SOLDI SPESI MALE, TANTI, TROPPI STRANIERI IN CAMPO E GLI ITALIANI IN PANCA). AVETE PERMESSO L’INGRASSO DEI (VOSTRI) CARI PROCURATORI. IL TUTTO MENTRE ERAVATE SEDUTI SULLA RIVA DEL FIUME ASPETTANDO IL PASSAGGIO DEI CADAVERI DEI CLUBS, DELLA LEGA E DEL CAMPIONATO.

 Noi vorremmo avere tanti, maggior giovani italiani, promettenti, perché purtroppo (PURTROPPO!!!) dalle altre nazioni non arrivano i migliori, perché i migliori naturalmente li bloccano. Vedi l’Argentina. Una volta arrivavano giocatori argentini di qualità. Oggi quando vedono che il giovane è promettente lo fan giocare nel Seven, rimane bloccato e naturalmente poi non può più giocare nella nazionale di un altro paese… PURTROPPO!!! HA DETTO BENE. INFATTI SI E’ ROTTO IL GIOCATTOLINO ARGENTINO. ECCO PERCHE’ ADESSO VANNO IN GIRO PER IL MONDO A CERCARE GIOCATORI DI TERZA O QUARTA SCELTA, ESCLUSI DALLE ALTRE NAZIONALI, CON TRISAVOLI ITALIANI.

Tutto qua! TUTTO QUA!!! COME SE FOSSE UNA COSA DA NIENTE; TUTTO QUA DICE.

Dobbiamo pensare a qualcosa un pochino… badare un pochino (SI PROPRIO UN POCHINO. UN CICININO…) più a quelli che sono gli investimenti nel nostro movimento (DAI, FORZA, CHE FORSE CI ARRIVI…CI SEI QUASI. FORSE HAI CAPITO LA NATURA DEL PROBLEMA. SOLO CHE A TUTT’OGGI I SOLDI SONO STATI SPESI PER TUTTO TRANNE CHE PER FORAGGIARE IL MOVIMENTO). Perché a un certo punto c’eravamo illusi che era meglio andare a pigliare il risultato del lavoro di altri, anziché lavorare noi alla base (ALLORA CI FAI! NON CI SEI! LO SAI CHE E’ SBAGLIATO. “C’ERAVAMO ILLUSI CHE ERA MEGLIO”…PARLA AL PASSATO MA GOWER E WISNIEWSKI SONO STORIA RECENTE. ALLORA ANCORA INSISTI !!! ). Questo qua chiaramente si è visto che non paga e perciò bisogna cambiare versione (MI ASPETTAVO DI SENTIRE: PERCIO’ ABBIAMO CAMBIATO VERSIONE. DATTI UNA MOSSA!!! PRESIDENTE FA QUALCOSA DI CONCRETO PER SALVARE IL RUGBY IN ITALIA

 

OOPS, SCUSATEMI. DIMENTICAVO! C’E’ LA CELTIC LEAGUE, CI SONO LE ACCADEMIE E IL RIDIMENSIONAMENTO VERSO IL BASSO (ANCORA DI PIU’…) DEL CAMPIONATO. HANNO GIA’ FATTO QUALCOSA.

 

ASPETTO I VOSTRI COMMENTI. SPERO DI NON ESSERE IL SOLO A ESSERE SBALORDITO DOPO AVER ASCOLTATO L'INTERVISTA.

 

5
07 Apr 2010
alle 21:32

olè

cominciando da una seria meritocrazia e BASTA raccomandati....sarebbe già un OTTIMO inizio!

4
07 Apr 2010
alle 18:38

Carlos Spencer

@Sandro

Cosa proponi per migliorare il sistema ?

3
07 Apr 2010
alle 17:39

Oliver63

Dopo di me il diluvio ...

2
07 Apr 2010
alle 15:58

sandro

Nulla di sorprendente. Semplicemente il nostro rugby non è capace di produrre giocatori e tecnici di qualità. Le nostre nazionali juniores sono il frutto di tale incapacità, ma invece di guardare alla base la nostra federazione segue le chimere della celtic league, panacea di tutti i mali.
L'alto livello si costruisce dalle giovanili. Se prendiamo schiaffi con l'under 17,18,19, li prenderemo anche in celtic league e in nazionale.
Stiamo soltando buttando via soldi e tempo. Abbiamo una dirigenza incapace, che da anni ci porta insuccessi, ma ben attaccata alla poltrona e incapace di proporre alcunché di nuovo.
Il rugby italiano rischia il tracollo nel giro di pochi anni. I risultati negativi di adesso (sportivi e manageriali) sono soltanto il frutto di anni di errori ma sono anche le avvisaglie di quello che verrà. Che sarà ben peggio.

1
07 Apr 2010
alle 15:14

BASTA

mammia mia come si esaspera sempre!!!ma lasciamoli lavorare questi poveretti..

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