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Chi bazzica gli ambienti federali sa benissimo quale era l'opinione che i dirigenti italiani avevano per il rugby femminile. Basti ricordare come una vecchia gloria azzurra e tecnico di grido dichiarò in radio che "le ragazze vanno bene per il terzo tempo, non per giocare a rugby". Fa sorridere, se non peggio, leggere quindi le dichiarazioni del presidente Dondi dopo la straordinaria vittoria delle azzurra in Galles. "L'Italdonne merita il rispetto del rugby". Ecco, caro presidente, inizi col dirlo ai suoi dipendenti.
"Una sorpresa – il commento del Presidente Giancarlo Dondi –. Le nostre ragazze sono state molto brave. Hanno ottenuto un grande risultato e conquistato sul campo il rispetto del Rugby italiano e delle nazioni più blasonate. Questa vittoria è la dimostrazione che il rugby femminile sia cresciuto molto negli ultimi anni come è attestato anche dal numero sempre crescente della tesserate".
Il numero delle rugbiste negli ultimi cinque anni è quintuplicato. Oggi sono circa 5000 le tesserate di cui l’80% d’età inferiore ai 16 anni. Un dato fondamentale per la crescita del movimento con una base che si allarga di anno in anno e che costituisce un serbatoio fondamentale per la Nazionale.
Dato che non sfugge al Tecnico Andrea Di Giandomenico, al primo 6 Nazioni sulla panchina azzurra: "Non sapevo esattamente cosa aspettarmi prima dell’inizio del Torneo. Avevo posto un obiettivo: due vittorie su cinque. Il risultato di ieri ne vale quasi due! Rientrare nello spogliatoio sul 12 a 0 e poi ribaltare il risultato con tre mete quando giochi in casa avversaria è da considerarsi una vera impresa".
E’ rientrata al club il capitano azzurro Paola Zangirolami ieri di nuovo alla guida della formazione azzurra dopo aver saltato per infortunio il match contro la Francia: "Un risulto che ci ha ripagato di un lavoro intenso. Abbiamo costruito questa vittoria passo dopo passo fin dalla prima partita contro l’Irlanda. Non la consideriamo un punto d’arrivo ma anzi di partenza. Il trucco è non accontentarsi".
care ragazze, come ben sapete , il nostro amato Rugby è tradizionalista e se l'italia ha dovuto sudare per farsi rispettare a livello internazionale, è giusto che anche le donne facciano la gavetta. Complimenti per i bei risultati, ma i cugini uomini sono anni che si fanno un cu.. così ! Vi rispetto e gioisco alle vostre vittorie, ma per favore non lamntatevi !
@ andrea, ti sara' anche piaciuto tanto, ma tra le migliaia di errori fattuali e materiali, una domanda molto semplice. un questione centrale, come ha giocato Bocchino da 9? e ti sei reso conto che Mazzocchi dice che Tebaldi non doveva giocare questo 6n?
Sara' che Mazzocchi non fa piu' parte dello staff italiano, perche' da professionista della comunicazione dimentica di controllare lo spelling del nome di giocatori che giocano per l'italia, o prende fischi per cardi? e questi sono i personaggi che dovrebbero ricostruire il rugby italiano? Di Dondi ce ne sono abbastanza...
o se preferisci mastro lindo
zio fester
Giusto per curiosità, chi era la vecchia gloria azzurra e tecnico di grido che disse quella frase alla radio?
in ogni caso il Cardi sono gli Scozzesi non i Gallesi!!
il bellissimo articolo di mazzocchi da il velino.it
CRO - Rugby, Sei nazioni: Italia ultima, è ora di cambiareRoma, 22 mar (Velino) - Nel Rugby il catenaccio non paga. È questa la lezione che emerge dalla pesante sconfitta di Cardiff, un 33-10 che avrebbe potuto tranquillamente raddoppiarsi tante sono state le occasioni da meta prodotte dal Galles e sventate in extremis sia dagli stoici placcaggi azzurri (ben 113) sia dalla scivolosità del terreno di gioco e del pallone. La meta dell’estremo azzurro McLean, invece, è arrivata a sei minuti dalla fine quando i Cardi già stavano celebrando facendo fare passerella alle loro seconde linee, proprio come era accaduto la settimana prima allo Stade de France con le mete di Del Fava e Canavosio giunte nel finale quando i Galletti avevano raggiunto quota 46-6! Nel Sei Nazioni 2010 l’Italia di Mallett ha subito, solo nelle ultime due partite, la bellezza di 79 punti, un punto ogni due minuti di gioco: un bel bilancio davvero! Si è davvero toccato il fondo e non solo metaforicamente. Infatti, la contemporanea vittoria degli scozzesi in Irlanda ha spedito gli azzurri – che ambivano alla vigilia alla quarta piazza – all’ultimo, meritatissimo posto, così come sempre è successo nell’era Mallet (cioè da tre edizioni del Torneo). Un crollo annunciato, quello del XV italiano, che è andato prendendo forma con il passare delle giornate e che è maturato attraverso la disastrosa gestione tecnica,tattica, psicologica, organizzativa della Nazionale. Questa Italia è l’unico XV che perde progressivamente di consistenza nei due mesi del Sei Nazioni: strada facendo peggiora invece di migliorare. Non impara niente dall’esperienza e il potenziale che possiede lo deteriora progressivamente. Addirittura farsesco ciò che è accaduto prima e durante il match di sabato al Millennium Stadium di Cardiff, accadimenti che Il Velino aveva preannunciato presentando il match con il titolo “Italia nel caos!” Riepiloghiamo.
Non esistono queste 5000 tesserate.
Conosco giocatrici che mi racconatano realtà ben diverse, e nemmeno credono di arrivi a 1000.
Ma dove escono sti numeri?
E vorrei proprio vedere quanti sono gli spettatori di queste partite..
Non è questione di uomini o donne, la questione è un'altra. Potrò sembrare ripetitivo, ma se la Federazione non investe veramente nei vivai, stimolando prima di tutto le società (le Accademie vanno bene, ma ci sono squadre giovanili che non hanno neanche la "panchina" in campionato...) non si avrà mai una vera crescita globale del movimento italiano. Al contrario se il movimento cresce dal basso crescerà anche il movimento femminile e tutto ciò che è rugby, allora, una vittoria femminile in Galles potrebbe essere non solo un BELLISSIMA sorpresa, bensì una delle tante da collezionare...(stesso discorso vale per le nazionali maschili minori). E poi, leggendo la formazione azzura femminile non mi sembra di scorgere nomi stranieri e neanche di ragazze cresciute all'estero: questo non è un caso amici miei, prima o poi i conti tornano, almeno a noi che non sediamo su poltrone "prestigiose"....
E importante che la FIR da sostegno e valore al movimento femminile perche anche qui i vivai cresceranno (o no cresceranno) e il numero dei tifosi per il campionato Italiano (maschile e femminile) aumenterà (o non aumenterà).
Semplicemente queste atlete sono le mamme di domani e non parlo solo delle azzurre ma tutte che giocano. Vogliamo che i loro figli sono interessati in rugby o no?
Importantissimo che loro rimangono interessate in rugby per una vita e non solo la breve carriera rugbistica. Cosi il rugby Italiano sara anche piu forte.
A proposito, le azurre hanno uno sponsor sulla maglia quest'anno o no?
5000 ma dove 80%sotto i 16 anni ma cosa dite io alleno il miny rugby e ho 7 ragazze under 14 non riesco a giocare con nessuno e siamo disposti pur di giocare anche a lunghe trasferte per favore ditemi dove sono queste 4000 tesserate ..........ma forse in fir contano le ragazze come contano i maschi ???? (60/80mila tsserati )ah ah ah cmq grande impresa brave
Stoccolma, 17 maggio 2009
Trofeo FIRA – qualificazioni WRWC
SVEZIA – ITALIA 16-14
Italia: Cioffi (1 Cap); Pennetta (1 Cap), Zangirolami (Cap), Peron, Bruno (1 cap); Schiavon Ve., Barattin; Barbini, Campanella, Este; Pettinelli, Gai (1 Cap); Sanfilippo, Brennon (Mai chiamata per il 6 Nazioni), Cucchiella. A disposizione Trevisan (No Cap), Raponi (No Cap), Nespoli (No Cap), Sparavier (No Cap), Denza (No Cap), Zublena (2 Cap), Costa (No Cap)
Bridgend – domenica 21 marzo 2010
RBS 6 Nazioni femminile, V giornata
Italia: Furlan; Barattin, Cioffi, Zangirolami (cap), Veronese; Tondinelli, Schiavon Va.; Gaudino, Este, Campanella; Pettinelli, Severin; Gai (10’ st. Gini), Peron, Cucchiella
Potete confrontare le due formazioni.
La domenica dopo si giocava la finale scudetto tra Treviso e Mira e non è un caso che manchino le atlete di entrambe le formazioni.
In più siamo l'unica tra le nazionali che partecipano al 6 Nazioni a non avere una 2a squadra: Inghilterra "A", Francia "A", Scozia "A" giocano regolarmente con Spagna, Svezia, Olanda, Nomads e British Army. Irlanda e Galles uilizzano spesso la selezioni Ireland School e Wales Academy, qualche volta anche le nazionali "A". In più Galles, Francia ed Inghilterra hanno anche selezioni U.20 e U.18. Noi abbiamo radunato una simil U.18 l'anno scorso a Biella per la prima volta per giocare contro le pari età francese. Come ho già detto in altre sedi sono convintissimo che una Nazionale "A" sarebbe utilissima allo sviluppo del nostro movimento, per formare atlete a livello internazionale e credo che con le azzurre che sono rimaste fuori dalla rosa del 6 Nazioni ed altre ragazze che militano in A1-A2 si potrebbe benissimo metterla in piedi... è solo una questione di soldi? Gli introiti del 6 Nazioni (come dice lo statuto) dovrebbero essere equamente ripartiti per finanziare lo sviluppo territoriale del rugby. Mi piacerebbe che qualcuno ci dicesse quanto di quello che abbiamo incassato va a sviluppare il movimento femminile nella scuola e sul territorio. Semplice curiosità.
Qui un video di soli trenta secondi della partita:
http://news.bbc.co.uk/sport2/hi/rugby_union/welsh/8579293.stm
Altri la conoscono molto meglio ...
Io so solo che nella migliore ipotesi è stato sottovalutato il girone di qualificazione ai prossimi mondiali, a cui abbiamo perso l'accesso perdendo contro la Svezia .
E' stata mandata però una squadra priva di tante nazionali...
Giorgio spiega meglio questa storia della Svezia please
ahi giorgio. non vorrai mica mettere in dubbio il generoso supporto del presidentissimo e dei suoi fidi (bau bau) collaboratori, vero?
"Mi ricordo che qualche anno fa le nostre donne con le palle (ovali) andavano in trasferta in francia con le proprie auto... In tal senso la federazione si è mossa o schiodano il culo dalle tribune vip solo per saltare sul carro delle vincitrici?"
Se pensi che è stata mandata in Svezia una vera e propria "seconda squadra" senza motivo ... a meno che non ci fosse la paura di dover pagare la squadra per la coppa del mondo ..
Speriamo cambi qualcosa! le ragazze lo meritano .. e tanto !
PAGATE LE RAGAZZE ALLO STESSO MODO DEGLI UOMINI !!!
@ Giulio
Se non altro adesso le trasferte vengono pagate, ma la diaria delle ragazze è la stessa degli U.17, con molti zeri in meno di quella dei loro colleghi maschi.
@ Rick
Il problema è che tra U.16 e seniors non ci sono categorie intermedie a 16 anni (questo succede nella mia squadra) passi a giocare dalla Coppa Italia a 7 senza mischie, senza touches, senza gioco al piede e con campo ridotto a giocare in Serie A dove il gioco è reale e magari ti confronti con realtà (Treviso, Mira, Monza, Roma o Pesaro per parlare del mio girone) dove il divario fisico prima che tecnico è enorme ed il tasso di infortuni tra le piccole è molto alto, anche perchè sussiste un bel problema culturale ovvero: far intendere a ragazzine di 16/17 anni che per giocare questo sport devono "almeno un pò" costruirsi fisicamente è difficilissimo. Ci vorrebbe una categoria intermedia, ma questo implicherebbe più soldi da investire e la necessaria collaborazione tra strutture e società che sono vicine... credetemi gli orticelli che qui si citano spesso parlando di Celtic esistono anche per quello che riguarda il rugby femminile.
Mi ricordo che qualche anno fa le nostre donne con le palle (ovali) andavano in trasferta in francia con le proprie auto... In tal senso la federazione si è mossa o schiodano il culo dalle tribune vip solo per saltare sul carro delle vincitrici?
"Oggi sono circa 5000 le tesserate di cui l’80% d’età inferiore ai 16 anni."
ok. ma la percentuale così alta di u16 è dovuta maggiormente ad un boom del rugby tra le ragazzine o al fatto che poco oltre quell'età si allontanano da questo sport?
giusto per capire come sarà la tendenza... se si cresce o se si rimane stazionari (tralasciando l'effetto moda che coinvolge tutto il rugby)
ovviamente maggiori per le donne
Chissà come mai quelle parole del tecnico me le ricordo più che bene!!! Grande Duccio e forza ragazze non avete bisogno dell'appoggio fir, ce la farete da sole.
Alla Fir: sarebbe bello sapere che i soldi che date agli uomini per giocare in nazionale siano gli stessi!!! anzi dovrebbero essere maggiori
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alle 19:50
Monica
Pensa un po' Benito saranno anni che i maschietti si fanno il culo e le ragazze da meno tempo, però me la rido da matti quando vedo che nel 6n i rusultati migliori li abbiamo ottenuti noiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii(io non gioco a rugby).
ps. Qui nessuno vuole favoritismi, si chiede semplicemente RISPETTO ed uguaglianza di trattamento, parlare delle donne come idonee solo al terzo tempo è vergognoso.