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Rugby&Economia - Un Sei Nazioni da 465 milioni di euro (ma l'Italia è ultima anche qui)

Domenica 28 Marzo 2010, 12:00 in Sei Nazioni, Sport & Società di
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465 milioni di euro e spiccioli. Questo il "valore" economico del Sei Nazioni 2010 secondo una ricerca effettuata dal Centre for the international business of sport su mandato di Mastercard (sponsor dell'RWC 2011). Un successo importante per le sei nazioni del torneo che vede ogni anno crescere l'impatto economico della palla ovale in Europa. Un successo generale, nel quale però l'Italia è il fanalino di coda.

Campione del 2010, a dispetto dei risultati sul campo, è stata l'Inghilterra che, nonostante solo due incontri interni, ha avuto un giro d'affari di 97,72 milioni di euro, seguita dall'Irlanda (90,50 milioni di euro), dai campioni della Francia (89,79), dal Galles (80,16) e dalla Scozia, che si accontenta di 69,55 milioni di euro. E l'Italia? Staccata, nonostante abbia avuto un aumento importante, e ferma a 37,71 milioni.
Giro d'affari che riguarda ovviamente tanti fattori, dai biglietti venduti ai diritti tv, ma che toccano anche albergatori, ristoratori, merchandising e tutte le attività collegate al Sei Nazioni e al rugby. Per quel che riguarda l'impatto degli spettatori, i dati sono più che positivi. 1 milione e 54mila spettatori negli stadi dei quindici incontri (media di 70mila presenze) e 125 milioni contatti televisivi, con una media di 8,3 milioni per match. Due dati che, se riferiti al Belpaese, spiegano il forte divario tra l'Italia e il resto del Sei Nazioni. Basti pensare alla capienza del Flaminio, decisamente inferiore a quella degli altri stadi, e ai dati di ascolto di Sky per le dirette e La7 per la differita, che non raggiungono il milione di spettatori medio per match.
Insomma, il Sei Nazioni non è solo un successo sportivo, ma è anche un importantissimo volano economico che coinvolge tantissime persone. L'Italia insegue, vince il cucchiaio di legno, ma è in risalita. E lo è nonostante una nazionale perdente e una Federazione assente.

 

15
15 commenti
15
29 Mar 2010
alle 14:08

peppe

@Reda, secondo ma ci sono due domande

1, la FIr poteva imporsi e trasmettere le partite del 6N in chiaro? la risposta e' si. esattamente come fanno tutte le altre federazioni del 6n.

2, la FIR e' capace di imporsi per fare il bene di tutto il movimento (6n in chiaro)? No. e su questo torniamo ad essere daccordo.

Per quantro riguarda basket e volley, i campionati nazionali e le coppe europee, cosi' come quasi ovunque nel rugby, vanno a pagamento. Gli europei e mondiali mi sa di no. Poi il basket non si qualifica piu' ai campionati mondiali ed europei, ed il volley e' scomparso dal radar, causa svendita a Sky.

L'unica opzione che avrebbe senso, sarebbe dare a SKy il 6n in cambio di sostegno importante alla CL. ma a sky mica sono fessi, se alla FIR sono i primi a non capire la ricchezza che hanno tra le mani...

14
29 Mar 2010
alle 13:40

reda

sì, e poi a rai e mediaset tocca trovare (e pagare) degli opinionisti che abbiano una vaga conoscenza di rugby, lasciando a casa i pallonari... mi sa che ci sono dietro troppi interessi, in rai e mediaset non vogliono trasmettere il rugby, e l'AGCOM si adegua! che io sappia anche basket e volley hanno sempre meno spazio in chiaro. peppe, secondo me stai sopravvalutando le capacità ed il potere della Fir

13
29 Mar 2010
alle 11:18

peppe

@Reda, mi sa che non posso essere daccordo. gli accordi televisivi funzionano cosi';

Il governo puo' includere degli eventi sportivi nella lista degli eventi di interesse nazionale e che quindi devono essere trasmessi in chiaro ed in diretta.

Il 6n al momento e' inserito tra questi eventi, ma tra quelli di seconda fascia, cioe' quelli che rihciedono la trasmissione in chiaro ma in differita (vedi modalita' di trasmissione di la7). Se la FIR lavorasse con il Sottosegreatrio Crimi (sempre presentissimo, anche troppo) e l'AGCOM ci sarebbero i presupposti per includere il 6n negli eventi sportivi di interesse nazionale di prima fascia (criteri chiari all'inglese)

e per concludere, ma che pensate che SKY in UK e le satellitari in FRA non sono disposte a pagare di piu' della BBC?

vale lo stesso per RAI e Mediaset ed i mondiali di calcio. ma davvero pensiamo che sky non sia in grado di offrire di piu' di RAi e Mediaset messe insieme? I mondiali di calcio vanno in chiaro perche', come le Olimpiadi e vari Mondiali, l'AGCOM ed il governo DEVONO includerli tra gli eventi di interesse nazionale. 

12
29 Mar 2010
alle 09:55

Paolo

E che dire della stampa.

sulla gazzetta dello sport (primo quotidiano sportivo che per anni e anni è stato il quotidiano più letto in assoluto) trovare un articolo di rugby è peggio che trovare un ago nel pagliaio; preferiscono parlare del gallese gay piuttosto che del campionato di rugby, se si gioca contro gli all blacks bene, il resto si relega a dei trafiletti di tre righe che somugliano più dei necrologi

11
29 Mar 2010
alle 08:31

Gil

la realtà è che il flaminio i farà 45k spettatori quando lo amplieranno, i biglietti omaggio probabilmente pesano ancora(magari non a migliaia come 10 anni fa) e tutto quello che dice peppe al contorno della partita è sacrosanto e potrebbe essere fatto meglio.

Dissento dal fatto che la lire però sia morta a causa fir, è forse l'unica colpa che non ha; sul resto dell'organizzazione/programmazione beh, i dati parlano.

Sul fatto che i nostri club possano fare meglio della federazione nello sviluppo della base, senza regole (ed incentivi) da parte della federazione mi sembra che anche per loro i dati parlino.

a proposito, chio scrive qui magari no, ma qualcuno l'avra pur eletto sto direttivo fir...

 

10
29 Mar 2010
alle 08:14

reda

ancora con sky... ragazzi, i diritti del 6nazioni sono gestiti direttamente dal board del 6nazioni, non dalle federazioni nazionali! se sky offre di più (al board, non alla Fir), sky si porta a casa le dirette! i diritti TV vengono poi distribuiti dal board alle varie federazioni (non so con quale logica, ma immagino in funzione dei risultati), ed ecco, in parte, spiegato il gap tra gli incassi degli altri ed i nostri

9
29 Mar 2010
alle 00:00

peppe

guardando in che stato il calcio, e cioe' livello tecnici e tattici in genere buoni, il merchandise e business management potrebbero essere gestiti meglio da ragazzini di 12 anni.

e per capire da dove comincirare basta comparare il sito della fir e quello delle altre federazioni. basta vedere quanto costa la maglietta di rugby della nazionale rispetto a quelle delle altre nazionali. basta vedere quanto guadagna la fir dagli stand privati al flaminio, con la birra a 5 euro e pizze da schifo. basterebbe accordarsi con produttori locali, chiudere lo spiazzale del flaminio a chi non abbia il biglietto ed estendere la festa per un paio d'ore. (1000 birre a 5 euro, generano meno che 3000 a 2,5 euro, come nel resto del mondo, e panini a migliaia, stile Murrayfield).

e per fortuna si gioca a roma che attrae migliaia di tifosi stranieri. poi mi chiedo quanto la fir guadagni da questo contratto capestro con sky (e non si provi nenche a dire che la fir non ha responsabilita'). la 7 faceva meglio, ma per essere precisi, non copre neanche tutto il territorio nazionale con l'analogico. Meglio darlo gratis sui circuiti locali e guadagnare direttamente dalla pubblicita'.

andro' controcorrente, ma a parte il ct e buona parte dei giocatori, c'e' una vastissima parte di operatori, tecnici e gente che fa parte della macchina del rugby italiano che non e' all'altezza di un movimento professionistico internazionale.

questo non vuole offendere nessuno che ci mette l'anima ed il tempo libero, ma bisogna riconoscere che oltre alla buona volonta' bisogna costruire le capacita'. il bene del rugby viene prima.e qualcuno e' anche pagato per capacita' professionali che non ha.

8
28 Mar 2010
alle 19:19

Paolo PD

si sa qualcosa a proposito dell'esperimento fatto a Londra di trasmissione delle partite di rugby in 3D?

7
28 Mar 2010
alle 18:04

Son Fumino

Nello scrivere e correggere ho commesso alcuni errori. Gli esempi erano riferiti ai diritti televisivi, alla ricerca degli sponsor, alla mancata copertura mediatica (miseri trafiletti sui quotidiani sportivi, rugby praticamente assente nei programmi sportivi dei canali nazionali: RAI e MEDIASET).

6
28 Mar 2010
alle 17:54

Son Fumino

@corry

Il compito principale di una Federazione è quello di promuovere il proprio sport e far si che questo cresca e abbia la massima visibilità; trovare sponsor, diritti televisi e gestire tutto quello che riguarda la nazionale. La nostra Federazione invece si sostituisce ai club nella gestione dei vivai (vedi Accademie che all'estero, chiamate Accademy, sono gestite dai club), organizza il campionato (all'estero ci pensano le "Leghe" mentre in Italia la LIRE è stata fatta morire). Se tutto ciò (ma ci sarebbe dell'altro anche se bastano i due esempi che ti ho citato) non è un comportamento colpevole, allora vuol dire che il nostro sistema è giusto e quello del resto del mondo è sbagliato. Peccato che tutto ciò che sta accadendo in Italia dimostra il contrario. Sono sempre pessimista e polemico? A supporto della mia tesi ci sono fatti concreti. Oppure anche tu credi alla favola che ci propina lo stato maggiore del rugby italiano, giorno dopo giorno, e che dice: "va tutto bene e vissero felici e contenti"... loro, non chi ama il rugby.

P.S. anche nel recente Sevens World Series abbiamo ottenuto un'unica e fortunosa vittoria contro la Russia, battuta di soli 2 punti (la vittoria contro Taipei non la considero per ovvi motivi) mentre da Samoa e Argentina abbiamo preso 40 e passa punti; solo contro Hong Kong (altra sconfitta) abbiamo avuto un passivo di 7 punti. Insuccessi a 360° (vedi la recente retrocessione nel JWC).

5
28 Mar 2010
alle 16:40

simone

Per cambiare un pò le cose bisognerebbe fare pressione sui grandi elettori ma a dire il vero sarebbe indispensabile anche una candidatura più che valida.

4
28 Mar 2010
alle 16:18

corry

Abbiamo scoperto l'acqua calda!!!! In Italia, contrariamente agli altri paesi, manca visibilità mediatica. Nonostante tutto, un milione di media spettatori in Italia non sono da buttare! Che colpa ne ha la federazione se i nostri canali nazionali, RAI ecc. snobbano il rugby e di conseguenza anche gli sponsor? Il Flaminio a 45 mila posti, per un 6 nz penso sia pochino rispetto agli 80 degli altri stadi.

3
28 Mar 2010
alle 14:13

provolone

Il business innanzi tutto! Dalle formazioni, all'arbitraggio... ci terranno dentro finchè faremo guadagnare qualcosa a qualcuno, però appena troveranno una formazione che renderà economicamente maggiormante di noi, ci daranno il benservito. Conviene perciò approfittare di questo momento di congiuntura favorevole per cercare di crescere e maturare...

2
28 Mar 2010
alle 13:31

Crash_B

@delfino: penso ke non sia colpa solo della nostra poca importanza internazionale(anke se conta abbastanza) ma, come conclude, duccio è in gran parte colpa di una federazione assente....

1
28 Mar 2010
alle 12:38

delfino

Pertanto, si spiega subito perchè spesso l'Italia viene "aiutata" a non vincere, "accompagnata" sottilmente a perdere" (nonostante lo faccia bene già di suo) e a stazionare nelle stesse posizioni di dieci anni fa, da parte dei ns. partner del 6N (cartellini gialli abbondanti, falli a favore su cui si sorvola, falli contro fischiati con una puntualità ossessiva, ecc...). poi, noi dominiamo la mischia All Blacks, O'Brien, soffoca la nostra (illegale, noiosa!!). una squadra che vince un po' più spesso fa ascolti, interesse, prende coraggio e iniziativa, amplia il movimento e moltiplica la convinzione di crescere, e i ns. avversari, più forti, perderebbero qualcosa, soldoni, prestigio. o no?. 

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