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Sei Nazioni 2010 - Mallett: "L'Italia? Mi è piaciuta e il bilancio è positivo"

Domenica 21 Marzo 2010, 12:00 in Nazionale italiana, Sei Nazioni di
mallett-bilancio-6N2010.jpg

Tempo di bilanci a caldo per Nick Mallett dopo la sconfitta subita al Millennium Stadium di Cardiff contro il Galles nell'ultimo turno del 6 Nazioni 2010. Quarta sconfitta su cinque incontri, una diga difensiva crollata troppo presto, una forma fisica deficitaria e, ancora una volta, poco attacco da parte dell'Italia. Ma nonostante l'ultimo posto e il cucchiaio di legno il coach sudafricano è convinto che questa edizione del torneo si sia conclusa in maniera positiva. Contento lui.

“Abbiamo giocato bene nei primi venti minuti del primo tempo, poi i gallesi sono stati bravi a metterci sotto pressione, ma complessivamente sono soddisfatto della nostra prestazione difensiva”. Prestazione difensiva fino a quando la diga ha retto, perché le praterie e i buchi nei quali James Hook e compagni si sono infilati potevano farci molto più male dei 33 punti alla fine subiti.
“Il Galles ha confermato di possedere uno dei migliori attacchi sulla scena internazionale, non ho nulla da rimproverare alla mia squadra per la partita di oggi e sono orgoglioso per come abbiamo disputato questo 6 Nazioni. Chiudiamo con solo dodici mete subite, il minimo dall’ingresso dell’Italia nel torneo a oggi”. Certo, cui però contrapporre le mete realizzate e il gioco espresso che, parafrasando Mallett, potrebbe venir definito il minimo dall'ingresso dell'Italia nel torneo.
E visto che Mallett non si smentisce ecco il suo pensiero su un giocatore schierato fuoriruolo. “Canavosio avrebbe dovuto rimanere in campo 50-60 minuti, ma ha avuto problemi al ginocchio e siamo stati costretti a sostituirlo molto prima del previsto. Tebaldi quando è entrato non ha dimostrato di avere abbastanza confidenza e, a risultato ormai acquisito dai nostri avversari, ho voluto vedere Bocchino in questa posizione”. Già, in tutto il torneo non lo ha voluto vedere nel suo ruolo e ieri ha deciso che era curioso vederlo a mediano di mischia.
Plausi, quindi, per Bocchino che ha dimostrato carattere e fisicità nonostante un fisico non da Superman. “E’ giovane, ha tanta personalità, è un ottimo placcatore: se i francesi hanno Yachvili, non vedo perché noi non possiamo avere un atleta simile e io ho molta fiducia in Riccardo”.
Alla fine, poi, un giudizio sul torneo dell'Italia “Il bilancio finale del Torneo è positivo, sicuramente abbiamo fatto un Sei Nazioni migliore rispetto all’anno passato. Non abbiamo avuto con noi Sergio Parisse, ma sono contento dello spirito che abbiamo dimostrato lungo tutta la manifestazione, nonostante i tanti infortuni cui ci siamo trovati a far fronte”. I tanti infortuni? Ma Mallett ha guardato le formazioni avversarie e gli infortuni degli avversari? Direi che parlare di infortunati è proprio fuori luogo, no?

48
48 commenti
48
23 Mar 2010
alle 00:55

hey..

non so voi, ma a me in questo 6N è mancato il commento di La7 con perle del genere..la mamma di rob kearney è un'insegnante di musica e lui quando ha dovuto scegliere uno strumento per farla contenta ha scelto il violino...oppure quella su uno degli evans della scozia che stava in una boyband...robe del genere

47
22 Mar 2010
alle 17:38

W il vero rugby

onore alla Scozia .Arbitri. stanchezza.morale.alto livello.scuse , PER FARE QUESTO SPORT CI VOGLIONO LE PALLE E L'UMILTà E L'ORGOGLIO. Chiedetelo ai giocatori ed ex di rugby se sono orgogliosi e soddisfatti di questi risultati.

46
22 Mar 2010
alle 17:27

W il vero rugby

onore alla Scozia .Arbitri. stanchezza.morale.alto livello.scuse , PER FARE QUESTO SPORT CI VOGLIONO LE PALLE E L?UMILTà E L?ORGOGLIO. 

45
22 Mar 2010
alle 16:35

reda

concordo con provolone: l'IRB ha fatto la crociata contro i gesti violenti perché i cazzotti non sono telegenici e fanno cattiva pubblicità... perché arbitraggi come questo o quello con l'irlanda che pubblicità fanno al rugby?

44
22 Mar 2010
alle 14:40

provolone

Sono stufo di dover sempre giustificare l'operato degli arbitri! Sono d'accordissimo con delfino. Avemmo sicuramente perso lo stesso, ma quello stro..zo di arbitro ha scientificamente e sottilmente rovinato la nostra partita, lavorando da fine psicologo ha scarnificato il morale già basso dei nostri fin dai primi minuti facendo capire loro che la partita era già decisa. Quando poi i nostri gli sono sembrati ben cotti e rosolati, ha fatto finta di fare il magnanimo. In uno sport che si reputa serio, questo strapotere ed ingerenza incontrollata del direttore di gioco ed il silenzio deferente ed omertoso sull'inqualificabile comportamento della casta arbitrale, mi fa girare non poco i maroni e soprattutto quando si gioca a certi livelli!

43
22 Mar 2010
alle 13:47

Amico di Bombolo

Capiremo quanto rispetto ha il signor Nick Mallett per il nostro movimento.

Capiremo perchè, con tante giovani promesse che ci sono nel nostro campionato, andiamo a cercare in giro per il mondo gli "scarti" delle altre nazionali. Forse i nostri alla fine dei conti potrebbero anche rivelarsi dei bluff, ma perchè non farli provare ? Troppo difficile per noi far esordire un diciottenne.

Lui ha molta fiducia in Bocchino, così tanta che nemmeno contro Samoa, a risultato più che acquisito e nei minuti finali, lo ha fatto giocare... Vi assicuro che contro il Galles ha giocato solo perchè il buon Nick aveva l'acqua alla gola (e infatti lo ha schierato fuori ruolo). Le stranezze della vita, beato chi ci crede. Io no !!!

42
22 Mar 2010
alle 13:47

peppe

e va be gianlu, adesso vuoi dire che non abbiamo meritato di vincere contro la scozia. la prossima volta li lasciamo andare in meta ed evitiamo di placcarli cosi' ti facciamo contento. certo il tafazzismo a volte....

41
22 Mar 2010
alle 13:31

gianlu

Le partite dell'italia sono state le più brutte del torneo e non per caso. Quando una delle due squadre pensa solo a difendere non ci può essere spettacolo.
Sono contento che la scozia alla fine ci abbia lasciato l'ultimo posto. Gli scozzesi hanno sempre giocato in maniera costruttiva e con un pizzico di fortuna avrebbero potuto battere galles (partita buttata via), inghilterra (un pari che gli va stretto) e italia (tre mete sfuggite per un soffio contro l'unica azione d'attacco italiana).

40
22 Mar 2010
alle 13:30

Amico di Bombolo

Chi l'ha visto?

La domanda nasce spontanea, escluso a Treviso e a Viadana in occasione degli incontri di HC, qualcuno a L'Aquila, Prato, Venezia, Rovigo, Parma, ecc. ha mai visto Nick Mallett in tribuna a seguire una partita del nostro campionato?

A Roma non si è MAI VISTO (sia in casa della Rugby Roma sia in quella della Capitolina).

Se, come credo, riceverò risposte negative da più fronti, servirà a capire molte cose. Di sicuro è gravissimo che il CT della nazionale non vada in giro per i vari stadi dello stivale. Non servono gli osservatori (a Roma nemmeno quelli si sono mai visti) ma l'occhio diretto dell'interessato.

Per favore comunicate la vostra risposta. Se qualcuno l'ha visto ce lo faccia sapere.

39
22 Mar 2010
alle 12:53

peppe

@fabel, ho gi'a scritto altrove, ma garcia, McLean, Ghiraldini e Tebaldi (non contando Bocchino, Derbyshiree gli altri 10 giovani provati ed infortunati), saranno mica vecchi e non titolari o rincalzi di nessuna qualita'?

38
22 Mar 2010
alle 12:51

Romano

Annuario " Rugby 2010"di Franco Pacitti e Francesco Volpe alle pagine 336 e 337 recita: "E' riservato alla Nazionale che in un anno perde tutte le partite". Mettiamoci daccordo una per tutte.

37
22 Mar 2010
alle 12:37

fabel

Mallett ha fatto giocare la squadra per non prenderle e i nostri difensori si sono comportati molto bene, salvo nell'ultima quando erano completamente cotti. Il problema è che se non si sposta il baricentro del gioco nel campo avversario, con giocate alla mano e maul, la difesa sarà sempre sotto pressione. Quindi la rinuncia a giocare, il divieto di far praticare up'n'nder e la richiesta esplicita di ributtare il pallone dall'altra parte non hanno fatto assolutamente migliorare il nostro livello di gioco. Inoltre non sono state provate alternative nè lanciati giovani, fatto che non ci aiuta per il futuro. Tutti segnali non incoraggianti per il Mondiale 2011. 

36
22 Mar 2010
alle 12:34

peppe

@ andrea, sono completamente daccordo con te, ma sta polemica con gli italiani non italiani la vedo ancora senza senso.

ed in futuro lo sara' anche di piu' cosi', visto i molti italiani emigrati nei paesi anglosassoni negli ultimi dieci anni e che spero opteranno per la nazionale italiana. anche questa e' l'italia di oggi. e se il problema non selo pongon Fra, Ing, Nz, Sa  perche' ce lo ponimao noi?

in nazionale dovra' giocare chi merita e chi ci mette le p...e. anche in questa campagna di 6n, in caso di sconfitte si e' spesso accusati gli italiani oriundi, quando dati e fatti alla mano avevano giocato meglio e con dedizione per la maglia di altri.

tornano alla CL, se sara' utile per il movimento si capira' nelle prima 5 giornate, guardando chi giochera' a 9,10,11,14,15 nelle due franchigie italiane. se nessuno dei giocatori sara' azzurrabile sara' la prova del fallimento della CL.

35
22 Mar 2010
alle 08:46

reda

@Tom: io potrei ma poi il board del 6nazioni mi invia a casa un pacco regalo con un paio di mesi di squalifica, per aver messo in dubbio l'imparzialità degli arbitraggi!

34
22 Mar 2010
alle 01:17

andrea

Mallett: difendere la difesa non bastaFinito il Sei Nazioni 2010, è tempo di numeri per l'Italia

La vergogna non esiste nel rugby. Esistono invece uno spirito e un rispetto dell'avversario difficilmente rintracciabili in altri sport. E non esistendo la vergogna, l'Italia archivia l'edizione 2010 del Sei Nazioni con un sesto posto che comunque merita di essere analizzato. Come nel 2006, giustappunto l'edizione antecedente i Mondiali francesi del 2007, questa edizione regala poche soddisfazioni. Nel 2006 gli Azzurri chiudero con un punto solo, ottenuto a Cardiff contro il Galles (18-18, mete di Canavosio e Galon, piazzati di Pez). Punti incomune: Canavosio - in meta due volte pure in questo 2010 - e la Francia Campione

Poi i Mondiali regalarono la semifinale ai Bleus e l'eliminazione dell'Italia nella fase a girone (ko decisivo contro la Scozia 18-16 a Saint Etienne). Insomma, i prodromi non sono beneauguranti. Ma restiamo sui numeri. Quelli di quest'ultima edizione del Sei Nazioni e dei tre test match autunnali (contro Nuova Zelanda, Sudafrica e Samoa). E' stata una campagna deficitaria. Sotto molti aspetti. Non per le vittorie (2 su 8 partite), quanto perché poi abbiamo visto la Scozia pareggiare con l'Inghilterra e battere l'Irlanda. Le note dolenti riguardano i punti segnati: mai più di 20 a gara (contro la Francia). Confortante invece il fatto che più di 46 (proprio contro i galletti) non ne abbiamo mai subiti (nemmeno contro Nuova Zelanda e Sudafrica). Feedback di una situazione arcinota e ormai radicata nel nostro rugby. A difendere (grazie anche a una mischia formidabile) siamo tra i migliori del mondo. Il problema è che se difendi anche 25-30 minuti alla grande, il fiato poi termina e con possibilità già limitate, tutto si complica.

Mallett ha spremuto in questi quattro mesi McLean, Mirco Bergamasco e Geldenhuys: 640 i minuti giocati, ovvero tutti. Il miglior marcatore è stato BergaMirco con 49 punti, ma le mete sono arrivate per la maggior parte da Canavosio (contro Scozia e Francia) e McLean (contro Samoa e Galles). L'attenzione spasmodica alla fase difensiva ha fatto sì che questa sia stata la miglior campagna per Mallett. Ben due volte ha chiuso senza subire mete (contro Scozia e Samoa). Nel suo curriculum azzurro solo una volta ci era riuscito prima, contro l'Argentina a Cordoba il 28 giugno 2008 (vittoria 13-12).

 

I 'tracolli' azzurri sono arrivati con la Francia. Quest'anno 6 mete subite, l'anno scorso 7. Ma il dato che deve preoccupare di più che nella gestione Mallett l'Italia non ha mai fatto più di due mete per partita. E' successo contro Francia (14 marzo 2010), Samoa (28 novembre 2009, Pacific Islanders (22 novembre 2008) e Scozia (15 marzo 2008). Troppo poco se si vuole vincere le partite. 

Chiudiamo con una considerazione. A parte Benetton Treviso e Mps Viadana (il Plusvalore Gran Parma fornisce il solo Tebaldi), non c'è un serbatoio italiano a cui Mallett attinge per formare la Nazionale. Ecco perché l'ingresso di un paio di club nostrani nella Celtic League è una boccata d'ossigeno grossa così. Ovviamente bisognerà attendere qualche tempo prima di avere un segnale pratico (soprattutto per avere più uomini: Mallett ha schierato per cinque volte di fila gli stessi 13 giocatori cambiandone al massimo due per volta). Però sarà importante in chiave nostrana. C'è bisogno di avere altri Bergamasco, altri Zanni, altri Perugini. Perché esultiamo, ringraziamo e tifiamo McLean, Geldenhuys e Gower, però sarebbe anche bello vedere un'Italia italiana. Non che gli altri non facciano altrettanto (la Francia non è propriamente francese con Trinh-Duc e Parra), però lo zoccolo duro dovrebbe rappresentare la base del Paese

33
22 Mar 2010
alle 01:06

andrea

from planetrugby 

Luke McLean believes Italy have made a big step forward during the Six Nations, despite the Azzurri ending up with the wooden spoon.

 

Nick Mallett's side ended their campaign with a 33-10 defeat at the hands of Wales in Cardiff yesterday which, allied to Scotland's victory in Ireland, saw them slide to the foot of the table.

But Calvisano back McLean, who scored the visitors' only try at the Millennium Stadium, believes the table is not a fair reflection of the progress Italy have made.

He said: "There has been a progression. From last year's Six Nations there has been a big improvement.

"We didn't play how we wanted against Ireland and France was another tough one for us. But we could have beaten England, we felt we should have won that game, and it would have made it a really good Six Nations for us.

"We won against Scotland, which we had to do, and maybe that could have opened things up a bit for us. We are not too far away."

McLean also believes the addition of two Italian sides to the Magners League from the start of next season will further increase the Azzurri's competitiveness.

"It is a great thing for Italian rugby. It had to happen," he said.

"You can keep having the Super 10 (Italy's domestic championship) every year but we haven't been progressing.

"Hopefully the boys can go well in the first couple of years, although it will be tough initially."

But the 22-year-old did admit that the heavy defeat in the Welsh capital had been a poor display as Italy failed to capitalise on a promising start that saw them dominate territory and possession.

Having trailed 12-0 at the break to four Stephen Jones penalties, Italy were cut apart in the second period as centre James Hook crossed twice for the home side and Shane Williams registered his 51st try for his country before McLean grabbed his late consolation.

"It was pretty tough," he said. "In the last 20 minutes the boys were pretty tired. In the first half-hour we made a lot of tackles and had to deal with a lot of pressure on our own line which meant it was pretty hard going by the end.

"We had a lot of possession in that first 10 minutes. It was important to try and get three or six points or even a try, maybe getting the ball wide, but it didn't happen.

"After that we gave away stupid penalties, which let them back in the game, and that's what we have been doing. We get down in their 40 and we give away a penalty and we end up back in our own 22 and we are under the pump."

Flanker Mauro Bergamasco, who was sent to the sin bin after clearing Hook out illegally at a ruck, agreed with McLean's assessment of the game but was proud of the fight shown in adversity.

The Stade Francais openside said: "We knew it would be a tough game. We started in the right way and put a lot of pressure on them but a few errors cost us.

"But we played for the full 80 minutes, scored a try and we stuck together as a side.

"We know Wales can be dangerous but we battled well and I think the margin of victory did not reflect the way the game went. But we know we can play at a high level."

The 30-year-old also believes referee Wayne Barnes was wrong to give him a yellow card.

He said: "I don't want to talk about the referee. I think in this moment it was not a penalty and not a sin-bin."

32
22 Mar 2010
alle 00:56

andrea

Luke McLean 5/10

Club Treviso Caps 19

Scored Italy’s only try close to the end to show his face but was otherwise busy in defence

Kaine Robertson 5/10

Club: Viadana Caps: 46

Another one who is almost soley concerned with defence and ensured Italy were not completely overrun

Gonzalo Canale 5/10

Club Clermont Caps 56

Lasted only a few minutes before being replaced and made very little contribution to the proceedings

Gonzalo Garcia 6/10

Club Treviso Caps 18

An industrious defender who had little chance to show his enterprise in attack but was always trying

Mirco Bergamasco 6/10

Club Stade Français Caps 71

Did a lot of good work on the fringes but was unable to show his undoubted pace in attack

Craig Gower 4/10

Club Bayonne Caps 11

Disappointing in most areas but as he was almost always on the back foot, he had little chance to impress

Pablo Canavosio 4/10

Club Viadana Caps 30

One of three scrum-halves used by Italy and it was a toss up which one of them played the best

Salvatore Perugini 5/10

Club Bayonne Caps 71

Knew he was in for a hard day and it proved to be exactly so, but he was useful in the loose play

Leonardo Ghiraldini 7/10

Club Treviso Caps 29

As captain he had to lead the effort and he didn’t disappoint, continually urging his men on

M Castrogiovanni 6/10

Club Leicester Caps 67

Despite his industry and graft, the great man may not have enjoyed this particular experience

Marco Bortolami 6/10

Club Gloucester Caps 81

Took some important possession when Italy were trying to gain positions, but had little reward

Quintin Geldenhuys 5/10

Club Viadana Caps 11

Not the greatest day in the lineout and found himself on the back foot as Wales advanced in the second half

Josh Sole 5/10

Club Viadana Caps 46

Spent too much time going backwards in the second half and was unable to have much influence

Mauro Bergamasco 5/10

Club Stade Français Caps 84

Suffered in the same way as his back row colleagues but was never short of defiance

Alessandro Zanni 7/10

Club Treviso Caps 42

One of the more consistent Italian performers and deserved more for his efforts

Replacements

Fabio Ongaro scrapped diligently in the 12 minutes he was on, but the bench was always on a difficult path trying to save a match that was running away from them

the times on line

31
22 Mar 2010
alle 00:53

Tom

ma qualcuno mi spiega perchè a noi danno sempre gialli fiscalissimi senza pensarci un secondo e i nostri giocatori possono subire tutta la partita placcaggi alti e al collo senza nessuna sanzione?

inoltre ricordo che su Mi.Bergamasco contro la Scozia c'era un fallo identico a quello per cui Garcia è stato espulso a parigi.

L'arbitraggio non è responsabile degli errori italiani, ma avere un trattamento degno delle altre nazionali non sarebbe male!

30
21 Mar 2010
alle 22:02

reda

@Nicola Bro: probabilmente avere tutti i giocatori abituati al ritmo da partita internazionale ed al gioco multifase già migliorerebbe drasticamente il nostro gioco

29
21 Mar 2010
alle 21:55

reda

tra l'altro abbiamo segnato pochi punti, ma 2 mete in più della scozia ed una in meno dell'inghilterra!pensando ad un bilancio di questo sei nazioni, direi:-bene comunque la difesa, soprattutto finché abbiamo tenuto a livello fisico -bene gower a 10: ha ribaltato come un guanto la difesa italiana ed attacca la linea più e meglio di tutti i 10 schierati negli ultimi anni!-bene mclean: con la CL dovrebbe crescere ancora, ma ha fatto ottime prestazioni ed è in crescita-male, ma in crescita, l'attacco. bisogna crederci di più, anche se non pèossiamo pensare di attaccare a tutto campo! bisogna migliorare il possesso territoriale (e quindi il gioco al piede) in modo da poter essere freschi quando attacchiamo nei 22 avversari. in queste condizioni gower ha dimostrato di avere la capacità di leggere la difesa e dettare le linee di corsa ai centri. -male le touch, e non solo per i lanci. si sbagliano anche le chiamate, i salti eccetera. bisogna cambiare qualcosa (per esempio più touch ridotte?). anche perché a treviso ghiraldini le touch le tira, e vanno bene!-da rivedere il mediano di mischia: cannavosio non mi piace ma ha giocato bene, tebaldi ha giocato male ma mi piace...-male, e di brutto, la gestione delle forze: a giugno c'era un gruppo di 30 persone che aveva ben figurato... quindi avremmo dovuto fare un po' più di turn-over. io per esempio tra la francia ed il galles avrei comunque richiamato 30 persone, per poi scegliere quelli più in forma. indispensabile  in ottica mondiale 2011 allargare la rosa, ed in questo sarà d'aiuto la CL, che dovrebbe renderci una sessantina di atleti abituati all'alto livellospero di non aver dimenticato nulla 

28
21 Mar 2010
alle 20:58

tnz38

Contenti in Federazione per questi risultati: non credo che ci sara'  un gran futuro per una Nazionale 1) con un gioco difensivo estremo 2) con un eta' media di 28 anni e che non pensa ancora di fare rinnovamento/ringiovanirsi in vista di piani di lungo periodo 3) col maggior numero di oriundi/equiparati rispetto le altre Nazionali 4) con un campionato che di Super ha solo una parola copiata da altri campinati Super.

N.Mallet e' contento poiche' lui il suo stipendio se lo prende comunque, visto che ha un contratto. Del futuro del Rugby Italiano credo che a Mallet interessi meno di zero. Ecco xche' luui e' soddisfatto.

27
21 Mar 2010
alle 20:56

Nicola Bro

Fare meglio dell'anno scorso non era affatto difficile. Parisse è forte ma molto spesso prima donna e Zanni ha fatto bene. Avevano infortuni anche le altre squadre e la nazionale A ha fatto bene quindi non vedo il probema così insormontabile, certo se i giocatori non si cambiano...

Ripropongo lo stesso dubbio che nessuno ha ancora detto a Mallett.E' vero prima allenare la difesa e poi l'attacco ma adesso abbiamo solo un anno al mondiale, basterà il tempo? Se ci sbilanciamo non rischiamo di perdere l'efficacia difensiva guadagnata fin qui?

24
21 Mar 2010
alle 20:29

Stefano Il Nero

CHE VERGOGNA MALLETT...

...e un Gruppo su Facebook che ne chieda semplicmente le dimissioni ?? Quante adesioni porterebbe? AMgari riempissimo uno "stadio virtuale"...è una idea Duccio? e se poi la cosa venisse rilanciata da una rete blog ??

Ciao 

23
21 Mar 2010
alle 20:05

reda

@Stefano: riguardati da dove partiva la difesa gallese sulle ruck, e poi possiamo parlare dell'arbitro! e questo senza citare i singoli episodi!

riguardo al non gioco: insomma, se chiamiamo un allenatore sudafricano, non possiamo pensare che imposti il gioco alla francese, o alla gallese! giocherà, come è ovvio, alla sudafricana, quindi difesa, possesso territoriale ed attacco solo per andare in meta. tra l'altro ieri i primi 20 minuti abbiamo anche attaccato bene, poi un paio di calci contro di noi al limite del ridicolo (che hanno dato la possibilità ai gallesi di giocare in sicurezza) e la stanchezza che sale (con l'ossigeno che scende) e la marmellata è fatta! ho sentito più volte dire che difendere è più faticoso che attaccare: è vero,  ma se sei stanco a difendere ci riesci, ad attaccare no!

quanto poi al cambiare allenatore l'anno prima dei mondiali, è una sciocchezza, perché non c'è il tempo di impostare un progetto tecnico. se si voleva cambiare dovevamo farlo l'anno scorso. 

22
21 Mar 2010
alle 19:28

Raff

Fuori NM? Chi proponiamo al suo posto? Io richiamerei J.Kirwan magari con Massimo Cutitta per gli avanti e Marcello Cutitta peri i 3/4

21
21 Mar 2010
alle 19:25

Trent

Anch'io mi divertivo di più con Berbizier, anche se con lui i 3/4 facevano da cornice più che altro.

Il fatto che l'Italia adesso placchi di più non è un merito, lo si insegna al minirugby che BISOGNA placcare, se abbiamo dovuto chiamare Mallett ad insegnarcelo siamo a posto.

Non mi piace il suo gioco, l'Italia ha vinto una partita non entusiasmando (siamo obiettivi per favore) e finendo in un calo allarmante. All'inizio si diceva che NM era un vincente, qui da noi a me sembra che si sia seduto sugli allori. Contenta la Federazione...

BRAVE LE RAGAZZE! ! ! !

20
21 Mar 2010
alle 19:22

Tosa

Concordo pienamente con Bigmatch,

è necessario che dalla base, cioè dalle centinaia di società che sopravvivono con enormi difficoltà logistiche ed economiche, parta un  terremoto, uno tsunami, che scuota brutalmente la cupola che comanda il rugby italiano.

Niente in contrario alla CL, ma se per questa la FIR impegna una cifra di una certa consistenza, una cifra 3 o 4 volte più grande deve essere impegnata per il RUGBY DI BASE.

E' chiaro come il sole che senza basi solide non si costruisce niente di consistente.

Devono essere formati EDUCATORI e TECNICI cambiando anche le modalità attuali che prevedono per i corsi durate di una settimana che non tutti possono permettersi sia per impegni di lavoro ( nessuno è allenatore professionista ) che per i costi elevati ( diverse centinaia di euri per i vari livelli ).

Sono necessari interventi capillari dei tecnici territoriali, i quali devono avere il polso della situazione nella loro zona di competenza e cercare di intervenire sopratutto in aiuto delle società più fragili e non limitarsi a chiamare nelle selezioni regionali sempre i soliti ragazzi magari visti a inizio stagione e  accorgersi casualmente, vedendo una partita, di un giocatore di diciotto anni e commentare "  Però, bravo questo ragazzo, gioca proprio bene " ( commento sentito veramente in qualche parte dell'Italia centrale )

Un allenatore ITALIANO ( Guidi e Cavinato sono all'altezza della situazione ) che sicuramente costerà meno del sig. NM, può benissimo portare avanti la nostra Nazionale e farla crescere.  

 

19
21 Mar 2010
alle 18:15

JJ

BRAVE  !!!

18
21 Mar 2010
alle 18:08

Monica

E poi dicono che sono soprattutto i giovani a fare uso di sostanze stupefacenti...

LE RAGAZZE HANNO VINTO 19-15 CONTRO IL GALLES.

siiiiiiiiiiiiiiiiiii 

17
21 Mar 2010
alle 17:55

JJ

aspetti positivi? le contro ruck, prima abbastanza sconosciute

 direi basta

la mischia ormai non impensierisce seriamente più nessuno, castro sono più i falli contro di quelli a favore che si prende ( non credo sia spesso lui ad avere torto, ma gli avversari hanno imparato a innervosirlo )

dopo la sperimentazione, è tornata la rolling maul, ma chi se ne è accorto? solo guardando la francia , noi proprio non la usiamo più.

la difesa è migliorata? sì, a tratti, però abbiamo sempre la peggior difesa del torneo e anche il peggior attacco.

Le nostre mete sono quasi sempre nate da guizzi estemporanei dei singoli, non ci sono schemi dietro e come a parigi gli avversari avevano già finito di impegnarsi.

Meno male che abbiamo evitato il white wash ( e non il cucchiaio come molti giornalisti dell' ultima ora continuano a credere ) riuscendo a battere quella che è secondo me la vera rivelazione del torneo, la scozia ha giocato bene, benissimo in rapporto ai propri mezzi, meritava più punti. Mouse Cuttitta dovrebbe essere riportato a forza in Italia immediatamente, la sua mischia tiene in chiusa, ma soprattutto è MOLTO più dinamica fuori, il problema principale dell' italia è la velocità di esecuzione, o trovi un' apertura come si deve e giochi solo con i primi dieci uomini oppure devi cambiare l' impostazione degli avanti.

finora continuo a ritenere che il primo anno di berbizier sia stato il nostro migliore 6 nazioni perchè abbiamo condotto tutte le partite fino all' ultimo quarto di gara.

16
21 Mar 2010
alle 17:53

Giovanni

@Bigmatch una raccolta di firme o una petizione non servirebbe perchè non ci prendono neanche in considerazione...come sempre in italia il popolo non conta un biiip. E cmq nn è solo Mallett il problema.

Non ho ben capito cosa c'entra il paragone tra Bocchino e Yachvili?Quello è un mediano di mischia che gioca anche apertura se capita. Cmq Mallett si è ambientato bene in Italia...non ammette mai i suoi sbagli e dice che il bilancio è positivo anche quando peggio de così non fa, e si innervosisce se lo contestano. Basta che canti l'inno di Mameli...un vero leader italiano

15
21 Mar 2010
alle 17:14

Bigmatch

per DUCCIO :

Secondo me dobbiamo smetterla di lamentarci solo sui forum.

Dobbiamo fare qualcosa per impedire l'agonia della nostra nazionale, tramite l'allontanamento di Mallett DA SUBITO in modo da non gettare via anche il prossimo anno e soprattutto il prossimo mondiale.

Non si potrebbe partire con qualche iniziativa, che ne so...una petizione, una raccolta di firme per restituire il nostro rugby ad un allenatore che ci creda e che ci faccia crescere davvero ?

Se non ci muoviamo un pò, questi anni con Mallett li pagheremo pesantemente anche negli anni successivi !

 

14
21 Mar 2010
alle 17:07

Bigmatch

per TEX:

"" E' scontato che il CT rilasci dichiarazioni di questo tenore che sono coerenti con quanto ha sempre sostenuto; il problema però è cercare di capire cosa c'è dietro il suo pensiero. Io sono convinto di una cosa: Mallett non crede, per ragioni anche oggettive, nel nostro movimento...""

 

Benissimo, ma allora cosa ci è venuto a fare da noi ?

Solo a prendere soldi ?

 

 

13
21 Mar 2010
alle 16:57

stilgar

che faccia di bronzo (per non dirla diversamente) ha NM!!

 sono d'accordo con  voi, Mallet non è il cuoco adatto per la nostra cucina. per cucinare ha bisogno di caviale e champagne.....noi abbiamo bisogno di un cuoco che sabbia fare un bel piatto da leccarsi i baffi con le nostre patate e melanzane!!!;-)

non se ne vogliano i nostri eroi...era una battuta

12
21 Mar 2010
alle 16:33

Stefano

No dai delfino, stavolta l'arbitro centra veramente poco nulla con la nostra sconfitta, siamo seri

11
21 Mar 2010
alle 16:11

delfino

Belle pagelle. ti sei scordato l'arbitro, a cui il voto lo do io: 10, per aver bene e sottilmente interpretato anche questa volta "l'accompagnamento" dell'Italia alla sconfitta, aver confermato la non pari dignità sportiva di cui è accreditata la ns. nazionale da questi britannici s-*°-zi, e per aver costituito un altro buon elemento integrativo della ns. sconfitta (che magari sarebbe arrivata lo stesso).  

10
21 Mar 2010
alle 15:26

andrea

15 BYRNE 6 – Ben piazzato, ma non punge mai. In media col suo tono in calare.
14 PRYDIE 6 – Ha doti e si vede, ma non sfugge a Mirco. Certo se Hook giocasse come si deve un 2 contro 1 farebbe meta.
13 HOOK 6,5 – Ci fa due mete, un’altra se la mangia. Comunque il migliore della linea dei trequarti rossa.
12 ROBERTS 5 – Sotto tono, va a sbattere un paio di volte, ma con la difesa italiana ci volevano linee di corsa alla Hook (appunto), non dirette come le sue. 22 SHANKLIN 6 Un po’ meglio di Roberts, ma neanche tanto.
11 WILLIAMS – 6 Prova un paio di fughe, ma stavolta non ci fa male.
10 S. JONES – 8 Un metronomo. Infallibile al piede, con la corsa e i passaggi giusti. Forse il talento più sottovalutato del rugby mondiale. 21 BISHOP – N.G.
9 PHILLIPS – 7 Forse solo O’Driscoll è più antipatico, però gioca, fa giocare, placca, corre sostiene. Un fior di giocatore. 20 PEEL – N.G.
8 R. JONES – 6 Sempre un leader, ma è arrivato un po’ stanco alla fine. 19 DELVE – 6 Prova a darsi da fare.
7 WARBURTON – 6,5 Ha la sua occasione al posto di Marty Williams, e tutto sommato non la spreca.
6 THOMAS – 6 Si sacrifica in un lavoro oscuro, da vero blind flanker.
5 DAVIES N.G. 18 GOUGH – 6,5 Bella partita da vecchio marpione. Quasi quasi la touche gallese funzione meglio con lui.
4 CHARTERIS – 6 Senza infamia e senza lode, come il Torneo giocato finora.
3 A. JONES – 6 Contro un Toto’ alla frutta potrebbe fare sfracelli, ma evidentemente è alla frutta pure lui. 17 JAMES- 6 Non cambia un granchè rispetto a Jones.
2 REES – 7 Il solito gran giocatore, tosto, grande corsa e grande difesa. 16 BENNET -
1 JENKINS – 5 Perde il confronto con Castro in mischia chiusa; in gioco aperto non si vede mai.


ITALIA

15 MC LEAN 6,5 – Tiene bene il campo e piazza la botta con una corsa elusiva che ormai è il suo marchio di fabbrica. Certo, il Galles non è la Francia.
14 ROBERTSON 6 – Williams gli scappa un paio di volte, ma tutto sommato va bene così. Meglio che altre volte.
13 CANALE N.G. 22 PRATICHETTI 6,5 – Ci prova più di una volta, e di fronte ha Hook, mica uno qualunque. Merita più spazio, in prospettiva.
12 GARCIA 6 – Anche lui ci prova, ma ha poca benzina.
11 BERGAMASCO MIRCO 6,5 – 2/3 al piede (con una palo); il ragazzino Prydie non gli sfugge.
10 GOWER 6,5 – Stringe i denti e fa la sua parte. Una sicurezza all’apertura, finalmente.
9 CANAVOSIO N.G. 20 TEBALDI 6 – Meno presuntuoso che con la Francia, anche se si fa uccellare da Hook sulla meta. 21 BOCCHINO N.G. – Non raggiungerebbe la sufficienza, ma su un quarto d’ora in un ruolo non suo sarebbe ingiusto.
8 ZANNI 5 – Finisce il torneo in calando, dopo aver tirato la carretta come un matto. Ma la responsabilità è di chi non ha fatto nulla per evitarlo.
7 BERGAMASCO MAURO 7,5 – Il migliore dei nostri, un vero leone: falcia tutto. E il giallo non vale perché Hook non poteva stare dove stava. Il giallo lo meriterebbe l’arbitro.
6 SOLE – 6,5 Si vede che la frustata di rientrare dalla finestra gli fa bene. Finalmente una terza linea che fa accadere qualcosa, e non che si trova lì mentre accade. 19 VOSAWAI 6 Tiene bene il campo, riparte un paio di volte.
5 BORTOLAMI 6 – La touche va meglio che a Parigi (ma il Galles non è la Francia). Per il resto da quel che ha, con orgoglio di ex capitano. 18 BERNABO’ N.G.
4 GELDENHUYS 6 – Tira la carretta come sempre, ma anche lui era arrivato.
3 CASTROGIOVANNI 6,5 – Tiene alla grande e ‘ruspa’ Jenkins un paio di volte. Alla fine era stremato.
2 GHIRALDINI 6 – Una partita più consistente, più da capitano. Suona la carica un paio di volte e in touche lancia come si deve. 16 ONGARO 6 – Mantiene lo standard sia in mischia che in touche.
1 PERUGINI 5 – Cotto. Regge 20 minuti nel primo tempo, ci mette una fesseria da giallo. 17 AGUERO 6 – Tiene la posizione, ma, per dire, Lo Cicero è un’altra cosa.

9
21 Mar 2010
alle 14:51

4Gino

Io penso che PB si era calato nel ruolo e messo in discussione, aveva una sua filosofia di squadra e di gioco (tranne i problemi che ci son stati negli ultimi mesi quando si sapeva che sarebbe andato via) ed in campo si vedeva. Credeva in quello che faceva, non mortificava il movimento e provava a tirar fuori sempre il massimo dal materiale in suo possesso. A NM non gliene frega niente, certe dichiarazioni sono fuori luogo, finchè ci sarà lui ed il suo staff non vedo futuro per la nostra nazionale. Questa è solo la mia opinione.

8
21 Mar 2010
alle 14:21

Rokca

da mezzo profano dico: con Berbizier, anche se si perdeva, mi divertivo a vedere una partita dell'Italia, con Mallet no. Eppure i giocatori sono più o meno quelli... Penso sia un fatto oggettivo... Che dite....

7
21 Mar 2010
alle 13:51

tex

@oliver63

buona la battuta sul vecchio Kit ma consentimi di dirti una cosa:  la precisazione di Dondi la conoscevo però ho imparato una cosa,  spesso, anzi quasi sempre, nelle scarestie si è fatto l'esatto contrario di quanto si è predicato in  chiesa e non vedo una sola ragione valida dal punto di vista tecnico ed economico-finanziario per cui Treviso (il nome di Munari ti dice qualcosa?) e Aironi si acconcino a non avere le seconde squadre nella massima divisione. Un saluto

6
21 Mar 2010
alle 13:40

Oliver63

@tex:

il fido kit carson deve averti informato male ...

dondi ha detto che le seconde squadre di benetton e aironi non possono iscriversi al campionatoe che le franchigie devono pescare da tutte le formazioni del campionato di eccellenza ...

5
21 Mar 2010
alle 13:39

Giovanni Hooker

Per Duccio: solo un piccolo appunto, sicuramente le mete realizzate non sono al minimo dall'ingresso dell'Italia nel torneo. Ovviamente l'analisi rimane salva.

4
21 Mar 2010
alle 13:01

tex

E' scontato che il CT rilasci dichiarazioni di questo tenore che sono coerenti con quanto ha sempre sostenuto; il problema però è cercare di capire cosa c'è dietro il suo pensiero. Io sono convinto di una cosa: Mallett non crede, per ragioni anche oggettive, nel nostro movimento; lo reputa insufficiente a sostenere una selezione in grado di competere con le migliori compagini del rugby internazionale e perciò si regola, giusto o sbagliato che sia, di conseguenza; la scelta - azzeccata - di Gower nello spot di apertura è la migliore testimonianza dell'atteggiamento del CT che non vede nel campionato italiano soluzioni in grado di costituire una scelta definitiva in un ruolo delicato e fondamentale.

Parliamoci chiaro: possiamo condividere o meno la sua filosofia di fondo e le conseguenti scelte che mette in campo; possiamo pungolarlo affinchè mostri più coraggio nello sperimentare i giovani più interessanti del nostro vivaio; possiamo criticarlo anche ferocemente quando inventa scelte cervellotiche di giocatori fuori ruolo ma non è a lui che dobbiamo chiedere risposte alla domanda fondamentale cui il movimento si trova di fronte; ovvero da che parte puntare la barra e per quale rotta indirizzare un movimento che, a dieci anni esatti dall'ingresso nell'elite del rugby continentale, non è riuscito a produrre il salto di qualità necessario. Tale compito è solo e esclusivamente della FIR e dei suoi quadri dirigenti.

La scelta celtica non è la panacea delle afflizioni dell'asfittico movimento nostrano; se condotta in continuità con le premesse che l'hanno generata rischia di uccidere definitivamente ogni possibilità espansiva del movimento interno poichè appare chiaro che, allo stato attuale dell'arte, Treviso e Aironi la faranno da padroni anche nel moribondo campionato di eccellenza schierando le seconde squadre che saranno in grado di catalizzare, per ovvi motivi i migliori giocatori dei vari vivai. Il rischio è di ritrovarsi con le classiche cattedrali - due - nel più desolato dei deseerti. Mi fa ridere la compiacenza folle con cui alcuni salutano il recuperato spiritico dilettantisco del movimento: un campionato di eccellenza dilettantistico - l'espressione semi professionismo è priva di significato - non farebbe altro che scavare un fosso incolmabile in termini di visibilità, potenzialità tecniche e risorse economic o finanziarie tra le selezioni celtiche e il resto dell'Italia ovale.

O si alza il livello complessivo dell'asticella o si muore! Il campionato nostrano non può essere quella cervellotica e inconcludente ipotesi dei due gironi a sei con finale pro europeo di raffazonate franchigie: Le franchigie, la dove si possono mettere in piedi vanno fatte subito! I club devono fare un passo indietro iscrivendo le prime squadre nelle serie inferiori e puntando sui vivai. Solo così ci possiamo salvare.

3
21 Mar 2010
alle 12:27

pietro.mezzoli

Il buon NM ha imaparato bene la suprema arte della paraculaggine italiana.

non sarà mica che ha qualche ascendenza italiana?

2
21 Mar 2010
alle 12:27

monossido

fanno più rabbia le sue dichiarazioni che le prestazioni brutte degli azzurri

1
21 Mar 2010
alle 12:15

marco23

O.o

vabbè..è pazzo! 

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